VERKAZIA 1 MG/ML COLLIRIO EMULSIONE
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
Ulteriori informazioni
Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
Ultimo aggiornamento del RCP

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RCP - VERKAZIA 1 MG/ML
Trattamento della cheratocongiuntivite di Vernal (VKC) severa nei bambini al di sopra di 4 anni e negli adolescenti.
Il trattamento con Verkazia deve essere iniziato da un oculista o un operatore sanitario esperto in oftalmologia.
Posologia
Bambini al di sopra di 4 anni e adolescenti
La dose raccomandata è una goccia di Verkazia 4 volte al giorno (mattino, mezzogiorno, pomeriggio e sera) da applicare in ciascun occhio interessato durante la stagione in cui sono presenti i sintomi della VKC. Se i segni e sintomi della VKC persistono alla fine della stagione, il trattamento può essere mantenuto alla dose raccomandata oppure ridotto ad una goccia due volte al giorno una volta ottenuto un controllo adeguato dei segni e sintomi. Il trattamento deve essere interrotto in caso di risoluzione di segni e sintomi e ripreso in caso di ricomparsa degli stessi.
Dose dimenticata
Se si dimentica una dose, il trattamento deve continuare con la successiva applicazione come di consueto. I pazienti vanno avvisati di non applicare più di una goccia nell'occhio/i interessato/i.
Popolazione pediatrica
Non esiste alcuna indicazione specifica per un uso di Verkazia nei bambini di età inferiore a 4 anni nel trattamento della cheratocongiuntivite Vernal severa.
Pazienti con insufficienza renale o epatica
L’effetto di Verkazia non è stato studiato in pazienti con insufficienza renale o epatica. In queste popolazioni non è, tuttavia, necessario un particolare aggiustamento della dose.
Modo di somministrazione
Uso oftalmico
Precauzioni che devono essere prese prima della somministrazione del medicinale
Istruire i pazienti sulla necessità di lavarsi le mani prima dell’utilizzo. Prima della somministrazione, il flacone deve essere agitato delicatamente.
I pazienti devono essere istruiti ad effettuare l'occlusione nasolacrimale e chiudere le palpebre
per 2 minuti dopo l’applicazione, per ridurre l'assorbimento sistemico. Questo può risultare in una riduzione degli effetti indesiderati sistemici ed in un aumento dell'attività locale (vedere paragrafo 4.4).
Se si utilizza più di un medicinale oftalmico per uso topico, la somministrazione dei medicinali deve avvenire a distanza di almeno 15 minuti. Verkazia deve essere somministrato per ultimo (vedere paragrafo 4.4).
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Neoplasie o condizioni precancerose a livello oculare o perioculare.
Infezione oculare o perioculare attiva o sospetta.
Lenti a contatto
I pazienti che indossano lenti a contatto non sono stati studiati. Pertanto, l'uso di Verkazia con le lenti a contatto non è raccomandato.
Terapia concomitante
La somministrazione concomitante di Verkazia e colliri contenenti corticosteroidi potrebbe potenziare gli effetti di Verkazia sul sistema immunitario. Tuttavia, in studi clinici, 18 pazienti hanno ricevuto Verkazia (4 volte al giorno) in co-somministrazione con colliri contenenti corticosteroidi e non è stato identificato alcun aumento del rischio di reazioni avverse correlate al sistema immunitario. Pertanto, occorre esercitare cautela quando vengono somministrati corticosteroidi in concomitanza con Verkazia (vedere paragrafo 4.5).
Effetti sul sistema immunitario
I medicinali oftalmici che influiscono sul sistema immunitario, inclusa la ciclosporina, possono compromettere le difese dell'ospite contro infezioni e neoplasie locali. Pertanto, è raccomandato l’esame regolare dell’occhio/i, ad es. ogni 3 – 6 mesi, in caso di uso di Verkazia per un periodo superiore a 12 mesi.
Verkazia non è stato studiato in pazienti con infezione da herpes simplex orofacciale attiva, storia di herpes oculare, varicella-zoster o infezione da vaccinia virus; pertanto, si consiglia cautela in questi pazienti.
Eccipiente
Verkazia contiene cetalconio cloruro, che può provocare irritazione oculare.
Non sono stati effettuati studi d'interazione con Verkazia.
Donne in età fertile/contraccezione nelle donne
Verkazia non è raccomandato in donne in età fertile che non usano efficaci misure contraccettive.
Gravidanza
Non vi sono dati relativi all'uso di Verkazia in donne in gravidanza.
Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva in seguito alla somministrazione sistemica di ciclosporina a esposizioni ritenute sufficientemente superiori all'esposizione umana massima, il che indica una scarsa rilevanza per l'uso clinico di Verkazia.
Verkazia non è raccomandato durante la gravidanza a meno che il potenziale beneficio per la madre non superi il possibile rischio per il feto.
Allattamento
Dopo l’assorbimento sistemico, la ciclosporina è escreta nel latte materno. Esistono informazioni insufficienti relative agli effetti della ciclosporina su neonati/lattanti. È tuttavia improbabile che la somministrazione di ciclosporina in collirio alle dosi terapeutiche determini la presenza di quantità rilevanti di prodotto nel latte materno. Si deve decidere se interrompere l'allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con Verkazia, tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.
Fertilità
Non sono disponibili dati relativi agli effetti di Verkazia sulla fertilità umana.
Verkazia altera moderatamente la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.
Questo medicinale può indurre un temporaneo offuscamento della vista o altri disturbi visivi che possono pregiudicare la capacità di guidare veicoli o usare macchinari (vedere paragrafo 4.8). I pazienti devono essere informati di non guidare o usare macchinari prima che la visione torni chiara.
Sintesi del profilo di sicurezza
Le più comuni reazioni avverse di Verkazia sono dolore oculare (11%) e prurito oculare (9%), che generalmente sono transitori e si verificano durante l’applicazione.
Elenco tabellare delle reazioni avverse
Negli studi clinici sono state osservate le seguenti reazioni avverse, ordinate in accordo alla classificazione per sistemi e organi e classificate secondo la seguente convenzione: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000) o non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA | Frequenza secondo MedDRA | Reazione avversa |
| Infezioni ed infestazioni | Comune | Infezione delle vie respiratorie superiori. |
| Non comune | Cheratite batterica, herpes zoster oftalmico. | |
| Patologie del sistema nervoso | Comune | Cefalea. |
| Patologie dell’occhio | Molto comune | Dolore oculare. |
| Comune | Prurito oculare, iperemia oculare, irritazione oculare, fastidio oculare, sensazione di corpo estraneo nell'occhio, incremento della lacrimazione, offuscamento della vista, eritema della palpebra, edemadella palpebra. | |
| Non comune | Blefarite, edema congiuntivale. | |
| Patologie respiratorie,toraciche e mediastiniche | Comune | Tosse. |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.
Proprietà farmacologiche - VERKAZIA 1 MG/ML
Categoria farmacoterapeutica: oftalmologici, altri oftalmologici, codice ATC: S01XA18. Meccanismo d'azione ed effetti farmacodinamici
Dopo somministrazione oculare, la ciclosporina viene assorbita passivamente dai linfociti T dove, legandosi con la ciclofilina A, inattiva la calcineurinae impedisce in tal modo la traslocazione del fattore nucleare dei linfociti T attivati (NF-AT) nel nucleo, bloccando di conseguenza il rilascio di citochine proinfiammatorie come IL-2 e quindi l'attivazione dei linfociti T. L'inibizione di NF-AT interferisce anche con il processo allergico. La ciclosporina inibisce il rilascio dell'istamina dai mastociti e dai basofili attraverso la riduzione della produzione di IL-5; inoltre, può ridurre il reclutamento degli eosinofili e gli effetti sulla congiuntiva e sulla cornea. La ciclosporina è inoltre nota per la capacità di iper-regolare il rilascio delle citochine antinfiammatorie. Tutte le evidenze disponibili indicano che la ciclosporina agisce in modo specifico e reversibile sui linfociti e non sopprime l'emopoiesi, né ha effetti sulla funzione dei fagociti.
Efficacia clinica
In uno studio clinico pivotal controllato con veicolo e in doppio cieco della durata di 12 mesi (studio VEKTIS), 169 pazienti affetti da VKC severa e cheratite severa (definita da un punteggio pari
a 4 o 5 della scala di Oxford modificata) sono stati randomizzati a ricevere 4 gocce (dose elevata) di
Verkazia oppure 2 gocce (dose bassa) di Verkazia oppure 2 gocce o 4 gocce di veicolo per i
primi 4 mesi (Periodo 1). I pazienti randomizzati al gruppo veicolo sono passati al trattamento con Verkazia (quattro volte o due volte al giorno) dal Mese 4 al Mese 12 (Periodo 2).
168 pazienti [127 bambini (75,6%) e 41 adolescenti (24,4%)] sono stati inseriti nelle analisi di efficacia. L'età media è stata di 9,2 anni (SD: 3,3, range: 4-17 anni). I pazienti di sesso maschile sono risultati più numerosi [n=132 (78,6%)] di quelli di sesso femminile [n=36 (21,4%)].
L'endpoint primario di efficacia, che era la variazione media aggiustata per penalità del punteggio al test di colorazione della cornea con fluoresceina (CFS) rispetto al basale e nel Periodo 1, ha considerato tutti i pazienti (n = 168). L'efficacia è stata valutata ogni mese durante il periodo di trattamento di 4 mesi e confrontata rispetto al basale utilizzando un criterio composito basato sulla valutazione della cheratite mediante scala di Oxford modificata, l'esigenza di una terapia di salvataggio (uso di steroidi topici) e la comparsa di ulcere corneali.
La differenza delle medie dei minimi quadrati (LS) vs. veicolo è stata di 0,76 (95% IC: 0,26, 1,27) per il gruppo trattato con la dose elevata e di 0,67 (95% CI: 0,16, 1,18) per il gruppo che ha ricevuto la dose bassa. Entrambe le differenze sono risultate statisticamente significative con p = 0,007 per il gruppo trattato con la dose elevata e p = 0,010 per quello trattato con la dose bassa
Tuttavia, la rilevanza clinica dell’endpoint primario di efficacia è stata difficile da stabilire. In quel contesto, la percentuale di responders è stata considerata un endpoint più affidabile. Un responder è stato definito come un paziente 1) con punteggio medio al CFS nei 4 mesi di trattamento
≤ 50% rispetto al basale, 2) che non si è ritirato dallo studio per un motivo probabilmente correlato al trattamento, 3) che non ha riportato ulcere corneali e 4) che non ha dovuto fare ricorso a una terapia di salvataggio nei 4 mesi di trattamento. È stato osservato un numero significativamente più alto di responder al CFS in ambedue i gruppi trattati con il principio attivo rispetto al veicolo (p =0,005 per il gruppo a dosaggio maggiore e p=0,010 per il gruppo a dosaggio più basso) con
il 55,4%, 50,0% e 27,6% dei responder nel gruppo trattato con dose elevata, dose bassa e veicolo, rispettivamente. La percentuale in eccesso rispetto al veicolo è stata di 27,8% per il gruppo trattato con dose elevata e 22,4% per quello trattato con dose bassa.
La terapia di salvataggio (steroidi topici) è stata utilizzata più frequentemente nel gruppo veicolo che in quello trattato con la dose elevata: il 32,1% dei pazienti del gruppo trattato con la dose elevata e
il 31,5% di quelli del gruppo trattato con dose bassa ha ricevuto almeno un ciclo di terapia di salvataggio vs. il 53,4% di quelli inseriti nel gruppo veicolo.
Tutti i quattro sintomi (fotofobia, lacrimazione, prurito e secrezione di muco) sono migliorati nel tempo e la differenza rispetto al basale al Mese 4 per ciascun sintomo è risultata ampiamente superiore a 10 mm.
Per la media dei sintomi di VKC, la differenza nella media LS vs. veicolo nel gruppo trattato con la dose elevata è stata statisticamente significativa a tutti i punti temporali rispetto al veicolo: -19,4 mm (p < 0,05).
La qualità di vita dei pazienti (questionario Quick) è risultata significativamente migliore nel gruppo trattato con dose elevata rispetto al gruppo veicolo. Il miglioramento è stato clinicamente rilevante come illustrato dalla dimensione dell’effetto nell'arco dei 4 mesi (dominio dei sintomi: 0,67 e dominio delle attività quotidiane: 0,44).
Nel Periodo 2, le analisi hanno evidenziato la stabilità dei miglioramenti raggiunti nel Periodo 1 per entrambi i regimi di dose.
Non sono stati condotti studi formali di farmacocinetica nell'uomo con Verkazia.
Le concentrazioni ematiche di Verkazia sono state misurate utilizzando uno specifico saggio di cromatografia liquida ad alta pressione-spettrometria di massa. In 166 pazienti al basale di uno studio di efficacia (55 pazienti nel gruppo trattato con dose elevata, 53 in quello trattato con dose bassa
e 58 nel gruppo veicolo), le concentrazioni plasmatiche della ciclosporina sono state misurate prima della somministrazione e dopo 2, 4 e 12 mesi di trattamento.
Nel gruppo trattato con dose elevata dopo 4 mesi di applicazione oculare di Verkazia 4 volte al giorno, il valore massimo quantificabile rilevato nei 14 pazienti che presentavano livelli di ciclosporine quantificabili era pari a 0,670 ng/ml, un quantitativo ritenuto trascurabile. Al mese 12, il valore massimo quantificabile rilevato nei 12 pazienti che presentavano livelli di ciclosporine quantificabili era pari a 0,291 ng/ml, un quantitativo ritenuto trascurabile.
Nel gruppo trattato con dose bassa dopo 4 mesi di applicazione oculare di Verkazia 2 volte al giorno. il valore massimo quantificabile rilevato nei 5 pazienti che presentavano livelli di ciclosporine quantificabili era pari a 0,336 ng/ml, un quantitativo ritenuto trascurabile. Al mese 12, il valore massimo quantificabile rilevato nei 5 pazienti che presentavano livelli di ciclosporine quantificabili era pari a 0,300 ng/ml, un quantitativo ritenuto trascurabile.
Informazioni farmaceutiche - VERKAZIA 1 MG/ML
Trigliceridi a catena media Cetalconio cloruro Glicerolo
Tiloxapolo Polossamero 188
Idrossido di sodio (per correggere il pH) Acqua per preparazioni iniettabili
Non congelare.
Conservare a temperatura inferiore a 25°C.
Verkazia è fornito sterile in un flacone bianco in polietilene a bassa densità (volume di 9 ml in un contenitore da 11 ml) con un ugello bianco e un sigillo antimanomissione.
Scatola contenente 1 flacone.