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Criteri di Wells per la TVP: Interpretazione Clinica dei 10 Parametri

Lo Score di Wells per la TVP si compone di nove criteri con peso positivo (+1 ciascuno) e un criterio sottrattivo (-2 per diagnosi alternativa verosimile). La corretta applicazione dipende dalla conoscenza delle definizioni operative di ciascun parametro: variazioni nell'interpretazione dei criteri borderline sono la principale causa di discordanza inter-operatore nella pratica clinica.

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Definizioni Operative dei Criteri

Criteri con Peso Positivo (+1 ciascuno)

Cancro attivo Neoplasia solida o ematologica in trattamento attivo (chemioterapia, radioterapia, terapia ormonale oncologica), in trattamento palliativo, oppure diagnosticata o trattata negli ultimi 6 mesi. I pazienti in remissione completa e senza trattamento attivo da oltre 6 mesi non soddisfano questo criterio.

Paralisi, paresi o recente immobilizzazione in gesso dell'arto inferiore Include paralisi neurologica documentata, paresi da qualsiasi causa, e immobilizzazione con apparecchio gessato o ortesi rigida dell'arto inferiore. La semplice limitazione funzionale per dolore non soddisfa questo criterio.

Allettamento per piu di 3 giorni o intervento chirurgico maggiore nelle ultime 12 settimane I due sottocriteri sono alternativi: basta che uno dei due sia presente. L'allettamento si intende come immobilita forzata con deambulazione assente o minima, non il semplice riposo. Per "chirurgia maggiore" si intende qualsiasi intervento che richieda anestesia generale o spinale.

Dolorabilita localizzata lungo la distribuzione del sistema venoso profondo La palpazione deve evocare dolore lungo il decorso della vena femorale (regione inguinale e coscia mediale), della vena poplitea (cavo popliteo) o delle vene tibiali posteriori (regione posteriore del polpaccio). Il dolore diffuso o non localizzato non soddisfa il criterio.

Gonfiore dell'intera gamba Il gonfiore deve interessare l'intera gamba, dalla coscia alla caviglia. Il gonfiore limitato al polpaccio non soddisfa questo criterio, che viene invece soddisfatto quando l'edema si estende prossimalmente fino alla coscia.

Gonfiore del polpaccio maggiore di 3 cm rispetto al controlaterale La misurazione va eseguita con un centimetro flessibile, a 10 cm sotto la tuberosita tibiale. La differenza deve essere superiore a 3 cm. In assenza di lato asintomatico (TVP bilaterale sospetta), questo criterio non e applicabile in modo standardizzato.

Edema con fovea confinato alla gamba sintomatica La fovea si valuta con la pressione del pollice per 5-10 secondi sulla zona pretibiale o sulla caviglia. Il criterio richiede che l'edema con fovea sia presente solo nella gamba sintomatica; se e bilaterale, suggerisce una causa sistemica (scompenso cardiaco, ipoalbuminemia) e non soddisfa il criterio.

Vene superficiali collaterali non varicose Vene superficiali dilatate e visibili in un arto che non presentava varici precedentemente, suggestive di circolo collaterale sviluppatosi in risposta all'ostruzione del circolo venoso profondo. Le vene varicose preesistenti non soddisfano questo criterio.

TVP documentata in precedenza TVP confermata in precedenza con imaging (ecografia venosa, flebografia o angioTC). La sola anamnesi positiva non supportata da documentazione strumentale non soddisfa formalmente il criterio, anche se in pratica clinica viene spesso accettata in assenza di documentazione recuperabile.

Criterio Sottrattivo (-2 punti)

Diagnosi alternativa almeno altrettanto verosimile quanto la TVP E il criterio piu critico e piu soggetto a variabilita inter-operatore. Va valutato al termine della raccolta anamnestica e dell'esame obiettivo completo. Le diagnosi alternative piu frequenti nella pratica sono:

  • Strappo o contrattura muscolare del polpaccio
  • Cisti di Baker rotta con versamento nel compartimento posteriore della gamba
  • Cellulite o erisipela dell'arto inferiore
  • Linfedema acuto o subacuto
  • Ematoma intramuscolare post-traumatico
  • Compressione venosa estrinseca (linfoadenomegalia, masse pelviche)

Se una di queste diagnosi spiega i sintomi in modo ugualmente convincente, il criterio e soddisfatto e vanno sottratti 2 punti dal punteggio totale.

Caprini Score – rischio TEV chirurgico

Caprini Score – rischio TEV chirurgico

Rischio di tromboembolismo venoso nel paziente chirurgico (Caprini 2005)

Rischio molto basso
Rischio stimato di TEV in assenza di profilassi < 0,5 %
0

Informazioni sul paziente

Sesso
Età
Tipo di chirurgia
Nessuna

Esame obiettivo

Sepsi (< 1 mese)
Vene varicose
Gambe gonfie (in corso)
Obesità (BMI > 25)
Infarto miocardico acuto
Insufficienza cardiaca congestizia (< 1 mese)
Funzionalità polmonare alterata (BPCO)
Paziente medico attualmente a riposo a letto
Paziente costretto a letto (> 72 ore)
Catetere venoso centrale
Altri fattori di rischio

Anamnesi

Anamnesi di un precedente intervento chirurgico maggiore (< 1 mese)
Anamnesi di malattia infiammatoria intestinale
Patologie polmonari gravi comprese polmoniti (< 1 mese)
Gesso immobilizzante (< 1 mese)
Neoplasia maligna (presente o precedente)
Anamnesi di trombosi venosa profonda/embolia polmonare
Anamnesi familiare di trombosi
Trombocitopenia indotta da eparina (HIT) (Non usare eparina o eparina a basso peso molecolare)
Altra trombofilia congenita o acquisita
Ictus (< 1 mese)
Frattura dell'anca, del bacino o della gamba (< 1 mese)
Traumi multipli (< 1 mese)
Lesione acuta del midollo spinale (paralisi) (< 1 mese)

Risultati dei test di laboratorio

Protrombina positiva 20210A
Fattore V di Leiden positivo
Lupus anticoagulante positivo
Elevati livelli sierici di omocisteina
Anticorpi anticardiolipina elevati

Quando Usare Questo Strumento

  • Nei pazienti con gonfiore o dolore acuto all'arto inferiore in cui la TVP rientra nella diagnosi differenziale
  • Per uniformare la valutazione dei criteri borderline tra colleghi nell'ambito di audit clinici o discussioni di caso
  • Come riferimento durante la formazione di specializzandi in medicina interna, angiologia, medicina d'urgenza e medicina generale
  • Nei pazienti con quadro clinico atipico in cui il criterio della diagnosi alternativa e di difficile attribuzione

Limitazioni

  • Le definizioni operative derivano dagli studi originali di Wells et al. (1997, 2003). Alcune riformulazioni usate in calcolatori secondari o linee guida istituzionali possono differire leggermente e produrre punteggi discordanti.
  • Il criterio "diagnosi alternativa almeno altrettanto verosimile" introduce una componente di valutazione clinica soggettiva che non e eliminabile. La variabilita inter-operatore su questo criterio e documentata in letteratura.
  • Lo score non distingue tra TVP prossimale (femoropoplitea) e distale (tibiale): la rilevanza clinica e la gestione delle due forme differiscono. Consulta le linee guida per i dettagli sulla gestione della TVP distale isolata.
  • In pazienti con TVP pregressa, la distinzione tra recidiva e sindrome post-trombotica richiede ulteriori indagini cliniche e strumentali che vanno oltre lo score.

Domande Frequenti

Come comportarsi se il gonfiore del polpaccio e presente ma la differenza misurata e meno di 3 cm? Il criterio non e soddisfatto se la differenza e inferiore a 3 cm. La misurazione deve essere eseguita a 10 cm sotto la tuberosita tibiale con il paziente in posizione standardizzata. Se la differenza e ai limiti (ad esempio 2,8-3,2 cm), la variabilita della misurazione e un fattore da considerare; in caso di dubbio, e preferibile non assegnare il punto e procedere comunque con il percorso diagnostico se il sospetto clinico persiste.

La cellulite puo coesistere con la TVP? Si. La cellulite acuta dell'arto inferiore puo essere sia una diagnosi alternativa alla TVP sia una complicanza o un fattore scatenante di TVP. In presenza di cellulite con forte sospetto clinico di TVP concomitante, l'ecografia venosa va comunque eseguita. In questo caso, il criterio della diagnosi alternativa non deve essere applicato automaticamente.

Come documentare in cartella l'applicazione del criterio sottrattivo? E buona pratica indicare esplicitamente quale diagnosi alternativa e stata considerata e perche e stata ritenuta almeno altrettanto verosimile. Questa documentazione migliora la tracciabilita del percorso diagnostico e riduce il rischio di mancata diagnosi nei casi con rivalutazione clinica successiva.

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Fonti

  • Wells PS, et al. Value of assessment of pretest probability of deep-vein thrombosis in clinical management. Lancet. 1997;350(9094):1795-1798.
  • Wells PS, et al. Evaluation of D-dimer in the diagnosis of suspected deep-vein thrombosis. N Engl J Med. 2003;349(13):1227-1235.
  • Scarvelis D, Wells PS. Diagnosis and treatment of deep-vein thrombosis. CMAJ. 2006;175(9):1087-1092.
  • Bernardi E, et al. Serial 2-point ultrasonography plus D-dimer vs whole-leg color-coded Doppler ultrasonography for diagnosing suspected symptomatic deep vein thrombosis. JAMA. 2008;300(14):1653-1659.
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