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Farmaci

AQUIPTA 10 MG COMPRESSE

Informazioni sulla prescrizione

Classe

A – A TOTALE CARICO DEL SSN.

Tipo di ricetta

RRL - Soggetto a Prescrizione Medica Limitativa

Nota AIFA

Non ci sono limiti di prescrizione.

Regime SSN

Concedibile esente
Lista interazioni
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Interazioni con

Cibo
Piante
Integratori
Abitudini

Restrizioni

Renale
Epatica
Gravidanza
Allattamento

Ulteriori informazioni

Nome del farmaco

AQUIPTA 10 MG COMPRESSE

Glutine / Lattosio

Glutine: Nessun dato
Lattosio: Nessun dato

Forma farmaceutica

COMPRESSE

Produttore

ABBVIE DEUTSCHLAND GMBH & CO. KG

Ultimo aggiornamento del RCP

15/01/2026
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4.9 stelle, più di 20k valutazioni

RCP - AQUIPTA 10 MG

Indicazioni

AQUIPTA è indicato per la profilassi dell’emicrania negli adulti che hanno almeno 4 giorni di emicrania al mese.

Posologia

Posologia

La dose raccomandata è di 60 mg di atogepant una volta al giorno.

Le compresse possono essere assunte con o senza cibo.

Dimenticanza di una dose

Il paziente deve assumere la dose dimenticata non appena se ne ricorda. In caso di dimenticanza per un’intera giornata, la dose dimenticata deve essere saltata e quella successiva deve essere assunta come programmato.

Modifiche della dose

Le modifiche posologiche in caso di uso concomitante di medicinali specifici sono riportate nella Tabella 1 (vedere paragrafo 4.5).

Tabella 1. Modifiche della dose dovute a interazioni

Modifiche della dose Dose raccomandata unavolta al giorno
Forti inibitori del CYP3A4 10 mg
Forti inibitori di OATP 10 mg

Popolazioni speciali

Anziani

I modelli di farmacocinetica di popolazione non indicano differenze farmacocinetiche clinicamente significative tra soggetti anziani e più giovani. Non è necessario un adeguamento della dose nei pazienti anziani.

Compromissione renale

Non è raccomandato un adeguamento della dose nei pazienti con compromissione renale lieve o moderata (vedere paragrafo 5.2). Nei pazienti con compromissione renale severa (clearance della creatinina [CLcr] 15-29 mL/min) e nei pazienti con malattia renale allo stadio terminale (End-Stage Renal Disease, ESRD) (CLcr < 15 mL/min), la dose raccomandata è di 10 mg una volta al giorno. Nei pazienti con ESRD sottoposti a dialisi intermittente, AQUIPTA deve essere assunto preferibilmente dopo la dialisi.

Compromissione epatica

Non è raccomandato un adeguamento della dose nei pazienti con compromissione epatica lieve o moderata (vedere paragrafo 5.2). Atogepant deve essere evitato nei pazienti con compromissione epatica severa.

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di atogepant nei bambini e negli adolescenti (< 18 anni di età) non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili.

Modo di somministrazione

AQUIPTA è per uso orale. Le compresse devono essere deglutite intere e non devono essere divise, frantumate o masticate.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 (vedere paragrafo 4.4).

Avvertenze

Reazioni gravi di ipersensibilità

Reazioni di ipersensibilità gravi, incluso anafilassi, dispnea, eruzione cutanea, prurito, orticaria ed edema facciale sono state segnalate con l'uso di AQUIPTA (vedere paragrafo 4.8). La maggior parte delle reazioni più gravi si sono verificate entro 24 ore dal primo utilizzo, tuttavia, alcune reazioni di ipersensibilità possono verificarsi giorni dopo la somministrazione. I pazienti devono essere avvertiti dei sintomi associati all'ipersensibilità. Se si verifica una reazione di ipersensibilità, interrompere AQUIPTA e istituire una terapia appropriata.

Compromissione epatica

Atogepant non è raccomandato nei pazienti con compromissione epatica severa (vedere paragrafo 4.2). Eccipienti con effetti noti

AQUIPTA 10 mg compresse contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

AQUIPTA 60 mg compresse contiene 31,5 mg di sodio per compressa, equivalente all’1,6% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.

Interazioni

Lista interazioni
Aggiungi alle interazioni

Inibitori del CYP3A4

I forti inibitori del CYP3A4 (ad esempio, ketoconazolo, itraconazolo, claritromicina, ritonavir) possono aumentare significativamente l’esposizione sistemica ad atogepant. La somministrazione concomitante di atogepant con itraconazolo ha determinato un’aumentata esposizione (Cmax di 2,15 volte e AUC di 5,5 volte) ad atogepant in soggetti sani (vedere paragrafo 4.2). In caso di somministrazione concomitante con deboli o moderati inibitori del CYP3A4, non sono previste variazioni clinicamente significative dell’esposizione ad atogepant.

Inibitori dei trasportatori

Gli inibitori del polipeptide trasportatore di anioni organici (organic anion trasporting polypeptide, OATP) (ad esempio, rifampicina, ciclosporina, ritonavir) possono aumentare significativamente l’esposizione sistemica ad atogepant. La somministrazione concomitante di atogepant con rifampicina in dose singola ha determinato un’aumentata esposizione (Cmax di 2,23 volte e AUC di 2,85 volte) ad atogepant in soggetti sani (vedere paragrafo 4.2).

Medicinali somministrati frequentemente in concomitanza

La somministrazione concomitante di atogepant con i componenti di contraccettivi orali etinilestradiolo e levonorgestrel, paracetamolo, naprossene, sumatriptan, o ubrogepant non ha determinato interazioni farmacocinetiche significative per atogepant o per i medicinali somministrati in concomitanza. La somministrazione concomitante con famotidina o esomeprazolo non ha determinato variazioni clinicamente rilevanti dell’esposizione ad atogepant.

Gravidanza

Gravidanza

I dati relativi all’uso di atogepant in donne in gravidanza sono in numero limitato. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Atogepant non è raccomandato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usano misure contraccettive.

Allattamento

I dati farmacocinetici dopo la somministrazione di una singola dose hanno mostrato un passaggio minimo di atogepant nel latte materno (vedere paragrafo 5.2).

Non sono disponibili dati sugli effetti di atogepant sul bambino in allattamento o sugli effetti di atogepant sulla produzione di latte.

I benefici dell’allattamento per lo sviluppo e la salute devono essere considerati insieme alla necessità clinica della madre di assumere atogepant e a qualsiasi potenziale effetto avverso causato da atogepant o dalla patologia materna di base sul bambino in allattamento.

Fertilità

Non sono disponibili dati sugli esseri umani relativi all’effetto di atogepant sulla fertilità. Gli studi sugli animali non hanno mostrato alcun impatto del trattamento con atogepant sulla fertilità femminile e maschile (vedere paragrafo 5.3).

Effetti sulla guida

Atogepant non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Tuttavia, può provocare sonnolenza in alcuni pazienti. I pazienti devono usare cautela prima di guidare veicoli o usare macchinari fino a quando non siano ragionevolmente certi che atogepant non ha effetti avversi sulle prestazioni.

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

La sicurezza è stata valutata in 2 657 pazienti con emicrania che hanno ricevuto almeno una dose di atogepant negli studi clinici. Di questi, 1 225 pazienti sono stati esposti ad atogepant per almeno

6 mesi e 826 pazienti sono stati esposti per 12 mesi.

Negli studi clinici controllati verso placebo, della durata di 12 settimane, 678 pazienti hanno ricevuto almeno una dose di atogepant 60 mg una volta al giorno, mentre 663 pazienti hanno ricevuto placebo.

Le reazioni avverse al medicinale segnalate più comunemente sono state nausea (9%), stipsi (8%) e stanchezza/sonnolenza (5%). La maggior parte delle reazioni è stata di intensità lieve o moderata. La reazione avversa che ha portato più comunemente all’interruzione del trattamento è stata la nausea (0,4%).

Tabella delle reazioni avverse

Le reazioni avverse segnalate negli studi clinici e dall’esperienza post-marketing sono elencate di seguito in base alla classificazione per sistemi e organi e alla frequenza; le reazioni più frequenti sono elencate per prime. Le frequenze sono definite come segue: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100,

< 1/10), non comune (≥ 1/1 000, < 1/100), raro (≥ 1/10 000, < 1/1 000), molto raro (< 1/10 000), o non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine di gravità decrescente.

Tabella 2. Reazioni avverse individuate con atogepant

Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazione avversa
Disturbi del sistema immunitario Non nota Ipersensibilità (ad esempio, anafilassi,dispnea, eruzione cutanea, prurito, orticaria, edema facciale)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune Appetito ridotto
Patologie gastrointestinali Comune Nausea, Stipsi
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Stanchezza/sonnolenza
Esami diagnostici Comune Peso diminuito*
Non comune ALT/AST aumentata**

* Definito negli studi clinici come calo ponderale di almeno il 7% in qualsiasi punto.

** Casi di aumenti di ALT/AST (definiti come ≥ 3 volte il limite superiore della norma) temporalmente associati ad atogepant sono stati osservati in sperimentazioni cliniche, inclusi casi con storia di potenziale dechallenge positivo che si sono risolti entro 8 settimane dall’interruzione del trattamento. Tuttavia, la frequenza complessiva degli aumenti degli enzimi epatici è stata simile nel gruppo atogepant e nel gruppo placebo.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

Sovradosaggio

Negli studi clinici, atogepant è stato somministrato in dosi singole fino a 300 mg e in dosi ripetute fino a 170 mg una volta al giorno. Le reazioni avverse sono state paragonabili a quelle osservate a dosi inferiori e non sono state identificate tossicità specifiche. Non esistono antidoti noti per atogepant. Il trattamento di un sovradosaggio deve consistere in misure di supporto generali, inclusi il monitoraggio dei parametri vitali e l’osservazione dello stato clinico del paziente.

Proprietà farmacologiche - AQUIPTA 10 MG

Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: analgesici, antagonisti del peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP), codice ATC: N02CD07

Meccanismo d’azione

Studi preclinici sul legame recettoriale e studi funzionali in vitro evidenziano il coinvolgimento di più di un tipo di recettore negli effetti farmacologici di atogepant. Atogepant mostra affinità verso diversi recettori della famiglia del recettore del peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP). In considerazione delle concentrazioni plasmatiche libere clinicamente rilevanti di atogepant (Cmax

> 20 nM per una dose di 60 mg) e del fatto che i ricettori del CGRP e dell’amilina-1 si ritengono coinvolti nella fisiopatologia dell’emicrania, gli effetti inibitori di atogepant in corrispondenza di tali recettori (valore Ki rispettivamente di 26 pM e 2,4 nM) possono essere di importanza clinica. Tuttavia, il meccanismo d’azione preciso di atogepant nella profilassi dell’emicrania deve essere ancora stabilito.

Efficacia e sicurezza clinica

Atogepant è stato valutato per la profilassi dell’emicrania in due studi registrativi in tutto lo spettro dell’emicrania, nell’emicrania cronica ed episodica. Lo studio sull’emicrania episodica (ADVANCE) ha arruolato pazienti che soddisfacevano i criteri della classificazione internazionale delle cefalee (International Classification of Headache Disorders, ICHD), per una diagnosi di emicrania con o senza aura. Lo studio sull’emicrania cronica (PROGRESS) ha arruolato pazienti che soddisfacevano i criteri ICHD per l’emicrania cronica. Entrambi gli studi hanno escluso i pazienti con infarto miocardico, ictus o attacchi ischemici transitori nei sei mesi precedenti lo screening.

Emicrania episodica

Atogepant è stato valutato per la profilassi dell’emicrania episodica (da 4 a 14 giorni di emicrania al mese) in uno studio randomizzato, multicentrico, in doppio cieco, controllato verso placebo (ADVANCE). I pazienti sono stati randomizzati a ricevere AQUIPTA 60 mg (N = 235) o placebo (N = 223) una volta al giorno per 12 settimane. Ai pazienti era consentito l’uso di trattamenti per la cefalea acuta (ossia triptani, derivati dell’ergotamina, FANS, paracetamolo e oppioidi) al bisogno. L’uso di un medicinale concomitante con azione sulla via del CGRP non era consentito né per il trattamento acuto né per il trattamento preventivo dell’emicrania.

In totale, l’88% dei pazienti ha completato il periodo dello studio in doppio cieco, della durata di 12 settimane. I pazienti avevano un’età media di 42 anni (intervallo: da 18 a 73 anni), il 4% aveva un’età pari o superiore a 65 anni, l’89% era di sesso femminile e l’83% era bianco. La frequenza media di emicrania al basale era di circa 8 giorni di emicrania al mese ed era simile fra i gruppi di trattamento.

L’endpoint primario di efficacia era la variazione rispetto al basale del numero medio di giorni di emicrania al mese (Monthly Migraine Days, MMD) nell’arco del periodo di trattamento di

12 settimane. Gli endpoint secondari, controllati per la molteplicità, comprendevano la variazione rispetto al basale del numero medio di giorni di cefalea al mese, la variazione rispetto al basale dell’uso medio mensile di farmaci per il trattamento acuto, la percentuale di pazienti che conseguivano almeno una riduzione del 50% degli MMD medi rispetto al basale (media trimestrale) e diverse misure di esito riferite dai pazienti di valutazione del funzionamento.

Sono stati dimostrati risultati statisticamente significativi per AQUIPTA rispetto al placebo relativamente agli endpoint primari e secondari di efficacia dello studio ADVANCE, come riepilogato nella Tabella 3.

Tabella 3. Endpoint di efficacia nello studio ADVANCE

AQUIPTA 60 mgN = 226 Placebo N = 216
Giorni di emicrania al mese (MMD) nell’arco di 12 settimane
Basale 7,8 7,5
Variazione media rispetto al basale -4,1 -2,5
Differenza rispetto al placebo -1,7
Valore p < 0,001
Giorni di cefalea al mese nell’arco di 12 settimane
Basale 9,0 8,5
Variazione media rispetto al basale -4,2 -2,5
Differenza rispetto al placebo - 1,7
Valore p < 0,001
Giorni di uso di farmaci per il trattamento acuto al mese nell’arco di 12 settimane
Basale 6,9 6,5
Variazione media rispetto al basale -3,8 -2,3
Differenza rispetto al placebo -1,4
Valore p < 0,001
AQUIPTA 60 mgN = 226 Placebo N = 216
≥ 50% di responder MMD nell’arco di 12 settimane
% di responder 59 29
Odds ratio (IC al 95%) 3,55 (2,39; 5,28)
Valore p < 0,001

La Figura 1 mostra la variazione media degli MMD rispetto al basale nello studio ADVANCE. I pazienti trattati con AQUIPTA 60 mg una volta al giorno hanno conseguito riduzioni medie maggiori degli MMD, rispetto al basale, nel periodo di trattamento di 12 settimane, in confronto ai pazienti trattati con placebo. AQUIPTA 60 mg una volta al giorno ha determinato riduzioni significative rispetto al basale del numero medio di giorni di emicrania al mese, nell’ambito del primo intervallo di 4 settimane, in confronto ai pazienti trattati con placebo.

Variazione rispetto al basale dei giorni di emicrania al mese (media dei minimi quadrati ± errore standard)

Figura 1. Variazione rispetto al basale dei giorni di emicrania al mese nello studio ADVANCE

Basale Settimane 1-4 Settimane 5-8 Settimane 9-12 Placebo AQUIPTA 60 mg una volta al giorno

Efficacia a lungo termine

L’efficacia è stata mantenuta per un periodo fino a un anno in uno studio in aperto in cui 546 pazienti con emicrania episodica sono stati randomizzati a ricevere AQUIPTA 60 mg una volta al giorno. Il 68% dei pazienti (373/546) ha completato il periodo di trattamento. La riduzione del numero medio secondo il metodo dei minimi quadrati di giorni di emicrania al mese nel primo mese (settimane 1-4) è stata pari a -3,8 giorni, con un miglioramento a una riduzione media secondo il metodo dei minimi quadrati di -5,2 giorni nell’ultimo mese (settimane 49-52). Circa l’84%, il 70% e il 48% dei pazienti ha segnalato una riduzione pari rispettivamente a ≥ 50%, ≥ 75% e 100% dei giorni di emicrania al mese alle settimane 49-52.

Pazienti con precedente fallimento a 2 - 4 classi di trattamenti profilattici orali

Nello studio ELEVATE, 315 pazienti adulti con emicrania episodica che, sulla base dell’efficacia e/o della tollerabilità, avevano fallito precedentemente da 2 a 4 classi di trattamenti profilattici orali (per es. topiramato, antidepressivi triciclici, beta bloccanti) sono stati randomizzati in rapporto 1:1 a ricevere atogepant 60 mg (N = 157) o placebo (N = 158) per 12 settimane. I risultati di questo studio erano coerenti con i principali risultati dei precedenti studi sull’efficacia nell’emicrania episodica e statisticamente significativi per gli endpoint primario e secondari di efficacia, comprese diverse misure

di esito riferite dai pazienti che ne valutavano il funzionamento. Il trattamento con atogepant ha portato alla riduzione di 4,2 giorni del numero medio degli MMD rispetto a 1,9 giorni nel gruppo placebo (p<0,001). Il 50,6% (78/154) dei pazienti nel gruppo atogepant ha raggiunto almeno il 50% di riduzione dal basale degli MMD rispetto al 18,1% (28/155) nel gruppo placebo (odds ratio [IC al 95%]: 4,82 [2,85, 8,14], p<0,001).

Emicrania cronica

Atogepant è stato valutato per la profilassi dell’emicrania cronica (da 15 o più giorni di cefalea al mese con almeno 8 giorni di emicrania) in uno studio randomizzato, multicentrico, in doppio cieco, controllato verso placebo (PROGRESS). I pazienti sono stati randomizzati a ricevere AQUIPTA

60 mg (N = 262) o placebo (N = 259) una volta al giorno per 12 settimane. A un sottogruppo di pazienti (11%) è stato consentito l’uso di un medicinale concomitante per la profilassi dell’emicrania (ad esempio, amitriptilina, propranololo, topiramato). Ai pazienti era consentito l’uso di trattamenti per la cefalea acuta (ossia triptani, derivati dell’ergotamina, FANS, paracetamolo e oppioidi) al bisogno. Sono stati arruolati anche pazienti con uso eccessivo di farmaci per il trattamento acuto e cefalea da uso eccessivo di farmaci. L’uso di un medicinale concomitante con azione sulla via del CGRP non era consentito né per il trattamento acuto né per il trattamento preventivo dell’emicrania.

Un totale di 463 pazienti (89%) ha completato lo studio in doppio cieco, della durata di 12 settimane. I pazienti avevano un’età media di 42 anni (intervallo: da 18 a 74 anni), il 3% aveva un’età pari o superiore a 65 anni, l’87% era di sesso femminile e il 59% era bianco. La frequenza media di emicrania al basale era di circa 19 giorni di emicrania al mese ed era simile fra i gruppi di trattamento.

L’endpoint primario di efficacia era la variazione rispetto al basale degli MMD medi nell’arco del periodo di trattamento di 12 settimane. Gli endpoint secondari, controllati per la molteplicità, comprendevano la variazione rispetto al basale del numero medio di giorni di cefalea al mese, la variazione rispetto al basale dell’uso medio mensile di farmaci per il trattamento acuto, la percentuale di pazienti che conseguivano almeno una riduzione del 50% degli MMD medi rispetto al basale (media trimestrale) e diverse misure di esito riferite dai pazienti di valutazione del funzionamento.

Sono stati dimostrati risultati statisticamente significativi per AQUIPTA rispetto al placebo relativamente agli endpoint primari e secondari di efficacia dello studio PROGRESS, come riepilogato nella Tabella 4.

Tabella 4. Endpoint di efficacia nello studio PROGRESS

AQUIPTA 60 mgN = 257 PlaceboN = 249
Giorni di emicrania al mese (MMD) nell’arco di 12 settimane
Basale 19,2 19,0
Variazione media rispetto al basale -6,8 -5,1
Differenza rispetto al placebo -1,7
Valore p 0,002
Giorni di cefalea al mese nell’arco di 12 settimane
Basale 21,5 21,4
Variazione media rispetto al basale -6,9 -5,2
Differenza rispetto al placebo -1,7
Valore p 0,002
Giorni di uso di farmaci per il trattamento acuto al mese nell’arco di 12 settimane
Basale 15,5 15,3
Variazione media rispetto al basale -6,2 -4,1
Differenza rispetto al placebo -2,1
Valore p 0,002
≥ 50% di responder MMD nell’arco di 12 settimane
% di responder 40 27
Odds ratio (IC al 95%) 1,90 (1,29; 2,79)
Valore p 0,002

La Figura 2 mostra la variazione media degli MMD rispetto al basale nello studio PROGRESS. I pazienti trattati con AQUIPTA 60 mg una volta al giorno hanno conseguito una riduzione media maggiore degli MMD, rispetto al basale, nell’arco del periodo di trattamento di 12 settimane, in confronto ai pazienti trattati con placebo.

Figura 2. Variazione rispetto al basale dei giorni di emicrania al mese nello studio PROGRESS

Variazione rispetto al basale dei giorni di emicrania al mese (media dei minimi quadrati ± errore standard)

h

Basale Settimane 1-4 Settimane 5-8 Settimane 9-12 Placebo AQUIPTA 60 mg una volta al giorno

Popolazione pediatrica

L’Agenzia europea per i medicinali ha rinviato l’obbligo di presentare i risultati degli studi con AQUIPTA in uno o più sottogruppi della popolazione pediatrica per la profilassi della cefalea emicranica (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).

Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento

Dopo somministrazione orale, atogepant viene assorbito con un picco di concentrazione plasmatica approssimativamente a 1-2 ore. Dopo somministrazione una volta al giorno, atogepant mostra una farmacocinetica dose-proporzionale fino a 170 mg (circa 3 volte la dose raccomandata massima), senza accumulo.

Effetto del cibo

Quando atogepant è stato somministrato con un pasto ad alto contenuto di grassi, l’AUC e la Cmax sono risultate ridotte rispettivamente di circa il 18% e il 22%, senza alcun effetto sul tempo mediano al raggiungimento della concentrazione plasmatica massima di atogepant. Negli studi clinici di efficacia, atogepant è stato somministrato indipendentemente dal cibo.

Distribuzione

Il legame di atogepant alle proteine plasmatiche non è risultato dipendente dalla concentrazione nell’intervallo da 0,1 a 10 µM; la frazione non legata di atogepant è stata pari a circa il 4,7% nel plasma umano. Il volume di distribuzione apparente medio di atogepant (Vz/F) dopo somministrazione orale è di circa 292 L.

Biotrasformazione

Atogepant viene eliminato principalmente tramite il metabolismo, in primo luogo dal CYP3A4. Il composto progenitore (atogepant) e un metabolita glucuronide coniugato (M23) sono stati i componenti prevalenti in circolo nel plasma umano.

Induttori del CYP3A4

La co-somministrazione di atogepant con rifampicina, un forte induttore del CYP3A4, allo stato stazionario ha determinato una significativa riduzione dell'esposizione (Cmax del 30% e AUC del 60%) di atogepant in soggetti sani.

La co-somministrazione di atogepant con topiramato, un induttore lieve del CYP3A4, allo stato stazionario, ha determinato una diminuzione dell'esposizione (Cmax del 24% e AUC del 25%) di atogepant.

In vitro, atogepant non è un inibitore di CYP3A4, 1A2, 2B6, 2C8, 2C9, 2C19, 2D6, MAO-A o UGT1A1 a concentrazioni clinicamente rilevanti. Inoltre, atogepant non è un induttore di CYP1A2, CYP2B6 o CYP3A4 a concentrazioni clinicamente rilevanti.

Eliminazione

L'emivita di eliminazione di atogepant è di circa 11 ore. La clearance orale apparente (CL/F) media di atogepant è di circa 19 L/h. Dopo una dose orale singola di 50 mg di 14C-atogepant a soggetti maschi sani, il 42% e il 5% della dose sono stati recuperati come atogepant immodificato rispettivamente nelle feci e nelle urine.

Trasportatori

Atogepant è un substrato di P-gp, BCRP, OATP1B1, OATP1B3 e OAT1. Sulla base di uno studio clinico di interazione con un forte inibitore dell’OATP, è raccomandato un adeguamento della dose in caso di uso concomitante di forti inibitori dell’OATP. Atogepant non è un substrato di OAT3, OCT2 o MATE1.

Atogepant non è un inibitore di P-gp, BCRP, OAT1, OAT3, NTCP, BSEP, MRP3 o MRP4 a concentrazioni clinicamente rilevanti. Atogepant è un debole inibitore di OATP1B1, OATP1B3, OCT1 e MATE1, ma non sono previste interazioni clinicamente rilevanti.

Popolazioni speciali

Compromissione renale

La via di eliminazione renale svolge un ruolo minore nella clearance di atogepant. Sulla base di un’analisi farmacocinetica di popolazione, non vi è una differenza significativa nella farmacocinetica di atogepant nei pazienti con compromissione renale lieve o moderata (CLcr 30-89 mL/min), rispetto ai soggetti con funzionalità renale normale (CLcr ≥ 90 mL/min). Poiché i pazienti con compromissione renale severa o malattia renale allo stadio terminale (ESRD; CLcr < 30 mL/min) non sono stati studiati, in tali pazienti è raccomandato l’uso di atogepant 10 mg.

Compromissione epatica

Nei pazienti con compromissione epatica preesistente lieve (Child-Pugh Classe A), moderata (Child-Pugh Classe B) o severa (Child-Pugh Classe C), l’esposizione totale ad atogepant è risultata aumentata rispettivamente del 24%, del 15% e del 38%. Tuttavia, l’esposizione ad atogepant non legato è stata di circa 3 volte più elevata nei pazienti con compromissione epatica severa. L’uso di AQUIPTA deve essere evitato nei pazienti con compromissione epatica severa.

Passaggio nel latte materno

In uno studio su 12 donne sane in allattamento a cui è stata somministrata una singola dose orale di atogepant 60 mg tra 1 e 6 mesi dopo il parto, i livelli massimi di atogepant nel latte materno sono stati raggiunti tra 1 e 3 ore dopo la somministrazione. La Cmax e l'AUC di atogepant nel latte materno erano significativamente inferiori di circa il 93% rispetto ai valori plasmatici delle donne. La dose media relativa per il neonato era di circa lo 0,19% (intervallo da 0,06 a 0,33%) della dose materna adattata al peso con un rapporto medio latte/plasma di 0,08 (da 0,02 a 0,10). La quantità cumulativa di atogepant escreta nel latte materno nell'arco di 24 ore è stata minima, inferiore a 0,01 mg.

Altre popolazioni speciali

Sulla base di un’analisi farmacocinetica di popolazione, il sesso, l’origine etnica e il peso corporeo non hanno avuto un effetto significativo sulla farmacocinetica (Cmax e AUC) di atogepant. Pertanto, non sono giustificati adeguamenti della dose basati su tali fattori.

Informazioni farmaceutiche - AQUIPTA 10 MG

Elenco degli eccipienti

Copolimero polivinilpirrolidone/vinilacetato Vitamina E polietilenglicole succinato Mannitolo

Cellulosa microcristallina Sodio cloruro Croscarmellosa sodica

Silice colloidale biossido Sodio stearil fumarato

Incompatibilità

Non pertinente

Periodo di validità

3 anni

Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Natura e contenuto del contenitore

AQUIPTA 10 mg compresse

Blister in pellicola di alluminio e PVC/PE/PCTFE, ciascuno contenente 7 compresse. Confezioni da 28 o 98 compresse.

AQUIPTA 60 mg compresse

Blister in pellicola di alluminio e PVC/PE/PCTFE, ciascuno contenente 7 compresse. Confezioni da 28 o 98 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

Documenti PDF

Confezione e prezzo

28 compresse
Prezzo
678,13 €
Ticket
0,00 €

Classe

A – A TOTALE CARICO DEL SSN.

AIC

050825013

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