EMULPREA 1 MG/G EMULSIONE CUTANEA
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
Ulteriori informazioni
Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
Ultimo aggiornamento del RCP

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RCP - EMULPREA 1 MG/G
Eczema esogeno acuto da lieve a moderato (dermatite allergica da contatto, dermatite irritante da contatto, eczema nummulare, eczema disidrosico, eczema volgare) ed endogeno (dermatite atopica, neurodermite), eczema seborroico severamente infiammato.
Emulprea è indicato in adulti, adolescenti, bambini e lattanti di età pari o superiore a 4 mesi (vedere paragrafi 4.2 e 4.4).
Posologia
Emulprea deve essere utilizzato localmente e applicato, con un leggero massaggio, in uno strato sottile una volta al giorno sulle zone interessate.
Generalmente la durata d'uso non deve superare le 2 settimane negli adulti.
Nell'eczema seborroico severamente infiammato, le aree colpite del viso devono essere trattate per non più di una settimana.
Se la cute si secca eccessivamente con l'uso di Emulprea, a seconda delle caratteristiche individuali di cute coinvolta, si consiglia una terapia neutra adiuvante (emulsione acqua in olio o unguento grasso monofasico) come emolliente cutaneo.
Popolazione pediatrica
Non sono necessari aggiustamenti della dose quando Emulprea viene somministrato a lattanti di età pari o superiore a 4 mesi, bambini o adolescenti.
In linea di principio, la durata del trattamento dovrebbe essere ridotta al minimo nei bambini.
La sicurezza di Emulprea nei lattanti di età inferiore ai 4 mesi non è stata stabilita. Non sono disponibili dati.
Modo di somministrazione Uso cutaneo.
Emulprea non deve essere utilizzato in caso di
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ipersensibilità al principio attivo, all’alcol benzilico o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
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presenza di processi tubercolari o sifilitici
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infezioni virali (come l'herpes o la varicella)
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rosacea
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dermatite periorale
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ulcera
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acne vulgaris
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patologie atrofiche della cute
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reazioni cutanee alla vaccinazione nell'area da trattare
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patologie batteriche e micotiche della cute, vedere paragrafo 4.4.
I glucocorticoidi devono essere utilizzati esclusivamente alla dose più bassa possibile, soprattutto nei bambini, e solo per il tempo strettamente necessario per raggiungere e mantenere l'effetto terapeutico desiderato.
Un'ulteriore terapia specifica è necessaria nelle patologie della cute infettate da batteri e/o nelle infezioni fungine.
Le infezioni cutanee locali possono essere potenziate dall'uso topico di glucocorticoidi.
Come con tutti gli altri glucocorticoidi, l'uso non professionale può mascherare la sintomatologia clinica. Quando si utilizza Emulprea è necessario prestare attenzione per evitare il contatto con gli occhi, le ferite aperte profonde e le mucose.
Emulprea non deve essere applicato su aree estese (più del 40% della superficie corporea).
Dopo l'applicazione di un unguento contenente metilprednisolone acenato (0,1%) sul 60% della superficie cutanea in condizioni occlusive per 22 ore, è stata osservata una soppressione dei livelli plasmatici di cortisolo e un'influenza sul ritmo circadiano in volontari adulti sani.
L'applicazione estensiva di corticosteroidi topici su vaste aree del corpo o per periodi di tempo prolungati, in particolare in condizioni occlusive, aumenta significativamente il rischio di effetti indesiderati. Il trattamento in condizioni occlusive deve essere evitato a meno che non sia indicato. Si noti che i pannolini e le aree intertriginose possono rappresentare condizioni occlusive.
Come noto per i corticoidi sistemici, anche dall'uso di corticoidi locali può svilupparsi glaucoma (ad es. dopo un'applicazione estensiva o con dosi elevate per un periodo prolungato, medicazione occlusiva o applicazione sulla cute intorno agli occhi).
Disturbi visivi
Possono essere riportati disturbi visivi con l'uso sistemico e topico di corticosteroidi. Se un paziente presenta sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, deve essere preso in considerazione il rinvio del paziente a un oftalmologo per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSC) che sono state riportate dopo l'uso di corticosteroidi sistemici e topici.
Quando si trattano aree estese della cute, la durata del trattamento deve essere mantenuta il più breve possibile in quanto la possibilità di assorbimento o un effetto sistemico non possono essere completamente escluse.
Gli eccipienti gliceridi semisintetici solidi e trigliceridi saturi a catena media possono influenzare l'efficacia dei prodotti in lattice come preservativi e diaframmi.
Popolazione pediatrica
Emulprea non deve essere utilizzato in condizioni occlusive. Si noti che i pannolini possono essere occlusivi. Ciò è particolarmente rilevante in quanto Emulprea non è raccomandato per l'uso nei lattanti di età inferiore ai 4 mesi.
È necessaria un'attenta valutazione di beneficio/rischio per i bambini tra i 4 mesi e i 3 anni.
Alcol benzilico
Questo medicinale contiene 12,5 mg di alcol benzilico in ogni grammo.
Alcol benzilico può causare lieve irritazione locale. Alcol benzilico può causare reazioni allergiche.
Fertilità
Non sono disponibili informazioni riguardo l'influenza del metilprednisolone aceponato sulla fertilità.
Gravidanza
Non ci sono dati sufficienti sull'uso del metilprednisolone aceponato nelle donne in gravidanza. Studi con metilprednisolone aceponato sugli animali hanno mostrato effetti embriotossici e/o teratogeni a dosi che superano la dose terapeutica (vedere paragrafo 5.3).
Alcuni studi epidemiologici suggeriscono che potrebbe esserci un aumento del rischio di schisi orali tra i neonati di donne che sono state trattate con glucocorticoidi sistemici durante il primo trimestre di gravidanza. L'indicazione clinica per il trattamento con Emulprea in donne in gravidanza deve essere attentamente rivista e i benefici soppesati rispetto ai rischi.
In generale, l'uso di preparati topici contenenti corticoidi dovrebbe essere evitato durante i primi 3 mesi di gravidanza.
In particolare, durante la gravidanza e l'allattamento dovrebbero essere evitati il trattamento di aree estese, l'uso prolungato o le medicazioni occlusive.
Allattamento
Nei ratti, è stato mostrato che il metilprednisolone aceponato non si trasferisce ai neonati attraverso il latte. Non è però noto se il metilprednisolone aceponato sia secreto nel latte materno, poiché è stata segnalata la comparsa di corticosteroidi somministrati per via sistemica nel latte materno. Non è noto se la somministrazione topica di Emulprea possa determinare un assorbimento sistemico sufficiente di metilprednisolone aceponato per produrre quantità rilevabili nel latte materno. Pertanto, si deve prestare attenzione quando Emulprea viene prescritto a una donna in allattamento.
Le donne che allattano non dovrebbero essere trattate al seno. Durante l'allattamento devono essere evitati il trattamento di aree estese, l'uso prolungato o le medicazioni occlusive (vedere paragrafo 4.4).
Emulprea non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.
Il principio attivo può causare disturbi visivi. I pazienti che manifestano questo effetto indesiderato devono astenersi dal guidare veicoli o dall'utilizzare macchinari.
Negli studi clinici, l'effetto indesiderato più frequentemente osservato includeva bruciore in sede di applicazione.
Le frequenze degli effetti indesiderati osservati negli studi clinici e riportate nella tabella seguente sono definite in base alla convenzione di frequenza MedDRA: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100 e <1/10), non comune (≥1/1 000 e <1/100), raro (≥1/10 000 e <1/1 000), molto raro (<1/10 000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Il termine MedDRA più appropriato è stato usato per descrivere una determinata reazione e i suoi sinonimi e le condizioni correlate.
| Classificazione per Sistemi e Organi | Comune | Non comune | Non nota |
| Patologie dell'occhio | visione offuscata (vedere paragrafo4.4) | ||
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | eczema, esfoliazione cutanea, screpolature della cute | ||
| Patologie generali econdizioni relative alla sede di somministrazione | bruciore in sede di applicazione | sede di applicazione: dolore,vesciche, prurito, pustole, erosione |
Come con altri corticoidi per applicazione topica, possono verificarsi i seguenti effetti indesiderati locali (frequenza non nota): atrofia cutanea, secchezza in sede di applicazione e eritema in sede di applicazione, strie cutanee, follicolite in sede di applicazione, ipertricosi, telangectasia, dermatite periorale, colorazione anormale della cute, acne e/o reazioni allergiche cutanee a uno qualsiasi dei componenti della formulazione. Possono verificarsi effetti sistemici dovuti all'assorbimento quando vengono applicati preparati topici contenenti corticoidi.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse
I risultati degli studi di tossicità acuta con metilprednisolone aceponato non indicano che sia prevedibile alcun rischio di intossicazione acuta a seguito di sovradosaggio in una singola applicazione cutanea (applicazione su un'area estesa in condizioni favorevoli all'assorbimento) o di ingestione involontaria.
Proprietà farmacologiche - EMULPREA 1 MG/G
Categoria farmacoterapeutica: Corticosteroidi, preparati dermatologici; corticosteroidi, potenti (gruppo III) codice ATC: D07AC14
Meccanismo d’azione
Dopo l'applicazione topica, Emulprea sopprime le reazioni cutanee infiammatorie e allergiche nonché le reazioni associate all'iperproliferazione, portando alla regressione dei sintomi oggettivi (eritema, edema, essudato) e dei disturbi soggettivi (prurito, bruciore, dolore).
Effetti farmacodinamici
È noto che il metilprednisolone aceponato si lega al recettore intracellulare dei glucocorticoidi e questo è particolarmente vero per il principale metabolita 6α-metilprednisolone-17-propionato, che si forma dopo la scissione dell'estere nella cute.
Il complesso del recettore degli steroidi si lega a determinate regioni del DNA, innescando così una serie di effetti biologici.
Il legame del complesso del recettore steroideo provoca l'induzione della sintesi della macrocortina. La macrocortina inibisce il rilascio di acido arachidonico e quindi la formazione di mediatori dell'infiammazione come prostaglandine e leucotrieni.
L'azione immunosoppressiva dei glucocorticoidi può essere spiegata dall'inibizione della sintesi delle citochine e da un effetto antimitotico, che finora non è ben compreso.
L'inibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici o il potenziamento dell'effetto vasocostrittore dell'adrenalina si traduce infine nell'attività vasocostrittrice dei glucocorticosteroidi.
Efficacia e sicurezza clinica
In 5 studi clinici, un totale di 716 pazienti di età compresa tra 4 mesi e 95 anni sono stati trattati con
un’emulsione cutanea contenente metilprednisolone aceponato (0,1%). Il principale parametro di efficacia negli studi clinici è stata la riduzione del punteggio totale dei sintomi selezionati oggettivamente quali eritema, edema, vesciche, papule, essudato e prurito durante il periodo di studio.
Il successo terapeutico complessivo (guarigione completa e netto miglioramento) negli studi clinici condotti con la somministrazione mono giornaliera di un’emulsione cutanea contenente metilprednisolone aceponato in pazienti con vari tipi di eczema variava dall'82,5% all'88,9% (85% in media).
Gli eventi avversi si sono verificati nel 5% dei pazienti trattati una volta al giorno con metilprednisolone aceponato. Gli eventi avversi che si sono verificati sono stati generalmente di intensità da lieve a moderata.
Popolazione pediatrica
Un’emulsione cutanea di metilprednisolone aceponato (0,1%), applicata una volta al giorno, è stata studiata per un periodo di 2 settimane in 73 bambini di età compresa tra 4 mesi e 14 anni. L'effetto terapeutico complessivo è stato dell'88,9%. La sicurezza nei bambini era la stessa degli adulti in merito al tipo di eventi avversi e la loro frequenza, per quanto deducibile dalla popolazione studiata, molto più piccola nei bambini.
Il metilprednisolone aceponato diventa disponibile dalla formulazione base. La concentrazione nello strato corneo e negli strati viventi cutanei diminuisce dall'esterno verso l'interno.
Biotrasformazione
Il metilprednisolone aceponato è idrolizzato nell'epidermide e nel derma al principale metabolita
6α-metilprednisolone-17-propionato che si lega più saldamente al recettore dei corticoidi rispetto al principio attivo, indicazione di una bioattivazione nella cute.
Assorbimento
La velocità e l'entità dell'assorbimento percutaneo di un corticoide topico dipendono da una serie di fattori: struttura chimica del composto, composizione del veicolo, concentrazione del composto nel veicolo, condizioni di esposizione (area trattata, durata dell'esposizione, trattamento aperto o occlusivo) e le caratteristiche della cute (tipo e gravità della patologia della cute, localizzazione anatomica, ecc.).
Per studiare l'assorbimento percutaneo del metilprednisolone aceponato emulsione cutanea, sono state sperimentalmente modificate le caratteristiche della cute. La cute integra è stata confrontata con la cute sperimentalmente infiammata (eritema UV-B) e sperimentalmente danneggiata (rimozione dello strato corneo). L'entità dell'assorbimento attraverso la cute infiammata artificialmente era molto bassa (0,24% della dose) ed era solo marginalmente superiore all'assorbimento attraverso la cute integra (0,15% della dose).
L'assorbimento percutaneo del metilprednisolone aceponato attraverso la cute pre-danneggiata dallo stripping ha determinato valori nettamente più elevati (15% della dose).
Per cute infiammata, il carico sistemico dopo un trattamento completo del corpo con 20 g/dose per 2 volte al giorno di metilprednisolone aceponato emulsione cutanea (0,1%) potrebbe ammontare a un carico assorbito di circa 2 μg di metilprednisolone aceponato al giorno per kg di peso corporeo.
Eliminazione
Dopo aver raggiunto la circolazione sistemica, il principale prodotto di idrolisi del metilprednisolone aceponato, il 6α-metil-prednisolone-17-propionato viene rapidamente coniugato con acido glucuronico e, di conseguenza, inattivato.
I metaboliti del metilprednisolone aceponato (metabolita principale:
6α-metil prednisolone-17-propionato-21-glucuronide) vengono eliminati principalmente attraverso i reni con un'emivita di circa 16 ore.
Dopo somministrazione endovenosa, l'escrezione con urina e feci è stata completa entro 7 giorni. Non si verifica alcun accumulo di sostanze o metaboliti farmacologici nel corpo.
Informazioni farmaceutiche - EMULPREA 1 MG/G
Trigliceridi saturi a catena media Gliceridi semisintetici solidi Macrogol-2-stearile etere Macrogol-21-stearile etere
Alcol benzilico Disodio edetato
Glicerolo (85%) Acqua purificata
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Tubi in laminato di alluminio, con lacca protettiva esterna, strato interno in polietilene e tappo a vite bianco in polipropilene.
Emulprea è disponibile in confezioni contenenti tubi da 20 g, 50 g e 100 g. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.