NATULAN 50 MG CAPSULE RIGIDE
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
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Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
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RCP - NATULAN 50 MG
Natulan è indicato nel trattamento di: malattia di Hodgkin, linfosarcoma, reticolosarcoma, malattia di Brill-Symmers.
Bambini
NATULAN è indicato nel trattamento del linfoma di Hodgkin in bambini di età compresa tra i due e i diciotto anni quando associato con altri farmaci antineoplastici con appropriato protocollo.
Natulan si somministra per via orale, a piccole dosi all'inizio del trattamento, per raggiungere poi gradualmente la posologia massima di 250 o 300 mg al giorno.
Schema di trattamento iniziale.
| 1° giorno | 50 | mg |
| 2° giorno | 100 | mg |
| 3° giorno | 150 | mg |
| 4° giorno | 200 | mg |
| 5° giorno | 250 | mg |
| 6° giorno | 250-300 | mg |
| giorni seguenti | 250-300 | mg |
Prosecuzione del trattamento.
La cura deve essere proseguita in ragione di 250 o 300 mg al giorno fino al conseguimento di una remissione la più completa possibile, dopo di che si passerà a dosi di mantenimento di 50- 150 mg al giorno.
Il trattamento non deve essere sospeso sino a quando la dose totale non abbia raggiunto almeno i 6 grammi non essendo possibile al di sotto di questa dose pronunciarsi sul risultato della cura. Se durante la fase iniziale del trattamento i leucociti scendono sino a 3.000 e i trombociti a
80.000 il farmaco deve essere sospeso temporaneamente. La somministrazione di dosi di
mantenimento può essere ripresa di fronte ad una risalita dei valori dei leucociti e dei trombociti. E' quindi particolarmente importante procedere a controlli regolari della formula sanguigna.
Popolazione pediatrica
La dose per m2 più utilizzata negli studi pubblicati è analoga alla dose usata negli adulti, (100 mg/m2 fino a 14 giorni).
Popolazioni speciali
Pazienti con insufficienza epatica o renale:
la procarbazina deve essere usata con cautela nei pazienti con insufficienza epatica o renale, ed è controindicata nella insufficienza grave o severa. La valutazione dello stato ematologico del paziente deve essere effettuata almeno ogni 3 o 4 giorni e, quella della funzione epatica e renale ogni settimana (vedi sezione 4.4).
Pazienti geriatrici:
la procarbazina deve essere usata con cautela nei pazienti geriatrici. I pazienti in questo gruppo dovrebbero essere osservati continuamente per valutare i segni di inefficacia precoce o di intolleranza al trattamento.
Altre popolazioni speciali:
particolare attenzione è anche consigliabile nei pazienti affetti da feocromocitoma, epilessia, o malattie cardiovascolari o cerebrovascolari.
La dose dovrebbe essere aggiustata in accordo a:
-
protocollo di chemioterapia utilizzato;
-
allo stato funzionale del midollo osseo;
-
ai precedenti cicli di chemio- e radio- terapia;
-
l’effetto mielodepressivo di altri citostatici utilizzati.
La dose di procarbazina, sia per il trattamento che per il mantenimento, deve essere stabilita solo da un medico esperto nell’uso di potenti farmaci antineoplastici nei bambini.
-
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
-
Leucopenie e trombocitopenie preesistenti di una certa gravità e di qualsiasi eziopatogenesi, anche secondarie a chemioterapia e radioterapia.
-
Pazienti con grave insufficienza epatica e renale.
-
Gravidanza e allattamento.
Si raccomanda che la somministrazione di procarbazina venga effettuata soltanto sotto la supervisione di un medico esperto nell'uso di potenti farmaci antineoplastici.
Sono state riportate azoospermia e sterilità permanenti.
La procarbazina ha attività mutagenica e cancerogenica in studi sugli animali. Alla procarbazina è stata associata la comparsa di neoplasie secondarie non linfoidi, compresi cancro polmonare e leucemia mieloide acuta, quando utilizzata in terapia combinata (altra chemioterapia e /o radioterapia).
Prima di ogni ciclo di terapia con procarbazina, devono essere eseguiti l’emocromo e i test di funzionalità epatica e renale. Controllare lo stato ematologico due volte alla settimana e la funzionalità epatica e renale almeno una volta alla settimana. Un’eccessiva tossicità è stata
rilevata in pazienti con disfunzione epatica e/o renale: in questi pazienti, considerare l’inizio della terapia in ospedale. La procarbazina è controindicata se l’insufficienza epatica e/o renale è grave o severa (vedi sezione 4.3).
L'effetto immunosoppressivo della procarbazina può aumentare il rischio di infezioni causate da microrganismi patogeni ed opportunistici, può ridurre la risposta ai vaccini, e vi è una possibilità di infezione generalizzata con l’uso di vaccini vivi (attenuati). L'uso di vaccini vivi (attenuati) deve essere generalmente evitato.
L'interruzione del trattamento con procarbazina deve essere considerata se si verificano le seguenti situazioni:
-
Leucopenia, trombocitopenia
-
Sintomi a carico del SNC come parestesia, neuropatia o stato confusionale
-
Reazioni di ipersensibilità
-
Diarrea
-
Stomatite
-
Vomito
Popolazione pediatrica
È stata osservata un’eccessiva tossicità comprendente tremori, coma e convulsioni. La dose nei bambini deve essere personalizzata. E’ essenziale un attento monitoraggio clinico.
La procarbazina può aumentare gli effetti sedativi di altre sostanze/farmaci con attività deprimente a carico del SNC.
Evitare l’alcool (effetto disulfiram-simile). La procarbazina è un blando inibitore della monoamino-ossidasi: possibilità di interazione con cibi ad alto contenuto di tiramina (quali ad esempio lo yogurt, i formaggi e banane) e con alcuni farmaci; evitare simpaticomimetici e decongestionanti. A causa di un potenziamento dell’effetto, devono essere usati con cautela e a dosaggio ridotto i seguenti farmaci: inibitori centrali (per es. anestetici, barbiturici, analgesici narcotizzanti), farmaci con effetti anticolinergici (compresi antidepressivi triciclici), fenotiazine e antiipertensivi.
L'uso della procarbazina con gli antiepilettici con induzione enzimatica è associato ad un aumento del rischio di reazioni di ipersensibilità, probabilmente attraverso un intermedio generato per induzione del citocromo P450 CYP3A.
Gravidanza
La procarbazina è controindicata in caso di gravidanza. Sono stati osservati aborti, nascite premature, bambini sottopeso e malformazioni nei figli di donne esposte alla procarbazina. Le donne in età fertile devono evitare la gravidanza e, sia gli uomini che le donne, dovrebbero quindi essere informati sui metodi di contraccezione.
Allattamento
Non è noto se la procarbazina venga escreta nel latte o meno, ma dato il potenziale tumorigeno che questa molecola ha mostrato in studi effettuati su animali, le donne in trattamento con Natulan non devono allattare.
Fertilità
Sono state riportate azoospermia e sterilità permanenti. Prima di iniziare il trattamento con procarbazina, entrambi i pazienti di sesso maschile e femminile devono essere informati circa il rischio di sterilità.
Contraccezione
Durante il trattamento sia gli uomini che le donne devono essere informati dei metodi contraccettivi riconosciuti. Queste misure contraccettive devono essere adottate fino a 3 mesi per i maschi e a 6 mesi per le femmine dopo la fine del trattamento.
La procarbazina altera lievemente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. I pazienti devono essere avvertiti della possibilità di capogiri e sonnolenza (vedere paragrafo 4.8 Effetti indesiderati).
Durante i primi giorni di trattamento si osserva spesso inappetenza e nausea, che in genere però scompaiono dopo breve tempo
I più comuni effetti gravi della procarbazina sono alopecia, disturbi gastrointestinali come anoressia, nausea e vomito, depressione del midollo osseo.
A causa dei loro effetti sui vari tipi di globuli bianchi, molti agenti antineoplastici, tra cui la procarbazina, causano una profonda soppressione della normale immunità, e i pazienti possono essere a rischio notevolmente maggiore di infezione severa e disseminata.
Le reazioni avverse sono elencate per frequenza, per prima la più frequente, utilizzando la seguente convenzione: molto comune (> 1/10) comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1 000, < 1/100); raro (≥ 1/10 000, < 1/1 000); molto raro (< 1/10 000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Con l’uso del farmaco sono state segnalate le seguenti reazioni avverse:
| Classificazione per sistemi ed organi secondo MedDRA | Effetti indesiderati | Frequenza |
| Infezioni ed infestazioni | Infezione | Comune |
| Sepsi, Herpes Zoster | Non nota | |
| Infezione delle basse vieaeree | Non comune | |
| Congiuntivite, Cistite, Infezione da Pneumocystis jirovecii, Polmonite da Pneumocystis jirovecii, Infezione polmonare, Shocksettico | Raro | |
| Candidiasi esofagea, Sindrome da immunodeficienza acquisita,Polmonite atipica | Molto raro | |
| Tumori benigni, maligni e non specifici (incl cisti e polipi) | Seconda malignità primitiva, inclusi cancro polmonare e leucemia mieloide acuta, Leucemia, Sindromemielodisplastica | Non nota* |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | ||
| Anemia; Leucopenia;Trombocitopenia | Comune |
| Granulocitopenia; Neutropenia; Malattia delsangue; Ematotossicità | ||
| Insufficienza midollare;Anemia Emolitica; Eosinofilia | Non nota | |
| Pancitopenia; Linfopenia | Raro | |
| Istiocitosi ematofagica | Molto raro | |
| Disturbi del sistema immunitario | Ipersensibilità (Reazioni di ipersensibilità, inclusianafilassi e angioedema) | Non comune |
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Appetito ridotto | Comune |
| Iperglicemia, Diabete mellito,Emosiderosi | Raro | |
| Sindrome da lisi tumorale | Molto raro | |
| Disidratazione, Ipokaliemia | Non nota | |
| Disturbi psichiatrici | Alterazione della personalità,Disturbo affettivo | Molto raro |
| Allucinazione; Depressione;Stato confusionale;; Disturbo psicotico | Non nota | |
| Patologie del Sistema Nervoso | Neurotossicità | Comune |
| Neuropatia periferica;Parestesia | Non comune | |
| Cefalea, NeuropatiaAutonomica | Raro | |
| Accidente cerebrovascolare; Leucoencefalopatia multifocale progressiva;Sincope; Encefalopatia | Molto raro | |
| Disgeusia | Non nota | |
| Patologie dell’occhio | Compromissione della visione | Non nota |
| Patologie dell’orecchio e dellabirinto | Ototossicità | Raro |
| Patologie cardiache | Cardiotossicità | Non comune |
| Infarto miocardico; Disturbocardiovascolare | Raro | |
| Aritmia sinusale; Pericardite | Molto raro | |
| Patologie vascolari | ||
| Fenomeno di Raynaud | Raro | |
| Emorragia | Not nota | |
| Flebite | Molto raro | |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Patologia respiratoria | Comune |
| Infezione delle vie respiratorie; Tossicità polmonare; Malattiapolmonare | Non comune | |
| Insufficienza respiratoria;Embolia polmonare e infarto polmonare | Raro | |
| Sofferenza respiratoria;Polmonite da aspirazione; | Molto raro |
| Fibrosi del polmone | ||
| Dispnea, tosse, malattiapolmonare interstiziale | Non nota | |
| Patologie gastrointestinali | Nausea; Vomito; Tossicitàgastrointestinale | Comune |
| Diarrea; Esofagite | Raro | |
| Emorragia gastrica | Molto raro | |
| Dolore addominale, stomatite, stipsi | Non nota | |
| Patologie epatobiliari | Epatotossicità | Non nota |
| Epatite; Patologia epatica;Necrosi epatica; Steatosi epatica | Raro | |
| Ittero | Molto raro | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Alopecia | Comune |
| Eruzione cutanea; Tossicitàdella cute | Non comune | |
| Orticaria; Eruzione da farmaci | Raro | |
| Acne | Molto raro | |
| Necrolisi epidermica tossica;Sindrome di Stevens-Johnson | Non nota | |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | ||
| Mialgia; Osteonecrosi | Non nota | |
| Spondilite; Osteoporosi | Molto raro | |
| Patologie renali e urinarie | Patologia urogenitale | Non comune |
| Nefropatia tossica; Dannorenale | Raro | |
| Patologie dell’apparato riproduttivo e dellamammella | Azoospermia | Non nota |
| Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | Infiammazione della mucosa; | Comune |
| Morte cardiaca improvvisa | Molto raro | |
| Malessere; Progressione di malattia; Farmaco inefficace; Sentirsi strano; Dolore;Piressia; Affaticamento | Non nota | |
| Esami diagnostici | Conta dei leucociti diminuita;Conta dei neutrofili diminuita | Comune |
| Gamma-Glutamiltransferasiaumentata; Transaminasi aumentate | Non comune | |
| Creatinina ematica anormale | Raro | |
| Peso diminuito | Non nota |
*: la tossicità tardiva include tumori maligni secondari (leucemia mieloide acuta, leucemia non linfoide, linfoma non-Hodgkin), tumori solidi (polmone, tratto gastrointestinale, pancreas, fegato, testa e collo, mammella, ovaio, cute, teratoma testicoli) Il numero di pazienti affetti da tossicità tardiva può aumentare nel tempo.
Popolazione pediatrica
Il profilo di sicurezza tra pazienti pediatrici e adulti dovrebbe essere simile.
La tipologia generale delle reazioni avverse nei bambini è essenzialmente sovrapponibile a quello a riportata negli adulti (articolo 45 del regolamento (CE) No1901 / 2006). Gli eventi avversi diversi da quelli individuati nella popolazione adulta sono riportati di seguito.
Infezioni ed infestazioni
Non comune: Varicella; Infezione polmonare; Ascesso; Batteriemia pneumococcica; Gastroenterite.
Raro: Ascesso sottodiaframmatico; Meningite tubercolare; Sepsi batterica; Epatite B.
Tumori maligni, maligni e non specifici (cisti e polipi compresi)
Non nota*: Leucemia mieloide acuta; Leucemia; Sindrome mielodisplastica; Neoplasie secondarie.
Patologie del sistema emolinfopoietico Raro: Anemia emolitica autoimmune.
Disturbi del sistema immunitario Raro: Morbo di Basedow.
Patologie endocrine
Non comune: Ipotiroidismo.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Raro: Ipernatremia.
Disturbi psichiatrici
Raro: Comportamento anormale; Stato confusionale. Patologie del Sistema Nervoso
Comune: Patologia del sistema nervoso. Non comune: Crisi convulsiva.
Raro: Emiparesi; Monoparesi; Letargia; Areflessia.
Patologie dell’occhio Raro: Acuità visiva ridotta.
Patologie vascolari Raro: Rossore.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune: Dispnea; Arresto respiratorio.
Patologie gastrointestinali Non comune: Colite.
Raro: Ematemesi.
Patologie epatobiliari Raro: Insufficienza epatica.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro: Dermatite allergica.
Patologie renali e urinarie
Non comune: Cistite emorragica.
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Non noto: Azoospermia*.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Raro: Astenia.
Esami diagnostici
Non comune: Calcio ematico anormale; Magnesio ematico anormale. Raro: Esame oculomotore anormale.
Procedure mediche e chirurgiche
Raro: Trasfusione di emazie concentrate.
*: tossicità tardiva include tumori secondari e alcune tossicità d'organo. Il numero di pazienti affetti da tossicità tardiva può aumentare nel tempo.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
In seguito al sovradosaggio di procarbazina sono state riportate le seguenti condizioni: capogiro, nausea, vomito, diarrea, ipotensione, tachicardia, tremori, allucinazioni, depressione del midollo osseo, convulsioni. Si deve istituire un trattamento con emetici e adottare misure di
supporto generale quali liquidi per via endovenosa. L’emocromo e i test di funzionalità epatica dovranno essere effettuati frequentemente durante tutto il periodo di guarigione e per almeno due settimane successive. Deve essere presa in considerazione una profilassi anti-infettiva.
Proprietà farmacologiche - NATULAN 50 MG
Categoria farmacoterapeutica: Antineoplastici – Metilidrazine, codice ATC: L01XB01
La procarbazina si presenta sotto forma di polvere cristallina giallastra solubile ma instabile in acqua o in soluzioni acquose. L'esatto meccanismo d'azione della procarbazina non è stato identificato, ma sembra che questa molecola sia in grado di inbire la sintesi di proteine, RNA e DNA. Alcuni studi suggeriscono che la procarbazina possa inibire la trasmetilazione dei gruppi metilici della metionina nel t-RNA. L'assenza di t-RNA attivo potrebbe portare all'inbizione della sintesi delle proteine e quindi di RNA e DNA. Inoltre la procarbazina può danneggiare il DNA in modo diretto. Il perossido di idrogeno che si forma durante l'auto-ossidazione del farmaco può attaccare i gruppi sulfidrilici contenuti nelle proteine residue strettamente legate al DNA.
Popolazione pediatrica
La Procarbazina in combinazione con altri agenti antineoplastici è stata studiata in studi non controllati in bambini con tumori cerebrali, facendo registrare risultati favorevoli nelle risposte parziali, in quelle complete e nelle percentuali di sopravvivenza. I dati di studi clinici controllati e randomizzati in pediatria sono limitati.
La procarbazina viene metabolizzata a livello del fegato e del rene; si assiste ad una sequenza di 4 trasformazioni: ossidazione, isomerizzazione, idrolisi, e di nuovo ossidazione, che portano alla formazione di un metabolita inattivo, l'acido N-isopropil-tereftalamico.
L'assorbimento della procarbazina è rapido e completo. Dopo somministrazione orale di 30 mg di procarbazina marcata con 14C si ottiene il picco di concentrazione ematica entro un'ora. Dopo somministrazione endovenosa, l'emivita del farmaco è di 10 minuti circa. Il 70 % circa
della radioattività si ritrova nelle urine nelle 24 ore successive alla somministrazione orale o endovenosa di procarbazina marcata con 14C. Dopo somministrazione per os la procarbazina attraversa la barriera ematoencefalica raggiungendo rapidamente l'equilibrio tra le
concentrazioni nel plasma e nel liquido cerebrospinale.
Informazioni farmaceutiche - NATULAN 50 MG
Contenuto della capsula: mannitolo (E421)
amido di mais talco (E553b)
magnesio stearato (E572)
Parete della capsula:
ossido di ferro giallo (E172) biossido di titanio (E171)
gelatina.
La stabilità del prodotto è di 3 anni a confezionamento integro correttamente conservato.
Flacone di vetro scuro con tappo a vite in materiale termoplastico contenuto in astuccio di cartone assieme al foglietto illustrativo.
Flacone da 50 capsule da 50 mg
Blister in alluminio/alluminio contenuto in astuccio di cartone. Blister da 50 capsule da 50 mg