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Farmaci

IVERMECTINA DIFA 3 MG COMPRESSE

Lista interazioni
Restrizioni

Informazioni sulla prescrizione

Classe

C (nn) – C NON NEGOZIATA

Tipo di ricetta

RR - Soggetto a Prescrizione Medica

Nota AIFA

Non ci sono limiti di prescrizione.

Regime SSN

Dipende dalla confezione. Per maggiori dettagli consultare la tab sulle confezioni.

Ulteriori informazioni

Nome del farmaco

IVERMECTINA DIFA 3 MG COMPRESSE

Glutine / Lattosio

Glutine: Nessun dato
Lattosio: Nessun dato

Forma farmaceutica

COMPRESSE

Produttore

DIFA COOPER

Ultimo aggiornamento del RCP

10/06/2026
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RCP - IVERMECTINA 3 MG

Indicazioni

  • Trattamento della strongiloidiasi gastrointestinale (anguillulosi).

  • Trattamento di accertata o sospetta microfilaremia in pazienti con filariasi linfatica causata da Wuchereria bancrofti.

  • Trattamento della scabbia sarcoptica umana. Il trattamento è giustificato quando la diagnosi di scabbia è stata stabilita clinicamente e/ o da un esame parassitologico. Senza diagnosi formale, in caso di prurito, il trattamento non è giustificato.

Posologia

Posologia

Trattamento della strongiloidiasi gastrointestinale

La dose raccomandata è di una singola somministrazione orale da 200 microgrammi di ivermectina per kg di peso corporeo.

Come indicazione, la dose in relazione al peso del paziente, è la seguente:

PESO CORPOREO (kg) DOSE (numero di compresse da 3 mg)
15 - 24 1
25 - 35 2
36 - 50 3
51 - 65 4
66 - 79 5
≥ 80 6

Trattamento della microfilaremia causata da Wuchereria bancrofti

La dose raccomandata per le campagne di trattamento di massa della microfilaremia causata da Wuchereria bancrofti è di una singola dose orale una volta ogni 6 mesi, pari a circa 150- 200 μg / kg di peso corporeo.

Nelle zone endemiche in cui il trattamento può essere somministrato solo una volta ogni 12 mesi, per mantenere un’adeguata soppressione della microfilaremia nei pazienti trattati, la dose raccomandata è di 300 – 400 μg/kg di peso corporeo.

Come indicazione, la dose, in relazione al peso del paziente, è la seguente:

PESO CORPOREO (kg) DOSE quando assunta una volta ogni 6 mesi (numero di compresseda 3 mg) DOSE quando assunta una volta ogni 12 mesi (numero dicompresse da 3 mg)
15 – 25 1 2
26 – 44 2 4
45 – 64 3 6
65 – 84 4 8

In alternativa e se il peso non è disponibile, la dose di ivermectina da utilizzare nelle campagne di trattamento di massa può essere determinata dall’altezza del paziente come segue:

ALTEZZA(cm) DOSE quando assunta una volta ogni 6 mesi(numero di compresse da 3 mg) DOSE quando assunta una volta ogni 12 mesi (numero di compresse da 3 mg)
90 – 119 1 2
120 – 140 2 4
141 – 158 3 6
> 158 4 8

Trattamento della scabbia sarcoptica umana

La dose raccomandata è pari a una singola dose orale di ivermectina 200 μg/ kg di peso corporeo. Scabbia comune:

Il recupero sarà considerato definitivo solo dopo 4 settimane di trattamento. La persistenza di prurito, o

lesioni da sfregamento non giustifica un secondo trattamento prima di tale data.

La somministrazione di una seconda dose entro 2 settimane, dopo la dose iniziale, deve essere fatta soltanto:

  1. in caso di nuove lesioni specifiche,

  2. quando l’esame parassitologico eseguito in tale data risulta positivo.

Scabbia abbondante e crostosa:

In queste forme fortemente infette, per ottenere il pieno recupero, una seconda dose entro 8-15 giorni di ivermectina e/o concomitante terapia topica può rendersi necessaria.

Per tutte le indicazioni, non è stata stabilita la sicurezza nei pazienti pediatrici di peso corporeo inferiore ai 15 kg.

Modo di somministrazione

Via orale.

Nei bambini di età inferiore ai 6 anni, le compresse devono essere frantumate prima di ingerirle.

La singola dose orale deve essere assunta con acqua a stomaco vuoto.

La dose può essere presa in qualsiasi momento della giornata, ma nessun alimento deve essere assunto due ore prima o due ore dopo la somministrazione, in quanto non è conosciuta l’influenza del cibo sull’assorbimento.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Avvertenze

Avvertenze speciali

L’efficacia e il regime di dosaggio dell’ivermectina nei pazienti immunocompromessi trattati per la strongiloidiasi intestinale non sono stati stabiliti da studi clinici adeguati. Sono stati segnalati casi che mostrano la persistenza dell’infestazione dopo una singola dose di ivermectina, in particolare in questo tipo di pazienti.

L’ivermectina non è una terapia profilattica per l’infezione da filaria o anguillulosi; non sono disponibili dati che dimostrino l’efficacia dell’ivermectina nell’uccidere o nel prevenire la maturazione delle larve infettive nell’uomo.

L’ivermectina non ha dimostrato di avere alcuna attività contro il verme adulto di nessuna specie di filaria.

L’ivermectina non ha mostrato di avere alcun effetto benefico sulla sindrome da eosinofilia polmonare tropicale, sulla linfadenite o sulla linfangite osservata in caso di infezione da filaria.

Dopo la somministrazione di ivermectina, l’intensità e la severità degli effetti indesiderati sono probabilmente legati alla densità microfilariale pretrattamento in particolare nel sangue. Nei pazienti co-infettati con Loa loa, la densità microfilariale, in particolare nel sangue, è molto spesso alta e ciò predispone i pazienti trattati ad un aumentato rischio nel verificarsi di gravi effetti indesiderati.

Effetti indesiderati al SNC (encefalopatie) sono stati raramente segnalati in pazienti trattati con ivermectina e co-infettati da un elevato numero di microfilarie di Loa loa. Di conseguenza, nelle zone endemiche di Loa loa, devono essere adottate misure speciali prima di ogni trattamento con ivermectina (vedere paragrafo 4.8).

Con l'utilizzo di ivermectina in pazienti senza infezione da Loa loa sono stati segnalati casi di tossicità neurologica, inclusi diminuzione dello stato di coscienza e coma. Questi eventi si sono risolti generalmente mediante misure di supporto e interrompendo l'assunzione di ivermectina (vedere paragrafi 4.8 e 4.9).

Il trattamento concomitante con (DEC) e ivermectina in campagne di trattamento di massa per filariasi causata da Wuchereria Bancrofti in Africa non è raccomandato. La coinfezione con altre microfilarie, come Loa loa, può provocare un’elevata microfilaremia nei pazienti infetti.

L’esposizione sistemica alla DEC in tali pazienti può provocare il verificarsi di gravi effetti indesiderati dovuti alla rapida e efficace azione microfilaricida di questo farmaco.

A seguito della somministrazione di farmaci con una rapida azione microfilaricida come la dietilcarbamazina citrato (DEC) in pazienti con oncocerchiasi, sono state riportate reazioni cutanee e/o sistemiche di varia severità (Reazione di Mazzotti) e reazioni oftalmologiche.

Queste reazioni sono probabilmente dovute alle risposte infiammatorie ai prodotti di degradazione rilasciati dopo la morte delle microfilarie.

I pazienti trattati con ivermectina per oncocerchiasi possono manifestare queste reazioni anche quando sono trattati per la prima volta. Dopo il trattamento con un farmaco ad azione microfilaricida, i pazienti con oncodermatite iperattiva o “Sowda” (osservata particolarmente nello Yemen) possono essere più soggetti di altri a manifestare reazioni avverse cutanee severe (edema e aggravamento dell’oncodermatite).

Reazioni avverse cutanee severe (SCAR, Severe cutaneous adverse reactions)

In associazione al trattamento con ivermectina, sono state segnalate reazioni avverse cutanee severe (SCAR), incluse la sindrome di Stevens-Johnson (SJS, Stevens-Johnson syndrome,) e la necrolisi epidermica tossica (TEN, Toxic epidermal necrolysis,), che possono essere fatali o essere pericolose per la vita (vedere paragrafo 4.8).

Al momento della prescrizione i pazienti devono essere informati in merito ai segni e ai sintomi e monitorati attentamente per rilevare eventuali reazioni cutanee. Se si manifestano segni e sintomi riconducibili a queste reazioni, la somministrazione di ivermectina deve essere immediatamente sospesa e si deve prendere in considerazione un trattamento alternativo. Se il paziente ha sviluppato una reazione avversa cutanea severa come la SJS o la TEN con l'uso di ivermectina, il trattamento con ivermectina non deve essere ricominciato in alcun momento.

Precauzioni d’uso

Non è stata stabilita la sicurezza nei pazienti pediatrici di peso corporeo inferiore a 15 kg.

Interazioni

Lista interazioni
Aggiungi alle interazioni

Non sono stati eseguiti studi di interazione

Gravidanza

Gravidanza

Dati su un numero limitato (circa 300) di donne incinte esposte nel trattamento di massa per l’oncocerchiasi, non hanno mostrato effetti avversi come anomalie congenite, aborti spontanei, mortalità fetale, mortalità fetale tardivae mortalità infantile dopo l’uso di ivermectina nel primo trimestre.. Ad oggi, non sono disponibili altri dati epidemiologici.

Studi su animali hanno mostrato tossicità per la riproduzione (vedi paragrafo 5.3); tuttavia, il rischio potenziale per gli umani è sconosciuto.

L’ivermectina deve essere utilizzata solo quando strettamente indicato. Allattamento

Meno del 2% della dose somministrata di ivermectina è presente nel latte materno.

La sicurezza nei neonati non è stata stabilita, pertanto il farmaco deve essere somministrato alle madri che allattano solo se il beneficio per la madre supera il potenziale rischio per il neonato allattato con latte materno e il trattamento delle madri che intendono allattare deve essere ritardato fino ad 1 settimana dopo la nascita del bambino.

Effetti sulla guida

Non è noto se l’ivermectina ha una influenza sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.

Possibili effetti indesiderati come capogiro, sonnolenza, vertigine e tremore possono influenzare la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari di alcuni pazienti (vedere paragrafo 4.8).

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono correlati alla densità microfilariale e la maggior parte di loro sono lievi e transitori in natura, ma l’incidenza e laseverità può essere più elevata in pazienti infettati con più di un parassita, come nel caso di infezione con Loa loa.

Raramente, pazienti che sono anche pesantemente infettati con Loa loa possono sviluppare serie o potenzialmente fatali encefalopatie in seguito al trattamento con ivermectina.

Nel trattamento della filaria dovuta a Wuchereria bancrofti, l’intensità degli effetti indesiderati non sembra essere dose-dipendente, ma è legata alla densità microfilariale nel sangue.

A seguito del trattamento di pazienti infettati da Onchocerca volvulus con ivermectina, le seguenti reazioni di ipersensibilità possono verificarsi derivanti dalla morte delle microfilarie: questi sono sintomi delle reazioni di tipo Mazzotti: prurito, eruzione oriticarioide di frank, congiuntivite, artralgia, mialgia (compresa la mialgia addominale), febbre, edema, linfadenite, linfadenopatie, nausea, vomito, diarrea, ipotensione ortostatica, vertigini, tachicardia, astenia, cefalea. Questi sintomi sono stati in rari casi severi. Sono stati riportati alcuni casi di peggioramento dell’asma.

In questi pazienti sono state descritte anche sensazioni anomale negli occhi, edema palpebrale, uveite anteriore, congiuntivite, limbite, cheratite e corioretinite o coroidite. Queste reazioni si ppossono verificare a causa dellamalattia stessa, ma occasionalmente sono state riportate dopo la terapia. Sono state raramente severe e generalmente sono state risolte senza trattamento corticosteroide.

Dopo assunzione di ivermectina, è stata osservata l’espulsione di vermi adulti di Ascaris.

Nei pazienti con scabbia, l’esacerbazione transitoria di prurito può essere notata all’inizio del trattamento.

Lista tabulare delle reazioni avverse

Tabella 1: Reazioni avverse con Ivermectina Difa

Classificazione MedDRA Frequenza Reazioni avverse
Patologie del sistema emolinfopoietico Non nota Eosinofilia transitoria,leucopenia/anemia
Patologie del metabolismo e della nutrizione Non nota Anoressia, 2
Disturbi psichiatrici Non nota Cambi dell’umore3
Patologie del sistema nervoso Non nota Encefalopatie3, livello di coscienza depresso, sonnolenza1, vertigini1,2, tremore1, capogiri1,ipotensione posturale2, coma, confusione3, stupore3, mal di testa2,letargia3, difficultà a stare inposizione eretta3
Patologie dell’occhio Non nota Iperemia ocular3, emorragiacongiuntivale3, 4
Patologie respiratorie,toraciche e mediastiniche Non nota Tosse2, mal di gola2, dispnea2,3
Patologie gastrointestinali Non nota Dolore addominale1,2, costipazione1,diarrea1, vomito1, nausea1,2, dolore epigastrico2, incontinenzaz fecale3
Patologie epatobiliari Non nota Iperbiliribinemia epatica acuta
Patologie della cute e deltessuto sottocutaneo Molto raro Necrolisi epidermica tossica,sindrome di Stevens-Johnson
Patologie del sistema muscoloscheletrico e deltessuto connettivo Non nota Mialgia2, artralgia2, mal di schiena3, dolore al collo3
Patologie renali e urinarie Non nota Incontinenza urinaria3,ematuria
Patologie dell’apparatoriproduttivo e della mammella Non nota Dolore ai testicoli 2, malessereai testicoli2
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non nota Febbre2, brividi2, diaforesi2, astenia1,2,dolore generalizzato2, difficoltà a camminare3
Esami diagnostici Non nota Enzimi epatici elevati, aumento dell’alanina aminotransferasi1,aumento della fosfatasi alcalina1

1Nel trattamento della strongiloidiasi

2Nel trattamento della filariosi causata da Wuchereria bancrofti 3Nel trattamento di pazienti fortemente infettati da Loa Loa 4Nel trattamento di pazienti affetti da oncocercosi

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse .

Sovradosaggio

È importante seguire le dosi raccomandate. Sono stati segnalati casi di compromissione dello stato di coscienza e coma a causa di sovradosaggio con ivermectina.

In caso di intossicazione accidentale con quantità sconosciute di formulazioni veterinarie di ivermectina nell’uomo sia per ingestione che iniezione o per esposizione a superfici corporee sono stati riportati i seguenti sintomi: eruzione cutanea, dermatite da contatto, edema, cefalea, vertigini, astenia, nausea, vomito, diarrea e dolore addominale. Sono stati riportati anche altri effetti, tra cui: convulsioni, atassia, dispnea, parestesia e orticaria.

Gestione in caso di accidentale avvelenamento:

  • trattamento sintomatico e supervisione in unità di cura specializzate con idratazione e trattamento dello stato ipertensivo, se necessario. Sebbene non siano disponibili dati specifici, è consigliabile evitare l’usodi GABA agonisti nel trattamento dell’intossicazione accidentale dovuta a ivermectina.

Proprietà farmacologiche - IVERMECTINA 3 MG

Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antielmintici, codice ATC: P02CF01

L’ivermectina è derivata dalle avermectine che sono isolate dallafermentazione dello Streptomyces avermitilis. Si lega selettivamente e con alta affinità ai canali ionici del cloruro controllati dal glutammato presenti nelle cellule nervose e muscolari degli invertebrati. Questo porta ad un aumento della permeabilità della membrana cellulare agli ioni cloruro, con iperpolarizzazione della cellula nervosa o muscolare che provoca paralisi e morte del parassita.

Ivermectina interagisce anche con altri canali del cloruro attivati da ligando come quelli attivati delneurotrasmettitore acido gamma-aminobutirrico (GABA).

I mammiferi non hanno canali del cloruro controllati dal glutammato. Le avermectine hanno una bassa affinità per canali del cloruro attivati dal ligando. Non attraversano facilmente la barriera ematoencefalica.

Studi clinici in pazienti con microfilaremia causata da Wuchereria bancrofti condotti in Africa, Asia, Sud America, Caraibi e Polinesia dimostrano che una singola dose orale di ivermectina di almeno 100 μg/kg portano a una riduzione della microfilaremia (a meno dell’1% del valore del pretrattamento nella settimana successiva alla somministrazione). Questi studi hanno mostrato che l’effetto del trattamento era dose dipendentesia per quanto riguarda l’estensione che la durata.

L'uso dell'ivermectina nel trattamento di massa delle popolazioni per la cura della microfilaremia nell'uomo, ospite unico della Wuchereria bancrofti, può essere utile per diminuire la trasmissione della Wuchereria bancrofti da parte degli insetti vettori, interrompendo così il ciclo infettivo della malattia.

Il trattamento con una singola dose di 200 microgrammi per kg si è dimostrato efficace e ben tollerato in pazienti con una immunità normale e per cui l’infestazione da Strongyloides stercoralis è limitata al tratto digestivo.

Proprietà farmacocinetiche

Con dosi orali singole da 12 mg di Ivermectina Difa somministrate in compresse, il picco medio di concentrazione plasmatica del componente principale (H2B 1a) è stato di 46,6 (± 21,9) ng/mL a circa 4 ore dalla somministrazione.

La concentrazione plasmatica aumenta con l’aumento delle dosi in modo approsimativamente proporzionale alla dose. L’ivermectina viene assorbita e metabolizzata negli umani eivermectina e/o i suoi metaboliti sono escreti quasi esclusivamente nelle feci, mentre meno dell’1% della dose somministrata viene escreto nelle urine. Uno studio in vitro condotto sui microsomi del fegato umano suggerisce che il citocromo P450 3A4 sarebbe isoforma predominante responsabile del metabolismo epatico dell’ivermectina. L’emivita plasmatica dell’ivermectina nell’uomoè di circa 12 ore e quella dei metaboliti è di circa 3 giorni.

Gli studi preclinici suggeriscono che l'ivermectina non è in grado di inibire significativamente il CYP3A4 (IC50 = 50 μM) a dosi orali cliniche né di inibire altri enzimi CYP (2D6, 2C9, 1A2, e 2E1).

Informazioni farmaceutiche - IVERMECTINA 3 MG

Elenco degli eccipienti

Cellulosa microcristallina (E460) Amido di mais pregelatinizzato Acido citrico (E-330) Butilidrossianisolo

Magnesio stearato (E-470b)

Incompatibilità

Non pertinente.

Periodo di validità

Blíster:3 anni Flacone: 3 anni

Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Natura e contenuto del contenitore

1, 4, 8, 10, 12 e 20 compresse in blister alluminio/alluminio.

Flacone in HDPE con essiccante in gel di silice contenente 250 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

Documenti PDF

Confezione e prezzo

4 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL
Prezzo
28,00 €
Ticket
-

Classe

C (nn) – C NON NEGOZIATA

AIC

051466023
10 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL
Prezzo
-
Ticket
-

Classe

C (nn) – C NON NEGOZIATA

AIC

051466047
8 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL
Prezzo
-
Ticket
-

Classe

C (nn) – C NON NEGOZIATA

AIC

051466035

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