BATIFLOX 500 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
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Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
Ultimo aggiornamento del RCP

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RCP - BATIFLOX 500 MG
BATIFLOX è indicato negli adulti nel trattamento delle infezioni riportate di seguito (vedere paragrafi 4.4 e 5.1),
-
Sinusite batterica
-
Esacerbazione acuta della broncopneumopatia cronica ostruttiva, inclusa la bronchite
-
Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli
Per le infezioni sopra menzionate BATIFLOX deve essere usato solo quando è considerato inappro-priato l’uso di agenti antibatterici comunemente raccomandati per il trattamento iniziale di queste infezioni.
-
Pielonefrite acuta ed infezioni complicate delle vie urinarie (vedere paragrafo 4.4)
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Prostatite batterica cronica.
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Cistite non complicata (vedere paragrafo 4.4)
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Inalazione di antrace: profilassi dopo l’esposizione e trattamento curativo (vedere paragrafo 4.4)
BATIFLOX può essere usato anche per completare un ciclo di terapia in pazienti che hanno mostrato un miglioramento durante un trattamento iniziale con levofloxacina per via endovenosa.
Nella “cistite non complicata”, nella “Sinusite batterica Riacutizzazione acuta”, nella “Esacerbazione acuta della broncopneumopatia cronica ostruttiva, inclusa la bronchite “ e nelle “Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli, BATIFLOX deve essere usato soltanto quando l’uso di altri antibatterici comunemente raccomandati per il trattamento di queste infezioni sia considerato inadeguato.
Prestare attenzione alle linee guida ufficiali sull’uso corretto degli agenti antibatterici.
BATIFLOX compresse viene somministrato una o due volte al giorno. Il dosaggio dipende dal tipo, dal-
la gravità dell'infezione e dalla sensibilità del patogeno ritenuto causa dell'infezione. BATIFLOX com-presse può essere usato anche per completare un ciclo di terapia in pazienti che hanno mostrato un miglioramento durante un trattamento iniziale con levofloxacina per via endovenosa. Considerata la bioequivalenza delle formulazioni orale e parenterale, può essere utilizzato lo stesso dosaggio.
Posologia
Sono raccomandate le seguenti dosi di BATIFLOX:
Dosaggio nei pazienti con funzionalità renale normale (Clearance della creatinina > 50 ml/min)
| Indicazioni | Dosi giornaliere(in relazione alla gravità) | Durata deltrattamento |
| Sinusite batterica acuta | 500 mg una volta al giorno | 10 -14 giorni |
| Esacerbazione acuta della bronco-pneumopatia cronica ostruttiva, inclusa la bronchite | 500 mg una volta al giorno | 7-10 giorni |
| Pielonefrite acuta | 500 mg una volta al giorno | 7-10 giorni |
| Infezioni complicate dellevie urinarie | 500 mg una volta al giorno | 7-14 giorni |
| Cistite non complicata | 250 mg una volta al giorno | 3 giorni |
| Prostatite batterica cronica | 500 mg una volta al giorno | 28 giorni |
| Infezioni complicate della cute edei tessuti molli | 500 mg una o due volte al giorno | 7-14 giorni |
| Inalazione di antrace | 500 mg una volta al giorno | 8 settimane |
Popolazioni speciali
Funzionalità renale compromessa (Clearance della creatinina ≤ 50 ml/min)
| Dosi | |||
| 250 mg/24 h | 500 mg/24 h | 500 mg/12 h | |
| Clearance della creatinina | Prima dose:250 mg | Prima dose:500 mg | Prima dose:500 mg |
| 50-20 ml/min | dosi successive:125 mg/24 h | dosi successive:250 mg/24 h | dosi successive:250 mg/12 h |
| 19-10 ml/min | dosi successive:125 mg/48 h | dosi successive:125 mg/24 h | dosi successive:125 mg/12 h |
| < 10 ml/min(incluse emodialisi e dialisi peritoneale ambulatoriale continua*) | dosi successive: 125 mg/48 h | dosi successive: 125 mg/24 h | dosi successive: 125 mg/24 h |
* Non sono richieste dosi aggiuntive dopo emodialisi o dialisi peritoneale ambulatoriale continua
Funzionalità epatica compromessa
Non è necessaria alcuna modifica della dose in quanto la levofloxacina non viene metabolizzata in quantità rilevanti dal fegato e viene escreta principalmente per via renale.
Anziani
Non è necessaria alcuna modifica della dose negli anziani se non quella imposta da considerazioni sul-la funzionalità renale (Vedere paragrafo 4.4 “Tendinite e rottura del tendine” e “Prolungamento dell'intervallo QT”).
Popolazione pediatrica
BATIFLOX è controindicato nei bambini e negli adolescenti nel periodo della crescita (vedere paragra-fo 4.3).
Modo di somministrazione
Le compresse di BATIFLOX devono essere inghiottite senza masticare con un quantitativo sufficiente di liquido. Possono essere divise alla linea di frattura per aggiustare la dose.
Si possono assumere le compresse ai pasti e lontano dai pasti.
Si devono prendere le compresse di Batiflox almeno due ore prima o dopo l’assunzione di sali di fer-ro, sali di zinco, antiacidi contenenti magnesio o alluminio, o didanosina (solo formulazioni di didano-sina contenenti tamponi di alluminio o magnesio), e sucralfato, poiché può venirne ridotto l’assorbimento. (vedere paragrafo 4.5)
BATIFLOX compresse non deve essere somministrato:
-
a pazienti che abbiano manifestato ipersensibilità alla levofloxacina o ad altri chinolonici o a qualsiasi eccipiente, elencati al paragrafo 6.1,
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a pazienti epilettici,
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a pazienti con anamnesi di affezioni tendine e correlate alla somministrazione di fluorochinolo-nici,
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a bambini o adolescenti nel periodo della crescita,
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alle donne in stato di gravidanza,
-
alle donne che allattano al seno.
L’uso di Levofloxacina deve essere evitato nei pazienti che in passato hanno manifestato reazioni av-verse gravi durante l’uso di medicinali contenenti chinoloni o fluorochinoloni (vedere paragrafo 4.8). Il trattamento di questi pazienti con Levofloxacina deve essere iniziato soltanto in assenza di opzioni terapeutiche alternative e dopo un’attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio (vedere anche paragrafo 4.3).
Aneurisma e dissezione dell’aorta, e rigurgito aortico e mitralico/incompetenza aortica e mitralica
Studi epidemiologici indicano un aumento del rischio di aneurisma e dissezione dell’aorta in particolare nei pazienti anziani, nonché di rigurgito aortico e mitralico dopo l’assunzione di fluorochinoloni. Casi di aneurisma e dissezione dell’aorta, talvolta complicati da rottura (anche fatale), e di rigurgi-to/incompetenza di una delle valvole cardiache sono stati osservati in pazienti trattati con fluorochino-loni (vedere paragrafo 4.8).
Pertanto i fluorochinoloni devono essere utilizzati unicamente dopo un’attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio e dopo aver preso in considerazione altre opzioni terapeutiche per i pazienti con un’anamnesi familiare positiva per casi di aneurisma, o malattia congenita delle valvole cardiache, o per i pazienti a cui è stato diagnosticato in precedenza un aneurisma aortico e/o una dissezione dell’aorta, o malattia delle valvole cardiache, oppure in presenza di altri fattori di rischio o condizioni predisponenti:
-
sia per aneurisma e dissezione dell’aorta che per rigurgito aortico e mitralico/incompetenza aortica e mitralica (ad esempio disturbi del tessuto connettivo quali sindrome di Marfan o sindrome di Ehlers-Danlos vascolare, sindrome di Turner, sindrome di Behcet, ipertensione, artrite reumatoide) o in aggiunta:
-
per aneurisma e dissezione dell’aorta (ad es., disturbi vascolari quali arterite di Takayasu o arterite a
cellule giganti, o aterosclerosi nota o sindrome di Sjögren) o in aggiunta:
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per rigurgito aortico e mitralico/incompetenza aortica e mitralica (ad es., endocardite infettiva).
Il rischio di aneurisma e dissezione dell’aorta, e di una loro rottura, può essere accresciuto in pazienti
trattati contemporaneamente con corticosteroidi sistemici.
In caso di dolori improvvisi all’addome, al torace o alla schiena, i pazienti devono essere avvisati della
necessità di consultare immediatamente un medico al pronto soccorso.
I pazienti devono inoltre rivolgersi immediatamente al medico in presenza di dispnea acuta, palpitazioni cardiache di nuova insorgenza o sviluppo di edema addominale o delle estremità inferiori.
Rischi di resistenza
È molto probabile che S. aureus resistente alla meticillina (MRSA) dimostri una resistenza crociata ai fluorochinoloni, inclusa levofloxacina. Pertanto levofloxacina non è raccomandata per il trattamento di infezioni note o sospette da MRSA a meno che i risultati di laboratorio abbiano confermato la sensibilità dell’organismo a levofloxacina (e gli agenti antibatterici comunemente raccomandati per il trattamento delle infezioni da MRSA siano considerati non appropriati).
Si può usare levofloxacina nel trattamento della sinusite batterica acuta e nella riacutizzazione acuta di bronchite cronica se queste infezioni sono state adeguatamente diagnosticate.
La resistenza ai fluorochinoloni di E. coli – il patogeno più comunemente coinvolto nelle infezioni del tratto urinario – è variabile nelle differenti aree dell’Unione Europea. I prescrittori devono tener conto della prevalenza locale di resistenza di E. coli ai fluorochinoloni.
Inalazione di antrace
L’uso nell’uomo si basa sui dati di sensibilità in vitro del Bacillus antracis e su esperimenti negli ani-mali unitamente a dati limitati nell’uomo. I medici prescrittori devono fare riferimento ai documenti di consenso nazionali o internazionali sul trattamento dell’antrace.
Tendinite e rottura di tendine
Tendiniti e rotture di tendine (in particolare, ma non solo, a carico del tendine di Achille), talvolta bi-laterali, possono manifestarsi già entro 48 ore dopo l’inizio del trattamento con chinoloni e fluoro-chinoloni e sono state segnalate fino a diversi mesi dopo l’interruzione del trattamento. Il rischio di tendinite e rottura di tendine è maggiore nei pazienti anziani, nei pazienti con compromissione rena-le, nei pazienti che ricevono dosi giornaliere di 1000 mg di levofloxacina, nei pazienti sottoposti a trapianto di organi solidi e in quelli trattati contemporaneamente con corticosteroidi. Pertanto, l’uso concomitante di corticosteroidi deve essere evitato.
Ai primi segni di tendinite (per es. gonfiore con dolore, infiammazione), il trattamento con Levofloxa-cina deve essere interrotto e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo. L’arto o gli arti affetti devono essere adeguatamente trattati (per es. immobilizzazione). I corticosteroidi non devono essere usati in presenza di segni di tendinopatia.
Mioclono
Sono stati segnalati casi di mioclono in pazienti che ricevevano levofloxacina (vedere paragrafo 4.8). Il rischio di mioclono aumenta nei pazienti anziani e in quelli con compromissione renale se la dose di levofloxacina non viene aggiustata in base alla clearance della creatinina. La levofloxacina deve esse-re interrotta immediatamente alla prima comparsa di mioclono e deve essere iniziato un trattamento appropriato.
Malattia da Clostridium difficile
Se si manifesta una diarrea, in particolare se grave, persistente e/o con sanguinamento durante o dopo la terapia con levofloxacina compresse, (anche diverse settimane dopo il trattamento) questa può essere sintomatica della malattia da Clostridium difficile, (CDAD).
La severità della CDAD può variare in un range da lieve a pericolosa per la vita; la forma più grave è la colite pseudomembranosa (vedere paragrafo 4.8). È pertanto importante prendere in considerazione questa diagnosi nei pazienti che sviluppano diarrea grave durante o dopo il trattamento con levo-floxacina. In caso di CDAD sospetta o confermata, deve essere interrotta immediatamente la terapia con levofloxacina e devono essere adottate immediate misure terapeutiche.
In questo contesto clinico prodotti che inibiscono la peristalsi sono controindicati.
Pazienti predisposti ad attacchi convulsivi
I chinoloni possono abbassare la soglia convulsiva e di conseguenza possono scatenare convulsioni. Levofloxacina è controindicata in pazienti con anamnesi di epilessia (vedere paragrafo 4.3) e, come per altri chinolonici, deve essere utilizzato con estrema cautela in pazienti predisposti ad attacchi convulsivi o in pazienti che ricevono terapie concomitanti con principi attivi come la teofillina, che ri-ducono la soglia convulsiva cerebrale (vedere anche paragrafo 4.5).
In caso di convulsioni (vedere paragrafo 4.8) il trattamento con Ievofloxacina deve essere interrotto.
Pazienti con carenza della gIucosio-6-fosfato-deidrogenasi
I pazienti con difetti latenti o accertati per l'attività della glucosio-6-fosfato-deidrogenasi, possono essere predisposti a reazioni emolitiche quando vengono trattati con anti batterici della classe dei chinoloni. Per tale ragione, se si vuole usare levofloxacina in questo tipo di pazienti, deve essere mo-nitorato il potenziale verificarsi di emolisi.
Pazienti con compromissione renale
Poiché la levofloxacina viene escreta principalmente per via renale, le dosi di BATIFLOX devono esse-re opportunamente adattate in caso di compromissione renale (vedere paragrafo 4.2).
Reazioni di ipersensibilità
Levofloxacina può causare reazioni di ipersensibilità gravi, potenzialmente fatali (ad esempio angioe-dema fino a shock anafilattico), occasionalmente dopo la dose iniziale (vedere paragrafo 4.8). l pa-zienti devono immediatamente sospendere il trattamento e contattare il medico o recarsi al pronto soccorso pronto soccorso in modo che vengano adottati opportuni trattamenti d'emergenza.
Reazioni avverse cutanee gravi
Con levofloxacina sono state segnalate reazioni avverse cutanee gravi (SCARs) che includono necrolisi epidermica tossica (TEN: nota anche come sindrome di Lyell), sindrome di Steven Johnson (SJS) e rea-zione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), e pustolosi esantematica acuta genera-lizzata (AGEP), che potrebbero essere pericolose per la vita o fatali (vedere paragrafo 4.8). Al mo-mento della prescrizione, i pazienti devono essere avvisati dei segni e dei sintomi di SCAR e devono essere attentamente monitorati. Se compaiono segni e sintomi indicativi di queste reazioni, levo-floxacina deve essere interrotta immediatamente e deve essere preso in considerazione un tratta-mento alternativo. Se il paziente con l'uso di levofloxacina ha sviluppato una SCAR come SJS, TEN o DRESS o AGEP, il trattamento con levofloxacina nel paziente non deve essere ripreso in qualsiasi
momento.
Disglicemia
Come accade con tutti i chinoloni, sono stati segnalati disturbi della glicemia, inclusa sia ipoglicemia che iperglicemia, che si presenta più frequentemente negli anziani, solitamente in pazienti diabetici che sono in trattamento concomitante con ipoglicemizzanti orali (ad esempio glibenclamide) o con insulina. Sono stati riportati casi di coma ipoglicemico. Si raccomanda di monitorare attentamente la glicemia in questi pazienti diabetici (vedere paragrafo 4.8).
Il trattamento con Batiflox deve essere interrotto immediatamente se il paziente segnala disturbi del-la glicemia e deve essere presa in considerazione una terapia antibatterica alternativa non-fluorochinolonica.
Prevenzione della fotosensibilizzazione
Durante la terapia con levofloxacina è stata riportata fotosensibilizzazione (vedere paragrafo 4.8). Si raccomanda ai pazienti di non esporsi inutilmente alla luce solare intensa o a raggi U.V. artificiali (es. lampada solare, solarium) durante il trattamento e per 48 ore dopo la fine del trattamento al fine di evitare l'insorgenza di fotosensibilizzazione.
Pazienti trattati con antagonisti della vitamina k
A causa di un possibile incremento dei valori dei test di coagulazione (PT/INR) e/o dei sanguinamenti in pazienti trattati con levofloxacina in associazione con un antagonista della vitamina k (es. warfa-rin), i test di coagulazione devono essere monitorati, quando questi farmaci sono somministrati con-temporaneamente (vedere paragrafo 4.5)
Reazioni psicotiche
Nei pazienti che assumono chinolonici, inclusa la levofloxacina, sono state segnalate reazioni psicoti-che. Queste, in casi molto rari, sono progredite a pensieri suicidi e comportamenti autolesivi, talvolta dopo soltanto una singola dose di levofloxacina (vedere paragrafo 4.8). Nel caso in cui il paziente svi-luppi queste reazioni, si deve interrompere levofloxacina immediatamente al primo segno o sintomo di queste reazioni e si devono avvisare i pazienti di contattare il loro medico per un consiglio. Si deve prendere in considerazione una terapia antibatterica alternativa non-fluorochnolonica e si devono istituire misure appropriate. Si raccomanda attenzione nel caso in cui si debba utilizzare levofloxacina nei pazienti psicotici o nei pazienti con precedenti di malattia psichiatrica.
Prolungamento dell'intervallo QT
I fluorochinoloni, inclusa levofloxacina, devono essere somministrati con cautela nei pazienti con fat-tori di rischio per il prolungamento dell'intervallo QT, come per esempio:
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Sindrome del QT lungo congenita,
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Assunzione concomitante di medicinali che notoriamente prolungano l'intervallo QT (ad esem-pio antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici),
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Squilibrio elettrolitico non compensato (ad esempio ipokaliemia, ipomagnesiemia),
-
Malattie cardiache (per esempio insufficienza cardiaca, infarto miocardico, bradicardia). I pa-zienti anziani e le donne potrebbero essere più sensibili ai medicinali che prolungano il QTc. Per-tanto, si deve esercitare cautela quando si usano i fluorochinoloni, inclusa la levofloxacina, in queste popolazioni (Vedere paragrafo 4.2 Anziani, 4.5, 4.8 e 4.9).
Neuropatia periferica
Casi di polineuropatia sensoriale o sensitivo-motoria con conseguente parestesia, ipoestesia, diseste-sia o debolezza sono stati segnalati in pazienti trattati con chinoloni e fluorochinoloni. I pazienti in trattamento con Levofloxacina devono essere avvisati di informare il medico prima di proseguire il trattamento qualora si manifestino sintomi di neuropatia quali dolore, bruciore, formicolio, intorpi-dimento o debolezza, in modo da evitare l’insorgenza di una condizione potenzialmente irreversibile (vedere paragrafo 4.8).
Patologie epatobiliari
Con levofloxacina sono stati descritti casi di necrosi epatica fino a insufficienza epatica letale, soprat-tutto in pazienti affetti da grave malattie concomitanti, come ad esempio sepsi (vedere paragrafo 4.8). I pazienti devono essere informati di interrompere il trattamento e di contattare il loro medico curante nel caso in cui si sviluppino segni e sintomi di sofferenza epatica, come ad esempio anores-sia, ittero, urine scure, prurito o addome sensibile alla palpazione.
Esacerbazione della Miastenia gravis
I fluorochinoloni, inclusa levofloxacina, hanno attività bloccante neuromuscolare e possono esaspe-rare la debolezza muscolare in pazienti con miastenia gravis. Durante la commercializzazione, reazio-ni avverse gravi, incluso decesso e necessità di supporto respiratorio, sono state associate all’uso di fluorochinoloni in pazienti con miastenia gravis. Levofloxacina non è raccomandata in pazienti con anamnesi di miastenia gravis.
Reazioni avverse al farmaco gravi, prolungate, disabilitanti e potenzialmente irreversibili
Casi molto rari di reazioni avverse al farmaco gravi, prolungate (con durata di mesi o anni), disabilitanti e potenzialmente irreversibili a carico di diversi sistemi dell’organismo talvolta multipli (muscoloschletri-co, nervoso, psichiatrico e sensorio) sono stati segnalati in pazienti che ricevevano chinoloni e fluorochi-noloni, indipendentemente dall’età e da fattori di rischio preesistenti.
La somministrazione di Levofloxacina deve essere interrotta immediatamente ai primi segni o sintomi di qualsiasi reazione avversa grave e i pazienti devono essere avvisati di consultare il medico prescrittore.
Disturbi della vista
Se la vista diventa compromessa o se si verifica qualsiasi effetto sugli occhi, si deve consultare immedia-tamente un medico oculista (vedere paragrafi 4.7 e 4.8).
Superinfezione
L’uso di levofloxacina, specie se prolungato, può risultare nella crescita di organismi non sensibili. Se si verifica superinfezione in corso di terapia, vanno intraprese le opportune misure.
Interferenza con le analisi di laboratorio
Nei pazienti trattati con levofloxacina, la determinazione degli oppiacei nelle urine può dare risultati fal-so-positivi. Per confermare la positività può essere necessario eseguire l’analisi con un metodo più spe-cifico.
Levofloxacina può inibire la crescita del Mycobacterium tubercolosis e, pertanto, può dare risultati falsi negativi nella diagnosi batteriologica di tubercolosi.
Pancreatite acuta
Nei pazienti che assumono levofloxacina può essere osservata pancreatite acuta. I pazienti devono essere informati dei sintomi caratteristici della pancreatite acuta. I pazienti che accusano nausea, malessere, disturbi addominali, dolore addominale acuta o vomito devono essere sottoposti a una tempestiva valutazione medica. Se si sospetta una pancreatite acuta, la levofloxacina deve essere so-spesa; se confermata, la levofloxacina non deve essere ripresa. Occorre prestare cautela nei pazienti con anamnesi di pancreatite (vedere paragrafo 4.8).
Malattie del sangue
Durante il trattamento con levofloxacina possono svilupparsi insufficienze del midollo osseo, tra cui leucopenia, neutropenia, pancitopenia, anemia emolitica, trombocitopenia, anemia aplastica o agra-nulocitosi (vedere paragrafo 4.8). Se si sospetta una di queste malattie del sangue, è necessario mo-nitorare l’emocromo. In caso di risultati anomali, si deve prendere in considerazione l’interruzione del trattamento con levofloxacina.
Effetto di altri medicinali su BATIFLOX
Sali di ferro, sali di zinco, antiacidi contenenti magnesio o alluminio, didanosina
L'assorbimento di levofloxacina risulta significamente ridotto quando BATIFLOX compresse viene somministrato in concomitanza con sali di ferro, sali si zinco, antiacidi contenenti magnesio o allumi-nio o didanosina (solo formulazioni di didanosina contenenti tamponi di alluminio o magnesio). La somministrazione concomitante di fluorochinoloni con multi-vitaminici contenenti zinco sembra ri-durne l’assorbimento orale. Si raccomanda pertanto che preparazioni contenenti cationi bivalenti o trivalenti, come i sali di ferro o gli antiacidi contenenti magnesio o alluminio o didanosina (solo for-mulazioni di didanosina contenenti tamponi di alluminio o magnesio) non vengano assunte nelle 2 ore prima o dopo l'assunzione di compresse di BATIFLOX (vedere paragrafo 4.2).
I sali di calcio hanno un effetto minimo sull’assorbimento orale di levofloxacina.
Sucralfato
Il sucralfato riduce significativamente la biodisponibilità di BATIFLOX compresse, quando sommini-strato contemporaneamente. Pertanto in caso di terapia concomitante si raccomanda di sommini-strare il sucralfato 2 ore dopo la somministrazione di BATIFLOX compresse (vedere paragrafo 4.2)
Teofillina, fenbufen o antiinfiammatori non steroidei simili
In uno studio clinico non sono state evidenziate interazioni farmacocinetiche tra levofloxacina e teo-fillina. Tuttavia una marcata riduzione della soglia convulsiva può verificarsi quando i chinolonici ven-gono somministrati in concomitanza con teofillina, FANS o altri agenti capaci di ridurre tale soglia.
In presenza di fenbufen le concentrazioni di levofloxacina sono risultate del 13% più elevate di quelle osservate somministrando il farmaco da solo.
Probenecid e cimetidina
Probenecid e cimetidina hanno dimostrato un effetto statisticamente significativo sulla eliminazione della levofloxacina. La clearance renale della levofloxacina è risultata ridotta del 24% con cimetidina e del 34% con probenecid.
Questo avviene perché entrambi i farmaci sono capaci di bloccare la secrezione di levofloxacina a li-vello dei tubuli renali. Tuttavia, è improbabile che alle dosi utilizzate negli studi clinici, le differenze statisticamente significative a livello cinetico abbiano rilevanza clinica.
Si richiede particolare cautela in caso di contemporanea somministrazione di levofloxacina con medi-cinali che possono modificare la secrezione tubulare renale come probenecid e cimetidina, special-
mente nei pazienti con compromissione della funzionalità renale.
Altre informazioni rilevanti
Studi di farmacologia clinica hanno dimostrato che la farmacocinetica di levofloxacina non viene mo-dificata in modo clinicamente rilevante quando la levofloxacina viene somministrata insieme ai se-guenti farmaci: carbonato di calcio, digossina, glibenclamide e ranitidina.
Effetto di BATIFLOX su altri medicinali Ciclosporina
L'emivita della ciclosporina risulta aumentata del 33% quando somministrata in concomitanza con le-vofloxacina.
Antagonisti della vitamina K
Incrementi dei valori dei test di coagulazione (PT/INR) e/o sanguinamenti, che possono essere anche gravi, sono stati segnalati in pazienti trattati con levofloxacina in associazione con un antagonista del-la vitamina K (es. warfarin). Pertanto, si devono monitorare i test di coagulazione nei pazienti trattati con antagonisti della vitamina K (vedere paragrafo 4.4).
Farmaci noti per prolungare l'intervallo QT
La levofloxacina, come altri fluorochinoloni, deve essere utilizzata con cautela in pazienti che assu-mono farmaci noti per prolungare l'intervallo QT (ad esempio antiaritmici di classe IA e III, antide-pressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici) (vedere paragrafo 4.4 Prolungamento dell'intervallo QT)
Altre informazioni importanti
In uno studio di interazione farmacocinetica, levofloxacina non ha modificato la farmacocinetica della teofillina (che è un substrato del CYP1A2), indicando che levofloxacina non è un inibitore del CYP1A2
Altre forme di interazione Cibo
Poiché non esistono interazioni di particolare rilevanza clinica con il cibo, BATIFLOX compresse può
essere somministrato indipendentemente dalla contemporanea assunzione di cibo.
Gravidanza
Vi sono dati limitati sull’uso di levofloxacina in donne in gravidanza.
Gli studi di riproduzione sugli animali non hanno evidenziato effetti diretti o indiretti pericolosi di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Tuttavia in assenza di dati nell’uomo ed a causa di rischi sperimentali di danno da fluorochinolonici alle cartilagini che sostengono pesi dell’organismo in cre-scita, levofloxacina non deve essere impiegato in donne in gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3)
Allattamento
Batiflox è controindicato in donne che allattano al seno. Vi sono informazioni insufficienti sull’escrezione di levofloxacina nel latte umano; tuttavia altri fluorochinoloni sono escreti nel latte umano.
In assenza di dati nell'uomo ed a causa di rischi sperimentali di danno da fluorochinolonici alle carti-lagini che sostengono pesi dell'organismo in crescita, levofloxacina non deve essere impiegata in donne che allattano al seno (vedere paragrafi 4.3 e 5.3).
Fertilità
Levofloxacina non ha causato diminuzione della fertilità o dei risultati riproduttivi nei ratti.
Batiflox altera lievemente o moderatamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Al-cuni effetti indesiderati di levofloxacina (es. capogiri, vertigini, sonnolenza, disturbi visivi) possono al-terare la capacità di concentrazione e di reazione del paziente con conseguente rischio in situazioni dove tali capacità sono di particolare importanza (durante la guida di automobili e l'uso di macchina-ri).
Le informazioni sono riconducibili a studi clinici effettuati su più di 8.300 pazienti e ad una vasta esperienza di postmarketing.
Le frequenze nella tabella sono definite secondo la seguente convenzione
molto comune: ≥ 1/10 comune: ≥ 1/100, < 1/10,
non comune: ≥ 1/1000, ≤ 1/100, raro: ≥ 1/10000, ≤1/1000,
molto raro: ≤1/10000,
non noto: non valutabile in base ai dati disponibili.
All'interno dei diversi gruppi di frequenza, gli effetti indesiderati vengono riportati in ordine di gravità decrescente.
| Classificazione per si-stemi e organi | Comune(≥1/100,<1/10 ) | Non comune(≥1/1.000,<1/100) | Raro (≥1/10.000,<1/1.000) | Non noto (non valutabile in base ai dati disponibili) |
| Infezioni ed infesta-zioni | Infezione mi-cotica inclusa infezione da Candida Patogeni re-sistenti | |||
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Leucopenia Eosinofilia. | Trombocitopenia Neutropenia | Insufficienza midollare, compresa l’anemia aplasti-ca, pancitopenia, agranulocitosi,anemia emolitica | |
| Disturbi del sistema immunitario | Angioedema Ipersensibilità (ve-dere paragrafo4.4) | Shock anafilatticoa Shock anafilattoidea (vedere paragrafo 4.4) | ||
| Disturbi del metabo-lismo e della nutri-zione | Anoressia | Ipoglicemia parti-colarmente nei pazienti diabetici Coma ipoglicemico (vedere paragrafo4.4) | Iperglicemia(vedere paragrafo 4.4) | |
| Disturbi psichiatrici * | Insonnia | AnsiaStato confu-sionale | Reazioni psicotiche (con ad es. alluci-nazioni, paranoia) | Reazioni psicotiche con comportamenti autolesivicompresi idea suicida o |
| Nervosismo | Depressione Agitazione Sogni anomali IncubiDelirio | tentativi di suicidio (vedere paragrafo 4.4) ManiaAttacco di panico | ||
| Patologie del sistema nervoso* | Cefalea Capogiri | Sonnolenza Tremori Disgeusia | Convulsioni (vede-re paragrafi 4.3 e 4.4)Parestesie Compromissione della memoria | Neuropatia periferica sen-soriale (vedere paragrafo 4.4)Neuropatia periferica sen-so motoria(vedere paragrafo 4.4) Parosmia inclusa anosmia DiscinesiaDisordini extrapiramidali AgeusiaSincopeIpertensione intracranica benignaMioclono Nevralgia |
| Patologie dell’occhio* | Disturbi della vista quali visione offu-scata (vedere pa-ragrafo 4.4) | Perdita temporanea della vista (vedere paragrafo 4.4) uveite | ||
| Patologie dell’orecchio e del la-birinto* | Vertigini. | Tinnito | Perdita dell’udito Riduzione dell’udito | |
| Patologie cardiache** | Tachicardia Palpitazioni | Tachicardia ventricolare che può portare ad arresto cardiacoAritmia ventricolare e tor-sioni di punta (riportate soprattutto in pazienti con fattori di rischio per un prolungamentodell’intervallo QT) elettro-cardiogramma con pro-lungamento dell'intervallo QT (vedere paragrafi 4.4 e4.9) | ||
| Patologie vascolari ** | Solo per la forma e.v.:Flebite | Ipotensione | ||
| Patologie respirato-rie, toraciche e me-diastiniche | Dispnea | Broncospasmo Polmonite allergica | ||
| Patologie gastrointe-stinali | Diarrea VomitoNausea | Dolore ad-dominaleDispepsia | Diarrea con perdite emati-che che in casi molto raripuò essere segnale di una |
| Flatulenza Stipsi | enterocolite inclusa la coli-te pseudomembranosa (vedere paragrafo 4.4)Pancreatite (vedere para-grafo 4.4) | |||
| Patologie epatobiliari | Aumento degli enzimi epatici (ALT - AST, fo-sfatasi alcali-na, GGT). | Aumento del-la bilirubina ematica | Ittero e gravi lesioni epati-che, inclusi casi di insuffi-cienza epatica acuta letale, essenzialmente in pazienti con gravi patologie preesi-stenti (vedere paragrafo 4.4)Epatite | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocu-taneo b | Eruzione cu-tanea Prurito Orticaria Iperidrosi | Reazione da far-maco con eosino-filia e sintomi si-stemici (DRESS) (vedere paragrafo 4.4), eruzione fissa da farmaco | Necrolisi epidermica tossi-caSindrome di Stevens-JohnsonEritema multiforme Reazioni di fotosensibilità (vedere paragrafo 4.4) Vasculite leucocitoclastica Stomatite Iperpigmentazione cuta-neaPustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP)(vedere paragrafo 4.4) | |
| Patologie endocrine | Sindrome da inappropriata se-crezionedell’ormone anti-diuretico (SIADH) | |||
| Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connetti-vo* | Artralgia Mialgia | Disturbi a carico dei tendini (vedere paragrafi 4.3 e 4.4) compresa tendini-te (es. tendine di Achille) Indebolimento muscolare che può risultare di partico-lare rilevanza in soggetti affetti da miastenia grave (vedere paragrafo4.4) | RabdomiolisiRottura del tendine (es. tendine di Achille) (vedere paragrafi 4.3. e 4.4) Rottura dei legamenti Rottura muscolareArtrite | |
| Patologie renali ed urinarie | Aumento del-la creatinina ematica | Insufficienza rena-le acuta (ad esem-pio dovuta a nefri-te interstiziale) |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di sommini-strazione* | Solo per la forma e.v.: Reazioni nel sito di infusio-ne (dolore, ar-rossamento) | Astenia | Piressia | Dolore (incluso mal di schiena, dolore toracico e alle estremità) |
a Le reazioni anafilattiche e anafilattoidi possono qualche volta manifestarsi anche dopo la prima somministrazione.
b Le reazioni muco-cutanee possono qualche volta manifestarsi anche dopo la prima somministrazio-ne
*Casi molto rari di reazioni al farmaco gravi, prolungate (con durata di mesi o anni), disabilitanti e po-tenzialmente irreversibili a carico di diversi sistemi dell’organismo, talvolta multipli (incluse reazioni qua-li tendinite, rottura di tendine, artralgia, dolore gli arti, disturbi della deambulazione, neuropatie asso-ciate a parestesia e nevralgia, affaticamento, sintomi psichiatrici (incluso disturbi del sonno, ansia, attac-chi di panico, depressione e idea suicida, compromissione della memoria e della concentrazione, altera-zione dell’udito, della vista, del gusto e dell’olfatto), sono stati segnalati in associazione con l’uso di chi-noloni e fluorochinoloni, in alcuni casi indipendentemente da fattori di rischio preesistenti (vedere para-grafo 4.4).
**Casi di aneurisma e dissezione dell’aorta, talvolta complicati da rottura (anche fatale), e di rigurgi-to/incompetenza di una delle valvole cardiache sono stati osservati in pazienti trattati con fluorochino-loni (vedere paragrafo 4.4).
Altri effetti indesiderati associati alla somministrazione di fluorochinolonici includono:
- attacchi di porfiria in pazienti con porfiria.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medi-cinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite
il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
In accordo con gli studi di tossicità sull'animale o con gli studi di farmacologia clinica, condotti con dosi superiori alle dosi terapeutiche, i sintomi più importanti che si manifestano dopo sovradosaggio acuto con BATIFLOX compresse sono quelli a livello del Sistema Nervoso Centrale quali: confusione, capogiri, compromissione della coscienza, attacchi convulsivi, prolungamento dell'intervallo QT e reazioni gastrointestinali quali: nausea, erosioni della mucosa.
Nell’esperienza dopo la commercializzazione del medicinale sono stati osservati effetti a carico del si-stema nervoso centrale inclusi stato confusionale, convulsioni, mioclono, allucinazioni e tremore.
In caso di sovradosaggio si deve intervenire con un trattamento sintomatico.
Deve essere effettuato un monitoraggio elettrocardiografico per la possibilità di prolungamento dell'intervallo QT.
Gli antiacidi possono essere impiegati per la protezione della mucosa gastrica. L'emodialisi, inclusa la dialisi peritoneale e dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD), non sono efficaci nel rimuove-re la levofloxacina. Non sono noti antidoti specifici.
PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
Proprietà farmacologiche - BATIFLOX 500 MG
Categoria farmacoterapeutica: antibatterici chinolonici, fluorochinoloni
Codice ATC: J01MA12
La levofloxacina è un antibatterico di sintesi appartenente alla classe dei fluorochinoloni ed è l’enantiomero S (-
) del racemo attivo di ofloxacina.
Meccanismo d'azione
In quanto agente antibatterico fluorochinolonico, la levofloxacina agisce sul complesso DNA-DNA-girasi e topoi-somerasi IV.
Relazione PK/PD
Il grado di attività antibatterica di levofloxacina dipende dal rapporto tra la massima concentrazione sierica (Cmax) o l'area sotto la curva (AUC) e la minima concentrazione inibente (MIC).
Meccanismo di resistenza
La resistenza a levofloxacina viene acquisita attraverso un processo a step con mutazioni al sito bersaglio in en-trambe le topoisomerasi di tipo II, DNA girasi e topoisomerasi IV. Anche altri meccanismi di resistenza quali bar-riere di permeabilità (comune in Pseudomonas aeruginosa) e meccanismi di efflusso possono modificare la su-scettibilità a levofloxacina.
In vitro c'è resistenza crociata tra levofloxacina ed altri fluorochinolonici. Per il particolare meccanismo di azio-ne non c'è generalmente resistenza crociata tra Ievofloxacina ed altre classi di agenti antibatterici.
Breakpoint
I valori di MIC breakpoint (mg/l), raccomandati dall'EUCAST per levofloxacina, in base ai quali si distinguono i microrganismi sensibili da quelli con sensibilità intermedia e quelli con sensibilità intermedia dai resistenti, so-no riportati nella tabella di seguito:
Breakpoints clinici, espressi in MIC (concentrazione minima inibitoria) per levofloxacina, raccomandati dall'EUCAST (versione 10.0, 2020-01-01):
| Patogeno | Sensibile | Resistente |
| Enterobatteriaceae | ≤ 0,5 mg/l | > 1 mg/l |
| Pseudomonas spp. | ≤ 0,001 mg/l | > 1 mg/l |
| Acinetobacter spp. | ≤ 0,5 mg/l | > 1 mg/l |
| Staphylococcus aureusStafilococchi coagulasi-negativi | ≤ 0,001 mg/l | > 1 mg/l |
| Enterococcus spp.1 | ≤ 4 mg/l | > 4 mg/l |
| S. pneumoniae | ≤ 0,001 mg/l | > 2 mg/l |
| Streptococcus A, B, C, G | ≤ 0,001 mg/l | > 2 mg/l |
| H. influenzae | ≤ 0,06 mg/l | > 0,06 mg/l |
| M. catharralis | ≤ 0,125 mg/l | > 0,125 mg/l |
| Helicobacter pylori | ≤ 1 mg/l | > 1 mg/l |
| Aerococcus sanguinicola and urinae2 | ≤ 2 mg/l | > 1 mg/l |
| Aeromonas spp. | ≤ 0,5 mg/l | > 1 mg/l |
| Breakpoint non-specie correlati | ≤ 0,5 mg/l | > 1 mg/l |
| 1 Soltanto infezioni non complicate delle vie urinarie.2La sensibilità può essere dedotta dalla sensibilità alla ciprofloxacina. | ||
La prevalenza delle resistenze per le specie selezionate può variare geograficamente e con il tempo. È auspicabile avere informazioni sulla prevalenza locale di resistenze particolarmente quando devono essere trattate infezioni gravi.
Secondo necessità è opportuno consultare un esperto nei casi in cui la prevalenza locale dei fenome-ni di resistenza è tale da mettere in dubbio l'utilità del prodotto in almeno alcuni tipi di infezioni.
Specie comunemente sensibili Batteri Aerobi Gram-positivi Bacillus anthracis
Staphylococcus aures meticillino-sensibile Staphylococcus saprophyticus Streptococchi di gruppo C e G Streptococcus agalactiae
Streptococcus pneumoniae Streptococcus pyogenes
Batteri Aerobi Gram-negativi Eikenella corrodens Haemophilus influenzae Haemophilus para-influenzae Klebsiella oxytoca
Moraxella catarrhalis Pasteurella multocida Proteus vulgaris Providencia rettgeri
Batteri Anaerobi Peptostreptococcus
Altri
Chlamydophila pneumoniae Chlamydophila psittaci Chlamydia trachomatis Legionella pneumophila Mycoplasma pneumoniae Mycoplasma hominis Ureaplasma urealyticum
Specie per le quali la resistenza acquisita può essere un problema
Batteri Aerobi Gram-positivi
Enterococcus faecalis
Staphylococcus aures meticillino-resistente Staphylococcus spp coagulasi negativo
Batteri Aerobi Gram-negativi Acinetobacter baumannii Citrobacter freundii Enterobacter aerogenes Enterobacter cloacae Escherichia coli
Klebsiella pneumoniae Morganella morganii Proteus mirabilis Providencia stuartii Pseudomonas aeruginosa Serratia marcescens
Batteri Anaerobi
Bacteroides fragilis
Ceppi intrinsecamente resistenti Batteri aerobi Gram-positivi Enterococcus faecium
#S. aureus meticillina resistente possiede molto probabilmente resistenza crociata ai fluorochinoloni, inclusa levofloxacina
Assorbimento
Somministrata per via orale, la levofloxacina è rapidamente e quasi completamente assorbita con una concentrazione al picco plasmatico che si ottiene in 1-2 ore
La biodisponibilità assoluta è pari al 99-100% circa.
Il cibo ha poco effetto sull'assorbimento della Ievofloxacina.
Lo steady-state viene raggiunto entro 48 ore con un regime posologico di 500 mg una o due volte al giorno
Distribuzione
Il legame della levofloxacina con proteine sieriche è pari a circa il 30-40%.
Il volume di distribuzione medio di levofloxacina è di circa 100 l dopo dosi singole e ripetute di 500
mg, e ciò indica un’ampia distribuzione nei tessuti dell’organismo.
Penetrazione nei tessuti e nei liquidi dell'organismo
È stato mostrato che levofloxacina penetra nella mucosa bronchiale, nei liquidi degli epiteli di rive-stimento, nei macrofagi alveolari, nel tessuto polmonare, nella cute (liquido di bolla), nel tessuto pro-statico e nell’urina. Tuttavia, levofloxacina ha una scarsa penetrazione nel fluido cerebro-spinale.
Biotrasformazione
La levofloxacina viene metabolizzata in una piccola parte nei metaboliti desmetil levofloxacina e levo-floxacina N-ossido. Questi metaboliti sono < 5% della dose escreta nelle urine. La levofloxacina è stabile dal punto di vista stereochimico e non è soggetta ad inversione chirale.
Eliminazione
In seguito a somministrazione orale ed endovenosa, la levofloxacina viene eliminata dal plasma len-tamente (t½ 6-8 ore).
L'escrezione è prevalentemente renale (> 85% della dose somministrata).
La clearance apparente corporea totale media di levofloxacina dopo una dose singola di 500 mg è di 175 +/- 29,2 ml/min.
Poiché, non esistono differenze farmacocinetiche maggiori in seguito a somministrazione orale o en-dovenosa, ciò suggerisce che le vie di somministrazione, orale ed endovenosa, sono intercambiabili.
Linearità
Levofloxacina mostra una farmacocinetica lineare entro un range da 50 a 1000 mg
Popolazioni speciali
Soggetti con insufficienza renale
La farmacocinetica della Ievofloxacina è influenzata dalla compromissione renale. Con la diminuzione della funzionalità renale si riducono l'eliminazione e la clearance renali, mentre aumenta l'emivita di eliminazione come descritto nella seguente tabella.
Farmacocinetica nell’insufficienza renale dopo singola dose orale di 500 mg
| CI CR (ml/min) | < 20 | 20-49 | 50-80 |
| CI g R(ml/min) | 13 | 26 | 57 |
| t ½ (h) | 35 | 27 | 9 |
Soggetti anziani
Non vi sono differenze significative nella cinetica della levofloxacina tra soggetti anziani e soggetti giovani, ad eccezione di quelle associate con variazioni nella clearance della creatinina.
Differenze tra i sessi
Analisi separate tra soggetti di sesso maschile e femminile hanno messo in evidenza delle piccole e marginali differenze nella farmacocinetica della levofloxacina.
Non ci sono evidenze circa la rilevanza clinica di tali differenze.
Informazioni farmaceutiche - BATIFLOX 500 MG
BATIFLOX compresse rivestite con film contiene i seguenti eccipienti:
Nucleo della compressa: Cellulosa microcristallina, crospovidone, ipromellosa, talco, magnesio stea-rato.
Rivestimento: Ipromellosa, macrogol 400, titanio diossido (E 171), talco, ferro ossido giallo (E 172), ferro ossido rosso (E 172).
Astuccio in cartone e blister in PVC/Alluminio contenente 5 compresse.