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4
Restrizioni

Informazioni sulla prescrizione

Classe

A – A TOTALE CARICO DEL SSN.

Tipo di ricetta

RR - Soggetto a Prescrizione Medica

Nota AIFA

Non ci sono limiti di prescrizione.

Regime SSN

Concedibile esente

Ulteriori informazioni

Nome del farmaco

PENTACOL 500 MG SUPPOSTE

Glutine / Lattosio

Glutine: Nessun dato
Lattosio: Nessun dato

Forma farmaceutica

SUPPOSTE

Produttore

ALFASIGMA

Ultimo aggiornamento del RCP

27/02/2026
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RCP - PENTACOL 500 MG

Indicazioni

PENTACOL 400 mg e 800 mg compresse gastroresistenti: colite ulcerosa, morbo di Crohn, Malattia infiammatoria cronica intestinale non classificabile (IBDU).

PENTACOL 1200 mg compresse gastroresistenti: colite ulcerosa.

PENTACOL gel rettale: proctiti ulcerose, morbo di Crohn, flogosi idiopatiche intestinali acute e croniche a localizzazione anorettale e perianale.

PENTACOL granulato per sospensione rettale: colite ulcerosa, flogosi idiopatiche intestinali acute e croniche a localizzazione rettosigmoidea.

PENTACOL schiuma rettale: colite ulcerosa, flogosi idiopatiche intestinali acute e croniche a localizzazione rettosigmoidea, colon sinistro e porzione distale del trasverso.

PENTACOL sospensione rettale: colite ulcerosa a localizzazione retto-sigmoidea.

PENTACOL supposte: colite ulcerosa a localizzazione rettale.

PENTACOL è indicato sia nel trattamento delle fasi attive della malattia, sia nella prevenzione

delle recidive. Nella fase attiva di grado severo è consigliabile l’associazione con trattamento

cortisonico.

Posologia

PENTACOL compresse gastroresistenti Posologia

Colite ulcerosa

Fase di mantenimento della remissione

Negli adulti la dose media è di 2,4 g/die (6 compresse da 400 mg, oppure 3 compresse da 800 mg, oppure 2 compresse da 1200 mg) suddivisa in due o tre somministrazioni al giorno.

Fase di Induzione della remissione della colite ulcerosa

Nelle forme acute di grado lieve della malattia, la dose giornaliera di partenza raccomandata è di 2,4 g (6 compresse da 400 mg, oppure 3 compresse da 800 mg, oppure 2 compresse da 1200 mg), suddivisa in due o tre somministrazioni al giorno; nelle forme acute moderate della malattia, si può aumentare la dose fino a 4,8 g al giorno, suddivisa in due o tre somministrazioni al giorno.

La durata del trattamento nelle fasi attive è di 4-6 settimane.

Morbo di Crohn e Malattia infiammatoria cronica intestinale non classificabile (IBDU). Negli adulti la dose media è di 2 compresse da 400 mg, oppure di 1 compressa da 800 mg, tre volte al giorno. Nelle fasi acute si può aumentare la dose fino a 10 compresse da 400 mg o 5 compresse da 800 mg al giorno, secondo il parere del medico.

In caso di primo trattamento è opportuno raggiungere la posologia piena dopo qualche giorno di trattamento, incrementando gradualmente il dosaggio.

La durata del trattamento nelle fasi attive è di 4-6 settimane.

Nei trattamenti a lungo termine, per prevenire le recidive, il dosaggio quotidiano da

osservare deve essere stabilito dal medico, secondo le condizioni del paziente e l’evoluzione

della malattia.

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia nei bambini di età inferiore ai 2 anni non sono state stabilite. Pentacol 400 mg e 800 mg compresse gastroresistenti è controindicato nei bambini di età inferiore ai 6 anni e Pentacol 1200 mg compresse gastroresistenti nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni a causa della potenziale difficoltà di deglutizione dovuta alla dimensione delle compresse.

C’è solo limitata documentazione a favore di un effetto nei bambini (di età compresa tra 6 e 18 anni).

Bambini di età uguale o superiore ai 6 anni:

  • Fasi acute: la posologia va determinata individualmente, cominciando con 30-50 mg/kg/die in dosi frazionate. Dose massima: 75 mg/kg/die in dosi frazionate. La dose totale non deve superare i 4,8 g/die (dose massima nell’adulto).

  • Trattamento di mantenimento: la posologia va determinata individualmente, cominciando con 15-30 mg/kg/die in dosi frazionate. La dose totale non deve superare i 2 g/die (dose raccomandata nell’adulto).

È generalmente raccomandata la somministrazione della dose pari alla metà della dose degli adulti nei bambini con un peso corporeo fino a 40 kg e della dose pari alla normale dose degli adulti nei bambini sopra i 40 kg di peso.

Modo di somministrazione

Le compresse di PENTACOL vanno ingerite intere (non frazionate né masticate) con un sorso

d’acqua e lontano dai pasti. PENTACOL gel rettale Posologia

PENTACOL gel, presentato in tubetti monodose da 500 mg/5 g, consente di portare il farmaco immediatamente a contatto della mucosa interessata dal processo patologico, in particolare nei casi in cui sono coinvolti il canale anale, gli sfinteri e l’area perianale, non direttamente raggiungibili con le altre formulazioni di mesalazina disponibili (supposte e clisteri). Nella fase attiva della malattia, la dose media giornaliera per adulti è di 1500 mg di mesalazina, pari a tre tubetti di Pentacol gel rettale, salvo diverso giudizio del medico.

La durata del trattamento, nella fase attiva, è di 4-6 settimane. Durante la remissione, che richiede una cura di mantenimento di lunga durata per prevenire le recidive, la frequenza e il dosaggio di Pentacol gel saranno determinati dal medico.

Popolazione pediatrica

C’è poca esperienza e solo documentazione limitata a favore di un effetto nei bambini. Per bambini sopra i due anni d’età, dosi proporzionalmente ridotte, secondo prescrizione medica.

Modo di somministrazione

Il prodotto va applicato con alvo libero da feci.

  1. Introdurre nell’ano la cannula (già innestata sul tubetto) per tutta la sua lunghezza.

  2. Schiacciare con due dita (pollice e indice) il tubetto flessibile, finché non risulti completamente appiattito.

  3. Spalmare intorno all’area perianale l’eventuale eccedenza di gel fuoriuscita dall’ano.

  4. Gettare il tubetto vuoto nel contenitore dei rifiuti.

PENTACOL granulato per sospensione rettale

Posologia

Schema medio di posologia per adulti nella fase attiva, salvo diverso parere medico: un clistere da 1500 mg (una busta) di mesalazina due volte al giorno, mattina e sera, oppure un clistere da 3000 mg (due buste) di mesalazina al giorno, la sera prima di coricarsi.

La durata del trattamento nelle fasi attive è di 4-6 settimane. Durante la remissione della

malattia, che richiede una cura di mantenimento di lunga durata per prevenire le recidive, la frequenza e il dosaggio di PENTACOL, granulato per sospensione rettale, saranno determinati dal medico.

Popolazione pediatrica

C’è poca esperienza e solo documentazione limitata a favore di un effetto nei bambini. Per i

bambini al di sopra dei due anni d’età, dosi proporzionalmente ridotte, a giudizio del medico.

Modi di somministrazione

Per la preparazione del clistere, introdurre nel flacone graduato annesso alla confezione la dose di mesalazina prescritta, 1500 mg oppure 3000 mg (il contenuto di una oppure due buste di granulato) e portare a volume di 100 ml con acqua del rubinetto tiepida o fredda. Avvitare quindi la cannula rettale al flacone e agitare per circa un minuto, per ottenere una sospensione omogenea. Il clistere è così pronto per essere somministrato. Il clistere va

praticato con l’intestino libero da feci. Per ottenere un migliore risultato terapeutico è consigliabile che il paziente rimanga sdraiato per almeno 30 minuti, ruotando il corpo sul fianco destro e sinistro al fine di favorire il contatto del medicamento su una più estesa superficie della mucosa intestinale. In ogni caso il clistere dovrà essere trattenuto per il maggior tempo possibile. Nei pazienti che trovassero difficoltà a trattenere i clisteri da 100 ml, si consiglia di iniziare il trattamento con un volume minore, per esempio 50 ml, seguendo la graduazione incisa sul flacone.

PENTACOL schiuma rettale

Posologia

Posologia media nella fase attiva, salvo diversa prescrizione del medico:

Adulti: 2 g di mesalazina, una o due volte al giorno oppure 4 g di mesalazina, la sera prima di coricarsi.

La durata del trattamento nelle fasi attive è di 4-6 settimane. Durante la remissione della malattia, che richiede una cura di mantenimento di lunga durata per prevenire le recidive, la frequenza e il dosaggio di PENTACOL schiuma rettale, saranno determinati dal medico.

Popolazione pediatrica

Bambini sopra i due anni d’età: dosi proporzionalmente ridotte, a giudizio del medico. C’è

poca esperienza e solo documentazione limitata a favore di un effetto nei bambini. Modo di somministrazione

PENTACOL schiuma rettale va somministrato con alvo libero da feci. L’effetto terapeutico del clistere di schiuma viene notevolmente migliorato se il paziente, dopo l’applicazione, si sdraia per almeno 30 minuti, girandosi lentamente a destra e a sinistra, per favorire il contatto del farmaco su una più estesa superficie della mucosa colica. Il clistere di schiuma deve essere trattenuto il più a lungo possibile, anche tutta la notte o tutto il tempo

intercorrente tra un clistere e l’altro. L’erogazione dell’intera dose (2 o 4 g di mesalazina in

130 ml di schiuma) si ottiene premendo a fondo il cappuccio del contenitore monodose sotto pressione e rilasciandolo subito dopo, per due volte consecutive, secondo le istruzioni annesse alla confezione. Premendo e rilasciando il cappuccio una sola volta si ottiene mezza dose esattamente premisurata in 65 ml di schiuma.

Con PENTACOL schiuma rettale si possono quindi erogare due semidosi (anche ad intervalli di tempo), utilizzabili nel caso il medico ritenesse più opportuno impiegare dosaggi ridotti e più frazionati.

PENTACOL sospensione rettale

Posologia

Adulti: 1 clisma da 4 g, 1 volta al giorno, preferibilmente la sera prima di coricarsi.

Non superare le dosi consigliate. Per evitare ricadute, è raccomandabile adottare un trattamento di lunga durata, riducendo gradualmente la posologia adottata nella fase attiva della malattia.

Popolazione pediatrica

Bambini: dosi proporzionalmente ridotte a giudizio del medico. C’è poca esperienza e solo documentazione limitata a favore di un effetto nei bambini.

Modo di somministrazione

  1. Agitare bene prima dell’uso per ottenere una sospensione omogenea.

  2. Togliere il copricannula.

  3. Per l'applicazione sdraiarsi sul lato sinistro mantenendo diritta la gamba sinistra e piegando la gamba destra.

  4. Inserire nell'orifizio anale la cannula rettale applicata al flacone.

  5. Comprimere il flacone con pressione graduale e costante sino a completo svuotamento del flacone.

  6. Dopo l'introduzione del preparato rimanere coricati nella posizione sopra indicata per circa 30 minuti.

  7. Una migliore efficacia del prodotto si ottiene lasciandolo in sede per tutta la notte.

PENTACOL supposte

Posologia

Adulti: in media 3 supposte al giorno, divise in 2-3 somministrazioni nella fase attiva; 1-2 supposte al giorno per la prevenzione delle recidive.

Non superare le dosi consigliate. Per evitare ricadute, è raccomandabile adottare un trattamento di lunga durata, riducendo gradualmente la posologia adottata nella fase attiva della malattia.

Popolazione pediatrica

Bambini: dosi proporzionalmente ridotte a giudizio del medico. C’è poca esperienza e solo documentazione limitata a favore di un effetto nei bambini.

Modo di somministrazione

Per ottenere un migliore effetto terapeutico è importante che la supposta sia introdotta dopo avere evacuato e venga trattenuta per almeno 30 minuti, o meglio, per più lunghi periodi (ad esempio, per tutta la notte).

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, ai salicilati, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Pazienti con compromissione renale grave (velocità di filtrazione glomerulare <30 ml/min/1,73m2) e/o compromissione epatica grave.

Ulcera peptica in fase attiva. Nefropatie gravi.

Bambini al di sotto dei due anni d’età.

Non somministrare Pentacol 400 mg e 800 mg compresse gastroresistenti nei bambini di età inferiore ai 6 anni e 1200 mg compresse gastroresistenti nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni a causa delle dimensioni elevate della compressa, che possono renderne difficile la deglutizione.

Diatesi emorragica.

Non somministrare nelle ultime settimane di gravidanza e durante l'allattamento (vedere anche paragrafo 4.6).

Avvertenze

Recidive della sintomatologia obiettiva e soggettiva possono verificarsi sia dopo la sospensione del trattamento con PENTACOL sia durante un trattamento di mantenimento inadeguato.

Con PENTACOL compresse gastroresistenti, in pazienti che hanno una digestione gastrica eccezionalmente lenta o sono portatori di una stenosi pilorica, si potrà talora avere una liberazione di mesalazina già nello stomaco, con una conseguente irritazione gastrica ed una perdita di efficacia del farmaco.

Prima dell’inizio e nel corso del trattamento, a discrezione del medico curante, devono essere eseguiti test ematici [conta ematica differenziale (formula leucocitaria); parametri di funzionalità epatica quali ALT o AST; creatinina sierica] e test urinari (dispositivi dipstick).

Come linea-guida, vengono raccomandati un primo controllo dopo 14 giorni dall’inizio del

trattamento e successivamente 2-3 valutazioni ad intervalli di 4 settimane.

Se i risultati rientrano nella normalità, le valutazioni di follow-up devono essere ripetute ogni 3 mesi. Se si manifestano ulteriori sintomi, gli stessi test devono essere eseguiti immediatamente.

Sono stati segnalati casi di aumenti dei livelli degli enzimi epatici nei pazienti trattati con preparazioni contenenti mesalazina.

Particolare cautela va osservata in pazienti con compromissione della funzionalità epatica

(vedere paragrafo 4.3) e in soggetti in trattamento con ipoglicemizzanti orali, diuretici, cumarinici e corticosteroidi.

PENTACOL non deve essere utilizzato in pazienti con compromissione della funzionalità renale (vedere paragrafo 4.3). Nel caso in cui la funzionalità renale peggiori nel corso del trattamento, deve essere presa in considerazione la tossicità renale indotta da mesalazina. Il suo impiego andrà evitato nei pazienti con conclamata insufficienza renale. Sono stati segnalati casi di nefrolitiasi con l’uso di mesalazina, compresi calcoli con un contenuto di

mesalazina del 100 %. Si raccomanda di garantire un’adeguata assunzione di liquidi durante il trattamento. Si raccomanda una valutazione della funzione renale per tutti i pazienti prima di iniziare la terapia, e almeno due volte all’anno in corso di trattamento.

I pazienti con malattia polmonare, in particolare con asma, devono essere controllati molto attentamente nel corso del trattamento con PENTACOL.

L’uso prolungato del prodotto può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione.

Pazienti con precedenti di reazioni avverse in seguito a trattamento con preparazioni contenenti sulfasalazina, devono essere mantenuti sotto stretta sorveglianza medica all’inizio di un ciclo di trattamento con PENTACOL.

La mesalazina è stata associata a una sindrome di intolleranza acuta che può essere difficilmente distinguibile da una recidiva della malattia infiammatoria intestinale. Nonostante non sia ancora stata stabilita l’esatta frequenza, tali casi si sono verificati nel 3% dei pazienti nell’ambito di studi clinici controllati condotti con mesalazina oppure sulfasalazina. Fra i sintomi sono inclusi crampi, dolore addominale acuto e diarrea con sangue, talvolta febbre, cefalea ed eritema.

La terapia deve essere immediatamente sospesa nel caso in cui PENTACOL causi reazioni di intolleranza acuta come crampi addominali, dolore addominale acuto, diarrea con sangue, febbre, cefalea grave e rash.

A seguito di trattamento con mesalazina, sono stati segnalati rari casi di discrasie ematiche gravi. Nel caso in cui il paziente sviluppasse emorragie di non chiara eziologia, ematomi, porpora, anemia, febbre oppure mal di gola, dovranno essere condotte indagini ematologiche. Nel caso di sospetto di discrasia ematica, il trattamento dovrà essere interrotto.

Sono state segnalate rare reazioni di ipersensibilità cardiaca indotte da mesalazina (miocardite e pericardite). Occorre usare cautela nel prescrivere questo farmaco a pazienti con patologie che predispongono a miocardite o pericardite (vedere 4.8).

Reazioni avverse cutanee gravi

In associazione al trattamento con mesalazina sono state segnalate reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), incluse la reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN).

La mesalazina deve essere sospesa alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee

gravi, quali eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.

In caso di reazioni di ipersensibilità, il trattamento deve essere interrotto immediatamente (vedere anche paragrafo 4.8).

La mesalazina può causare una colorazione rosso-marrone delle urine dopo il contatto con candeggina a base di ipoclorito di sodio (es. in sanitari igienizzati con alcune candeggine contenenti ipoclorito di sodio).

Ipertensione intracranica idiopatica

Nei pazienti che assumono mesalazina è stata segnalata ipertensione intracranica idiopatica (pseudotumor cerebri). I pazienti devono essere avvertiti della presenza di segni e sintomi di ipertensione intracranica idiopatica, tra cui cefalea grave o ricorrente, disturbi visivi o tinnito. Se si verifica ipertensione intracranica idiopatica, si deve prendere in considerazione l'interruzione della mesalazina.

Popolazione pediatrica

Pentacol 400 mg e 800 mg compresse gastroresistenti sono controindicati nei bambini di età inferiore ai 6 anni e 1200 mg compresse gastroresistenti nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni a causa delle dimensioni elevate della compressa, che possono renderne difficile la deglutizione.

PENTACOL compresse gastroresistenti contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa cioè è essenzialmente “senza sodio”.

PENTACOL gel rettale contiene metilidrossibenzoato e propilidrossibenzoato che possono provocare reazioni allergiche (anche ritardate).

PENTACOL schiuma rettale contiene polisorbati, metilidrossibenzoato e propilidrossibenzoato, glicole propilenico.

I polisorbati possono provocare reazioni allergiche.

Metilidrossibenzoato e propilidrossi-benzoato possono provocare reazioni allergiche (anche ritardate).

Pentacol 2 g schiuma rettale contiene 3,853 g di glicole propilenico per dose di 130 ml di schiuma.

Pentacol 4 g schiuma rettale contiene 2,889 g di glicole propilenico per dose di 130 ml di schiuma.

PENTACOL sospensione rettale contiene metilidrossibenzoato che può provocare reazioni allergiche (anche ritardate).

Interazioni

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Evitare la somministrazione contemporanea di PENTACOL compresse gastroresistenti e di lattulosio o altri farmaci che, abbassando il pH del colon, possono ostacolare il rilascio del principio attivo contenuto nelle compresse. Nei casi di colite severa, in cui se ne ravvisi l’opportunità, un trattamento con corticosteroidi può essere vantaggiosamente associato a

Pentacol per via topica.

É possibile il potenziamento degli effetti indesiderati dei corticosteroidi a livello gastrico.

In pazienti in terapia concomitante con azatioprina, o 6-mercaptopurina o tioguanina, deve essere tenuta in considerazione la possibilità di un incremento degli effetti mielosoppressivi di azatioprina, o 6-mercaptopurina o tioguanina.

Nei pazienti trattati con azatioprina oppure 6-mercaptopurina, si raccomanda cautela nell’uso

concomitante di mesalazina, poiché potrebbe aumentare il rischio di discrasie ematiche. Può essere potenziato l’effetto ipoglicemizzante delle sulfoniluree. Non si possono escludere interazioni con cumarinici, metotressato, probenecid, sulfinpirazone, spironolattone, furosemide e rifampicina. La co-somministrazione con anticoagulanti cumarinici quale ad

esempio warfarin, può determinare una diminuzione della attività anticoagulante. Il tempo di protrombina deve essere monitorato attentamente, se tale associazione non può essere evitata.

Si raccomanda cautela all’uso concomitante di mesalazina ed agenti di cui è nota la tossicità renale, inclusi i farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) ed azatioprina, poiché questi farmaci possono aumentare il rischio di reazioni avverse a carico dei reni.

Gravidanza

Gravidanza

I dati relativi all’uso di mesalazina in gravidanza sono in numero limitato.

Un numero ridotto di gravidanze esposte indica che non vi siano effetti avversi di mesalazina sulla gravidanza o sulla salute del feto/neonato. Ad oggi, nessun dato epidemiologico rilevante risulta disponibile.

In un singolo caso, in seguito a somministrazione a lungo termine di dosi elevate di mesalazina (2-4g, per via orale) durante la gravidanza, è stata riportata insufficienza renale nel neonato.

Studi sulla somministrazione orale di mesalazina nell’animale non indicano effetti nocivi diretti e indiretti riaspetto alla gravidanza, allo sviluppo embriofetale, al parto o allo sviluppo postnatale.

Poiché è noto che la mesalazina attraversa la barriera placentare, in caso di gravidanza accertata o presunta, somministrare solo in caso di effettiva necessità e sotto stretto controllo del medico.

PENTACOL deve essere utilizzato durante la gravidanza solo nel caso in cui i potenziali benefici siano superiori ai possibili rischi. L’uso dei preparati andrà comunque evitato nelle ultime settimane di gravidanza.

Allattamento

L’acido N-acetil-5-aminosalicilico e, in grado minore, mesalazina sono escreti nel latte materno. Al momento sono disponibili soltanto limitate esperienze in corso di allattamento. Nei bambini non possono essere escluse reazioni di ipersensibilità come diarrea. Quindi, PENTACOL deve essere utilizzato durante l’allattamento solo in caso in cui i potenziali

benefici siano superiori ai possibili rischi. Se il neonato manifesta diarrea l’allattamento deve

essere sospeso.

Effetti sulla guida

PENTACOL non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Effetti indesiderati

La frequenza delle reazioni avverse è definita come segue:

Molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), rara (≥1/10.000, <1/1.000), Molto rara (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine

decrescente di gravità.

Classificazione per i sistemi eorgani secondo MedDRA Effetto indesiderato
Patologie del sistema emolinfopoietico
Molto raro Conta ematica alterata (Leucopenia, neutropenia,trombocitopenia, anemia aplastica, agranulocitosi, pancitopenia)
Disturbi del sistema immunitario
Molto raro Reazioni di ipersensibilità quali esantema allergico,febbre da farmaci, sindrome simil-lupoide, pancolite
Patologie del sistema nervoso
Comune Cefalea
Non comune Sonnolenza, tremore
Raro Capogiro
Molto raro Neuropatia periferica
Non nota Ipertensione intracranica idiopatica (vedereparagrafo 4.4)
Patologie cardiache
Non comune Tachicardia
Molto raro Pericardite, miocardite
Patologie vascolari
Comune Ipertensione
Non comune Ipotensione
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Molto raro Reazioni polmonari allergiche e fibrotiche (comprese dispnea, tosse, broncospasmo, alveolite, eosinofilia polmonare, infiltrazione al polmone, polmonite,malattia polmonare interstiziale)
Patologie gastrointestinali
Comune Nausea, diarrea, distensione dell’addome
Non comune Dolore addominale
Raro Flatulenza, vomito
Molto raro Pancreatite, Pancreatite acuta
Non nota Diarrea emorragica, spasmi muscolari
Patologie epatobiliari
Molto raro Epatite, epatite colestatica,Anomalie transitorie del test di funzionalità epatica (aumento dei valori di transaminasi e colestasi) Colelitiasi
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune Prurito
Comune Eruzione cutanea
Raro Fotosensibilità*
Molto raro Alopecia
Non nota Angioedema
Non nota Reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS)Sindrome di Stevens-Johnson (SJS) enecrolisi epidermica tossica (TEN)
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo
Molto raro Mialgia, artralgia
Patologie renali e urinarie
Molto raro Compromissione della funzione renale compresanefrite interstiziale acuta e cronica e insufficienza renale
Non nota Nefrolitiasi (vedere paragrafo 4.4 per ulterioriinformazioni)
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella
Molto raro Oligospermia (reversibile)
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune Astenia, piressia
Non comune Affaticamento, edema della faccia

*Fotosensibilità

Le reazioni più severe sono osservate in pazienti con condizioni cutanee preesistenti, quali dermatite atopica ed eczema atopico.

In associazione al trattamento con mesalazina sono state segnalate reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), che includono la reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN) (vedere paragrafo 4.4).

L’eventuale comparsa di reazioni di ipersensibilità comporta l’immediata interruzione del

trattamento.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione

avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo

https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

Sovradosaggio

I dati relativi a casi di sovradosaggio sono rari (ad es. suicidio premeditato con assunzione per via orale di una dose elevata di mesalazina) e non indicano tossicità renale o epatica. Non è noto un antidoto specifico e il trattamento è sintomatico e di supporto, incluso il monitoraggio della funzionalità renale.

Non sono ipotizzabili casi di sovradosaggio a seguito di somministrazione rettale.

Per quanto riguarda le compresse gastroresistenti, ricorrere alla decontaminazione del tratto intestinale ed all’infusione endovenosa di soluzioni elettrolitiche.

Proprietà farmacologiche - PENTACOL 500 MG

Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antinfiammatori intestinali, codice ATC: A07EC02.

L’utilità terapeutica della mesalazina (acido 5-aminosalicilico o 5-ASA) nel trattamento delle malattie infiammatorie idiopatiche intestinali, acute e croniche (coliti e proctiti ulcerose, morbo di Crohn) può ormai considerarsi un’acquisizione di grande rilevanza clinica. In queste patologie la mesalazina svolge un’efficace azione antinfiammatoria esclusivamente topica, mentre risulta inattiva e potenzialmente nefrotossica per via sistemica. La mesalazina è il metabolita attivo della salazosulfapiridina (SASP), un azocomposto da decenni impiegato nelle malattie infiammatorie del colon. La salazosulfapiridina per via orale funge in pratica da carrier della mesalazina, che viene liberata nell’intestino per scissione dell’azocomposto ad opera dei batteri locali. La scissione libera però anche il componente sulfamidico della molecola, la sulfapiridina, inattiva nella colite ulcerosa, oltre che responsabile di numerosi effetti collaterali indesiderati. Al fine di eliminare questi seri inconvenienti e poter utilizzare il principio attivo in dosaggi adeguati, si è reso necessario l’impiego della mesalazina come tale, in compresse gastroenteroprotette che riproducessero la funzione di carrier della salazosulfapiridina. Per esplicare la sua attività locale, la mesalazina deve quindi pervenire direttamente a contatto della mucosa intestinale interessata dal processo patologico: ileo distale e colon, senza venire assorbita durante il transito nel tratto GI superiore. Per raggiungere questo scopo è stato necessario ricorrere a particolari tecniche di rivestimento protettivo, per consentire al farmaco un transito indenne attraverso stomaco e intestino tenue e la sua liberazione nell’ileo distale e nel colon, dove la sua azione topica deve essere esplicata. La necessità del rivestimento gastroentero-protettivo s’impone solo quando la mesalazina deve essere assunta per via orale in compresse. Per le formulazioni destinate alla via rettale (clisteri di sospensione e di schiuma, supposte, gel anorettale) non occorre alcuna protezione. Le formulazioni di PENTACOL rispondono razionalmente al trattamento farmacologico della malattia infiammatoria intestinale, soprattutto in funzione della localizzazione e dello stadio del fenomeno morboso.

Proprietà farmacocinetiche

Per via orale, PENTACOL compresse gastroresistenti, a cessione pH dipendente, attraversa

indenne la parte superiore dell’intestino e rilascia il principio attivo nei segmenti interessati

dalla malattia, ileo distale e colon, in cui il pH è superiore a 6,5. Per via rettale PENTACOL è disponibile in cinque formulazioni (granulato per sospensione rettale, schiuma rettale, gel rettale, sospensione rettale, supposte), formulazioni che permettono di portare in modo ottimale il farmaco direttamente sulle mucose di una estesa parte del basso intestino, dall’orifizio anale alla porzione distale del colon trasverso. L’assorbimento per via rettale è

minimo: dopo somministrazione di 4 g in sospensione acquosa mediante clisteri da 100 ml, si è riscontrato un livello serico massimo di 7 mcg/ml; nessun accumulo si è riscontrato nel plasma dopo somministrazioni giornaliere ripetute. L’escrezione urinaria, in forma prevalentemente acetilata, dà valori dose-dipendenti nell’ordine del 10%. Le compresse gastroresistenti, per il loro particolare rivestimento, si disgregano solo in un ambiente a pH > 6,5 nell’ileo e nel colon. L’assorbimento di 5-ASA è di modesta entità, con evidenza di livelli plasmatici medi di 1,3 mcg/ml dopo somministrazione di 6 compresse da 400 mg. La sostanza viene eliminata con le feci, mentre la quota assorbita passa nelle urine come N-acetil-derivato. L’acido acetil-5-aminosalicilico si lega alle proteine plasmatiche per circa

l’80%, ha un’emivita di circa 6 ore e una clearance renale di 200-300 ml/min.

La formulazione in supposte consente di trattare le forme di proctiti e rettocoliti ulcerative localizzate negli ultimi segmenti di intestino.

Informazioni farmaceutiche - PENTACOL 500 MG

Elenco degli eccipienti

Compresse gastroresistenti: cellulosa microcristallina, sodio carbossimetilamido, amido di mais, magnesio stearato, polivinilpirrolidone, mannitolo E421, copolimeri dell’acido metacrilico, talco, titanio biossido, ferro ossido rosso, trietilcitrato.

Granulato per sospensione rettale: cellulosa microcristallina, polivinilpirrolidone, dimeticone.

Gel rettale: carbossipolimetilene, trietanolammina, E218 metilidrossi benzoato, E216 propilidrossi benzoato, glicerolo, acqua depurata.

Schiuma rettale: polisorbato 20, cera emulsionante, E218 metilidrossi benzoato, E216 propilidrossi benzoato, glicole propilenico, acqua depurata. Propellenti: isobutano, azoto.

Sospensione rettale: silice colloidale, gomma xantan, carbossimetilcellulosa sodica, E218 metilidrossi benzoato, sodio metabisolfito, acido fosforico concentrato, acqua depurata.

Supposte: gliceridi semisintetici solidi.

Incompatibilità

Non pertinente.

Periodo di validità

Compresse: 36 mesi

Tutte le altre formulazioni: 2 anni.

Precauzioni particolari per la conservazione

Evitare la diretta esposizione alla luce solare ed a fonti di calore. Supposte e compresse: conservare a temperatura inferiore a 30°C. Gel rettale: conservare a temperatura inferiore a 25°C.

Natura e contenuto del contenitore

Compresse gastroresistenti

Scatola da 60 compresse da 400 mg di principio attivo, in blister PVC/alluminio Scatola da 30 compresse da 800 mg di principio attivo, in blister PVC/alluminio Scatola da 60 compresse da 800 mg di principio attivo, in blister PVC/alluminio Scatola da 90 compresse da 800 mg di principio attivo, in blister PVC/alluminio Scatola da 60 compresse da 1200 mg di principio attivo, in blister PVC/alluminio Scatola da 120 compresse da 1200 mg di principio attivo, in blister PVC/alluminio

Gel rettale

Scatola da 20 tubi di alluminio/resina epossi-fenolica da 5 g, dosati a 500 mg/5 g di mesalazina

Scatola da 10 tubi di alluminio/resina epossi-fenolica da 5 g, dosati a 500 mg/5 g di

mesalazina

Granulato per sospensione rettale

Scatola da 20 bustine di granulato da 1500 mg di principio attivo, con annesso flacone graduato in plastica soffice per la preparazione e la somministrazione di clisteri e 20 cannule rettali monouso

Schiuma rettale

2 g schiuma rettale – 1 contenitore sotto pressione da 14 g + 7 cannule

Scatola da 1 contenitore sotto pressione da 14 g in alluminio/resina dotato di 7 cannule rettali, per 14 erogazioni (semidosi) da 1 g di mesalazina

4 g schiuma rettale – 1 contenitore sotto pressione da 28 g + 7 cannule

Scatola da 1 contenitore sotto pressione da 28 g in alluminio/resina dotato di 7 cannule rettali, per 14 erogazioni (semidosi) da 2 g di mesalazina

Sospensione rettale

4 g/100 ml Sospensione rettale - 7 contenitori monodose con cannula

Scatola da 7 flaconi da 100 ml, dosati a 4g di mesalazina, in polietilene con cannula rettale.

Supposte

Scatola da 20 supposte da 500 mg in blister di PVC/PE, sigillato mediante termosaldatura.

Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

Documenti PDF

Confezione e prezzo

20 SUPPOSTE
Prezzo*
17,08 €
Ticket
4,93 €

Classe

A – A TOTALE CARICO DEL SSN.

AIC

026925154
* Il prezzo del ticket mostrato (SSN) può non includere le spese regionali accessorie.

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