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Farmaci

MOXIFLOXACINA PENSA 400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

Lista interazioni
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Restrizioni

Informazioni sulla prescrizione

Classe

Il farmaco non è su un elenco delle assicurazioni

Tipo di ricetta

Nessun dato

Nota AIFA

Non ci sono limiti di prescrizione.

Regime SSN

Nessun dato

Ulteriori informazioni

Nome del farmaco

MOXIFLOXACINA PENSA 400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

Glutine / Lattosio

Glutine: Nessun dato
Lattosio: Nessun dato

Forma farmaceutica

COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

Produttore

TOWA PHARMACEUTICAL

Ultimo aggiornamento del RCP

12/09/2023
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RCP - MOXIFLOXACINA 400 MG

Indicazioni

Moxifloxacina Pensa 400 mg compresse rivestite con film è indicato, nei pazienti di almeno 18 anni di età, per il trattamento delle seguenti infezioni batteriche sostenute da batteri sensibili alla moxifloxacina (vedere paragrafi 4.4, 4.8 e 5.1).

Per tutte le indicazioni autorizzate, la moxifloxacina deve essere usata solamente qualora gli agenti antibatterici comunemente raccomandati per il trattamento di queste infezioni siano ritenuti inappropriati o abbiano fallito:

  • Sinusite acuta batterica

  • Esacerbazione acuta di broncopneumopatia cronica ostruttivainclusa la bronchite

    Nelle seguenti indicazioni, Moxifloxacina dovrebbe essere impiegato solo quando non è considerato appropriato l’impiego di altri agenti antibatterici che sono comunemente raccomandati come trattamento iniziale per questo tipo d’infezioni o che hanno fallito il trattamento:

  • Polmonite acquisita in comunità, con l’esclusione delle forme gravi

  • Malattia infiammatoria pelvica lieve o moderata (cioè infezioni del tratto superioredell’apparato genitale femminile, comprese la salpingite e l’endometrite), non associata ad ascesso tubo-ovarico o pelvico.

    Moxifloxacina Pensa 400 mg compresse rivestite con film non è raccomandato come monoterapia nella malattia infiammatoria pelvica lieve o moderata, ma deve essere somministrato in associazione con un altro antibatterico appropriato (ad es. una cefalosporina), per la crescente resistenza alla moxifloxacina della Neisseria gonorrhoeae, a meno che non possa essere esclusa la presenza di Neisseria gonorrhoeae resistente alla moxifloxacina (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).

    Moxifloxacina Pensa 400 mg compresse rivestite con film può essere usato anche per completare un ciclo di terapia in pazienti che abbiano manifestato un miglioramento durante un trattamento iniziale con moxifloxacina per via endovenosa per le seguenti indicazioni:

  • Polmonite acquisita in comunità

  • Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli

    Moxifloxacina Pensa 400 mg compresse rivestite con film non deve essere usato come terapia iniziale per qualsiasi tipo di infezione della cute e dei tessuti molli o nella polmonite acquisita in comunità, grave.

    Nel prescrivere una terapia antibiotica si deve fare riferimento alle linee guida ufficiali sull uso appropriato degli agenti antibatterici.

Posologia

Posologia (adulti)

La dose raccomandata è di una compressa rivestita con film da 400 mg una volta al giorno.

Compromissione renale/epatica

Non sono necessari aggiustamenti di dosaggio nei pazienti con insufficienza renale da lieve asevera o nei pazienti in dialisi cronica (ad esempio

emodialisi) e dialisi peritoneale ambulatorialecontinua (vedere paragrafo 5.2 per maggiori dettagli).

I dati nei pazienti con ridotta funzionalità epatica sono insufficienti (vedere paragrafo 4.3).

Altre categorie particolari di pazienti

Non sono necessari aggiustamenti di dosaggio negli anziani e nei pazienti con basso pesocorporeo.

Popolazione pediatrica

La moxifloxacina è controindicata nei bambini e negli adolescenti (al di sotto dei 18 anni).

Nei bambini e negli adolescenti l’efficacia e la sicurezza della moxifloxacina non sono statestabilite (vedere paragrafo 4.3).

Modo di somministrazione

La compressa rivestita con film deve essere deglutita intera con una sufficiente quantità di liquido e può essere assunta indipendentemente dai pasti.

Durata della somministrazione

Moxifloxacina Pensa 400 mg compresse rivestite con film deve essere assunto per i seguenti periodi di trattamento:

  • Esacerbazione acuta di broncopneumopatia cronica ostruttiva, inclusa la bronchite: 5-10 giorni

  • Polmonite acquisita in comunità: 10 giorni

  • Sinusite acuta batterica: 7 giorni

  • Malattia infiammatoria pelvica lieve o moderata: 14 giorni

Moxifloxacina Pensa 400 mg compresse rivestite con film è stato studiato, in fase di sperimentazione clinica, per periodi di trattamento della durata massima di 14 giorni.

Terapia sequenziale (endovenosa seguita da somministrazione orale)

Negli studi clinici con terapia sequenziale la maggior parte dei pazienti è passata dalla terapiaendovenosa a quella orale entro 4 giorni (polmonite acquisita in comunità) o 6 giorni(infezioni complicate della cute e dei tessuti molli). La durata totale raccomandata per lasomministrazione endovenosa ed orale è di 7 – 14 giorni per la polmonite acquisita incomunità e di 7 – 21 giorni per le infezioni complicate della cute e dei tessuti molli.

Si raccomanda di non superare il dosaggio consigliato (400 mg una volta al giorno), né ladurata della terapia per la specifica indicazione.

Controindicazioni

  • Ipersensibilità alla moxifloxacina, ad altri chinoloni o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

  • Gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6).

  • Pazienti di età inferiore ai 18 anni.

  • Pazienti con un’anamnesi di malattia/disturbo dei tendini correlata al trattamento con chinoloni.

    Sia nelle sperimentazioni precliniche che nell’uomo, in seguito ad esposizione alla moxifloxacina sono state osservate modificazioni nell’elettrofisiologia cardiaca, sotto forma di prolungamento dell’intervallo QT. Per ragioni di sicurezza, la moxifloxacina e pertanto controindicata nei pazienti con:

  • Documentato prolungamento del QT congenito o acquisito

  • Alterazioni elettrolitiche, in particolare ipokaliemia non corretta

  • Bradicardia clinicamente rilevante

  • Insufficienza cardiaca con ridotta frazione di eiezione ventricolare sinistra,clinicamente rilevante

  • Anamnesi di aritmie sintomatiche.

    La moxifloxacina non deve essere impiegata contemporaneamente ad altri farmaci che prolungano l’intervallo QT (vedere anche paragrafo 4.5).

    Per insufficienza di dati clinici la moxifloxacina e controindicata anche nei pazienti con ridotta funzionalità epatica (Child Pugh C) e nei pazienti con incremento delle transaminasi >5 x il limite superiore di normalità.

Avvertenze

L’uso di moxifloxacina deve essere evitato nei pazienti che in passato hanno manifestato reazioni avverse gravi durante l’uso di medicinali contenenti chinoloni o fluorochinoloni (vedere paragrafo 4.8). Il trattamento di questi pazienti con moxifloxacina deve essere iniziato soltanto in assenza di opzioni terapeutiche alternative e dopo un’attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio (vedere anche paragrafo 4.3).

Il beneficio di un trattamento con moxifloxacina, specialmente nel caso di infezioni con basso livello di gravità, deve essere valutato con le informazioni contenute nel paragrafo “Avvertenze e precauzioni”.

Prolungamento dell intervallo QTc e condizioni cliniche potenzialmente correlate

In alcuni pazienti la moxifloxacina ha determinato un prolungamento dell’intervallo QTc dell’elettrocardiogramma. Nell’analisi degli ECG ottenuti nel programma di sperimentazione clinica, il prolungamento del QTc con moxifloxacina è stato pari a 6 msec ± 26 msec, 1,4% rispetto al valore basale. Poiché le donne tendono ad avere un intervallo QTc basale più lungorispetto agli uomini, possono essere più sensibili ai medicinali che prolungano il QTc. Anche i pazienti anziani possono essere più suscettibili agli effetti farmacologici sull’intervallo QT.

Nei pazienti che ricevono moxifloxacina, i farmaci in grado di ridurre i livelli di potassio devono essere impiegati con cautela (vedere anche paragrafi 4.3 e 4.5).

La moxifloxacina deve essere usata con cautela nei pazienti con condizioni in atto che possono favorire lo sviluppo di aritmie (specialmente donne e pazienti anziani), quali l’ischemia acuta del miocardio o il prolungamento del QT, poiché in tali condizioni può aumentare il rischio di aritmie ventricolari (compresa la torsione di punta) e di arresto cardiaco (vedere anche paragrafo 4.3). L’entità del prolungamento del QT può aumentare con l’aumento delle concentrazioni del farmaco. Pertanto, si raccomanda di non superare il dosaggio consigliato.

Se si verificano segni di aritmia cardiaca durante il trattamento con moxifloxacina, interrompere il trattamento ed eseguire un ECG.

Reazioni di ipersensibilità/allergiche

Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità e allergiche per i fluorochinoloni, inclusa la

moxifloxacina dopo la prima somministrazione. Le reazioni anafilattiche possono progredire fino a uno shock potenzialmente letale, anche dopo la prima somministrazione. In caso di manifestazione di gravi reazioni di ipersensibilità e necessario interrompere la somministrazione di

moxifloxacina ed iniziare un trattamento idoneo (ad esempio, un trattamento per lo shock).

Gravi patologie epatiche

Con la moxifloxacina, sono stati segnalati casi di epatite fulminante, potenzialmente esitanti in insufficienza epatica (compresi casi fatali) (vedere paragrafo 4.8). Si deve raccomandare ai pazienti di contattare il medico prima di proseguire il trattamento, qualora compaiano segni e sintomi di epatopatia fulminante, quali astenia a rapida evoluzione associata ad ittero, urine scure, diatesi emorragica o encefalopatia epatica.

Qualora vi siano indicazioni di disfunzione epatica si devono eseguire prove/indagini di funzionalità epatica.

Gravi reazioni avverse cutanee

Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR) tra cui necrolisi epidermica tossica (TEN: nota anche

come Sindrome di Lyell), Sindrome di Stevens Johnson (SJS) e pustulosi esantematica acuta

generalizzata (AGEP), che potrebbero essere pericolose per la vita o fatali, sono state segnalate

con moxifloxacina (vedere la sezione 4.8). Al momento della prescrizione, i pazienti devono essere informati dei segni e dei sintomi di gravi reazioni cutanee e devono essere attentamente

monitorati. Se compaiono segni e sintomi indicativi di queste reazioni, la moxifloxacina deve essere immediatamente interrotta e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo. Se il paziente ha sviluppato una reazione grave come SJS, TEN o AGEP con l'uso di moxifloxacina, il trattamento con moxifloxacina non deve essere riavviato in questo paziente in nessun momento.

Pazienti con predisposizione alle convulsioni

È noto che i chinoloni possono provocare convulsioni. Il prodotto deve essere usato con cautela nei pazienti con disturbi del SNC od in presenza di altri fattori di rischio che possono predisporre alle convulsioni o abbassare la soglia convulsiva. Qualora si manifestino convulsioni, il trattamento con moxifloxacina deve essere interrotto e devono essere adottate appropriate misure terapeutiche.

Reazioni avverse al farmaco gravi, prolungate, disabilitanti e potenzialmente irreversibili Casi molto rari di reazioni avverse al farmaco gravi, prolungate (con durata di mesi o anni), disabilitanti e potenzialmente irreversibili a carico di diversi sistemi dell’organismo, talvolta multipli (muscoloscheletrico, nervoso, psichiatrico e sensorio), sono stati segnalati in pazienti che ricevevano chinoloni e fluorochinoloni, indipendentemente dall’età e da fattori di rischio preesistenti. La somministrazione di

moxifloxacina deve essere interrotta immediatamente ai primi segni o sintomi di qualsiasi reazione avversa grave e i pazienti devono essere avvisati di consultare il medico prescrittore.

Neuropatia periferica

Casi di polineuropatia sensitivo-motoria con conseguente parestesia, ipoestesia, disestesia o debolezza in pazienti trattati con chinoloni e fluorchinoloni. I pazienti in trattamento con moxifloxacina devono essere avvisati di informare il medico prima di proseguire il trattamento qualora si manifestino sintomi di neuropatia quali dolore, bruciore, formicolio, intorpidimento o debolezza, in modo da evitare l’insorgenza di una condizione potenzialmente irreversibile (vedere paragrafo 4.8).

Reazioni psichiatriche

Anche dopo la prima somministrazione di chinoloni, compresa la moxifloxacina, possono manifestarsi reazioni psichiatriche. In casi molto rari la depressione o le reazioni psicotiche possono evolvere in pensieri suicidi e comportamenti di tipo autoaggressivo, come i tentativi di suicidio (vedere paragrafo 4.8). Qualora il paziente sviluppi tali reazioni, il trattamento con moxifloxacina deve essere interrotto e devono essere adottate appropriate misure terapeutiche. Si raccomanda cautela, se si deve usare la moxifloxacina in pazienti psicotici o in pazienti con anamnesi di malattia psichiatrica.

Diarrea e colite associata ad antibiotici

Con l’uso di antibiotici ad ampio spettro, compresa la moxifloxacina, sono stati segnalati casi

di diarrea e colite associate ad antibiotici, compresa la colite pseudomembranosa e la diarrea

associata a Clostridium difficile, la cui gravità può variare dalla diarrea lieve alla colite fatale.

Pertanto, è importante che questa diagnosi venga presa in considerazione nei pazienti che

sviluppino grave diarrea durante o dopo l’uso di moxifloxacina.

Qualora si sospetti, o venga confermata, una diarrea o una colite associata ad antibiotici, il trattamento in corso con agenti antibatterici, compresa la moxifloxacina, deve essere interrotto e devono essere instaurate immediatamente misure terapeutiche adeguate. Inoltre, e necessario intraprendere opportune misure di controllo dell’infezione, per ridurre il rischio di trasmissione. I farmaci che inibiscono la peristalsi sono controindicati nei pazienti che sviluppano grave diarrea.

Pazienti affetti da miastenia grave

La moxifloxacina dev’essere usata con cautela nei pazienti con miastenia grave, perché si può

verificare una esacerbazione dei sintomi.

Tendinite e rottura del tendine

Tendinite e rottura di tendine (in particolare, ma non solo, a carico del tendine di Achille), talvolta bilaterali, possono manifestarsi già entro 48 ore dopo l’inizio del trattamento con chinoloni e fluorochinoloni e sono state segnalate fino a diversi mesi dopo l’interruzione del trattamento (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Il rischio di tendinite e rottura del tendine è aumentato nei pazienti anziani, nei pazienti con compromissione renale, nei pazienti sottoposti a trapianto di organi solidi e in quelli trattati contemporaneamente con corticosteroidi. Pertanto, l’uso concomitante di corticosteroidi deve essere evitato.

Ai primi segni di tendinite (per es. gonfiore con dolore, infiammazione) il trattamento con moxifloxacina, deve essere interrotto e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo. L’arto o gli arti affetti devono essere adeguatamente trattati (per es. immobilizzazione). I corticosteroidi non devono essere usati in presenza di segni di tendinopatia

Aneurisma dell’aorta e dissecazione e rigurgito aortico e mitralico/incompetenza aortica e mitralica

Studi epidemiologici indicano un aumento del rischio di aneurisma e dissezione dell’aorta in particolare nei pazienti anziani, nonché di rigurgito aortico e mitralico dopo l’assunzione di fluorochinoloni. Casi di aneurisma e dissezione dell’aorta, talvolta complicati da rottura (anche fatale), e di rigurgito/incompetenza di una delle valvole cardiache sono stati osservati in pazienti trattati con fluorochinoloni (vedere paragrafo 4.8).

Pertanto, i fluorochinoloni devono essere utilizzati unicamente dopo un’attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio e dopo aver preso in considerazione altre opzioni terapeutiche per i pazienti con un’anamnesi familiare positiva per casi di aneurisma, o malattia congenita delle valvole cardiache, o in pazienti con diagnosi pregressa di aneurisma e/o una dissezione dell'aorta, o malattia delle valvole cardiache, o in presenza di altri fattori di rischio o condizioni predisponenti:

  • Sia per aneurisma e alla dissezione dell’aorta che per rigurgito aortico e mitralico/incompetenza aortica e mitralica (ad esempio disturbi del tessuto connettivo quali sindrome di Marfan o sindrome di Ehlers- Danlos, sindrome di Turner, malattia di Behcet, ipertensione, artrite rumatoide) o in aggiunta:

  • per aneurisma e dissezione dell’aorta (ad es., disturbi vascolari quali arterite di Takayasu o arterite a cellule giganti, o aterosclerosi nota o sindrome di Sjögren) o, in aggiunta:

  • per rigurgito aortico e mitralico/incompetenza aortica e mitralica (ad es., endocardite infettiva).

Il rischio di aneurisma e dissezione dell’aorta, e di una loro rottura, può essere accresciuto in pazienti trattati contemporaneamente con corticosteroidi sistemici.

In caso di comparsa improvvisa di dolore addominale, toracico o dorsale/lombare, si deve consigliare ai pazienti di consultare immediatamente il medico del pronto soccorso.

I pazienti devono inoltre rivolgersi immediatamente al medico in presenza di dispnea acuta, palpitazioni cardiache di nuova insorgenza o sviluppo di edema addominale o delle estremità inferiori.

Pazienti con compromissione renale

I pazienti anziani con disturbi renali devono usare con cautela la moxifloxacina qualora non

siano in grado di mantenere un adeguato apporto idrico, poiché la disidratazione può

accrescere il rischio d’insufficienza renale.

Disturbi visivi

Se si constata un indebolimento della vista o qualsiasi altro effetto a carico degli occhi, deve

essere consultato immediatamente un oculista (vedere paragrafi 4.7 e 4.8).

Alterazioni della glicemia

Come per tutti i fluorochinoloni, con la moxifloxacina sono state riportate alterazioni nel glucosio ematico che includono sia l’ipoglicemia che l’iperglicemia (vedere paragrafo 4.8). Nei pazienti trattati con moxifloxacina le alterazioni della glicemia si sono manifestate soprattutto in pazienti anziani diabetici in trattamento concomitante con un agente ipoglicemico orale (es. sulfonilurea) o con l’insulina. Nei pazienti diabetici si raccomanda un accurato monitoraggio della concentrazione di glucosio nel sangue.

Prevenzione delle reazioni di fotosensibilità

I chinoloni hanno mostrato di provocare reazioni di fotosensibilità nei pazienti. Tuttavia, daglistudi e emerso che la moxifloxacina presenta un rischio inferiore di indurre fotosensibilità.

Nonostante ciò, è opportuno consigliare ai pazienti di evitare, durante il trattamento con

moxifloxacina, l’esposizione ai raggi UV e quella intensa e/o prolungata alla luce solare.

Pazienti con deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi

I pazienti con anamnesi familiare di, o affetti da, deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi,

possono andare incontro a reazioni emolitiche se trattati con chinoloni. Pertanto, la moxifloxacina deve essere usata con cautela in questi pazienti.

Pazienti con malattia infiammatoria pelvica

Per pazienti affetti da malattia infiammatoria pelvica complicata (ad esempio associata ad

ascesso tubo-ovarico o pelvico), per le quali si ritenga necessaria una terapia endovenosa, il

trattamento con Moxifloxacina Pensa 400 mg compresse rivestite con film non è raccomandato.

La malattia infiammatoria pelvica può essere causata da Neisseria gonorrhoeae resistente ai

fluorochinoloni. In questa ipotesi, alla terapia empirica con moxifloxacina deve essere

associato un altro antibiotico appropriato (ad es. una cefalosporina), a meno che non possa

essere esclusa la presenza di Neisseria gonorrhoeae resistente alla moxifloxacina. Se dopo 3

giorni di trattamento non si ottiene un miglioramento clinico, la terapia deve essere riconsiderata.

Pazienti con particolari tipi di infezioni complicate della cute e dei tessuti molli (cSSSI)

L’efficacia clinica della moxifloxacina nel trattamento di infezioni da ustioni gravi, fasciti

ascessi maggiori ed infezioni di piede diabetico con osteomielite non è stata dimostrata.

Interferenza con prove biologiche

La terapia con moxifloxacina può interferire con gli esami colturali per

Mycobacterium spp.

per soppressione della crescita micobatterica, dando luogo a risultati falsi negativi nei

campioni presi da pazienti in corso di trattamento con moxifloxacina.

Pazienti con infezioni da MRSA

La moxifloxacina non è raccomandata per il trattamento di infezioni sostenute da MRSA. In

caso di infezione da MRSA sospetta o confermata, deve essere iniziato il trattamento con un

antibatterico appropriato (vedere paragrafo 5.1).

Popolazione pediatrica

A causa degli effetti avversi sulla cartilagine negli animali giovani (vedere paragrafo 5.3) l’uso della moxifloxacina nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni è

controindicato (vedere paragrafo 4.3).

Eccipienti:

Moxifloxacina Pensa contiene coloranti lacca di alluminico giallo tramonto FCF (E 110) e lacca di alluminio Ponceau 4R (E 124) che possono causare reazioni allergiche.

Interazioni

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Interazioni con medicinali

Non è possibile escludere un effetto additivo sul prolungamento dell’intervallo QT da parte

della moxifloxacina e di altri medicinali in grado di prolungare l’intervallo QTc. Questo

effetto può determinare un incremento del rischio di aritmie ventricolari, compresa la torsione

di punta. Pertanto, la co-somministrazione della moxifloxacina con i seguenti medicinali è

controindicata (vedere anche paragrafo 4.3):

  • antiaritmici di classe IA (ad es. chinidina, idrochinidina, disopiramide)

  • antiaritmici di classe III (ad es. amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide)

  • antipsicotici (ad es. fenotiazine, pimozide, sertindolo, aloperidolo, sultopride)

  • antidepressivi triciclici

  • alcuni antimicrobici (saquinavir, sparfloxacina, eritromicina IV, pentamidina, antimalarici,

    in particolare alofantrina)

  • alcuni antistaminici (terfenadina, astemizolo, mizolastina)

  • altri (cisapride, vincamina IV, bepridile, difemanile).

La moxifloxacina deve essere usata con cautela in pazienti che assumano medicinali in grado di ridurre i livelli di potassio (per esempio diuretici dell’ansa e tiazidici, lassativi e clisteri (alte dosi), corticosteroidi, amfotericina

B) o medicinali associati con bradicardia clinicamente significativa.

Deve trascorrere un intervallo di circa 6 ore fra la somministrazione di preparati contenenti

cationi bivalenti o trivalenti (ad es. antiacidi contenenti magnesio o alluminio, didanosina

compresse, sucralfato e preparati contenenti ferro o zinco) e la somministrazione di moxifloxacina.

La somministrazione concomitante di carbone con una dose orale di 400 mg di moxifloxacina

ha ostacolato sensibilmente l’assorbimento del farmaco e ne ha ridotto la disponibilità

sistemica di oltre l’80%. Pertanto l’uso concomitante di questi due farmaci non è

raccomandato (salvo in caso di sovradosaggio, vedere anche paragrafo 4.9).

Dopo somministrazione ripetuta in volontari sani, la moxifloxacina ha provocato un incremento della Cmax della digossina pari a circa il 30%, senza influenzarne l’AUC o le concentrazioni di valle. Non e necessaria alcuna precauzione per l’impiego con digossina.

Negli studi condotti in volontari diabetici, la somministrazione concomitante di moxifloxacina per via orale con glibenclamide ha ridotto le concentrazioni plasmatiche di picco di glibenclamide del 21% circa. L’associazione di glibenclamide e moxifloxacina può teoricamente dare luogo a lieve e transitoria iperglicemia. Tuttavia, le modificazioni osservate nella farmacocinetica della glibenclamide non hanno determinato modificazioni dei parametri

farmacodinamici (glicemia, insulinemia). Pertanto non si e osservata un’interazione clinicamente rilevante tra moxifloxacina e glibenclamide.

Alterazioni dell’INR

Sono stati segnalati numerosi casi d’incremento dell’attività degli anticoagulanti orali in

pazienti che ricevevano agenti antibatterici, in particolare fluorochinoloni, macrolidi, tetracicline, cotrimoxazolo ed alcune cefalosporine. Lo stato infettivo ed infiammatorio, nonché l’età e le condizioni generali del paziente, sembrano costituire dei fattori di rischio. In tali circostanze, risulta difficile valutare se il disordine dell’INR (rapporto standardizzato internazionale) sia provocato dall’infezione o dalla terapia. Una misura precauzionale è rappresentata da un monitoraggio più frequente dell’INR. Se necessario, il dosaggio dell’anticoagulante orale deve essere opportunamente adattato.

Gli studi clinici hanno dimostrato che non ci sono interazioni in seguito a somministrazione

concomitante di moxifloxacina con: ranitidina, probenecid, contraccettivi orali, supplementi

di calcio, morfina per via parenterale, teofillina, ciclosporina o itraconazolo. Gli studi in vitro con enzimi del citocromo P-450 umani hanno supportato queste conclusioni.

Alla luce di questi risultati, un’interazione metabolica mediata dagli enzimi del citocromo P-

450 e improbabile.

Interazione con il cibo

La moxifloxacina non da luogo a interazioni clinicamente rilevanti con il cibo, compresi latte

e derivati.

Gravidanza

Gravidanza

La sicurezza della moxifloxacina in gravidanza non è stata valutata nell’uomo. Gli studi

animali hanno dimostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale

per l’uomo non è noto. A causa del rischio sperimentale di lesioni causate dai fluorochinoloni

sulla cartilagine delle articolazioni portanti degli animali in accrescimento e le lesioni articolari reversibili descritte in bambini che avevano assunto fluorochinoloni, la moxifloxacina non deve essere somministrata in gravidanza (vedere paragrafo 4.3).

Allattamento al seno

Non sono disponibili dati sull’uso in allattamento o sulle donne in allattamento. I dati

preclinici indicano che piccole quantità di moxifloxacina passano nel latte. In assenza di dati

sull’uomo ed a causa del rischio sperimentale di lesioni causate dai fluorochinoloni sulla

cartilagine delle articolazioni portanti degli animali in accrescimento, l’allattamento al seno è

controindicato durante la terapia con moxifloxacina (vedere paragrafo 4.3).

Fertilità

Studi sugli animali non hanno indicato compromissione della fertilità (vedere paragrafo 5.3).

Effetti sulla guida

Non sono stati condotti studi sugli effetti della moxifloxacina sulla capacita di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Tuttavia, i fluorochinoloni, compresa la moxifloxacina, possono provocare una compromissione della capacita del paziente di guidare veicoli o azionare macchinari, a causa delle reazioni a carico del SNC (ad es. capogiro, perdita acuta temporanea

della vista, vedere paragrafo 4.8) o perdita di coscienza acuta e di breve durata (sincope, vedere paragrafo 4.8). Deve essere consigliato ai pazienti di osservare le loro reazioni alla moxifloxacina prima di guidare veicoli o azionare macchinari.

Effetti indesiderati

Reazioni avverse osservate negli studi clinici con moxifloxacina 400 mg (terapia orale e sequenziale) e classificate per frequenza, sono riportate sotto:

Con l’eccezione della nausea e della diarrea, tutte le reazioni avverse sono state osservate con

frequenze inferiori al 3%.

All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine

decrescente di gravità.

Le frequenze sono definite come:

- molto comune (≥ 1/10)

- comune (≥ 1/100, <1/10)

- non comune (≥ 1/1.000, <1/100)

- raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000)

- molto raro (< 1/10.000)

- Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Classificazi one per sistemi e organi secondoMedDRA Comune Non Comune Raro Molto Raro Frequenz a non nota
Infezioni Superinfe
ed zioni da
infestazion batteri
i resistenti
o
funghi,
come
la
candidosi
orale e
vaginale
Patologie Anemia Incremento
del Leucopenia del livello
sistema /e di
emolinfopo Neutropeni protrombin
ietico a a /
Trombocito riduzione
penia del INR
Trombocite Agranulocit
mia osi
Eosinofilia Pancitopeni
ematica a
Classificazi one per sistemi e organi secondoMedDRA Comune Non Comune Raro Molto Raro Frequenz a non nota
Prolungam entodel tempo di protrombin a / incremento del INR
Disturbi Reazione Anafilassi,
del allergica compreso
sistema (vedere lo
immunitari paragrafo shock in
o 4.4) casi molto
rari
pericoloso
per la vita
(vedere
paragrafo
4.4)
Edema
allergico /
Angioedem
a
(compreso
l’edema
laringeo,
potenzialm
ente
pericoloso
per
la vita,
vedere
paragrafo
4.4)
Classificazi one per sistemi e organi secondoMedDRA Comune Non Comune Raro Molto Raro Frequenz a non nota
Disturbi endocrini Sindrome da inappropria ta secrezione di ormone antidiuretic o (SIADH)
Disturbi del metabolis mo e dellanutrizione Iperlipemi a Iperglicemi a Iperuricemi a Ipoglicemia Coma ipoglicemic o
Disturbi Reazioni Labilità Depersonal
Psichiatrici ansiose emotiva izzazione
* Iperattivit Depression Reazioni
à e (che in psicotiche
psicomoto casi molto (che
ria / rari può possono
agitazione evolvere a evolvere a
comportam Comporta
enti menti di
di tipo tipo
autolesioni autolesioni
sta, sta come
come idea idea
suicida, suicida,
pensieri pensieri
suicidi o suicidi o
tentativi di tentativi di
suicidio, suicidio,
vedere vedere
paragrafo paragrafo
4.4) 4.4)
Allucinazio
ne
Delirio
Classificazi one per sistemi e organi secondoMedDRA Comune Non Comune Raro Molto Raro Frequenz a non nota
Patologiedel CefaleaCapogiro Parestesiae IpoestesiaDisturbi Iperestesia
sistema Disestesia dell’olfatto
nervoso* Disturbi (compresa
del gusto l’anosmia)
(compres Sogni
a, in casi anormali
molto Alterazione
rari, della
l’ageusia) coordinazio
Confusion ne
e e (compresi i
disorienta disturbi
mento della
Disturbi deambulazi
del sonno one,
(prevalen specialmen
temente te dovuti a
insonnia) capogiro o
Tremore vertigine)
Vertigine Convulsioni
Sonnolen compreso il
za grande
male
(vedere
paragrafo
4.4)
Disturbi
dell’attenzi
one
Disturbi del
linguaggio
Amnesia
Neuropatia
periferica e
polineurop
atia
Classificazi one per sistemi e organi secondoMedDRA Comune Non Comune Raro Molto Raro Frequenz a non nota
Patologie Disturbi Fotofobia Perdita
dell’occhio visivi, temporane
* compresa a della
la diplopia vista
e la vision (specialme
offuscata nte in corso
(specialm di reazioni
ente in a carico del
corso di SNC,
reazioni a vedere
carico del paragrafi
SNC, 4.4 e 4.7).
vedere Uveite e
paragrafo transillumi
4.4) nazione
dell’iride
bilaterale
acuta
(vedere
paragrafo
4.4
Patologie Tinnito
dell’orecch Compromis
io e del sione
labirinto* dell’udito,
compresa
la sordità
(solitament
e
reversibile)
Patologie Prolunga Prolungam Tachiaritmi Aritmie
cardiache* mento ento del e aspecifiche
* del tratto tratto QT ventricolari Torsione di
QT in (vedere Sincope punta
pazienti paragrafo (cioè (vedere
con 4.4) perdita di Paragrafo
ipokalie Palpitazio coscienza 4.4)
mia ni acuta e di Arresto
(vedere Tachicardi breve cardiaco
paragrafi a durata) (vedere
Classificazi one per sistemi e organi secondoMedDRA Comune Non Comune Raro Molto Raro Frequenz a non nota
4.3 e4.4) Fibrillazion e atriale Angina pectoris paragrafo 4.4)
Patologie vascolari** Vasodilata zione Ipertension eIpotensione Vasculite
Patologie respiratori e, toraciche e mediastiniche Dispnea (compresa l’asma)
Patologie Nausea Riduzione Disfagia
gastrointe Vomito dell’appeti Stomatite
stinali Dolori to e Colite da
Gastroint dell’assun antibiotici
estinali e zione (compresa
addomin di cibo la colite
ali Costipazio pseudome
Diarrea ne mbranosa,
Dispepsia in casi
Flatulenza molto rari
Gastrite associata a
Increment complicanz
o e
dell’amila pericolose
si per la vita,
vedere
paragrafo
4.4)
Classificazi one per sistemi e organi secondoMedDRA Comune Non Comune Raro Molto Raro Frequenz a non nota
Patologie Incremen Compromi Ittero Epatite
epatobiliar to ssione Epatite fulminante,
i delle epatica (prevalente che può
transami (compreso mente esitare in
nasi l’incremen colestatica) insufficienz
to a epatica
della LDH) pericolosa
Increment per la vita
o della (compresi
bilirubina casi fatali,
Increment vedere
o della paragrafo
gammaglu 4.4)
tamiltrans
ferasi
Increment
o della
fosfatasi
alcalina
ematica
Patologie Prurito Reazioni Pustulosi
della cute Eruzione cutanee esantema
e del cutanea bollose, tica acuta
tessuto Orticaria come la generalizz
sottocutan Cute sindrome di ata
eo secca Stevens- (AGEP)
Johnson o
la necrolisi
Epidermica
tossica
(potenzial
mente
pericolose
per la vita,
Vedere
paragrafo
4.4)
Classificazi one per sistemi e organi secondoMedDRA Comune Non Comune Raro Molto Raro Frequenz a non nota
Patologie del sistema muscolosc heletrico e del tessuto connettivo* Artralgia Mialgia Tendinite (vedere paragrafo 4.4)Crampomu scolare Contrazion e muscolare Debolezza muscolare Rottura di tendine (vedere paragrafo 4.4)Artrite Rigidità muscolare Esacerbazi one dei sintomi di miastenia grave (vedere paragrafo 4.4) Rabdomio lisi
Patologie renali e urinarie Disidratazi one Compromis sione Renale (compreso l’increment o dell’azoto ureico e della creatinina) Insufficienz a renale (vedere paragrafo 4.4)
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministr azione* Sensazion e d’indisposi zione (prevalent emente astenia o fatica) Condizionidolorose Edema
Classificazi one per sistemi e organi secondoMedDRA Comune Non Comune Raro Molto Raro Frequenz a non nota
(compresi dolore lombare, toracico, pelvico ed alle estremità) Sudorazione

* Casi molto rari di reazioni al farmaco gravi, prolungate (con durata di mesi o anni), disabilitanti e potenzialmente irreversibili a carico di diversi sistemi dell’organismo, talvolta multipli (incluse reazioni quali tendinite, rottura di tendine, artralgia, dolore gli arti, disturbi della deambulazione, neuropatie associate a parestesia, depressione, affaticamento, compromissione della memoria, disturbi del sonno e alterazione dell’udito, della vista, del gusto e dell’olfatto), sono stati segnalati in associazione con l’uso di chinoloni e fluorochinoloni, in alcuni casi indipendentemente da fattori di rischio preesistenti (vedere paragrafo 4.4).

**Casi di aneurisma e dissezione dell’aorta, talvolta complicati da rottura (anche fatale), e di rigurgito/incompetenza di una delle valvole cardiache sono stati osservati in pazienti trattati con fluorochinoloni (vedere paragrafo 4.4).

Casi molto rari dei seguenti effetti indesiderati, che non si può escludere possano verificarsi

anche durante il trattamento con moxifloxacina, sono stati segnalati con altri fluorochinoloni:

aumento della pressione intracranica (incluso pseudotumor cerebri),ipernatremia, ipercalcemia, anemia emolitica, reazioni di fotosensibilita (vedere paragrafo 4.4).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta

tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Sovradosaggio

Non sono raccomandate contromisure specifiche in caso di sovradosaggio accidentale. In caso

di sovradosaggio si deve praticare un trattamento sintomatico. Deve essere effettuato monitoraggio elettrocardiografico, per la possibilità di un prolungamento dell’intervallo QT.

La somministrazione concomitante di carbone con una dose di 400 mg di moxifloxacina orale

o endovenosa riduce la biodisponibilità sistemica del farmaco rispettivamente di oltre l’80%.

L’impiego di carbone in fase precoce di assorbimento può essere utile per impedire un eccessivo incremento nell’esposizione sistemica alla moxifloxacina nei casi di sovradosaggio orale.

Proprietà farmacologiche - MOXIFLOXACINA 400 MG

Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antibatterici chinolonici, fluorochinoloni (codice ATC: J01MA14).

Meccanismo d’azione

La moxifloxacina è attiva in vitro nei confronti di un’ampia gamma di patogeni Gram-positivi

e Gram-negativi.

L’azione battericida della moxifloxacina è il risultato dell’inibizione di entrambe le

topoisomerasi di tipo II (DNA girasi e topoisomerasi IV), necessarie per la replicazione,

trascrizione e riparazione del DNA batterico. Sembra che il gruppo metossilico in posizione

C8 contribuisca ad aumentare l’attività ed a ridurre la selezione di mutanti resistenti nei

batteri Gram-positivi, rispetto all’atomo di idrogeno nella stessa posizione. La presenza del

voluminoso sostituente bicicloaminico in posizione C7 impedisce l’efflusso attivo, associato

ai geni norA o pmrA, visti in taluni batteri Gram-positivi.

Studi farmacodinamici hanno dimostrato che la moxifloxacina presenta un tasso di batteriocidia dipendente dalla concentrazione. Le concentrazioni

minime battericide (MBC) rientrano nell’intervallo delle concentrazioni minime inibenti (MIC).

Effetto sulla flora intestinale nell’uomo

Le seguenti modificazioni della flora intestinale sono state osservate in volontari in seguito

alla somministrazione orale di moxifloxacina: Escherichia coli, Bacillus spp.,

Enterococcus

spp. e Klebsiella spp. erano diminuiti, come pure gli anaerobi Bacteroides vulgatus,

Bifidobacterium spp., Eubacterium spp. e Peptostreptococcus spp.. Per

Bacteroides fragilis

c’era un incremento. Queste modificazioni sono rientrate nella norma entro due settimane.

Meccanismo di resistenza

I meccanismi di resistenza che inattivano penicilline, cefalosporine, aminoglicosidi, macrolidi

e tetracicline non interferiscono con l’attività antibatterica della moxifloxacina. Altri meccanismi di resistenza, quali le barriere alla penetrazione (comuni nello Pseudomonas aeruginosa) ed i meccanismi di efflusso, possono influenzare anche la sensibilità alla moxifloxacina.

In vitro, la resistenza alla moxifloxacina viene acquisita attraverso un processo per stadi successivi, per mutazioni a livello del sito bersaglio in entrambe le topoisomerasi di tipo II, DNA girasi e topoisomerasi IV. La moxifloxacina è scarsamente soggetta a meccanismi di efflusso attivo negli organismi Gram-positivi.

Si osserva resistenza crociata con altri chinoloni. Tuttavia, poiché in alcuni batteri Grampositivi

la moxifloxacina inibisce le topoisomerasi II e IV con analoga attività, tali batteri possono essere resistenti ad altri chinoloni, ma sensibili alla moxifloxacina.

Breakpoints

Breakpoints di sensibilità clinici EUCAST, in termini di MIC e diffusione su disco, per la moxifloxacina (versione 8.1; 15.05.2018):

Organismo Sensibile Resistente
Staphylococcus aureus ≤ 0.5 mg/l ≥ 24 mm > 1 mg/l < 21 mm
S. pneumoniae ≤ 0.5 mg/l ≥ 22 mm > 0.5 mg/l < 22 mm
Streptococcus Groups A, B,C, G ≤ 0.5 mg/l ≥ 18 mm > 1 mg/l < 15 mm
H. influenzae ≤ 0.5 mg/l ≥ 25 mm > 0.5 mg/l < 25 mm
M. catarrhalis ≤ 0.5 mg/l ≥ 23 mm > 0.5 mg/l < 23 mm
Enterobacteriaceae ≤ 0.55 mg/l ≥ 20mm > 0.1 mg/l < 17 mm
Non-species relatedbreakpoints* ≤ 0.5 mg/l > 1 mg/l
* I breakpoint non correlati alla specie sono stati determinati principalmente sullabase di dati farmacocinetici/farmacodinamici e sono indipendenti dalla distribuzione delle MIC per specifiche specie. Devono essere usati solo per specie cui non sia statoassegnato un breakpoint specie-specifico e non per specie nelle quali non siano ancora stati stabiliti criteri interpretativi.
Specie comunemente sensibili
Microrganismi aerobi Gram-positiviGardnerella vaginalisStaphylococcus aureus* (methicillino-sensibile)Streptococcus agalactiae (Gruppo B)Streptococcus milleri group* (S. anginosus, S. constellatus and S. intermedius) Streptococcus pneumoniae*Streptococcus pyogenes* (Gruppo A)Streptococcus viridans group (S. viridans, S. mutans, S. mitis, S. sanguinis, S. salivarius, S. thermophilus)
Microrganismi aerobi Gram-negativi Acinetobacter baumanii Haemophilus influenzae* Haemophilus parainfluenzae* Legionella pneumophilaMoraxella (Branhamella) catarrhalis*
Microrganismi anaerobiFusobacterium spp.Prevotella spp.
“Altri” microrganismiChlamydophila (Chlamydia) pneumoniae* Chlamydia trachomatis*Coxiella burnetii Mycoplasma genitalium Mycoplasma hominis Mycoplasma pneumoniae*

Sensibilità microbiologica

La prevalenza di resistenza acquisita, per specie selezionate, può variare sia nelle diverse areegeografiche che nel tempo. Pertanto e opportuno conoscere i dati locali di resistenza, inparticolare per il trattamento di infezioni gravi. Se necessario, si deve ricorrere al parere di unesperto laddove la prevalenza locale di resistenza sia tale da rendere discutibile l’utilità delfarmaco, per lo meno in certi tipi di infezioni.

Specie per le quali la resistenza acquisita può costituire unproblema
Microrganismi aerobi Gram-positivi Enterococcus faecalis* Enterococcus faecium*Staphylococcus aureus (methicillino-resistente)+
Microrganismi aerobi Gram-negativiEnterobacter cloacae* Escherichia coli* Klebsiella pneumoniae*# Klebsiella oxytoca Neisseria gonorrhoeae*+ Proteus mirabilis*
Micro-organismi anaerobiBacteroides fragilis* Peptostreptococcus spp.*
Microrganismi intrinsecamente resistenti
Microrganismi aerobi Gram-negativiPseudomonas aeruginosa
* L’attività è stata dimostrata in modo soddisfacente, nei ceppi sensibili, negli studi clinicinelle indicazioni autorizzate.#I ceppi produttori di beta-lattamasi a spettro esteso (ESBL) sono generalmente resistenti aifluorochinoloni.+Tasso di resistenza > 50% in uno o più paesi.

Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento e biodisponibilità

Dopo somministrazione orale la moxifloxacina viene assorbita rapidamente è quasi completamente. La biodisponibilità assoluta è approssimativamente pari al 91%.

La farmacocinetica è lineare nell’intervallo fra 50 e 800 mg in dose singola e fino a 600 mg una volta al giorno per 10 giorni. Dopo una dose orale di 400 mg concentrazioni di picco di 3,1 mg/l vengono raggiunte entro 0,5 - 4 h dalla somministrazione. Le concentrazioni plasmatiche di picco e di valle allo stato stazionario (400 mg una volta al giorno) sono rispettivamente pari a 3,2 e 0,6 mg/l. Allo stato stazionario, l’esposizione nell’intervallo fra le somministrazioni è approssimativamente del 30% superiore rispetto a quella successiva alla prima dose.

Distribuzione

La moxifloxacina si distribuisce rapidamente negli spazi extravascolari; dopo una dose di

400 mg si osserva una AUC di 35 mg*h/l. Il volume di distribuzione allo stato stazionario

(Vss) è pari a circa 2 l/kg. Gli esperimenti in vitro ed ex vivo hanno dimostrato un legame

proteico di circa il 40-42% indipendentemente dalla concentrazione del farmaco. La

moxifloxacina si lega soprattutto all’albumina sierica.

In seguito a somministrazione orale di una dose singola di 400 mg di moxifloxacina sono

state osservate le seguenti concentrazioni di picco (media geometrica):

Tessuto Concentrazione Rapportotessuto/plasma
Plasma 3,1 mg/l -
Saliva 3,6 mg/l 0,75 – 1,3
Essudato (fluido di bolla) 1,61 mg/l 1,71
Mucosa bronchiale 5,4 mg/kg 1,7 – 2,1
Macrofagi alveolari 56,7 mg/kg 18,6 – 70,0
Fluido di rivestimentoepiteliale 20,7 mg/l 5 - 7
Seno mascellare 7,5 mg/kg 2,0
Seno etmoidale 8,2 mg/kg 2,1
Polipi nasali 9,1 mg/kg 2,6
Liquido interstiziale 1,02 mg/l 0,8 – 1,42,3
Apparato genitalefemminile* 10,24 mg/kg 1,724
* somministrazione endovenosa di una singola dose di 400 mg1 10 h dopo somministrazione2 concentrazione libera3 da 3 h a 36 h dopo somministrazione4 al termine dell’infusione

Biotrasformazione

La moxifloxacina va incontro a biotrasformazione di fase II e viene escreta per via renale e

biliare/fecale sia come farmaco immodificato che in forma di un solfo- composto (M1) e di un

glucuronide (M2). M1 ed M2 sono gli unici metaboliti importanti nell’uomo, ed entrambi

sono microbiologicamente inattivi.

Negli studi clinici di Fase I e negli studi in vitro non sono state osservate interazioni

farmacocinetiche di tipo metabolico con farmaci soggetti a biotrasformazione di fase I

dipendente dal citocromo P-450. Non c’e indicazione di un metabolismo ossidativo.

Eliminazione

La moxifloxacina viene eliminata dal plasma con un’emivita terminale media di circa 12 ore.

La clearance corporea totale media apparente dopo una dose di 400 mg e compresa tra 179 e

246 ml/min. La clearance renale è di circa 24 - 53 ml/min, suggerendo un parziale

riassorbimento tubulare del farmaco dai reni. Dopo una dose di 400 mg, la quantità ritrovata

nelle urine (circa il 19% per il farmaco immodificato, circa il 2,5% per M1 e circa il 14% per

M2) e nelle feci (circa il 25% per il farmaco immodificato, circa il 36% per M1, assente M2)

ammonta in totale approssimativamente al 96%.

La somministrazione concomitante di moxifloxacina e ranitidina o probenecid non modifica

la clearance renale del farmaco immodificato.

Anziani e pazienti con basso peso corporeo

Concentrazioni plasmatiche più elevate si osservano nei volontari sani con peso corporeo basso (come le donne) e nei volontari anziani.

Compromissione renale

Le caratteristiche farmacocinetiche della moxifloxacina non sono significativamente diverse

nei pazienti con alterazione della funzionalità renale (fino ad una clearance della creatinina

> 20 ml/min/1,73 m2). Al decrescere della funzionalità renale, le concentrazioni del metabolita

M2 (glucuronide) aumentano fino ad un fattore di 2,5 (con una clearance della creatinina

< 30 ml/min/1,73 m2).

Compromissione epatica

Sulla base degli studi farmacocinetici condotti fino ad oggi nei pazienti con insufficienza epatica (Child Pugh A, B) non è possibile stabilire se vi siano differenze rispetto ai volontari sani. La compromissione della funzionalità epatica era associata ad una più elevata esposizione ad M1 nel plasma, mentre l’esposizione al farmaco immodificato era paragonabile a quella osservata nei volontari sani. Non si ha sufficiente esperienza nell’impiego clinico della moxifloxacina in pazienti con ridotta funzionalità epatica.

Informazioni farmaceutiche - MOXIFLOXACINA 400 MG

Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa: Mannitolo E 421

Cellulosa microcristallina Croscarmellosa sodica Sillice colloidale anidra

Magnesio stearato

Film di rivestimento (Opadry II rosa 85F240116):

Alcol polivinilico E 1203 Macrogol E 1521 Titanio diossido E 171 Talco E 553b

Lacca di alluminio giallo tramonto E 110 Lacca di alluminio Ponceau 4R E124 Lacca di alluminio indaco carminio E 132

Incompatibilità

Non pertinente.

Periodo di validità

3 anni.

Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Natura e contenuto del contenitore

Le compresse rivestite con film sono disponibili blister PVC-PVDC/Alluminio.

Le compresse rivestite con film sono disponibili in confezioni da 5 o 7 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

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