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Farmaci
Lista interazioni
38
11
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Restrizioni

Informazioni sulla prescrizione

Classe

H – A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

Tipo di ricetta

RRL - Soggetto a Prescrizione Medica Limitativa

Nota AIFA

Non ci sono limiti di prescrizione.

Regime SSN

Ospedaliero disponibile in farmacia a carico del paziente

Ulteriori informazioni

Nome del farmaco

DUODOPA 20MG/ML + 5MG/ML GEL INTESTINALE

Glutine / Lattosio

Glutine: No
Lattosio: Nessun dato

Forma farmaceutica

GEL INTESTINALE

Produttore

ABBVIE

Ultimo aggiornamento del RCP

08/09/2026
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RCP - DUODOPA 20MG/ML

Indicazioni

Trattamento della malattia di Parkinson in stadio avanzato rispondente a levodopa, con gravi fluttuazioni motorie e ipercinesia o discinesia, quando le combinazioni disponibili di medicinali antiparkinsoniani non hanno dato risultati soddisfacenti.

Posologia

Posologia

Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione è somministrato mediante infusione sottocutanea continua, 24 ore al giorno.

La velocità di infusione iniziale raccomandata per Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione viene calcolata convertendo la quantità di levodopa assunta durante il giorno in equivalenti di levodopa (LE) e aumentando il valore tenendo conto della somministrazione nelle 24 ore (vedere

paragrafo Inizio del trattamento). La dose può essere aggiustata per ottenere una risposta clinica in grado di ottimizzare il periodo “On” funzionale e ridurre al minimo il numero e la durata degli episodi “Off” e degli episodi “On” con discinesia problematica. La dose massima di foslevodopa giornaliera raccomandata è di 6000 mg (o 25 ml di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione/giorno, equivalenti indicativamente a 4260 mg di levodopa/giorno).

Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione sostituisce i medicinali contenenti levodopa e gli inibitori delle catecol-O-metiltransferasi (COMT). Se necessario, possono essere assunte in concomitanza altre classi di medicinali per la malattia di Parkinson.

Inizio del trattamento

I pazienti selezionati per il trattamento con Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione devono essere in grado di comprendere e utilizzare il sistema di somministrazione in modo autonomo o con il supporto di persone che forniscono loro assistenza.

I pazienti devono essere formati al corretto utilizzo di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione e del sistema di somministrazione (vedere paragrafo Modo di somministrazione) prima di iniziare il trattamento con Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione e, se necessario, in seguito.

Per iniziare il trattamento con Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione sono richiesti tre passaggi.

  • Passaggio 1: calcolare il valore di LE in base ai medicinali contenenti levodopa assunti dal paziente durante il periodo di veglia.

  • Passaggio 2: determinare la velocità oraria di infusione di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione.

  • Passaggio 3: determinare il volume della dose di carico.

Passaggio 1: Calcolare il valore di LE in base ai medicinali contenenti levodopa assunti dal paziente durante il periodo di veglia.

La quantità di levodopa derivante da tutte le formulazioni contenenti levodopa assunte durante il periodo di veglia nel corso della giornata (in genere 16 ore al giorno) deve essere convertita in LE, utilizzando l’opportuno fattore di moltiplicazione della dose riportato in Tabella 1 e quindi sommata. Per questo calcolo tenere conto solo della levodopa e degli inibitori delle COMT. Per questo calcolo non si devono considerare eventuali somministrazioni di supporto di levodopa o di qualsiasi altro medicinale o terapia antiparkinsoniana, compresi i medicinali assunti al di fuori del periodo di veglia (ad es. somministrazione notturna). In caso di assunzione di inibitori delle COMT nell’arco delle

24 ore, indipendentemente dalla dose di inibitori delle COMT, è necessario applicare un fattore di correzione alla somma di LE come riportato in Tabella 1.

Tabella 1. Calcolo degli Equivalenti della Levodopa (LE)

Formulazione a base di levodopa Fattore di moltiplicazione della dose
A rilascio immediato, compresa sospensione enterale 1
A rilascio modificato, a rilascio controllato o a rilascio prolungatoa 0,75
In caso di assunzione di inibitori delle COMT, moltiplicare la somma dei valori di LE ottenuta per1,33a
a La levodopa contenuta nelle formulazioni di LD/CD/inibitori delle COMT combinate, conta come formulazione a rilascio immediato e deve essere sommata al valore di LE delle altre fonti di levodopa

prima di moltiplicare la somma per il fattore di correzione per gli inibitori delle COMT (ovvero, il fattore di correzione COMT non si applica al singolo valore di LE).

CD = carbidopa; LD = levodopa; COMT = catecol-O-metiltransferasi; LE = equivalenti della levodopa.

Passaggio 2: Determinare la velocità oraria di infusione di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione.

Fare riferimento alla Tabella 2 per la velocità di infusione iniziale di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione in base al valore di LE calcolato nel Passaggio 1.

La velocità di infusione oraria di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione riportata nella Tabella 2 è basata sull’assunzione di LE di un paziente durante un periodo di veglia standard di 16 ore (LE16).

Se il valore di LE determinato nel Passaggio 1 è stato calcolato tenendo conto di un periodo di veglia più lungo o più corto di 16 ore, il valore di LE deve essere adeguato a un periodo di 16 ore. Per adeguare il valore a un periodo di 16 ore, prendere il valore di LE calcolato nel passaggio 1, dividerlo per il numero di ore di veglia abituali del paziente e moltiplicare il risultato ottenuto per 16. Quindi fare riferimento alla Tabella 2 per le velocità di infusione iniziali raccomandate per Duodopa

240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione. Un’alternativa è calcolare la velocità di infusione oraria iniziale secondo la formula riportata nella Tabella 2, dove X indica il numero di ore di veglia del paziente al giorno.

La velocità di infusione oraria determinata in questo passaggio deve essere inserita come velocità di infusione Base (Base infusion rate) in fase di programmazione della pompa (per i dettagli fare riferimento alle istruzioni per l’uso della pompa).

Tabella 2. Velocità di infusione oraria iniziale raccomandata per Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione

LE16 (valore di LE derivante da tutti i medicinali orali contenenti LD assunti in un periodo di veglia di 16 ore (mg)) Velocità di infusione oraria iniziale raccomandata per Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione (ml/h)asomministrato nel corso delle 24 ore
< 400 0,15
400-499 0,15-0,17
500-599 0,17-0,20
600-699 0,20-0,24
700-799 0,24-0,27
800-899 0,27-0,30
900-999 0,30-0,34
1000-1099 0,34-0,37
1100-1199 0,37-0,40
1200-1299 0,40-0,44
1300-1399 0,44-0,47
1400-1499 0,47-0,51
1500-1599 0,51-0,54
1600-1699 0,54-0,57
1700-1799 0,57-0,61
1800-1899 0,61-0,64
1900-1999 0,64-0,68
2000-2099 0,68-0,71
2100-2199 0,71-0,74
2200-2299 0,74-0,78
LE16 (valore di LE derivante da tutti i medicinali orali contenenti LD assunti in un periodo di veglia di 16 ore (mg)) Velocità di infusione oraria iniziale raccomandata per Duodopa 240 mg/ml + 12mg/ml soluzione per infusione (ml/h)a somministrato nel corso delle 24 ore
2300-2399 0,78-0,81
2400-2499 0,81-0,84
2500-2599 0,84-0,88
2600-2699 0,88-0,91
2700-2799 0,91-0,94
2800-2899 0,94-0,98
2900-2999 0,98-1,01
3000-3099 1,01-1,04
>3100 1,04
a La velocità di infusione oraria può essere calcolata utilizzando la seguente formula, nella quale X indica il numero di ore di veglia del paziente utilizzato per determinare il valore di LE (ad es. X=16, nella tabella riportata sopra).Velocità di infusione oraria (ml/h) = [(LE ∙ 0,92 ∙ 1,41) ∕ 240] ∕ XAssunzioni utilizzate per generare il valore della “Velocità di infusione oraria iniziale raccomandata per Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione”:Il valore totale di LE giornaliero calcolato su 16 ore deve essere aumentato del 50% per riportare il dosaggio alle 24 oreLa foslevodopa per via sottocutanea presenta una biodisponibilità dell’8% maggiore rispetto alla levodopa assorbita per via enteraleIl rapporto tra il peso molecolare di foslevodopa e levodopa è pari a 1,41:1Un millilitro di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione contiene 240 mg di foslevodopa e 12 mg di foscarbidopaLa maggior parte dei pazienti con malattia di Parkinson è trattata con medicinali per uso orale per la PD durante le ore di veglia (in genere un periodo di trattamento corrispondente a16 ore/giorno); una volta calcolata la dose di foslevodopa necessaria per un periodo di 16 ore, tale valore viene diviso per 240 mg per determinare il numero di millilitri necessari per un periodo di 16 ore, e poi diviso per 16 per determinare la velocità di infusione orariaLE = equivalenti della levodopa; LD = levodopa.

Passaggio 3: Determinare il volume della dose di carico.

È possibile somministrare una dose di carico immediatamente prima di iniziare l’infusione oraria per ottenere un rapido controllo dei sintomi all'avvio della terapia con Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione durante il periodo “Off” (o se la pompa è rimasta inattiva per oltre 3 ore). Le dosi di carico possono essere somministrate mediante la pompa o con compresse di carbidopa-levodopa a rilascio immediato per via orale.

La Tabella 3 riporta il volume (ml) della dose di carico raccomandata di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione per la programmazione della pompa (per i dettagli fare riferimento alle istruzioni d’uso della pompa) e la quantità di levodopa a rilascio immediato corrispondente (mg), indipendentemente dall’inibitore della DOPA decarbossilasi periferica (per es, carbidopa, benserazide) somministrato in concomitanza.

Tabella 3. Determinazione del volume della dose di carico raccomandata di Duodopa 240 mg/ml

+ 12 mg/ml soluzione per infusione

Volume (ml) della dose di caricoraccomandata per la programmazione della pompa Quantità (mg) approssimativa di levodopa corrispondente
0,6 100
0,9-1,2 150-200
1,5-1,8 250-300
2,0 350
0,1 ml di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione contiene 24 mg di foslevodopa(equivalente a circa 17 mg di levodopa). La pompa è in grado di erogare una dose di carico che va da 0,1 ml ad un massimo di 3,0 ml con incrementi di 0,1 ml.

Ottimizzazione e mantenimento

L’operatore sanitario può regolare la velocità di infusione oraria iniziale per ottenere una risposta clinica ottimale da parte del paziente. La velocità di infusione oraria deve essere erogata in modo continuativo nel periodo di infusione giornaliera di 24 ore. Se lo desidera, l’operatore sanitario può programmare e abilitare 2 velocità di infusione oraria alternative (Bassa/Alta). Tutte le velocità di infusione possono essere regolate con incrementi di 0,01 ml/h (equivalenti a circa 1,7 mg di levodopa/h) e non devono superare 1,04 ml/h (o 4260 mg circa di levodopa al giorno [6000 mg di foslevodopa al giorno]). La pompa presenta un sistema di sicurezza integrato per l’accesso alla configurazione della dose, per prevenire che i pazienti apportino modifiche alla velocità di infusione preimpostata o accedano alle funzionalità per la somministrazione di Dosi Extra.

Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione può essere assunto come monoterapia o, se necessario, in concomitanza con altri medicinali per la malattia di Parkinson, sulla base delle valutazioni dell’operatore sanitario. Durante l’infusione di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione è possibile considerare una riduzione degli altri medicinali per la malattia di Parkinson assunti contemporaneamente, seguita da un aggiustamento del dosaggio di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione. L’uso concomitante di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione con altri medicinali contenenti levodopa o medicinali in grado di regolare in modo significativo i livelli di dopamina nelle sinapsi (come gli inibitori delle COMT) non è stato studiato.

Velocità di infusione alternative

La pompa consente anche di impostare 2 opzioni alternative di velocità di infusione per l’utilizzo da parte del paziente (Bassa/Alta). Le opzioni di velocità di infusione alternative devono essere abilitate e preimpostate dall’operatore sanitario e possono essere selezionate dai pazienti per adeguare il trattamento alle variazioni delle esigenze funzionali, per es. riduzione del dosaggio durante la notte o aumento del dosaggio in caso di attività intensa prolungata (per i dettagli fare riferimento alle istruzioni d’uso della pompa).

Dosi extra

Se l’opzione è stata abilitata dall’operatore sanitario, il paziente può procedere

all’auto-somministrazione di una Dose Extra per gestire i sintomi “Off” acuti insorti durante l’infusione continua. Il volume della Dose Extra può essere selezionato tra 5 opzioni (vedere

Tabella 4). La funzione Dose Extra è limitata a non più di 1 dose extra all’ora. Se nel corso del periodo giornaliero di trattamento di 24 ore il paziente ricorre a 5 o più dosi extra, deve essere rivalutata la Velocità di Infusione Base. La possibilità di abilitare questa funzione, così come il tempo minimo di intervallo tra le dosi extra, è determinato dall’operatore sanitario e non può essere modificato dal paziente (fare riferimento alle istruzioni d’uso della pompa per i dettagli relativi alla programmazione della funzione Dose Extra).

Tabella 4. Opzione relativa alla Dose Extra per Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione

Volume di Duodopa 240 mg/ml +12 mg/ml soluzione per infusione (ml) Equivalenti della levodopa (mg)
0,10 17
0,15 25,5
0,20 34
0,25 42,5
0,30 51

Modo di somministrazione

Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione è somministrato per via sottocutanea, preferibilmente nell’addome, evitando un’area di 5 cm di raggio intorno all’ombelico. Il prodotto deve essere preparato e somministrato utilizzando una tecnica asettica. Il set per infusione (cannula) può essere mantenuto in posizione fino a 3 giorni, durante i quali il medicinale viene somministrato mediante infusione continua. Modificare la sede di infusione e utilizzare un nuovo set per infusione almeno ogni 3 giorni. Si raccomanda di selezionare una sede di infusione situata ad almeno 2,5 cm dall’area utilizzata negli ultimi 12 giorni. Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione non deve essere somministrato in aree sensibili, contuse, arrossate o rigide al tatto. Per la somministrazione di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione deve essere utilizzata solo la pompa Vyafuser (per i dettagli fare riferimento alle istruzioni d’uso della pompa) utilizzando componenti per infusione sterili e monouso (siringa, set per infusione e adattatore per flaconcino) idonei. I pazienti devono essere opportunamente formati all’uso corretto di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione e del sistema di somministrazione (pompa, flaconcino contenente la soluzione, adattatore per flaconcino, siringa, set per infusione, accessori per il trasporto, batteria ricaricabile e caricabatterie) prima di iniziare il trattamento con Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione e, se necessario, successivamente.

In uno studio farmacocinetico in crossover, la somministrazione di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione nel braccio o nella coscia ha fornito risultati pressoché equivalenti all’esposizione nell’addome (vedere paragrafo 5.2 Assorbimento). La sicurezza e l’efficacia della somministrazione a lungo termine nel braccio e nella coscia non sono state valutate.

Il medicinale deve essere conservato e gestito come descritto nel paragrafo 6.4 “Precauzioni particolari per la conservazione”. I flaconcini del medicinale sono esclusivamente monouso. Una volta trasferito il contenuto del flaconcino nella siringa, il contenuto della siringa deve essere somministrato entro

24 ore. Le siringhe e i flaconcini di medicinale utilizzati devono essere smaltiti in conformità ai regolamenti locali vigenti. Le siringhe devono essere smaltite, anche se contengono prodotto residuo, in linea con le indicazioni ricevute dall’operatore sanitario (vedere paragrafo 6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento).

Interruzione della terapia

Si consiglia di evitare l’improvvisa interruzione o la rapida riduzione della dose di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione, senza la somministrazione di una terapia dopaminergica alternativa (vedere paragrafo 4.4).

Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione può essere interrotto per brevi periodi di tempo senza che questo richieda particolari azioni, per esempio quando il paziente fa la doccia. Per interruzioni più lunghe di 1 ora è necessario utilizzare un nuovo set per infusione (tubicino e cannula) cambiando sede di infusione. Se l’infusione è stata interrotta per più di 3 ore, il paziente può provvedere all’auto-somministrazione di una dose di carico, se la funzione è stata abilitata dall’operatore sanitario, per ristabilire rapidamente il controllo dei sintomi.

Se il trattamento con Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione viene interrotto per un periodo di tempo prolungato (>24 ore) o in modo definitivo, l’operatore sanitario deve prendere in considerazione un trattamento dopaminergico alternativo adeguato (per es. levodopa/carbidopa per via

orale). Il trattamento con Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione può essere ripristinato in qualsiasi momento seguendo le istruzioni per l’avvio del trattamento con Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione (vedere paragrafo 4.2 Inizio del trattamento).

Popolazioni speciali

Le proprietà farmacocinetiche di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione non sono state valutate in nessuna popolazione speciale. Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione è destinato all’uso nei pazienti con malattia di Parkinson già in trattamento con una dose stabile di levodopa per via orale. Le differenze di esposizione non sono state considerate clinicamente significative in quanto Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione viene ottimizzato una volta che i pazienti hanno iniziato la terapia. Per questo motivo, non si ritiene che gli effetti di covarianza possano influire sull’efficacia o sulla sicurezza clinica. Vedere paragrafo 5.2 per ulteriori informazioni sulle caratteristiche farmacocinetiche di levodopa e carbidopa nelle popolazioni speciali.

Controindicazioni

Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione è controindicato nei pazienti con:

  • ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1

  • glaucoma ad angolo chiuso

  • grave insufficienza cardiaca

  • ictus acuto

  • grave aritmia cardiaca

  • gli inibitori non selettivi delle MAO e gli inibitori selettivi delle MAO di tipo A sono controindicati in associazione con Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione. Questi inibitori devono essere sospesi almeno due settimane prima di iniziare la terapia con Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione. Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione può essere somministrato contemporaneamente ad una dose raccomandata di un inibitore delle MAO con selettività per le MAO di tipo B (ad es. selegilina HCl) (vedere paragrafo 4.5).

  • condizioni in cui gli adrenergici sono controindicati, ad es. feocromocitoma, ipertiroidismo e sindrome di Cushing.

    Poiché la levodopa può attivare un melanoma maligno, Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione non deve essere usato in pazienti con lesioni cutanee sospette non diagnosticate o con anamnesi di melanoma.

Avvertenze

Avvertenze speciali e precauzioni di impiego per Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione

Diverse avvertenze e precauzioni sotto riportate sono generiche per levodopa e pertanto anche per Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione.

  • Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione non è raccomandato per il trattamento di reazioni extrapiramidali indotte da medicinali.

  • La terapia con Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione deve essere somministrata con cautela nei pazienti con malattie cardiovascolari o polmonari gravi, asma bronchiale, malattie renali, epatiche o endocrine, o con storia di ulcera peptica o convulsioni.

  • Nei pazienti con storia di infarto del miocardio, che presentano aritmie residue nel nodo atriale o ventricolari, è necessario controllare la funzione cardiaca con particolare attenzione durante il periodo di iniziale aggiustamento del dosaggio.

  • Tutti i pazienti trattati con Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione devono essere controllati attentamente per lo sviluppo di alterazioni psichiche, depressione con propositi suicidi e altre gravi alterazioni psichiche. I pazienti con episodi di psicosi pregressa o

    in atto devono essere trattati con cautela. Una più elevata frequenza di allucinazioni può manifestarsi nei pazienti trattati con agonisti della dopamina e/o altri trattamenti dopaminergici contenenti levodopa incluso Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione. Se si sviluppano tali sintomi, si raccomanda una rivalutazione del trattamento.

  • La somministrazione concomitante di medicinali antipsicotici con proprietà bloccanti dei recettori dopaminergici, specialmente gli antagonisti dei recettori D2, deve essere eseguita con cautela e il paziente deve essere osservato attentamente per la perdita dell’effetto antiparkinsoniano o per l’aggravamento dei sintomi parkinsoniani (vedere paragrafo 4.5).

  • I pazienti con glaucoma cronico ad angolo aperto possono essere trattati con Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione con cautela, purché la pressione intraoculare sia ben controllata e il paziente sia seguito attentamente per eventuali variazioni della pressione intraoculare durante il trattamento.

  • Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione può indurre ipotensione ortostatica. Per questo motivo, Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione deve essere somministrato con cautela nei pazienti che stanno assumendo altri medicinali che possono causare ipotensione ortostatica (vedere paragrafo 4.5).

  • La levodopa è stata associata a sonnolenza e a episodi di attacchi di sonno improvviso in pazienti con malattia di Parkinson, pertanto è necessaria cautela durante la guida o l’uso di macchinari (vedere paragrafo 4.7).

  • Dopo l’improvvisa interruzione dei medicinali antiparkinsoniani, è stata segnalata una sindrome che assomiglia alla Sindrome Neurolettica Maligna (SNM) e che comporta rigidità muscolare, innalzamento della temperatura corporea, alterazioni dello stato mentale (ad es. agitazione, confusione, coma) e aumento della creatinfosfochinasi sierica. In pazienti con malattia di Parkinson, si è osservata raramente l’insorgenza di rabdomiolisi secondaria a SNM o a gravi discinesie. Pertanto, i pazienti devono essere posti sotto attenta osservazione in caso di brusca riduzione o interruzione delle combinazioni levodopa/carbidopa, in particolare se sono in trattamento con antipsicotici. Né la SNM né la rabdomiolisi sono state segnalate in associazione a Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione.

  • I pazienti devono essere regolarmente monitorati per lo sviluppo di disturbi del controllo degli impulsi. I pazienti e coloro che si prendono cura dei pazienti devono essere consapevoli che i sintomi comportamentali del disturbo del controllo degli impulsi incluso gioco d’azzardo patologico, aumento della libido, ipersessualità, shopping compulsivo o spesa eccessiva, bulimia e impulso incontrollato ad alimentarsi, possono verificarsi in pazienti trattati con agonisti della dopamina e/o con altri trattamenti dopaminergici contenenti levodopa incluso Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione. Se si sviluppano tali sintomi, si raccomanda una rivalutazione del trattamento.

  • Studi epidemiologici hanno dimostrato che i pazienti con malattia di Parkinson hanno un rischio più alto, rispetto alla popolazione generale, di sviluppare il melanoma. Non è chiaro se il maggiore rischio osservato sia dovuto alla malattia di Parkinson o ad altri fattori, come i medicinali utilizzati per trattare la malattia di Parkinson. Pertanto, si consiglia ai pazienti e al personale sanitario di effettuare un regolare monitoraggio per il rischio di melanoma quando si usa Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione per qualsiasi indicazione. Idealmente, devono essere effettuate visite periodiche della pelle da parte di personale adeguatamente qualificato (ad es. dermatologi).

  • La sindrome da disregolazione dopaminergica (DDS) è un disturbo che crea dipendenza determinando un eccessivo uso del prodotto, osservato in alcuni pazienti trattati con levodopa/carbidopa. Prima di iniziare il trattamento, i pazienti e le persone che forniscono loro assistenza devono essere avvertiti del rischio potenziale di sviluppo della DDS.

  • Può essere necessario aggiustare la dose di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione riducendola, per evitare discinesia indotta da levodopa.

  • Durante una terapia prolungata con Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione, è raccomandato un controllo periodico della funzione epatica, ematopoietica, cardiovascolare e renale.

  • Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione contiene idrazina, un prodotto di degradazione della foscarbidopa che può essere genotossico e forse cancerogeno. La dose giornaliera mediana di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione è

    indicativamente pari a 2541 mg/giorno di foslevodopa e 127 mg/giorno di foscarbidopa. La dose massima giornaliera raccomandata è pari a 6000 mg di foslevodopa e 300 mg di foscarbidopa. Ciò include l’idrazina fino ad un’esposizione mediana di 0,2 mg/giorno, con un massimo di 0,5 mg/giorno. Il significato clinico di questa esposizione all’idrazina non è noto.

  • Una ridotta capacità di maneggiare il sistema di somministrazione può comportare complicazioni. Tali pazienti devono essere aiutati da una persona che fornisce loro assistenza (ad es. infermiere o un parente stretto).

  • Un improvviso o graduale aggravamento della bradicinesia può indicare un’ostruzione nel dispositivo per qualunque causa e deve essere indagato.

  • In pazienti trattati con prodotti contenenti levodopa/carbidopa sono stati segnalati casi di polineuropatia. Prima di iniziare la terapia, e in seguito periodicamente, valutare i pazienti con anamnesi o segni di polineuropatia e fattori di rischio noti.

  • In pazienti trattati con Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione sono stati segnalati eventi nella sede di infusione (vedere paragrafo 4.8). Durante l’utilizzo di questo medicinale si raccomanda di agire nel rispetto della tecnica asettica variando frequentemente la sede di infusione per ridurre il rischio. In studi clinici, alcuni pazienti che hanno segnalato reazioni in sede di infusione hanno anche manifestato infezioni in sede di infusione. Pertanto, si raccomanda un attento monitoraggio delle reazioni gravi in sede di infusione e delle infezioni in sede di infusione.

    Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione contiene sodio

    Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione contiene 42,4 mg (circa 1,84 mmol) di sodio per ml, equivalenti al 2,1% del quantitativo giornaliero massimo di sodio da assumere con la dieta raccomandato dall’OMS. La dose giornaliera massima di questo medicinale contiene il 54% del quantitativo giornaliero massimo di sodio da assumere con la dieta, raccomandato dall’OMS.

    Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione è un prodotto ad alto contenuto di sodio. Questo aspetto deve essere valutato in particolare nei pazienti che seguono una dieta a ridotto contenuto di sale.

Interazioni

Lista interazioni
38
11
19
0
Aggiungi alle interazioni

Non sono stati effettuati studi d’interazione con Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione. Dalla generica combinazione di levodopa/carbidopa sono note le seguenti interazioni.

Occorre procedere con cautela nella somministrazione concomitante di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione con i seguenti medicinali:

Antipertensivi

Si è verificata ipotensione posturale sintomatica quando combinazioni di levodopa e di un inibitore della decarbossilasi sono stati aggiunti al trattamento di pazienti che già ricevevano antipertensivi. Può essere necessario aggiustare il dosaggio dell’agente antipertensivo.

Antidepressivi

Raramente sono state riportate reazioni avverse, fra cui ipertensione e discinesia, risultanti dalla somministrazione concomitante di antidepressivi triciclici (ad es. amoxapina e trimipramina) e preparazioni a base di carbidopa/levodopa.

Inibitori delle COMT (ad es. tolcapone, entacapone, opicapone)

L’uso concomitante di inibitori delle COMT (catecol-O-metil transferasi) e di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione può aumentare la biodisponibilità della levodopa. Può essere necessario un aggiustamento del dosaggio di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione.

Altri medicinali

Antagonisti del recettore della dopamina (alcuni antipsicotici, ad es. fenotiazine, butirrofenoni, risperidone e antiemetici, ad es. metoclopramide), benzodiazepine, isoniazide, fenitoina e papaverina possono ridurre l’effetto terapeutico della levodopa. I pazienti trattati con questi medicinali in concomitanza con Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione devono essere seguiti attentamente per una perdita della risposta terapeutica.

Gli inibitori delle MAO sono controindicati nei pazienti che assumono Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione, ad eccezione degli inibitori selettivi delle MAO-B (per esempio, selegilina HCl). Quando viene aggiunto un inibitore delle MAO selettivo per le tipo B, può essere necessario ridurre la dose di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione.

L’uso concomitante di selegilina e levodopa-carbidopa è stato associato a grave ipotensione ortostatica.

L’amantadina ha un effetto sinergico con la levodopa e può aumentare gli eventi avversi legati alla levodopa. Può essere necessario un aggiustamento della dose di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione.

I prodotti con effetto simpaticomimetico (ad es. farmaci adrenergici, ma non solo - salbutamolo, fenilefrina, isoproterenolo, dobutamina) possono aumentare gli eventi avversi cardiovascolari legati alla levodopa.

La foscarbidopa è stata identificata come potenziale induttore di CYP1A2 in vitro. Si consiglia di prestare attenzione nel prescrivere Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione in combinazione con substrati sensibili al CYP1A2 (per es. fluvoxamina, clozapina, caffeina, teofillina, duloxetina e melatonina). Non sono stati condotti studi DDI per valutare la rilevanza clinica di questo effetto.

Gravidanza

Gravidanza

I dati relativi all’uso di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione in donne in gravidanza non esistono. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva associata all’uso di levodopa e carbidopa (vedere paragrafo 5.3). Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione non è raccomandato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usano misure contraccettive, a meno che i benefici per la madre non siano superiori ai possibili rischi per il feto.

Allattamento

La levodopa e probabilmente i metaboliti della levodopa sono escreti nel latte materno. Esistono prove che la lattazione venga inibita durante il trattamento con la levodopa.

Non è noto se la carbidopa o i suoi metaboliti siano escreti nel latte materno. Studi su animali hanno evidenziato l’escrezione di carbidopa nel latte.

Esistono informazioni insufficienti sugli effetti di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione o dei suoi metaboliti su neonati/lattanti. L’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione.

Fertilità

In studi sulla riproduzione non sono stati osservati effetti sulla fertilità nei ratti a cui è stata somministrata levodopa/carbidopa.

Effetti sulla guida

Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione può compromettere la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Levodopa e carbidopa possono causare capogiri e ipotensione ortostatica. Pertanto, è necessario procedere con cautela nella guida e nell’utilizzo di macchinari. I pazienti in trattamento con Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione che manifestino sonnolenza e/o episodi di attacchi di sonno improvviso devono essere avvisati di astenersi dalla guida o dall’intraprendere qualsiasi attività in cui uno stato di attenzione compromesso può esporre loro stessi o gli altri a rischio di lesioni gravi o morte (per es. l’uso di macchine), fino a che tali episodi ricorrenti e la sonnolenza non si siano risolti (vedere anche paragrafo 4.4).

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

Le reazioni avverse più frequenti (≥10%) segnalate in tutti gli studi di Fase 3 in pazienti esposti a Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione hanno riguardato gli eventi in sede di infusione (eritema in sede di infusione, cellulite in sede di infusione, nodulo in sede di infusione, dolore in sede di infusione, edema in sede di infusione, reazione in sede di infusione e infezione in sede di infusione), allucinazioni, caduta e ansia.

Tabella dell’elenco delle reazioni avverse

Le reazioni indesiderate segnalate in tutti gli studi di Fase 3 in pazienti esposti a Duodopa 240 mg/ml

+ 12 mg/ml soluzione per infusione (379 pazienti con esposizione totale di 414,3 anni-persona,

230 soggetti esposti per ≥ 6 mesi, 204 soggetti esposti per ≥ 12 mesi) o i dati derivati da Duodopa Gel Intestinale basati sulle frequenze emergenti dal trattamento, indipendentemente dalla causalità assegnata, sono riportati nella Tabella 5, elencati in base alla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA. Le frequenze delle reazioni avverse sono definite secondo la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); e molto raro (<1/10.000).

Tabella 5. Elenco delle reazioni avverse

Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazioni avverse
Infezioni ed infestazioni Molto comune Cellulite in sede di infusione Infezione in sede di infusione Infezioni del tratto urinariob
Comunea Ascesso in sede di infusione
Patologie del sistema emolinfopoietico Comune Anemiab
Non comune Leucopeniab Trombocitopeniab
Disturbi del sistema immunitario Non nota Reazione anafilatticab,e
Disturbi del metabolismo edella nutrizione Comune Diminuzione dell’appetito
Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazioni avverse
Disturbi psichiatrici Molto comune Ansia Depressione Allucinazionic
Comune Sogni anormalib AgitazionebStato confusionale DelirioDisturbi del controllo degli impulsiInsonnia ParanoiaDisturbo psicotico Attacchi di sonnob Disturbo del sonnobIdea suicida
Non comune Suicidiob Demenzab DisorientamentobSindrome da disregolazione dopaminergicaEuforiab PaurabAumento della libidob IncubobTentato suicidiob
Raro Pensiero anormaleb
Patologie del sistema nervoso Comune Disturbo cognitivo Capogiro Capogiro posturale Discinesia DistoniaCefalea IpoestesiaFenomeno on e off Parestesia Polineuropatiad Sonnolenza SincopeTremoreb
Non comune Atassiab ConvulsionebDifficoltà di deambulazioneb
Patologie dell’occhio Non comune Glaucoma ad angolo chiusob BlefarospasmobDiplopiabNeuropatia ottica ischemicab Visione offuscatab
Patologie cardiache Comune Frequenza cardiaca irregolareb
Non comune Palpitazioni
Patologie vascolari Comune IpertensioneIpotensione Ipotensione ortostatica
Non comune Flebiteb
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune DispneaDolore orofaringeob
Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazioni avverse
Non comune Disfoniab
Raro Respirazione anormaleb
Patologie gastrointestinali Comune Distensione addominaleb Dolore addominale CostipazioneDiarrea Bocca secca Disgeusiab Dispepsiab Disfagiab Flatulenzab NauseaVomito
Non comune Ipersecrezione salivareb
Raro BruxismobAlterazione del colore della salivabGlossodiniab Singhiozzob
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Dermatite da contattob IperidrosibPruritoEruzione cutanea
Non comune Alopeciab EritemabOrticariab
Raro Alterazione del colore del sudorebMelanoma malignob
Patologie del sistema muscoloscheletrico e deltessuto connettivo Comune Spasmi muscolari Dolore al collob
Patologie renali e urinarie Comune Incontinenza urinaria, Ritenzione urinaria
Non comune Cromaturiab
Raro Priapismob
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune Eritema in sede di infusione Reazioni in sede di infusione Nodulo in sede di infusione Edema in sede di infusione Dolore in sede di infusione
Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazioni avverse
Comunea Astenia AffaticamentoLivido in sede di infusione Desquamazione in sede di infusioneStravaso in sede di infusione Ematoma in sede di infusione Emorragia in sede di infusione Indurimento in sede di infusioneInfiammazione in sede di infusioneIrritazione in sede di infusione Massa in sede di infusione Papula in sede di infusione Prurito in sede di infusione Eruzione cutanea in sede di infusioneTumefazione in sede di infusioneMalessere Edema perifericoDoloreb
Non comune Dolore toracicob
Esami diagnostici Comune Livello di aminoacidi aumentato (acido metilmalonico aumentato)b Livello di omocisteina ematica aumentatobVitamina B6 diminuita Carenza di vitamina B12b Perdita di pesoPeso aumentatob
Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Molto comune Cadute
a Reazioni avverse comuni relative agli eventi in sede di infusione riportate se ≥2%.b Queste reazioni avverse sono state identificate con Duodopa Gel Intestinale come eventi correlati al medicinale. Tuttavia, questi eventi non erano considerati reazioni avverse correlate a Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione.c Le allucinazioni includono allucinazione, allucinazione visiva, allucinazione uditiva, allucinazione olfattiva, allucinazioni tattili e allucinazioni miste.d La polineuropatia include neuropatia periferica, polineuropatia, diminuita sensibilità vibratoria, neuropatia sensitiva periferica, disturbo sensoriale e perdita sensoriale.e Sulla base dei dati post-marketing.

Descrizione delle reazioni avverse selezionate

Eventi in sede di infusione

Negli studi di Fase 3, gli eventi avversi più comuni correlati a Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione sono stati reazioni in sede di infusione 77,6% (N = 294) e infezioni in sede di infusione 41,4% (N = 157). Negli studi clinici con Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione sono stati osservati eventi in sede di infusione, comprese reazioni in sede di infusione e infezioni, comunemente osservati con le infusioni sottocutanee. La maggior parte degli eventi in sede di infusione non erano gravi, erano di gravità lieve o moderata e si sono risolti spontaneamente o con

trattamenti come antibiotici e/o incisione e drenaggio. Tre soggetti con infezioni in sede di infusione hanno avuto una complicanza della sepsi con conseguente ricovero in ospedale. Monitorare eventuali variazioni della pelle in sede di infusione che potrebbero indicare una potenziale infezione, come arrossamento associato a calore, gonfiore, dolore e scolorimento quando si applica pressione su di essa. Utilizzare questo medicinale nel rispetto della tecnica asettica e tenere in considerazione la rotazione della sede di infusione prima del 3o giorno consecutivo, utilizzando un nuovo set per infusione, qualora si notino cambiamenti a livello cutaneo. Si raccomanda di selezionare una nuova sede di infusione situata ad almeno 2,5 cm dall’area utilizzata negli ultimi 12 giorni.

Esami di laboratorio: sono state segnalate le seguenti anomalie nei parametri di laboratorio durante il trattamento con levodopa/carbidopa, e devono quindi essere tenute presenti nel trattamento dei pazienti con Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione: valori elevati di azoto ureico, fosfatasi alcalina, S-AST, S-ALT, LDH, bilirubina, glicemia, creatinina, acido urico e test di Coombs positivo, e valori ridotti di emoglobina ed ematocrito. Sono stati segnalati leucociti, batteri e sangue nelle urine. Levodopa/carbidopa e quindi Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione, possono essere responsabili di risultati falsi positivi al test per i chetoni urinari con strisce reattive.

Tale reazione non cambia portando ad ebollizione il campione di urina. L’uso di metodi con glucosio-ossidasi può provocare risultati falsi negativi per la glicosuria.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio con Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione interrompere immediatamente l’infusione. Il trattamento del sovradosaggio acuto da Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione è in genere simile a quello del sovradosaggio acuto da levodopa.

Tuttavia, la piridossina non ha alcun effetto nel revertire l’azione di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione. Deve essere effettuato un controllo elettrocardiografico e il paziente deve essere tenuto sotto attenta osservazione per lo sviluppo di aritmie cardiache. Se necessario, somministrare una terapia antiaritmica appropriata. I pazienti devono inoltre essere sottoposti a monitoraggio per l’ipotensione. Occorre considerare l’eventualità che il paziente possa aver assunto anche altri medicinali oltre a Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione.

Proprietà farmacologiche - DUODOPA 20MG/ML

Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: medicinali antiparkinsoniani, foslevodopa e inibitore della decarbossilasi, Codice ATC: N04BA07

Meccanismo d’azione

Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione (foslevodopa/foscarbidopa) è una combinazione di profarmaci a base di levodopa monofosfato e carbidopa monofosfato (rapporto 20:1) in una soluzione per infusione sottocutanea continua per 24 ore/giorno nei pazienti con malattia di Parkinson in stadio avanzato non adeguatamente controllati con la terapia medica attuale. Foslevodopa e foscarbidopa sono convertiti in vivo in levodopa e carbidopa. La levodopa allevia i sintomi della malattia di Parkinson a seguito di decarbossilazione a dopamina nel cervello. La carbidopa, che non attraversa la barriera ematoencefalica, inibisce la decarbossilazione extracerebrale della levodopa a dopamina, quindi una maggiore quantità di levodopa è disponibile per il trasporto al cervello e la trasformazione in dopamina.

Effetti farmacodinamici

La somministrazione sottocutanea di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione e la somministrazione intestinale di Duodopa hanno dimostrato di avere Cmax, AUC e un grado di fluttuazione paragonabili a levodopa, e questo supporta un profilo di efficacia paragonabile. Alle stesse concentrazioni di levodopa ottenute con Duodopa Gel Intestinale, Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione riduce le fluttuazioni motorie e aumenta il periodo “On” nei pazienti rispondenti alla levodopa con malattia di Parkinson in stadio avanzato. Fluttuazioni motorie e ipercinesia o discinesia risultano ridotte perché le concentrazioni plasmatiche di levodopa vengono mantenute a un livello stabile entro la finestra terapeutica individuale. Gli effetti terapeutici sui sintomi motori (periodo “On”) si ottengono il primo giorno di trattamento.

Efficacia e sicurezza clinica

Studi su Duodopa formulazione in gel intestinale

L’efficacia di Duodopa gel intestinale è stata confermata in due studi clinici multicentrici di fase 3 della durata di 12 settimane, identici nel disegno, randomizzati, in doppio cieco, con doppio mascheramento, con controllo attivo, a gruppi paralleli, per valutare l’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di Duodopa gel intestinale rispetto alle compresse di levodopa/carbidopa da 100/25 mg. Gli studi sono stati condotti su pazienti con malattia di Parkinson in stadio avanzato rispondenti alla levodopa e con fluttuazioni motorie persistenti nonostante la terapia orale ottimizzata con levodopa carbidopa ed altri trattamenti anti-parkinsoniani disponibili ed hanno arruolato un totale di 71 pazienti. I risultati dei due studi sono stati combinati ed è stata effettuata un’unica analisi.

L’endpoint primario di efficacia, ovvero la variazione del periodo “Off” normalizzato (dal valore basale all’endpoint) sulla base dei dati riportati all'ultima osservazione nel Parkinson’s Disease Diary (diario della malattia di Parkinson) ha dimostrato una differenza media statisticamente significativa, calcolata con il metodo dei minimi quadrati (Least Square, LS) a favore del gruppo trattato con Duodopa (Tabella 6).

I risultati sull’endpoint primario erano supportati da un’analisi Mixed Model Repeated Measures (MMRM) che ha esaminato il cambiamento ad ogni visita di follow-up rispetto al valore basale. L’analisi del periodo ‘Off’ ha dimostrato un miglioramento statisticamente significativo maggiore nel gruppo trattato con Duodopa rispetto al gruppo di controllo attivo alla Settimana 4, ed è stato dimostrato che il miglioramento era statisticamente significativo alle Settimane 8, 10 e 12.

Questa variazione del periodo “Off” era associata ad una differenza media LS statisticamente significativa rispetto al basale del periodo “On” giornaliero medio normalizzato senza discinesia fastidiosa tra il gruppo in trattamento con Duodopa gel intestinale ed il gruppo di controllo attivo secondo i dati del diario della malattia di Parkinson. I valori basali sono stati raccolti 3 giorni prima della randomizzazione e dopo 28 giorni di standardizzazione della terapia orale.

Tabella 6. Variazione del periodo “Off” e del periodo “On” senza discinesia fastidiosa all’endpoint rispetto al basale

Gruppo di Trattamento N Media Basale (DS)(ore) Media Endpoint (DS)(ore) Variazione media LS (ES)(ore) Differenza media LS (ES)(ore) Valore diP
Misura primaria: periodo “Off”
Controllo Attivoa 31 6,90 (2,06) 4,95 (2,04) -2,14 (0,66)
Duodopa gel intestinale 35 6,32 (1,72) 3,05 (2,52) -4,04 (0,65) -1,91 (0,57) 0,0015
Principali misure secondarie: periodo “On” senza discinesia fastidiosa
Controllo Attivo 31 8,04 (2,09) 9,92 (2,62) 2,24 (0,76)
Duodopa gel intestinale 35 8,70 (2,01) 11,95 (2,67) 4,11 (0,75) 1,86 (0,65) 0,0059
DS = deviazione standard; ES = errore standarda. Controllo Attivo, compresse di levodopa/carbidopa 100/25 mg per via orale (Sinemet compresse sovraincapsulate)

Le analisi di altri endpoint secondari di efficacia, secondo l’analisi gerarchica, hanno dimostrato risultati statisticamente significativi per Duodopa gel intestinale rispetto alla formulazione orale di levodopa/carbidopa per il Parkinson’s Disease Questionnaire (PDQ-39) Summary Index (un indice di qualità della vita legata alla malattia di Parkinson), il punteggio del Clinical Global

Impression-Improvement (CGI-I) e quello della Unified Parkinson’s Disease Rating Scale (UPDRS) - Parte II (Attività della vita quotidiana). È stata dimostrata una diminuzione del PDQ-39 Summary Index di 10,9 punti alla settimana 12 rispetto al basale per il gruppo Duodopa gel intestinale. Altri endpoint secondari, come il punteggio UPDRS – Parte III, il EuroQol 5-dimensions Questionnaire (EQ-5D) Summary Index ed il punteggio totale della scala Zarit Burden Interview (ZBI), non sono risultati statisticamente significativi secondo l’analisi gerarchica.

Uno studio multicentrico di Fase 3, in aperto, a singolo braccio, è stato condotto per determinare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine di Duodopa nell’arco di 12 mesi in 354 pazienti. La popolazione in studio era rappresentata da pazienti con malattia di Parkinson in stadio avanzato rispondenti alla levodopa e con fluttuazioni motorie nonostante la terapia ottimizzata con i medicinali disponibili per la malattia di Parkinson. Il periodo “Off” giornaliero medio normalizzato è cambiato di – 4,44 ore dal basale all’endpoint (6,77 ore al valore basale e 2,32 ore all’endpoint) con un corrispondente aumento di 4,8 ore del periodo “On” senza discinesia problematica.

Uno studio multicentrico di Fase 3, in aperto, randomizzato è stato condotto per valutare l’effetto di Duodopa gel intestinale sulla discinesia rispetto alla terapia medica ottimale (OMT) in 12 settimane su 61 pazienti. La popolazione in studio era composta da pazienti rispondenti al trattamento con levodopa con malattia di Parkinson in stadio avanzato e con fluttuazioni motorie non adeguatamente controllate con OMT e un punteggio totale della Unified Dyskinesia Rating Scale (UDysRS) al basale ≥30. La variazione dal basale alla Settimana 12 del punteggio totale UDysRS (endpoint primario di efficacia) ha dimostrato una differenza media (LS) statisticamente significativa (-15,05; P < 0,0001) a favore del gruppo trattato con Duodopa rispetto al gruppo OMT. L’analisi degli endpoint secondari di efficacia effettuata utilizzando una procedura di test a sequenza fissa, ha dimostrato risultati statisticamente significativi favorevoli a Duodopa rispetto a OMT per il periodo “On” senza discinesia fastidiosa come misurato dal diario della malattia di Parkinson, per il Parkinson’s Disease Questionnaire-8

(PDQ-8) summary index, punteggio Clinical Global Impression Change (CGI-C), punteggio UPDRS Parte II e per il periodo “Off” misurato sulla base del diario della malattia di Parkinson. Il punteggio UPDRS Parte III non ha raggiunto la significatività statistica.

Studi con Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione

Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione è una combinazione di profarmaci a base di levodopa monofosfato e carbidopa monofosfato (rapporto 20:1) in una soluzione indicata per l’infusione sottocutanea continua per 24 ore/giorno. La somministrazione sottocutanea di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione e la somministrazione di Duodopa per via intestinale hanno mostrato Cmax e parametri AUC paragonabili a levodopa, a supporto di un profilo di efficacia paragonabile. Lo studio ha dimostrato un’esposizione stabile a levodopa con valori di fluttuazioni di

0,262 e 0,404 rispettivamente per Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione e Duodopa Gel Intestinale.

In seguito alla somministrazione di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione in volontari sani, è stato raggiunto rapidamente uno stato stazionario di levodopa, generalmente entro 2 ore, che è stato mantenuto per tutto il periodo di infusione. La Figura 1 sotto riportata mostra l’esposizione a levodopa dopo 24 ore di somministrazione di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione.

Figura 1. Esposizione media a levodopa dopo 24 ore di infusione di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione

Produodopa

Mean Levodopa Plasma Concentration (ng/ml)

Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione

Concentrazione plasmatica media di levodopa (ng/ml)

700

600

500

400

300

200

100

0

Time (h)

Tempo (h)

0 4 8 12 16 20 24 28 32 36

I risultati di uno studio di comparabilità farmacocinetica hanno dimostrato che l’esposizione a levodopa è comparabile tra Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione e Duodopa Gel Instestinale quando entrambi vengono somministrati per un periodo di 24 ore.

Uno studio multicentrico di Fase 3, in doppio cieco, doppio mascherato, randomizzato, controllato con principio attivo è stato condotto per valutare l’effetto di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione in pazienti con malattia di Parkinson avanzata nell’arco di 12 settimane. In totale,

145 pazienti sono stati randomizzati in rapporto 1:1 e 141 pazienti hanno ricevuto la somministrazione sottocutanea continua per 24 ore/giorno di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione più capsule di placebo per via orale (N = 74), oppure la somministrazione sottocutanea continua per 24 ore/giorno di soluzione di placebo più compresse incapsulate di levodopa-carbidopa a rilascio immediato per via orale (N = 67).

La popolazione in studio era rappresentata da pazienti con malattia di Parkinson rispondenti alla levodopa con fluttuazioni motorie non adeguatamente controllate dalla terapia in corso e che

manifestavano un minimo di 2,5 ore di periodo “Off” al giorno, valutato dai diari della malattia di Parkinson.

Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione ha dimostrato miglioramenti statisticamente significativi dal basale alla settimana 12 del periodo “On” senza discinesia fastidiosa e del periodo “Off”, in confronto al gruppo trattato con levodopa-carbidopa a rilascio immediato per via orale (Tabella 7). Gli altri endpoint secondari, esperienze motorie della vita quotidiana, acinesia mattutina, sonno e indicatori della qualità della vita, non hanno raggiunto la significatività statistica secondo l’analisi gerarchica.

Tabella 7. Variazione dal basale all’endpoint delle principali misure primarie e secondarie

Gruppo di trattamento N Media al basale (DS) Variazione dal basaleall’endpoint, media(DS) Media LS della variazione Media LS della differenza Valore p (Intervallo di confidenza al 95%)
Misura primaria
Periodo “On” senza discinesia fastidiosa (ore)a
Levodopa-Carbidopa a rilascio immediato pervia oraleb 67 9,49 (2,62) 0,85 (3,46) 0,97
Duodopa240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione 73 9,20 (2,42) 3,36 (3,62) 2,72 1,75 0,0083(0,46; 3,05)
Misura secondaria
Periodo “Off” (ore)a
Levodopa-Carbidopa a rilascio immediato pervia oraleb 67 5,91 (1,88) - 0,93 (3,31) - 0,96
Duodopa240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione 73 6,34 (2,27) - 3,41 (3,76) - 2,75 - 1,79 0,0054(- 3,03; - 0,54)
DS = deviazione standard.a Derivato dal diario della malattia di Parkinson.b Compresse di Levodopa-Carbidopa a rilascio immediato per via orale.

In totale, 110 pazienti hanno completato lo studio. Durante il periodo di trattamento in doppio cieco, il 7,5% (N = 5) dei pazienti nel gruppo Levodopa-Carbidopa a rilascio immediato per via orale e il 35,1% (N = 26) nel gruppo Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione hanno interrotto lo studio prematuramente. Il motivo più comune per l’interruzione nel gruppo Duodopa

240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione era costituito dagli eventi avversi 18,9% (N = 14). Uno dei 74 pazienti nel gruppo Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione è stato escluso dall’analisi perché il soggetto non aveva dati validi al basale per il modello di efficacia (N = 73 nella Tabella 7).

È stata eseguita inoltre un’analisi di sensibilità J2R per valutare i risultati secondo un’ipotesi maggiormente prudenziale. I risultati dell’analisi di sensibilità J2R erano coerenti con i risultati dell’analisi primaria.

Uno studio di Fase 3, a braccio singolo, in aperto è stato condotto per valutare la sicurezza e la tollerabilità dell’esposizione giornaliera a 24 ore di infusione sottocutanea continua di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione per 52 settimane su 244 pazienti. La popolazione in studio

era composta da pazienti rispondenti a levodopa con malattia di Parkinson con sintomi motori inadeguatamente controllati con il trattamento attuale che avessero manifestato un minimo di 2,5 ore di periodo "Off" al giorno valutate sulla base dei diari della malattia di Parkinson. In totale,

137 pazienti hanno completato lo studio. I motivi più comuni per l’interruzione sono stati eventi avversi (26%) e revoca del consenso (16%). Gli eventi avversi segnalati per ≥ 10% dei soggetti sono stati eventi in sede di infusione, allucinazione, caduta, ansia e capogiro. Gli eventi avversi più comuni correlati a Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione sono stati eventi in sede di infusione, che erano non gravi, di severità lieve o moderata e che si sono risolti. Il riassunto del profilo di sicurezza di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione derivante da questo studio è riportato al paragrafo 4.8 (vedere paragrafo 4.8 Effetti indesiderati).

Popolazione pediatrica

La sicurezza di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione nei pazienti al di sotto dei 18 anni di età non è stata determinata ed il suo uso non è raccomandato nei pazienti al di sotto dei 18 anni.

Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento

Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione è somministrato direttamente nello spazio sottocutaneo e viene rapidamente assorbito e convertito in levodopa e carbidopa. Nel corso di uno studio di Fase 1 su volontari sani, levodopa e carbidopa risultavano rilevabili a livello plasmatico entro 30 minuti al primo punto di raccolta dei dati di farmacocinetica. Nella maggior parte dei soggetti lo stato stazionario è stato raggiunto entro 2 ore quando la dose di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione è stata somministrata come dose di carico seguita da infusione continua.

Per determinare l’assorbimento di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione in differenti sedi sottocutanee, volontari sani sono stati sottoposti a somministrazione sottocutanea nell’addome, nel braccio e nella coscia applicando un disegno crossover a 3 vie. L’analisi farmacocinetica da questo studio ha mostrato un’esposizione a levodopa e carbidopa pressoché identica per le 3 sedi di infusione, suggerendo che l’assorbimento di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione risulta paragonabile in diverse sedi di somministrazione sottocutanea.

Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione bypassa l’intestino, pertanto l’assunzione di cibo non modifica l’assorbimento o l’esposizione a levodopa/carbidopa.

Distribuzione

Il volume di distribuzione della levodopa è moderatamente ridotto. Il coefficiente di ripartizione della levodopa fra eritrociti e plasma è approssimativamente pari ad 1. La levodopa dimostra capacità trascurabili di legarsi alle proteine plasmatiche (< 10%). La levodopa è trasportata nel cervello attraverso il meccanismo mediato dal carrier per i grandi aminoacidi neutri.

La carbidopa si lega per circa il 36% alle proteine plasmatiche. La carbidopa non attraversa la barriera ematoencefalica.

Sia la foslevodopa che la foscarbidopa hanno ridotta capacità di legarsi alle proteine plasmatiche (24%-26%).

Biotrasformazione ed eliminazione

I profarmaci foslevodopa e foscarbidopa sono rapidamente convertiti dalla fosfatasi alcalina in levodopa e carbidopa. La levodopa è principalmente metabolizzata dalla decarbossilasi degli amminoacidi aromatici (AAAD) e dagli enzimi COMT. Altre vie metaboliche sono la transaminazione e l’ossidazione. La decarbossilazione della levodopa a dopamina mediata dall’AAAD è la principale

via enzimatica quando non viene co-somministrato alcun inibitore enzimatico. La O-metilazione di levodopa mediante COMT forma la 3-O-metildopa. L’emivita di eliminazione della levodopa è di circa 1,5 ore, quando è somministrata con la carbidopa.

La carbidopa è metabolizzata nei due metaboliti principali (acido α-metil-3-metossi-4-idrossifenil propionico e acido α-metil-3,4-diidrossifenil propionico). Questi 2 metaboliti vengono principalmente eliminati immodificati nelle urine oppure come coniugati glucuronidi. La carbidopa immodificata rappresenta circa il 30% dell’escrezione urinaria totale. L’emivita di eliminazione della carbidopa è di circa 2 ore.

Popolazioni speciali

Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione è destinato all’uso nei pazienti con malattia di Parkinson già trattati con una dose stabile di levodopa per via orale e la dose di Duodopa 240 mg/ml

+ 12 mg/ml soluzione per infusione è ottimizzata una volta che il paziente inizia la terapia. Anziani

L’impatto dell’età sulle proprietà farmacocinetiche della levodopa dopo l’infusione di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione non è stato valutato nello specifico. Gli studi con la levodopa suggeriscono una modesta riduzione della clearance della levodopa associata all’aumento dell’età.

Compromissione renale o epatica

Le proprietà farmacocinetiche di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione nei soggetti con compromissione renale e/o epatica non sono state determinate.

Il carico di fosforo giornaliero previsto in relazione alla massima dose clinica proposta per foslevodopa/foscarbidopa (6000/300 mg/giorno di foslevodopa/foscarbidopa) è approssimativamente pari a 700 mg, quindi considerevolmente inferiore rispetto alla soglia massima di assunzione con la dieta stabilita dalla United States National Academy of Sciences, pari a 3000 mg/giorno; tuttavia i dati relativi alle proprietà farmacocinetiche e alla sicurezza di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione nei pazienti con nefropatia allo stadio terminale che necessitano di dialisi non sono disponibili. Pertanto è consigliabile procedere con cautela nel trattamento con Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione nei pazienti con nefropatia allo stadio terminale che necessitano di dialisi, per via della ridotta capacità di eliminazione dei fosfati da parte dei reni.

Peso corporeo

L’impatto del peso corporeo sulle proprietà farmacocinetiche della levodopa dopo l’infusione di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione non è stato valutato nello specifico.

Precedenti studi con la levodopa hanno dimostrato che il peso aumenta il volume di distribuzione e potrebbe ridurre l’esposizione alla levodopa.

Sesso o razza

In seguito alla somministrazione di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione, l’esposizione a carbidopa e levodopa in soggetti giapponesi e cinesi Han è risultata paragonabile a quella dei soggetti caucasici.

L’impatto del sesso sulle proprietà farmacocinetiche dopo l’infusione di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione non è stato valutato nello specifico. L’effetto del sesso sulle proprietà farmacocinetiche della levodopa è stato valutato e gli studi suggeriscono che non esiste una differenza clinicamente significativa associata al sesso per l’esposizione alla levodopa. In seguito alla somministrazione di Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione, l’esposizione alla

levodopa è stata maggiore nelle donne una volta considerato il peso di un valore approssimativo del 18% sulla base dell’AUC.

Informazioni farmaceutiche - DUODOPA 20MG/ML

Elenco degli eccipienti

Idrossido di sodio 10 N (per la regolazione del pH) Acido cloridrico concentrato (per la regolazione del pH) Acqua per preparazioni iniettabili

Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

Periodo di validità

Prima dell’apertura: 38 mesi.

Dopo l’apertura: utilizzare immediatamente. Una volta trasferito dal flaconcino alla siringa, il prodotto deve essere utilizzato entro 24 ore.

Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare e trasportare in frigorifero (2 °C-8 °C). Non congelare.

Tenere i flaconcini nell’imballaggio esterno per proteggerli da eventuali rotture.

Può essere conservato a temperatura ambiente e fino a un massimo di 30 °C per un singolo periodo di non oltre 28 giorni. Non rimettere il medicinale in frigorifero dopo averlo portato a temperatura ambiente. Annotare la data in cui Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione è stato estratto dal frigorifero nell’apposito spazio presente sulla scatola.

Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura, vedere paragrafo 6.3.

Prima dell’infusione portare il medicinale a temperatura ambiente. Se il medicinale è stato refrigerato prima dell’uso, estrarre il flaconcino dal frigorifero e mantenerlo a temperatura ambiente lontano dalla luce solare diretta per 30 minuti. In caso di refrigerazione, il medicinale non deve essere riscaldato (nel flaconcino o nella siringa) in modo diverso dal lasciarlo riscaldare a temperatura ambiente. Ad esempio, non deve essere riscaldato nel microonde o in acqua calda.

Natura e contenuto del contenitore

Quantità totale di 10 ml in flaconcino di vetro trasparente, incolore, di tipo I, con tappo in gomma di colore grigio, chiusura a ghiera in alluminio e capsula di protezione di colore turchese. Ogni confezione contiene 7 flaconcini.

I componenti per infusione monouso, sterili (siringa, set per infusione e adattatore per flaconcino) idonei all’uso sono forniti separatamente.

La pompa Vyafuser è fornita separatamente.

Precauzioni particolari per lo smaltimento

I flaconcini sono solo monouso. L’intero contenuto del flaconcino deve essere trasferito in una siringa per la somministrazione. Non diluire la soluzione o introdurre nella siringa altre soluzioni. Smaltire il flaconcino dopo aver trasferito il medicinale nella siringa.

Non riutilizzare un flaconcino aperto.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

Buttare via il flaconcino se non viene utilizzato dopo averlo conservato a temperatura ambiente per 28 giorni.

Buttare via la siringa e l’eventuale medicinale inutilizzato rimasto al suo interno dopo che il medicinale è stato nella siringa per 24 ore. Non utilizzare il prodotto dallo stesso flaconcino o dalla stessa siringa per oltre 24 ore.

Le istruzioni complete per l’uso sono riportate nel foglio illustrativo.

Documenti PDF

Confezione e prezzo

7 CASSETTE IN PLASTICA CONTENENTI OGNUNA 1 SACCA IN PVC DA 100 ML
Prezzo*
1126,05 €
Ticket
443,76 €

Classe

H – A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

AIC

036885010
* Il prezzo del ticket mostrato (SSN) può non includere le spese regionali accessorie.

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