INTESTICORT 2 MG/DOSE SCHIUMA RETTALE
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
Ulteriori informazioni
Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
Ultimo aggiornamento del RCP

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RCP - INTESTICORT 2 MG/DOSE
Posologia
Adulti di età > 18 anni
Una applicazione giornaliera di 2 mg di budesonide.
Popolazione pediatrica
Intesticort 2 mg schiuma rettale non deve essere somministrato ai bambini a causa dell’insufficienza di dati in questa fascia d’età.
Modo di somministrazione
Intesticort 2 mg schiuma rettale può essere applicato al mattino o alla sera.
Collegare l'applicatore al flacone, agitare per circa 15 secondi, quindi inserire l'applicatore nel retto spingendolo il più possibile in profondità. Si noti che l’accuratezza della dose erogata è sufficiente solo se la testa dosatrice è diretta verso il basso nella posizione più verticale possibile. Per somministrare una dose di Intesticort 2 mg schiuma rettale, premere a fondo la testa dosatrice e rilasciarla molto lentamente. Dopo la somministrazione, l’applicatore deve essere tenuto in posizione per 10-15 secondi prima di essere estratto dal retto.
I risultati migliori si ottengono svuotando l’intestino prima della somministrazione di Intesticort 2 mg schiuma rettale.
Durata del trattamento
Spetta al medico curante stabilire la durata d’impiego. Un episodio acuto regredisce generalmente dopo 6-8 settimane. Intesticort 2 mg schiuma rettale non deve essere utilizzato dopo questo arco di tempo.
Intesticort 2 mg schiuma rettale non deve essere utilizzato in pazienti con:
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ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
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cirrosi epatica.
Il trattamento con Intesticort 2 mg schiuma rettale determina livelli di steroidi sistemici inferiori rispetto alla terapia convenzionale con glucocorticosteroidi somministrati per via orale con corticoidi ad azione sistemica. Il passaggio da altre terapie con glucocorticosteroidi può causare una ricomparsa dei sintomi correlati al cambiamento dei livelli sistemici di steroidi.
È richiesta cautela nei pazienti affetti da tubercolosi, ipertensione, diabete mellito, osteoporosi, ulcera peptica, glaucoma, cataratta, anamnesi familiare di diabete o di glaucoma o qualsiasi altra condizione in cui i glucocorticosteroidi possono dare degli effetti indesiderati.
Possono manifestarsi effetti sistemici dei glucocorticosteroidi, in particolare in caso di prescrizione a dosi elevate e per periodi prolungati. Tali effetti possono comprendere sindrome di Cushing, soppressione surrenale, ritardo della crescita, ridotta densità minerale ossea, cataratta, glaucoma e un ampio spettro di effetti psichiatrici/comportamentali (vedere paragrafo 4.8).
Infezioni
La soppressione della risposta infiammatoria e della funzione immunitaria aumenta la suscettibilità alle infezioni e la loro gravità. Il rischio del peggioramento di infezioni batteriche, micotiche, amebiche e virali durante il trattamento con glucocorticosteroidi deve essere accuratamente considerato. Le manifestazioni cliniche sono spesso atipiche e gravi; infezioni quali setticemia e tubercolosi possono restare nascoste e, quindi, raggiungere uno stadio avanzato prima di essere riconosciute.
Varicella
La varicella risulta particolarmente preoccupante perché questa malattia, che normalmente si annovera tra quelle minori, può rivelarsi fatale per i pazienti immunosoppressi. I pazienti senza una storia definita di varicella vanno avvertiti di evitare lo stretto contatto personale con la varicella e l’herpes zoster e in caso di esposizione devono consultare urgentemente il medico. Se il paziente è un bambino, i genitori devono essere avvertiti di questa precauzione. In caso di pazienti non immuni esposti cui vengono somministrati glucocorticosteroidi sistemici o che li hanno assunti nei tre mesi precedenti, è necessaria un’immunizzazione passiva con immunoglobulina per varicella zoster (VZIG) entro
10 giorni dall’esposizione al virus. Se viene confermata una diagnosi di varicella, la malattia richiede la cura di specialisti e un trattamento urgente. La somministrazione di glucocorticosteroidi non va interrotta e sarà eventualmente necessario un incremento della dose.
Morbillo
I pazienti con immunità compromessa che sono venuti in contatto con il morbillo devono ricevere, normali immunoglobuline il più presto possibile dopo l’esposizione.
Vaccini
I vaccini vivi non vanno somministrati a pazienti con uso cronico di glucocorticosteroidi. La risposta anticorpale ad altri vaccini può risultare ridotta.
Pazienti con disfunzioni epatiche
Sulla base delle esperienze nei pazienti con cirrosi biliare primaria (PBC) in ultimo stadio con colangite, bisogna attendersi un aumento della disponibilità sistemica della budesonide in tutti i pazienti con compromissione severa della funzionalità epatica.
Tuttavia, nei pazienti con malattie epatiche senza cirrosi epatica, la budesonide orale a dosi giornaliere di 9 mg è stata ben tollerata. Non c'è evidenza della necessità di una raccomandazione specifica di
dosaggio nei pazienti con malattia epatica senza cirrosi o con lieve compromissione della funzionalità epatica.
Disturbi visivi
Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici.
Altri
I glucocorticosteroidi possono causare la soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) e ridurre la risposta allo stress. Nel caso in cui i pazienti siano soggetti ad interventi chirurgici o ad altri tipi di stress, si raccomanda un trattamento supplementare con glucocorticosteroidi sistemici.
Va evitato il trattamento concomitante con ketoconazolo o altri inibitori di CYP3A4 (vedere paragrafo 4.5).
Questo medicinale contiene 600,3 mg di propilene glicole per ogni applicazione di Intesticort 2 mg schiuma rettale. Propilene glicole può causare irritazione della pelle.
L’alcool cetilico e l’alcool cetostearilico possono causare reazioni cutanee locali (ad es. dermatite da contatto).
Interazioni farmacodinamiche
Glicosidi cardiaci
L’azione dei glicosidi può essere potenziata dalla carenza di potassio.
Saluretici:
Può aumentare l’escrezione di potassio. Interazioni farmacocinetiche
Citocromo P450
– Inibitori di CYP3A4
Si ritiene che il trattamento concomitante con inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat, possa aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici. L’associazione deve essere evitata a meno che il beneficio non superi il maggior rischio di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi; in questo caso è necessario monitorare i pazienti per verificare l’assenza di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi.
La somministrazione contemporanea per via orale di 200 mg di ketoconazolo una volta al giorno ha fatto registrare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di budesonide (dose singola da 3 mg) all’incirca di sei volte. Un aumento delle concentrazioni di circa tre volte è stato rilevato in caso di somministrazione di ketoconazolo 12 ore dopo budesonide. Non disponendo di dati sufficienti per fornire raccomandazioni sulla dose, questa combinazione andrebbe evitata.
È probabile che anche altri potenti inibitori di CYP3A4 come il ritonavir, l’itraconazolo la claritromicina ed il succo di pompelmo, determinino un marcato aumento delle
concentrazioni plasmatiche di budesonide. Pertanto va evitata la contemporanea assunzione di budesonide.
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Induttori di CYP3A4
I composti o i medicinali, quali carbamazepina e rifampicina, che inducono CYP3A4, possono ridurre l’esposizione sistemica ma anche quella locale di budesonide nella mucosa dell’intestino. È possibile che sia necessario un aggiustamento della dose di budesonide.
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Substrati di CYP3A4
I composti o i medicinali che vengono metabolizzati da CYP3A4 possono mettersi in competizione con budesonide. Ciò può causare un incremento della concentrazione di budesonide nel plasma, se la sostanza in competizione ha una maggiore affinità con CYP3A4, oppure, se budesonide si lega più strettamente a CYP3A4, la sostanza in competizione può aumentare nel plasma ed è possibile che sia necessario un aggiustamento/riduzione della dose di questo medicinale.
Elevate concentrazioni plasmatiche ed accresciuti effetti dei glucocorticosteroidi sono stati segnalati in pazienti di sesso femminile che assumevano anche estrogeni o contraccettivi orali, ma ciò non è stato osservato con contraccettivi orali di combinazione a dosi ridotte.
Poichè la funzione surrenalica può risultare soppressa in seguito al trattamento con budesonide, il test di stimolazione con ACTH per la diagnosi di insufficienza pituitaria potrebbe dar luogo a risultati falsati (valori bassi).
Gravidanza
La somministrazione durante la gravidanza dovrebbe essere evitata, a meno che non vi siano validi motivi per una terapia con Intesticort 2 mg schiuma rettale. Sono disponibili pochi dati sugli esiti di gravidanza dopo somministrazione orale di budesonide nella donna. Sebbene i dati sull'uso di budesonide per via inalatoria in un ampio numero di gravidanze esposte non indichino effetti avversi, la concentrazione massima di budesonide nel plasma si prevede superiore nel trattamento con Intesticort 2 mg schiuma rettale, rispetto alla budesonide per via inalatoria. Test su animali in stato di gravidanza hanno dimostrato che budesonide, al pari di altri glucocorticosteroidi, è causa di alterazioni dello sviluppo fetale (vedere paragrafo 5.3). Non è stata stabilita la rilevanza di tale dato per gli esseri umani.
Allattamento
La budesonide passa nel latte materno (sono disponibili dati sull'escrezione dopo l'uso inalatorio). Tuttavia, possono comparire solo effetti minori sul bambino allattato al seno dopo l’uso di Intesticort 2 mg schiuma rettale nell'intervallo terapeutico. Bisogna decidere se interrompere l'allattamento o la terapia con budesonide, considerando i benefici dell'allattamento per il bambino e quelli della terapia per la madre.
Fertilità
Non sono disponibili dati riguardanti l'effetto di budesonide sulla fertilità negli esseri umani. La fertilità non è risultata alterata dopo la terapia con budesonide in studi su animali (vedere paragrafo 5.3).
Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.
Nella valutazione degli effetti indesiderati, si usano le seguenti convenzioni di frequenza:
molto comune: (≥ 1/10) comune: (≥ 1/100 - < 1/10)
non comune: (≥ 1/1.000 - < 1/100) raro: (≥ 1/10.000 - < 1/1.000)
molto raro: (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Classificazione per sistemi e organi | Frequenza secondo la convenzione MedDRA | Reazione avversa |
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Comune | Sindrome di Cushing: esempio facies lunare, obesità del tronco, ridotta tolleranza al glucosio, diabete mellito, ipertensione, ritenzione di sodio con edema, aumento dell’escrezione di potassio, inattività o atrofia della corteccia surrenale, striae rubrae, acne da steroidi, disturbi della secrezione di ormoni sessuali (es. amenorrea, irsutismo, impotenza) |
| Molto raro | Ridotta crescita nei bambini | |
| Patologie dell’occhio | Raro | Glaucoma, cataratta, visione offuscata (vedere anche il paragrafo 4.4) |
| Patologie gastrointestinali | Comune | Dispepsia |
| Non comune | Ulcera duodenale o gastrica | |
| Raro | Pancreatite | |
| Molto raro | Stipsi | |
| Disturbi del sistema immunitario | Comune | Aumentato rischio di infezioni |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Comune | Dolori muscolari e articolari, debolezza muscolare e contratture, osteoporosi |
| Raro | Osteonecrosi | |
| Patologie del sistema nervoso | Comune | Cefalea |
| Molto raro | Pseudotumor cerebri, incluso il papilledema negli adolescenti | |
| Disturbi psichiatrici | Comune | Depressione, irritabilità, euforia |
| Non comune | Iperattività psicomotoria, ansia | |
| Raro | Aggressività | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Comune | Esantema allergico, petecchie, ritardo nella guarigione di ferite, dermatite da contatto |
| Raro | Ecchimosi | |
| Patologie vascolari | Molto raro | Aumento del rischio di trombosi, vasculite (sindrome da sospensione dopo una terapia a lungo termine) |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Comune | Bruciore nel retto e dolore |
| Molto raro | Affaticamento, malessere |
Le seguenti reazioni indesiderate sono state ulteriormente riportate in studi clinici con Intesticort 2 mg schiuma rettale (frequenza: non comune): aumento dell'appetito, aumento della velocità di sedimentazione degli eritrociti, leucocitosi, nausea, dolore addominale, flatulenza, parestesie nella regione addominale, ragade anale, stomatite aftosa, frequente stimolo a defecare, sanguinamento rettale, aumento delle transaminasi (GOT, GPT), aumento dei parametri di colestasi (GGT, AP), aumento delle amilasi, modifiche del cortisolo, infezione del tratto urinario, vertigini, disturbi dell'olfatto, insonnia, aumento della sudorazione, astenia, aumento del peso corporeo.
La maggior parte degli eventi avversi riportati in questo RCP può comparire anche in seguito al trattamento con altri glucocorticosteroidi.
Occasionalmente, si possono presentare eventi avversi tipici per i glucocorticosteroidi sistemici. Questi eventi avversi dipendono dal dosaggio, dalla durata del trattamento, da trattamenti concomitanti o precedenti con altri glucocorticosteroidi e dalla sensibilità individuale.
Alcuni di questi effetti indesiderati sono stati osservati solo dopo l’uso prolungato di budesonide orale. In generale, il rischio di effetti indesiderati con Intesticort 2 mg schiuma rettale è inferiore a quello dei preparati di cortisone che agiscono per via sistemica a causa della sua azione locale.
Un’esacerbazione o la ricomparsa di manifestazioni extraintestinali (che colpiscono in particolare cute ed articolazioni) può manifestarsi nei pazienti in occasione del passaggio dai glucocorticosteroidi ad azione sistemica a budesonide ad azione locale.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette.
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Proprietà farmacologiche - INTESTICORT 2 MG/DOSE
Categoria farmacoterapeutica: Agenti antinfiammatori intestinali, corticosteroidi ad azione locale, Codice ATC: A07EA06
L’esatto meccanismo d’azione della budesonide nel trattamento della colite ulcerosa/proctosigmoidite non è stato interamente compreso. I dati forniti da studi di farmacologia clinica e da studi clinici controllati indicano decisamente che il meccanismo d’azione della budesonide è basato fondamentalmente su un’azione locale nell’intestino. La budesonide è un glucocorticosteroide ad elevato effetto antinfiammatorio locale. A dosi di 2 mg per via rettale, la budesonide praticamente non sopprime l’asse ipotalamo-ipofisi-corteccia surrenale.
Con la somministrazione di Intesticort 2 mg schiuma rettale a dosi giornaliere fino a 4 mg di budesonide non è stato osservato pressoché alcun effetto sui livelli plasmatici di cortisolo.
Assorbimento
Dopo somministrazione orale, la disponibilità sistemica della budesonide è di circa il 10%. Dopo somministrazione rettale, l’area sotto la curva concentrazione-tempo è circa 1,5 volte maggiore rispetto ai controlli storici, considerando un’identica dose orale di budesonide. Il picco è raggiunto dopo una media di 2-3 ore dopo la somministrazione di Intesticort 2 mg schiuma rettale.
Distribuzione
La budesonide ha un alto volume di distribuzione (circa 3 L/kg). Il legame con le proteine plasmatiche è in media dell’85-90%.
Biotrasformazione
La budesonide subisce un’ampia biotrasformazione nel fegato (circa il 90 %) in metaboliti a bassa attività glucocorticosteroidea. L’attività glucocorticosteroidea dei metaboliti principali, 6β-idrossibudesonide e 16α-idrossiprednisolone, è inferiore all’1 % dell’attività della budesonide.
Eliminazione
L’emivita media di eliminazione è di circa 3-4 ore. La velocità media di clearance della budesonide è di circa 10-15 L/min, come determinato con metodi HPLC.
Diffusione
L’esame scintigrafico con Intesticort 2 mg schiuma rettale marcato con tecnezio in pazienti con colite ulcerosa ha mostrato che la schiuma si diffonde nell’intero sigma.
Popolazioni particolari di pazienti (patologie epatiche)
A seconda del tipo e della gravità della patologia epatica, il metabolismo della budesonide può essere ridotto.
Informazioni farmaceutiche - INTESTICORT 2 MG/DOSE
Alcool cetilico
Acido citrico monoidrato Disodio edetato
Cera emulsificante Macrogol stearil etere Propilene glicole Acqua purificata
Propellente: n-butano Isobutano
Propano
Non conservare a una temperatura superiore ai 25°C. Non refrigerare o congelare.
Il contenitore è sotto pressione e contiene propellenti infiammabili.
Non esporre a una temperatura superiore ai 50°C, proteggere dalla luce solare diretta. Non perforare o bruciare il contenitore, neppure se vuoto.
Contenitore sotto pressione in alluminio con valvola dosatrice, con 14 applicatori in PVC ricoperti di paraffina morbida bianca e paraffina liquida per la somministrazione della schiuma e 14 sacche in plastica per lo smaltimento igienico degli applicatori.
Confezioni
Confezione originale con 1 contenitore sotto pressione, contenente almeno 14 dosi da 1,2 g di schiuma rettale ciascuna.
Confezione originale con 2 contenitori sotto pressione, contenenti almeno 2 x 14 dosi da 1,2 g di schiuma rettale ciascuna.
Confezione ospedaliera con 1 contenitore sotto pressione, contenente almeno 14 dosi da 1,2 g di schiuma rettale ciascuna.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.