HBVAXPRO 5 MCG / 0.5 ML SOSPENSIONE INIETTABILE
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
Ulteriori informazioni
Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
Ultimo aggiornamento del RCP

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RCP - HBVAXPRO 5 MCG / 0.5 ML
HBVAXPRO è indicato per l’immunizzazione attiva contro l’infezione da virus dell’epatite B causata da tutti i sottotipi conosciuti in individui dalla nascita fino a 15 anni di età considerati a rischio di esposizione al virus dell’epatite B.
Le specifiche categorie considerate a rischio, per le quali è necessaria l’immunizzazione, devono essere identificate sulla base delle raccomandazioni ufficiali.È possibile che la vaccinazione con HBVAXPRO possa prevenire anche l’infezione da virus dell’epatite D (causata dall’agente delta), dal momento che quest’ultima non si manifesta in assenza di infezione da virus dell’epatite B.
Posologia
Individui dalla nascita fino a 15 anni di età: 1 dose (0,5 mL) per ciascuna iniezione:
Vaccinazione primaria:
Un ciclo di vaccinazione deve includere almeno tre iniezioni.
Possono essere raccomandate due schedule di immunizzazione primaria:
0, 1, 6 mesi: due iniezioni con un intervallo di un mese; una terza iniezione 6 mesi dopo la prima somministrazione. 0, 1, 2, 12 mesi: tre iniezioni con un intervallo di un mese; una quarta dose deve essere somministrata al 12° mese.Si raccomanda di somministrare il vaccino in accordo alle schedule di immunizzazione indicate. I lattanti che ricevono una schedula vaccinale accelerata (schedula con dosi a 0, 1, 2 mesi) devono ricevere la dose di richiamo al 12° mese per indurre titoli anticorpali più alti.
Richiamo:
Vaccinati immunocompetenti
Non è stata stabilita la necessità di una dose di richiamo in individui sani che hanno ricevuto un ciclo completo di vaccinazione primaria. Tuttavia, alcune schedule vaccinali locali attualmente includono una raccomandazione per una dose di richiamo, e tali schedule devono essere rispettate.
Vaccinati immunocompromessi (ad es., pazienti dializzati, pazienti sottoposti a trapianto, pazienti affetti da AIDS)
Nei vaccinati con un sistema immunitario compromesso, la somministrazione di dosi addizionali di vaccino deve essere presa in considerazione qualora i livelli anticorpali contro gli antigeni di
superficie del virus dell’epatite B (anti-HBsAg) risultino inferiori a 10 UI/l.
Rivaccinazione dei soggetti che non hanno risposto alla prima serie di vaccinazioni
Quando i soggetti che non hanno risposto alla prima serie di vaccinazioni vengono rivaccinati, il 15- 25 % produce una risposta anticorpale adeguata dopo la prima dose addizionale e il 30-50 % produce una risposta anticorpale adeguata dopo tre dosi addizionali. Tuttavia, poiché i dati relativi alla sicurezza del vaccino anti-epatite B sono insufficienti quando vengono somministrate dosi addizionali in eccesso rispetto alle serie raccomandate, la rivaccinazione eseguita dopo il completamento della prima serie non è raccomandata di routine. La rivaccinazione deve essere presa in considerazione per gli individui ad alto rischio, dopo aver valutato il beneficio della vaccinazione rispetto al potenziale rischio di aumento delle reazioni avverse locali o sistemiche.
Raccomandazioni in merito alla dose da somministrare in casi particolari:
Raccomandazioni in merito alla dose da somministrare ai neonati nati da madri portatrici divirus dell’epatite B
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Alla nascita, una dose di immunoglobuline anti-epatite B (entro le 24 ore).
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La prima dose di vaccino deve essere somministrata entro 7 giorni dalla nascita e può essere somministrata contemporaneamente alle immunoglobuline anti-epatite B ma in un sito di iniezione diverso.
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Le dosi successive di vaccino devono essere somministrate in accordo alla schedula vaccinale locale raccomandata.
Raccomandazioni in merito alla dose da somministrare a seguito di esposizione nota o presuntaal virus dell’epatite B (ad es., puntura di ago contaminato)
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Le immunoglobuline anti-epatite B devono essere somministrate il più rapidamente possibile dopo l’esposizione (entro le 24 ore).
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La prima dose di vaccino deve essere somministrata entro 7 giorni dall’esposizione e può essere
somministrata contemporaneamente con le immunoglobuline anti-epatite B ma in un sito diverso di iniezione.
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Con la somministrazione di dosi successive di vaccino, ove necessarie (cioè in base al quadro sierologico del paziente), si raccomanda anche di eseguire un test sierologico per verificare la protezione a breve e lungo termine.
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Nel caso di individui non vaccinati o non completamente vaccinati, dosi aggiuntive di vaccino devono essere somministrate in accordo alla schedula di immunizzazione raccomandata. La schedula accelerata comprendente la dose di richiamo al 12° mese può essere proposta.
Modo di somministrazione
Questo vaccino deve essere somministrato per via intramuscolare.
Il sito preferito per l’iniezione nei neonati e nei lattanti è l’area anterolaterale della coscia. Il sito
preferito per l’iniezione nei bambini e negli adolescenti è il muscolo deltoide. Non iniettare per via intravascolare.
Eccezionalmente, il vaccino può essere somministrato per via sottocutanea nei pazienti con trombocitopenia o disordini della coagulazione.
Precauzioni da prendere prima della manipolazione o somministrazione del vaccino: vedere paragrafo 6.6.
Anamnesi di ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti o a residui presenti in tracce (ad es., formaldeide e potassio tiocianato), vedere paragrafi 6.1 e 6.2.
- La vaccinazione deve essere posticipata in individui con una malattia febbrile severa o infezione acuta.
Tracciabilità
Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati.
Come per tutti i vaccini iniettabili, un trattamento medico adeguato deve essere sempre prontamente disponibile nel caso di rare reazioni anafilattiche a seguito della somministrazione del vaccino (vedere paragrafo 4.8).
Questo vaccino può contenere tracce di formaldeide e potassio tiocianato utilizzati durante il processo di produzione. Pertanto, possono verificarsi reazioni di ipersensibilità (vedere paragrafi 2 e 4.8).
Prestare attenzione quando si vaccinano individui sensibili al lattice in quanto il tappo del flaconcino contiene gomma di lattice naturale secca che può causare reazioni allergiche.
Per il monitoraggio clinico o di laboratorio di individui immunocompromessi o con esposizione nota o presunta al virus dell’epatite B, vedere paragrafo 4.2.
Quando la serie di immunizzazione primaria viene effettuata in lattanti molto prematuri (nati a 28 settimane di gestazione o prima), ed in particolare per i neonati con una precedente storia di
insufficienza respiratoria, si deve considerare il rischio potenziale di insorgenza di apnea e la necessità di monitorare la respirazione dalle 48 alle 72 ore successive alla vaccinazione (vedere paragrafo 4.8). Poiché il beneficio della vaccinazione in questo gruppo di neonati è elevato, la vaccinazione non deve essere sospesa o rimandata.
A causa del lungo periodo di incubazione del virus dell’epatite B, è possibile che un’infezione latente sia già presente al momento dell’immunizzazione. In questi casi il vaccino può non prevenire
l’infezione da epatite B.
Il vaccino non previene l’infezione causata da altri agenti come il virus dell’epatite A, dell’epatite C e dell’epatite E così come da altri patogeni che possono infettare il fegato.
Prestare attenzione quando si prescrive il vaccino a donne in gravidanza o in allattamento (vedere paragrafo 4.6).
Eccipiente(i) con effetti noti:
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè è essenzialmente “senza sodio”.
Questo vaccino può essere somministrato:
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con le immunoglobuline anti-epatite B, in un sito diverso di iniezione.
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per completare un ciclo di immunizzazione primaria o come dose di richiamo, in soggetti che hanno precedentemente ricevuto un altro vaccino anti-epatite B.
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contemporaneamente ad altri vaccini utilizzando siti di iniezione e siringhe differenti.
La somministrazione contemporanea del vaccino pneumococcico coniugato (PREVENAR) insieme con il vaccino dell’epatite B, somministrato in base alle schedule 0, 1 e 6 mesi e 0, 1, 2 e 12 mesi, non è stata sufficientemente studiata.
Fertilità
HBVAXPRO non è stato valutato in studi di fertilità.
Gravidanza
Non sono disponibili dati clinici sull’uso di HBVAXPRO in donne in gravidanza.
Il vaccino deve essere impiegato in gravidanza solo se il beneficio atteso giustifica il rischio potenziale per il feto.
Allattamento
Non sono disponibili dati clinici sull’uso di HBVAXPRO in donne che allattano.
Non sono stati condotti studi relativi agli effetti sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Tuttavia, si prevede che HBVAXPRO non abbia alcuna influenza o abbia un’influenza trascurabile sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.
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Sommario del profilo di sicurezza
I più comuni effetti indesiderati osservati sono le reazioni al sito di iniezione: irritazione transitoria, eritema, indurimento.
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Tabella riassuntiva delle reazioni avverse
I seguenti e fetti indesiderati sono stati riportati a seguito dell’impiego diffuso del vaccino.
Come per altri vaccini dell’epatite B, in molti casi, non è stata stabilita una relazione causale con
l’impiego del vaccino.
Reazioni avverse Frequenza Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Reazioni locali (sito di iniezione): irritazione transitoria, eritema, indurimento Comune(≥1/100, <1/10) Affaticamento, febbre, malessere, sintomi simil-influenzali Molto raro(<1/10.000) Patologie del sistema emolinfopoietico Trombocitopenia, linfoadenopatia Molto raro(<1/10.000) Disturbi del sistema immunitario Malattia da siero, anafilassi, poliarterite nodosa Molto raro (<1/10.000) Patologie del sistema nervoso Parestesia, paralisi (incluse paralisi di Bell, paralisi facciale), neuropatie periferiche (poliradicoloneurite, sindrome di Guillain-Barré), neuriti (inclusa neurite ottica), mieliti (incluse mieliti trasverse), encefaliti, malattia demielinizzante del sistema nervoso centrale, esacerbazione della sclerosi multipla, sclerosi multipla, convulsioni, cefalea, capogiro, sincope Molto raro (<1/10.000) Patologie dell’occhio Uveite Molto raro(<1/10.000) Patologie vascolari Ipotensione, vasculite Molto raro (<1/10.000) Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Sintomi tipo broncospasmo Molto raro (<1/10.000) Patologie gastrointestinali Vomito, nausea, diarrea, dolore addominale Molto raro (<1/10.000) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash, alopecia, prurito, orticaria, eritema multiforme, angioedema, eczema Molto raro (<1/10.000) Patologie del sistema muscoloscheletrico, del tessuto connettivo e del tessuto osseo Artralgia, artrite, mialgia, dolore alle estremità Molto raro (<1/10.000) Esami diagnostici Aumento degli enzimi epatici Molto raro (<1/10.000) -
Altre popolazioni speciali
Apnea in lattanti molto prematuri (nati a 28 settimane di gestazione o prima) (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale
è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.
Proprietà farmacologiche - HBVAXPRO 5 MCG / 0.5 ML
Categoria farmacoterapeutica: 1antimicrobico, Codice ATC: J07BC01
Il vaccino induce la formazione di anticorpi umorali specifici contro gli antigeni di superficie del virus dell’epatite B (anti-HBsAg). Lo sviluppo di un titolo anticorpale contro gli antigeni di superficie del virus dell’epatite B (anti-HBsAg) uguale o superiore a 10 UI/l, misurato da 1 a 2 mesi dopo l’ultima somministrazione, è correlato con la protezione dall’infezione da virus dell’epatite B.
Negli studi clinici effettuati, il 96 % dei 1.497 lattanti, bambini, adolescenti ed adulti sani, ai quali era stato somministratoun ciclo di tre dosi di una precedente formulazione di vaccino anti-epatite B ricombinante Merck, sviluppava un livello protettivo di anticorpi contro gli antigeni di superficie del
virus dell’epatite B (≥ 10 UI/l). In due studi effettuati su lattanti, nei quali sono state impiegate
schedule di dosaggio differenti e co-somministrazioni di vaccini, le percentuali di lattanti con livelli anticorpali protettivi sono state rispettivamente del 97,5 % e 97,2 %, con medie geometriche dei titoli pari rispettivamente a 214 e 297 UI/l.
L’e ficacia protettiva di una dose di immunoglobuline anti-epatite B alla nascita seguita poi da tre dosi di una precedente formulazione di vaccino anti-epatite B ricombinante Merck, è stata dimostrata nei neonati nati da madri positive sia all’antigene di superficie del virus dell’epatite B (HBsAg) che all’antigene e del virus dell’epatite B (HBeAg). Tra 130 lattanti che hanno ricevuto il vaccino,
l’e ficacia stimata nella prevenzione dell’infezione cronica da epatite B, è stata pari al 95 % rispetto al
tasso di infezione misurato sui controlli storicamente non trattati.
Sebbene non sia nota la durata dell’effetto protettivo di una precedente formulazione di vaccino anti- epatite B ricombinante Merck nei soggetti sani vaccinati, un ulteriore controllo, in un periodo compreso tra 5 e 9 anni, di circa 3.000 soggetti considerati ad alto rischio e che avevano ricevuto un
vaccino simile plasma-derivato, ha rilevato l’assenza di casi clinicamente evidenti di infezione da
epatite B.
Inoltre, la persistenza della memoria immunologica vaccino-indotta per gli antigeni di superficie del virus dell’epatite B (HBsAg) è stata dimostrata attraverso una risposta anticorpale anamnestica ad una dose di richiamo di una precedente formulazione di vaccino anti-epatite B ricombinante Merck. La durata dell’effetto protettivo nei soggetti vaccinati sani non è nota. La necessità di una dose di
richiamo di HBVAXPRO oltre la dose di richiamo al 12° mese, richiesta nell’ambito della schedula
accelerata a 0, 1, 2 mesi, non è ancora definita.
1 J corrisponde ad antimicrobico
Ridotto rischio di carcinoma epatocellulare
Il carcinoma epatocellulare è una complicanza grave dell’infezione causata dal virus dell’epatite B (HBsAg). Studi hanno dimostrato il legame tra l’infezione cronica da epatite B e il carcinoma epatocellulare e l’80 % dei carcinomi epatocellulari sono causati dall’infezione da virus dell’epatite B.
Il vaccino contro l’epatite B è stato riconosciuto come il primo vaccino anti-cancro poiché può prevenire il cancro del fegato al primo stadio.
Informazioni farmaceutiche - HBVAXPRO 5 MCG / 0.5 ML
In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.
Conservare in frigorifero (2°C – 8°C).
Non congelare. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
HBVAXPRO deve essere somministrato il prima possibile dopo averlo tolto dal frigorifero. HBVAXPRO può essere somministrato a condizione che il tempo totale (escursione cumulativa multipla) fuori dal frigorifero (a temperature comprese tra 8°C e 25°C) non superi le 72 ore. Sono anche permesse escursioni cumulative multiple tra 0°C e 2°C purché il tempo totale a temperatura compresa tra 0°C e 2°C non superi le 72 ore. Queste, tuttavia, non sono raccomandazioni per la conservazione.
0,5 mL di sospensione in flaconcino (vetro) con tappo (gomma butilica grigia) e guarnizioni in alluminio con disco removibile in plastica. Confezione da 1, 10.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
Il vaccino deve essere ispezionato visivamente prima della somministrazione al fine di rilevare la comparsa di qualsiasi precipitato o alterazione del colore del contenuto. Se si verificano tali condizioni il prodotto non deve essere utilizzato.
Il flaconcino deve essere agitato bene prima dell’uso.
Una volta che il flaconcino è stato perforato, il vaccino aspirato deve essere impiegato prontamente ed il flaconcino deve essere eliminato.
Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.