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Restrizioni

Informazioni sulla prescrizione

Classe

A – A TOTALE CARICO DEL SSN.

Tipo di ricetta

RRL - Soggetto a Prescrizione Medica Limitativa

Nota AIFA

Non ci sono limiti di prescrizione.

Regime SSN

Concedibile esente

Ulteriori informazioni

Nome del farmaco

CERDELGA 84 MG CAPSULE RIGIDA

Glutine / Lattosio

Glutine: Nessun dato
Lattosio: Nessun dato

Forma farmaceutica

CAPSULE RIGIDA

Produttore

SANOFI

Ultimo aggiornamento del RCP

14/05/2026
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RCP - CERDELGA 84 MG

Indicazioni

Adulti

Cerdelga è indicato per il trattamento a lungo termine di pazienti adulti con malattia di Gaucher di tipo 1 (GD1) che sono metabolizzatori lenti (poor metabolisers, PMs), metabolizzatori intermedi (intermediate metabolisers, IMs) o metabolizzatori estensivi (extensive metabolisers, EMs) per CYP2D6.

Popolazione pediatrica (da 6 a <18 anni di età) con peso ≥ 15 kg

Cerdelga è indicato per i pazienti pediatrici con GD1 di età pari o superiore a 6 anni con un peso corporeo minimo di 15 kg, che sono stabili in terapia enzimatica sostitutiva (ERT) e che sono PM, IM o EM per CYP2D6.

Posologia

La terapia con Cerdelga deve essere iniziata e supervisionata da un medico competente nella gestione della malattia di Gaucher.

Selezione del paziente

Prima di iniziare il trattamento con Cerdelga è necessario determinare il genotipo di CYP2D6 dei pazienti, allo scopo di stabilire lo stato di metabolizzatore per CYP2D6.

Eliglustat non deve essere utilizzato in pazienti che sono metabolizzatori ultrarapidi (URMs) o indeterminati per CYP2D6 (vedere paragrafo 4.4).

Posologia

Adulti

La dose raccomandata è 84 mg di eliglustat due volte al giorno nei IMs o nei EMs per CYP2D6. La dose raccomandata è 84 mg di eliglustat una volta al giorno nei PMs per CYP2D6.

Popolazione pediatrica (da 6 a <18 anni) con peso ≥ 15 kg

Tabella1: popolazione pediatrica (da 6 a <18 anni) con peso ≥ 15 kg

Peso EMs e IMs per CYP2D6 PMs per CYP2D6
≥ 50 kg 84 mg due volte al giorno 84 mg una volta al giorno
25 a < 50 kg 84 mg due volte al giorno 42 mg una volta al giorno
15 a < 25 kg 42 mg due volte al giorno 21 mg una volta al giorno

Cerdelga deve essere assunto per via orale nei bambini che possono deglutire la capsula intatta.

Dose saltata

Se una dose viene saltata, la dose prescritta deve essere assunta all’orario successivo previsto; la dose successiva non deve essere raddoppiata.

Anziani

L’esperienza nel trattamento degli anziani con eliglustat è limitata. I dati indicano che non è necessario alcun aggiustamento della dose (vedere paragrafi 5.1 e 5.2).

Pazienti con compromissione epatica

Tabella 2: pazienti con compromissione epatica

Tipo di metabolizzatori per CYP2D6 Compromissione epatica Inibitori Aggiustamento della dose
Lieve (Child-Pughclasse A) Eliglustat da solo Non è richiesto alcunaggiustamento della dose
Moderata (Child-Pugh classe B) Eliglustat da solo Non raccomandato (vedere paragrafo 5.2)
Severa (Child-Pugh classe Eliglustat da solo Controindicato
Tipo di metabolizzatori per CYP2D6 Compromissione epatica Inibitori Aggiustamento della dose
EM C) Eliglustat + qualsiasiinibitore CYP (vedere paragrafo 4.3 e 5.2)
Lieve (Child-Pugh classe A) o moderata (Child-Pugh classe B) Eliglustat + inibitore forte o moderato del CYP2D6 Controindicato(vedere paragrafo 4.3 e 5.2)
Lieve (Child-Pugh classe A) Eliglustat + inibitore debole del CYP2D6 o inibitore forte, moderato o debole delCYP3A Deve essere presa in considerazione una singola dose giornaliera(vedere paragrafo 4.4 e 5.2)
IM o PM Qualsiasi N/A Non raccomandato (vedere paragrafo 5.2)

Pazienti con compromissione renale

Tabella 3: pazienti con compromissione renale

Tipi di metabolizzatori per CYP2D6 Compromissione renale Aggiustamento della dose
EM Lieve, moderata osevera Non è richiesto alcun aggiustamento delladose (vedere paragrafo 4.4 e 5.2)
Malattia renaleterminale (End stage renal disease ESRD) Non raccomandato(vedere paragrafo 4.4 e 5.2)
IM o PM Lieve, moderata o severa, o ESRD Non raccomandato(vedere paragrafo 4.4 e 5.2)

Popolazione pediatrica (<6 anni di età) di peso <15 kg

I dati di sicurezza e di efficacia di eliglustat sono limitati nei pazienti pediatrici di età inferiore ai 6 anni. Non ci sono dati a sostegno dell'uso di eliglustat nei bambini di peso inferiore a 15 kg. I dati attualmente disponibili sono descritti nel paragrafo 5.1.

Modo di somministrazione

Cerdelga deve essere assunto per via orale. Le capsule devono essere deglutite intere, preferibilmente con acqua, e non devono essere frantumate o disciolte.

Le capsule possono essere assunte con o senza cibo. Evitare il consumo di pompelmo o succo di pompelmo (vedere paragrafo 4.5).

La miscelazione del contenuto della capsula (eliglustat polvere) nel cibo o nelle bevande non è stato studiato.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Cerdelga è controindicato in pazienti che sono IMs o EMs per CYP2D6 e che assumono un inibitore forte o moderato del CYP2D6 in concomitanza a un inibitore forte o moderato del CYP3A, e pazienti che sono PMs per CYP2D6 e che assumono un inibitore forte del CYP3A (vedere paragrafo 4.5).

Cerdelga è controindicato nei EMs per CYP2D6 con compromissione epatica severa e nei EMs per CYP2D6 con compromissione epatica moderata o lieve che assumono un inibitore forte o moderato del CYP2D6 (vedere paragrafi 4.2 e 5.2).

Avvertenze

Pazienti con condizioni cardiache preesistenti

L’uso di eliglustat in pazienti con condizioni cardiache preesistenti non è stato esaminato durante gli studi clinici. Dato che è prevedibile che eliglustat provochi lievi aumenti degli intervalli elettrocardiografici a concentrazioni plasmatiche sostanzialmente innalzate, l’uso di eliglustat deve essere evitato in pazienti con malattie cardiache (insufficienza cardiaca congestizia, recente infarto miocardico acuto, bradicardia, blocco cardiaco, aritmia ventricolare), sindrome del QT lungo e in associazione a farmaci antiaritmici di Classe IA (es. chinidina) e di Classe III (es. amiodarone, sotalolo).

Pazienti con compromissione epatica e uso concomitante di altri medicinali

L’uso concomitante di eliglustat con inibitori del CYP2D6 o CYP3A4 nei EMs per CYP2D6 con lieve compromissione epatica può risultare in un ulteriore aumento delle concentrazioni plasmatiche di eliglustat, con la grandezza dell’effetto dipendente dall’enzima inibito e dalla potenza dell’inibitore.

Nei EMs per CYP2D6 che assumono un inibitore debole del CYP2D6 o un inibitore forte, moderato o debole del CYP3A4, è raccomandata una dose una volta al giorno (ad esempio, se una dose di 84 mg eliglustat viene assunta due volte al giorno, dovrebbe essere adattata a 84 mg eliglustat una volta al giorno) (vedere paragrafi 4.2 e 5.2).

Pazienti con compromissione renale

Non vi sono dati o vi sono dati limitati nei EMs, nei IMs o nei PM per CYP2D6 con malattia renale terminale (ESRD) e nei IMs o nei PMs per CYP2D6 con compromissione renale lieve, moderata o severa; l’uso di eliglustat in questi pazienti non è raccomandato (vedere paragrafi 4.2 e 5.2).

Monitoraggio della risposta clinica

Alcuni pazienti mai trattati prima (naïve) hanno mostrato una riduzione del volume della milza inferiore al 20% (risultato sub-ottimale) dopo 9 mesi di trattamento (vedere paragrafo 5.1). Per questi pazienti, si deve prendere in considerazione il monitoraggio per ulteriori miglioramenti o una modalità alternativa di trattamento.

Per pazienti con malattia stabile che passano da terapia enzimatica sostitutiva a eliglustat, deve essere messo in atto un monitoraggio per la progressione della malattia (ad es. dopo 6 mesi con monitoraggio regolare successivamente) per tutti i domini di malattia per valutare la stabilità della malattia. Nei singoli pazienti che hanno una risposta sub-ottimale, deve essere presa in considerazione la reintroduzione della terapia enzimatica sostitutiva o una modalità alternativa di trattamento.

Lattosio

I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit totale di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

Interazioni

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Eliglustat è metabolizzato principalmente dal CYP2D6 e in misura minore dal CYP3A4. La somministrazione concomitante di sostanze che influenzano l’attività del CYP2D6 o del CYP3A4 può alterare le concentrazioni plasmatiche di eliglustat. Eliglustat è un inibitore della P-glicoproteina (P-gp) e del CYP2D6 in vitro; la somministrazione concomitante di eliglustat con sostanze che sono substrati della P-gp o del CYP2D6 può aumentare la concentrazione plasmatica di tali sostanze.

L’elenco di sostanze al paragrafo 4.5 non è una lista esaustiva e si consiglia al prescrittore di consultare i Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) di tutti gli altri medicinali prescritti per potenziali interazioni tra farmaci con eliglustat.

Agenti che possono aumentare l’esposizione a eliglustat

Cerdelga è controindicato in pazienti che sono IMs o EMs per CYP2D6 e che assumono un inibitore forte o moderato del CYP2D6 in concomitanza con un inibitore forte o moderato del CYP3A, e in pazienti che sono PMs per CYP2D6 e che assumono un inibitore forte del CYP3A (vedere paragrafo 4.3). L’uso di eliglustat in queste condizioni determina concentrazioni plasmatiche di eliglustat sostanzialmente aumentate.

Inibitori del CYP2D6 nei, IMs e nei EMs:

Dopo dosi ripetute di 84 mg di eliglustat due volte al giorno nei non metabolizzatori lenti (non poor metabolisers, non-PMs), la somministrazione concomitante di dosi ripetute di 30 mg una volta al giorno di paroxetina, un forte inibitore del CYP2D6, ha determinato un aumento rispettivamente di 7,3 e 8,9 volte della Cmax e dell’AUC0-12 di eliglustat. È raccomandata una dose di eliglustat una volta al giorno per EMs e per IMs quando un forte inibitore del CYP2D6 (es. paroxetina, fluoxetina, chinidina, bupropione) è co-somministrato nei metabolizzatori intermedi (intermediate metabolisers, IMs) e metabolizzatori estensivi (extensive metabolisers, EMs).

Alla posologia di 84 mg di eliglustat due volte al giorno nei non-PMs, si prevede che l’uso concomitante di inibitori moderati del CYP2D6 (es. duloxetina, terbinafina, moclobemide, mirabegron, cinacalcet, dronedarone) aumenti l’esposizione a eliglustat fino a circa 4 volte. Si deve usare cautela con inibitori moderati del CYP2D6 nei IMs e EMs.

Inibitori del CYP2D6 nei, EMs con compromissione epatica lieve o moderata: vedere paragrafi 4.2,

4.3 e 4.4.

Inibitori del CYP2D6 nei EMs con compromissione epatica severa: vedere paragrafi 4.2 e 4.3.

Inibitori del CYP3A nei, IMs e nei EMs:

Dopo dosi ripetute di 84 mg di eliglustat due volte al giorno nei non metabolizzatori lenti (non poor metabolisers, non-PMs), la somministrazione concomitante di dosi ripetute di 400 mg una volta al giorno di chetoconazolo, un forte inibitore del CYP3A, ha determinato un aumento rispettivamente di 3,8 e 4,3 volte della Cmax e dell’AUC0-12 di eliglustat; si prevedono effetti simili per altri forti inibitori del CYP3A (es. claritromicina, chetoconazolo, itraconazolo, cobicistat, indinavir, lopinavir, ritonavir, saquinavir, telaprevir, tipranavir, posaconazolo, voriconazolo, telitromicina, conivaptan, boceprevir). Si deve usare cautela con forti inibitori del CYP3A nei IMs e EMs.

Alla posologia di 84 mg di eliglustat due volte al giorno nei non-PMs, si prevede che l’uso concomitante di inibitori moderati del CYP3A (es. eritromicina, ciprofloxacina, fluconazolo, diltiazem, verapamil, aprepitant, atazanavir, darunavir, fosamprenavir, imatinib, cimetidina) aumenti l’esposizione a eliglustat di circa 3 volte. Si deve usare cautela con inibitori moderati del CYP3A nei IMs e EMs.

Inibitori del CYP3A nei EMs con compromissione epatica lieve: vedere paragrafi 4.2 e 4.4.

Inibitori del CYP3A nei EMs con compromissione epatica moderata o severa: vedere paragrafi 4.2 e 4.3.

Inibitori del CYP3A nei PMs:

Alla posologia di 84 mg di eliglustat una volta al giorno nei PMs, si prevede che l’uso concomitante di forti inibitori del CYP3A (es. chetoconazolo, claritromicina, itraconazolo, cobicistat, indinavir, lopinavir, ritonavir, saquinavir, telaprevir, tipranavir, posaconazolo, voriconazolo, telitromicina, conivaptan, boceprevir) aumenti di 4,3 e 6,2 volte la Cmax e l’AUC0-24 di eliglustat. L’uso di forti inibitori del CYP3A è controindicato nei PMs.

Alla posologia di 84 mg di eliglustat una volta al giorno nei PMs, si prevede che l’uso concomitante di inibitori moderati del CYP3A (es. eritromicina, ciprofloxacina, fluconazolo, diltiazem, verapamil, aprepitant, atazanavir, darunavir, fosamprenavir, imatinib, cimetidina) aumenti rispettivamente di 2,4 e 3,0 volte la Cmax e l’AUC0-24 di eliglustat. Non è raccomandato l’uso di un inibitore moderato del CYP3A con eliglustat nei PMs.

Si deve usare cautela con inibitori deboli del CYP3A (ad es. amlodipina, cilostazolo, fluvoxamina, idraste (Goldenseal - Hydrastis canadensis), isoniazide, ranitidina, ranolazina) nei PMs.

Uso concomitante di inibitori del CYP2D6 e inibitori del CYP3A Nei IMs e EMs:

Alla posologia di 84 mg di eliglustat due volte al giorno nei non-PMs, si prevede che l’uso concomitante di inibitori forti o moderati del CYP2D6 e inibitori forti o moderati del CYP3A aumenti rispettivamente fino a 17 e 25 volte la Cmax e l’AUC0-12 di eliglustat. L’uso di inibitori forti o moderati del CYP2D6 con inibitori forti o moderati del CYP3A è controindicato nei IMs e EMs.

I prodotti a base di pompelmo contengono uno o più componenti che inibiscono il CYP3A e possono aumentare le concentrazioni plasmatiche di eliglustat. Il consumo di pompelmo o succo di pompelmo deve essere evitato.

Agenti che possono ridurre l’esposizione a eliglustat

Forti induttori del CYP3A

Dopo dosi ripetute di 127 mg di eliglustat due volte al giorno nei non-PMs, la somministrazione concomitante di dosi ripetute di 600 mg una volta al giorno di rifampicina (un forte induttore del CYP3A, nonché del trasportatore di efflusso P-gp) ha determinato una riduzione di circa l’85% dell’esposizione a eliglustat. Dopo somministrazioni ripetute di eliglustat 84 mg due volte al giorno nei PMs la somministrazione concomitante di dosi ripetute di 600 mg una volta al giorno di rifampicina è risultata in una diminuzione di circa il 95% nell’esposizione a eliglustat. L’uso di un forte induttore del CYP3A (es. rifampicina, carbamazepina, fenobarbital, fenitoina, rifabutina ed erba di S. Giovanni) con eliglustat non è raccomandato nei IMs, nei EMs e nei PMs.

Agenti la cui esposizione può essere aumentata da eliglustat

Substrati della P-gp

Dopo una singola dose di 0,25 mg di digossina, un substrato della P-gp, la somministrazione concomitante di 127 mg di eliglustat due volte al giorno ha determinato un aumento rispettivamente di 1,7 volte e 1,5 volte della Cmax e dell’AUClast della digossina. Possono essere necessarie dosi inferiori di sostanze che sono substrati della P-gp (es. digossina, colchicina, dabigatran, fenitoina, pravastatina).

Substrati del CYP2D6

Dopo una singola dose di 50 mg di metoprololo, un substrato del CYP2D6, la somministrazione concomitante di dosi ripetute di 127 mg di eliglustat due volte al giorno ha determinato un aumento rispettivamente di 1,5 e 2,1 volte della Cmax e dell’AUC del metoprololo. Possono essere necessarie dosi inferiori dei medicinali che sono substrati del CYP2D6, che includono alcuni antidepressivi (antidepressivi triciclici, es. nortriptilina, amitriptilina, imipramina e desipramina), fenotiazine, dextrometorfano e atomoxetina.

Gravidanza

Gravidanza

Non vi sono dati o vi sono dati limitati sull’uso di eliglustat in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di Cerdelga durante la gravidanza.

Allattamento

Non è noto se eliglustat/metaboliti siano escreti nel latte materno. Dati farmacodinamici/tossicologici disponibili in animali hanno mostrato l’escrezione di eliglustat nel latte (vedere paragrafo 5.3). Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso. Deve essere presa la decisione se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con Cerdelga tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento con latte materno per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.

Fertilità

Sono stati osservati effetti sui testicoli e inibizione reversibile della spermatogenesi nei ratti (vedere paragrafo 5.3). La rilevanza di questi risultati per l’uomo non è nota.

Effetti sulla guida

Cerdelga può influenzare la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari in pazienti che manifestano capogiri dopo la somministrazione.

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

La reazione avversa segnalata più frequentemente con eliglustat è dispepsia, riportata in circa il 6% dei pazienti adulti aggregati dello studio clinico e nel 10,5% (per entrambe le coorti) dei pazienti pediatrici dello studio ELIKIDS. Nel complesso, il profilo di sicurezza di eliglustat nei pazienti pediatrici osservato nel contesto dello sviluppo clinico era coerente con il profilo di sicurezza stabilito negli adulti.

Tabella delle reazioni avverse

Le reazioni avverse sono elencate secondo la classificazione per sistemi e organi e la frequenza ([molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1 000, <1/100); raro (≥ 1/10 000,

<1/1 000); molto raro (<1/10 000)]). Le reazioni avverse estrapolate dai dati degli studi clinici a lungo termine e segnalate in almeno 4 pazienti sono presentate nella Tabella 4. All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine di gravità decrescente.

Tabella 4: Tabella delle reazioni avverse

Classificazione per sistemi ed organi Comune
Patologie del sistema nervoso Cefalea*, capogiro*, disgeusia
Patologie cardiache Palpitazioni
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Irritazione della gola, tosse
Patologie gastrointestinali Dispepsia, dolore addominale superiore*, diarrea*, nausea, stipsi, dolore addominale*, malattia da reflusso gastroesofageo, distensione dell’addome*, gastrite, disfagia, vomito*,bocca secca, flatulenza
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Cute secca, orticaria*
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Artralgia, dolore a un arto*, dolore dorsale*
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Stanchezza

* Nello studio autorizzativo controllato con placebo l’incidenza della reazione avversa è stata uguale o superiore con il placebo rispetto a eliglustat.

Popolazione pediatrica

Nello studio pediatrico ELIKIDS Coorte 1 (eliglustat in monoterapia), le reazioni avverse più comuni sono state dispepsia (9,8%) e pelle secca (3,6%). Nella coorte 2 (terapia di associazione eliglustat/imiglucerasi), le reazioni avverse più comuni sono state cefalea, dispepsia, gastrite e stanchezza (ciascuna manifestata dal 16,7% (1/6) dei pazienti). Dei 57 pazienti arruolati, 53 (93%, 48/51 nella Coorte 1) hanno manifestato almeno un evento avverso emergente dal trattamento (treatment-emergent adverse event -TEAE) senza differenze significative per fascia di età, sesso o tipo di GD. Nessun paziente ha interrotto definitivamente il trattamento a causa di TEAE.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

Sovradosaggio

La concentrazione plasmatica massima di eliglustat osservata fino ad ora è stata riscontrata in uno studio di Fase 1 a dose singola con incremento progressivo della dose in soggetti sani, in un soggetto che ha ricevuto una dose pari a circa 21 volte la dose raccomandata per i pazienti con GD1. In concomitanza con la concentrazione plasmatica massima (superiore di 59 volte rispetto a quella in normali condizioni terapeutiche) il soggetto ha accusato capogiro contraddistinto da mancanza di equilibrio, ipotensione, bradicardia, nausea e vomito.

Nell’eventualità di un sovradosaggio acuto, il paziente deve essere tenuto sotto attenta osservazione e ricevere trattamento sintomatico e cure di supporto.

Proprietà farmacologiche - CERDELGA 84 MG

Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Altri prodotti dell’apparato gastrointestinale e del metabolismo, prodotti vari per l’apparato gastrointestinale e il metabolismo, codice ATC: A16AX10.

Meccanismo d’azione

Eliglustat è un potente inibitore specifico della glucosilceramide sintetasi e agisce come terapia di riduzione del substrato (substrate reduction therapy, SRT) per la GD1. La SRT mira a ridurre la velocità di sintesi del principale substrato glucosilceramide (GL-1) affinché corrisponda alla ridotta velocità di catabolismo nei pazienti con GD1, prevenendo pertanto l’accumulo di glucosilceramide e alleviando le manifestazioni cliniche.

Effetti farmacodinamici

Negli studi clinici su pazienti con GD1 naïve al trattamento i livelli plasmatici di GL-1 sono risultati elevati nella maggioranza dei pazienti e sono diminuiti dopo il trattamento con eliglustat. Inoltre, in uno studio clinico su pazienti con GD1 stabilizzati con terapia enzimatica sostitutiva (enzyme replacement therapy, ERT) (ossia che avevano già raggiunto gli obiettivi terapeutici dell’ERT prima di avviare il trattamento con eliglustat) i livelli plasmatici di GL-1 erano normali nella maggioranza dei pazienti e sono diminuiti dopo il trattamento con eliglustat.

Efficacia e sicurezza clinica

I regimi posologici raccomandati (vedere paragrafo 4.2), si basano su modelli, o su dati PK/PD ottenuti dai regimi di titolazione della dose applicati negli studi clinici per IMs e EMs, o su dati di PK su base fisiologica per PMs.

Studio autorizzativo su eliglustat in pazienti con GD1 naïve al trattamento – studio 02507 (ENGAGE) Lo studio 02507 era una sperimentazione clinica randomizzata, in doppio cieco, controllata con placebo, multicentrica su 40 pazienti con GD1. Nel gruppo eliglustat 3 pazienti (15%) hanno ricevuto una dose iniziale di 42 mg di eliglustat due volte al giorno durante il periodo dell’analisi primaria di 9 mesi e 17 pazienti (85%) sono stati sottoposti ad aumento progressivo della dose fino a 84 mg due volte al giorno in base alla concentrazione plasmatica minima.

Tabella 5: Cambiamento dal basale al mese 9 (periodo dell’analisi primaria) in pazienti con GD1 naïve al trattamento in terapia con eliglustat nello studio 02507

Placebo* (n=20)a Eliglustat (n=20)a Differenza (Eliglustat – Placebo)[IC al 95%] Valore pb
Variazione percentuale del volume della milza MN (%) (endpoint primario) 2,26 -27,77 -30,0[-36,8, -23,2] < 0,0001
Variazione assoluta del livello di emoglobina (endpoint secondario) (g/dL) -0,54 0,69 1,22[0,57, 1,88] 0,0006
(mmol/L) -0,34 0,43 0,76[0,35,1,17]
Variazione percentuale del volume del fegato MN (%) (endpoint secondario) 1,44 -5,20 -6,64[-11,37, -1,91] 0,0072
Variazione percentuale della conta piastrinica (%) (endpoint secondario) -9,06 32,00 41,06[23,95, 58,17] < 0,0001

MN = multipli della norma, IC = intervallo di confidenza

a Al basale, i volumi della milza medi erano rispettivamente 12,5 e 13,9 MN nei gruppi placebo e eliglustat e i volumi medi del fegato erano 1,4 MN per entrambi i gruppi. I livelli medi di emoglobina erano rispettivamente 12,8 g/dL (7,954 mmol) e 12,1 g/dL (7,51 mmol/L) e le conte piastriniche 78,5 e 75,1 x 109/l.

b Stime e valori p sono basati su un modello ANCOVA

* Tutti i pazienti sono passati al trattamento con eliglustat dopo il mese 9.

Durante il periodo di trattamento a lungo termine in aperto con eliglustat (fase di estensione), tutti i pazienti con dati completi che hanno continuato ad assumere eliglustat hanno evidenziato ulteriori miglioramenti durante la fase di estensione. I risultati (cambiamenti rispetto al basale) dopo 18 mesi, 30 mesi e 4,5 anni di esposizione a eliglustat negli endpoint seguenti sono stati: cambiamento assoluto del livello di emoglobina 1,1 g/dL (1,03) [[0.68 mmol/L (0.64); n=39], 1,4 g/dL (0,93) [[0,87 mmol/L

(0,58); n=35], e 1,4 g/dL (1,31) [0.87 mmol/L (0,81); n=12]; aumento medio della conta piastrinica

(mm3) 58,5% (40,57%) [n=39], 74,6% (49,57%) [n=35], e 86,8% (54,20%) [n=12]; riduzione media

del volume della milza (MN) 46,5% (9,75%) [n=38], 54,2% (9,51%) [n=32], e 65,6% (7,43%) [n=13];

e riduzione media del volume del fegato (MN) 13,7% (10,65%) [n= 38], 18,5% (11,22%) [n=32], e

23,4% (10,59%) [n=13].

Esiti clinici a lungo termine in pazienti con GD1 naïve al trattamento – studio 304

Lo studio 304 era una sperimentazione multicentrica, in aperto, a braccio singolo di eliglustat su 26 pazienti, di cui 19 pazienti hanno completato 4 anni di trattamento. Di questi pazienti 15 (79%)

sono stati sottoposti ad aumento progressivo della dose fino a 84 mg di eliglustat due volte al giorno; 4 pazienti (21%) hanno continuato a ricevere 42 mg due volte al giorno.

Nello studio, d18 pazienti hanno completato 8 anni di trattamento. Di questi 18 pazienti un paziente (6%) ha ricevuto un ulteriore aumento di dose a 127 mg due volte al giorno; 14 (78%) hanno continuato a 84 mg di eliglustat due volte al giorno; 3 (17%) pazienti hanno continuato a ricevere 42 mg due volte al giorno. All’anno 8, 16 pazienti hanno avuto una valutazione dell’endpoint di efficacia.

Eliglustat ha dimostrato di determinare miglioramenti sostenuti nel volume degli organi e nei parametri ematologici durante il periodo di trattamento di 8 anni (vedere Tabella 6).

Tabella 6: Cambiamento dal basale all’anno 8 nello studio 304

N Valore basale (media) Variazione rispetto al basale (media) Deviazione Standard
Volume della milza (MN) 15 17,34 -67,9% 17,11
Livello di emoglobina (g/dL) (g/dL) 16 11,33 2,08 1,75
(mmol/L) 7,04 1,29 1,09
Volume del fegato (MN) 15 1,60 -31,0% 13,51
Conta piastrinica (x 109/L) 16 67,53 109,8% 114,73

MN = Multipli della norma

Studio autorizzativo di eliglustat in pazienti con GD1 provenienti da ERT – studio 02607 (ENCORE) Lo studio 02607 era uno studio clinico multicentrico, randomizzato, in aperto, con controllo attivo, di non inferiorità su 159 pazienti precedentemente stabilizzati con ERT. Nel gruppo eliglustat 34 pazienti (32%) sono stati sottoposti ad aumento progressivo della dose fino a 84 mg di eliglustat due volte al giorno e 51 pazienti (48%) fino a 127 mg due volte al giorno durante il periodo di 12 mesi dell’analisi primaria, e 21 pazienti (20%) hanno continuato a ricevere 42 mg due volte al giorno.

In base ai dati aggregati di tutte le dosi esaminate in questo studio, eliglustat ha rispettato i criteri stabiliti in questo studio per essere dichiarato non inferiore a imiglucerasi nel mantenere la stabilità del paziente. Dopo 12 mesi di trattamento, la percentuale di pazienti che ha raggiunto l’endpoint composito primario (composto da tutti i quattro componenti indicati in Tabella 7) era dell’84,8% [intervallo di confidenza al 95%: 76,2% - 91,3%] per il gruppo eliglustat rispetto al 93,6% [intervallo di confidenza al 95%: 82,5% - 98,7%] per il gruppo imiglucerasi. Tra i pazienti che non soddisfacevano i criteri di stabilità per i singoli componenti, 12 dei 15 pazienti trattati con eliglustat e 3 dei 3 pazienti trattati con imiglucerasi rimanevano entro gli obiettivi terapeutici per GD1.

Non sono state osservate differenze clinicamente significative tra gruppi per nessuno dei quattro singoli parametri di malattia (vedere Tabella 7).

Tabella 7: Cambiamenti dal basale al Mese 12 (periodo dell’analisi primaria) in pazienti con GD1 passati a eliglustat nello studio 02607

Imiglucerasi (N=47)**Media [IC al 95%] Eliglustat (N=99)Media [IC al 95%]
Volume della milza
Percentuale di pazienti con volume della milza stabile* 100% 95,8%
Variazione percentuale del volume della milza MN (%)* -3,01 [-6,41, 0,40] -6,17 [-9,54, -2,79]
Livello di emoglobina
Percentuale di pazienti con livello di emoglobina stabilea 100% 94,9%
Variazione assoluta del livello di emoglobina (g/dL) 0,038 [-0,16, 0,23] -0,21 [-0,35, -0,07]
(mmol/L) 0,024 [-0,099;0,14] -0,13 [-0,22; -0,043]
Volume del fegato
Percentuale di pazienti con volume del fegato stabilea 93,6% 96,0%
Variazione percentuale del volume del fegato MN (%) 3,57 [0,57, 6,58] 1,78 [-0,15, 3,71]
Conta piastrinica
Percentuale di pazienti con conta piastrinica stabilea 100% 92,9%
Variazione percentuale della conta piastrinica (%) 2,93 [-0,56, 6,42] 3,79 [0,01, 7,57]

MN = multipli della norma, IC = intervallo di confidenza

* Esclusi i pazienti con splenectomia totale.

** Tutti i pazienti sono passati al trattamento con eliglustat dopo 52 settimane.

a I criteri di stabilità si basavano sui cambiamenti osservati nel periodo dal basale a 12 mesi: diminuzione del livello di emoglobina ≤1,5 g/dL (0,93 mmol/L), diminuzione della conta piastrinica ≤ 25%, aumento del volume del fegato ≤20% e aumento del volume della milza

≤25%.

Numero complessivo di pazienti (N) = Popolazione Per Protocollo.

Durante il periodo di trattamento a lungo termine in aperto con eliglustat (fase di estensione) la percentuale di pazienti con dati completi che soddisfacevano l’endpoint composito di stabilità si è mantenuta all’84,6% (n=136) dopo 2 anni, 84,4% (n=109) dopo 3 anni e 91,1% (n=45) dopo 4 anni. La maggior parte delle interruzioni nella fase di estensione erano dovute alla transizione verso il prodotto commerciale a partire dal terzo anno in poi. I singoli parametri di malattia volume della milza, volume del fegato, livelli di emoglobina e conta piastrinica, sono rimasti stabili per 4 anni (vedere tabella 8).

Tabella 8: Cambiamenti dal mese 12 (periodo di analisi primaria) al mese 48 in pazienti con GD1 nel periodo di trattamento a lungo termine con eliglustat nello studio 02607

Anno 2 Anno 3 Anno 4
Imiglucerasi/E liglustata Media [IC 95%] EliglustatbMedia [IC 95%] Imiglucerasi/Eliglustata Media [IC 95%] EliglustatbMedia [IC 95%] Imiglucerasi/Eliglustata Media [IC 95%] EliglustatbMedia [IC 95%]
Pazienti all’inizio dell’anno (N) 51 101 46 98 42 96
Pazienti alla fine dell’anno (N) 46 98 42 96 21 44
Pazienti con dati disponibili (N) 39 97 16 93 3 42
Volume della milza
Pazienti con volume della milza stabile (%)* 31/33 (93,9)[0,798, 0,993] 69/72 (95,8)[0,883,0,991] 12/12 (100,0)[0,735, 1,000] 65/68 (95.6)[0.876,0.991] 2/2 (100,0)[0,158, 1,000] 28/30 (93,3)[0,779,0,992]
Cambiamen to del volume della milza MN (%)* -3,946[-8,80,0,91] -6,814[-10,61, -3,02] -10,267[-20,12, -0,42] -7,126[-11,70, -2,55] -27,530[-89,28, 34,22] -13,945[-20,61, -7,28]
Livello di emoglobina
Pazienti con livello di emoglobina stabile (%) 38/39 (97,4)[0,865, 0,999] 95/97 (97,9)[0,927,0,997] 16/16 (100,0)[0,794, 1,000] 90/93 (96,8)[0,909,0,993] 3/3 (100,0)(0,292, 1,000] 42/42 (100,0)[0,916,1,000]
Cambiamen to dal basale del livello di emoglobina (g/dL) 0,034[-0,31,0,38] -0,112[-0,26, 0,04] 0,363[-0,01, 0,74] -0,103[-0,27, 0,07] 0,383[-1,62,2,39] 0,290[0,06,0,53]
(mm ol/L) 0,021[-0,19,0,24] -0,077[-0,16;0,025] 0,23[-0,006; 0,46] -0,064[-0,17,0,043] 0,24 [-1,01;1.48] 0,18[0,0374,0,33]
Volume del fegato
Pazienti con volume del fegato stabile (%) 38/39 (97,4)(0,865, 0,999) 94/97 (96,9)(0,912,0,994) 15/16 (93,8)[0,698, 0,998] 87/93 (93,5)(0,865,0,976) 3/3 (100,0)[0,292, 1,000] 40/42 (95,2)[0,838,0,994]
Cambiamen 0,080[-3,02, 2,486[0,50, -4,908[-11,53, 3,018[0,52, -14,410[- -1,503[-
to dal basale del volume del fegato MN (%) 3,18] 4,47] 1,71] 5,52] 61,25, 32,43] 5,27, 2,26]
Conta piastrinica
Pazienti 33/39 (84,6) 92/97 13/16 (81,3) 87/93 3/3 (100,0) 40/42
con conta [0,695, 0,941] (94,8) [0,544, 0,960] (93,5) [0,292, 1,000] (95,2)
piastrinica [0,884, [0,865, [0,838,
stabile (%) 0,983] 0,976] 0,994]
Cambiamen -0,363[-6,60, 2,216[- 0,719[-8,20, 9,63] 5,403[1,28, -0,163[-35,97, 7,501[1,01,
to della 5,88] 1,31, 5,74] 9,52] 35,64] 13,99]
conta
piastrinica
(%)
Endpoint composito di stabilità
Pazienti che 30/39 (76,9) 85/97 12/16 ( 80/93 (86,0) 3/3 (100,0) 38/42
sono stabilicon [0,607, 0,889] (87,6)[0,794, [0,476, [0 ,773, 0,923 ] [0,292, 1,000] (90,5)[0,774,
eliglustat 0,934] 0,973]
(%)

75,0)

0,927]

MN = multipli della norma, IC = intervallo di confidenza

* Esclusi i pazienti con splenectomia totale.

a Imiglucerasi/Eliglustat – Originariamente randomizzati a imiglucerasi

b Eliglustat - Originariamente randomizzati a eliglustat

Esperienza clinica nei PMs e nei URMs per CYP2D6

Vi è esperienza limitata nel trattamento con eliglustat di pazienti che sono PMs) o URMs. Nei periodi di analisi primaria dei 3 studi clinici, sono stati trattati con eliglustat in totale 5 metabolizzatori lenti (poor metabolisers, PMs) e 5 metabolizzatori ultrarapidi (ultra-rapid metabolisers, URMs). Tutti i metabolizzatori lenti (poor metabolisers, PMs) hanno ricevuto 42 mg di eliglustat due volte al giorno, e quattro di essi (80%) hanno avuto una adeguata risposta clinica. La maggioranza dei metabolizzatori ultrarapidi (ultra-rapid metabolisers, URMs) (80%) ha ricevuto una dose incrementata a 127 mg di eliglustat due volte al giorno, tutti hanno avuto una adeguata risposta clinica. Il paziente metabolizzatore ultrarapido (ultra-rapid metaboliser, URMs) che ha ricevuto 84 mg due volte al giorno non ha ottenuto una risposta adeguata.

Nei pazienti che sono PMs con 84 mg una volta al giorno si prevedono esposizioni che sono simili alle esposizioni osservate con 84 mg di eliglustat due volte al giorno in IMs per CYP2D6.

Pazienti che sono URMs potrebbero non raggiungere concentrazioni adeguate per ottenere un effetto terapeutico. Non si possono dare raccomandazioni di dose per URMs.

Effetti sulla patologia scheletrica

Dopo 9 mesi di trattamento, nello studio 02507, l’infiltrazione del midollo osseo da cellule di Gaucher, come determinata dal punteggio totale del coinvolgimento midollare (bone marrow burden, BMB), valutato mediante risonanza magnetica nella colonna lombare e nel femore, è diminuito in media di 1,1 punti nei pazienti trattati con eliglustat (n=19) rispetto a nessun cambiamento nei pazienti che hanno ricevuto placebo (n=20). Cinque pazienti trattati con eliglustat (26%) hanno raggiunto una riduzione di almeno 2 punti del punteggio BMB.

Dopo 18 e 30 mesi di trattamento, il punteggio BMB è diminuito in media di 2,2 punti (n=18) e 2,7 (n=15), rispettivamente nei pazienti originariamente randomizzati a elilustat, rispetto a una diminuzione media di 1 punto (n=20) e 0,8 (n=16) in quelli originariamente randomizzati al placebo.

Dopo 18 mesi di trattamento con eliglustat nella fase di estensione in aperto, il punteggio T-score medio (DS) della densità minerale ossea (bone marrow density, BMD) della colonna lombare è aumentato da -1,14 (1,0118) al basale (n=34) a -0,918 (1,1601) (n=33) nell’intervallo normale. Dopo 30 mesi e 4,5 anni di trattamento, il punteggio T-score è aumentato ulteriormente a -0,722 (1,1250) (n=27) e -0,533 (0,8031) (n=9), rispettivamente.

I risultati dello studio 304 indicano che i miglioramenti scheletrici si mantengono o continuano ad aumentare durante almeno 8 anni di trattamento con eliglustat.

Nello studio 02607, i T-score e Z-score di BMD a livello lombare e femorale sono stati mantenuti nell’intervallo di normalità fino a 4 anni nei pazienti trattati con eliglustat.

Valutazione elettrocardiografica

Non è stato osservato alcun effetto clinicamente significativo di prolungamento dell’intervallo QTc per dosi singole fino a 675 mg.

L’intervallo QT corretto per la frequenza cardiaca usando la correzione di Fridericia (QTcF) è stato valutato in uno studio randomizzato, controllato con placebo e controllo attivo (moxifloxacina

400 mg), di cross-over, a dose singola su 47 soggetti sani. In questa sperimentazione, con capacità dimostrata di rilevare effetti ridotti, il limite superiore dell’intervallo di confidenza monolaterale al 95% per il QTcF massimo corretto per il placebo e il basale era inferiore a 10 msec, la soglia per problemi di natura regolatoria. Sebbene non sia stato osservato alcun effetto evidente sulla frequenza cardiaca, sono stati rilevati aumenti correlati alla concentrazione nella variazione rispetto al basale corretta per il placebo degli intervalli PR, QRS e QTc. In base ai modelli PK/PD, si prevede che concentrazioni plasmatiche di eliglustat 11 volte la Cmax prevista nell’uomo provochino aumenti medi (limite superiore dell’intervallo di confidenza al 95%) degli intervalli PR, QRS e QTcF rispettivamente di 18,8 (20,4), 6,2 (7,1) e 12,3 (14,2) msec.

Anziani

Negli studi clinici è stato arruolato un numero limitato di pazienti di età pari o superiore a

65 anni (n=10). Non sono state riscontrate differenze significative tra i profili di efficacia e sicurezza dei pazienti anziani e quelli dei pazienti più giovani.

Popolazione pediatrica

Pazienti pediatrici (2 a <18 anni di età)

Lo Studio EFC13738 (ELIKIDS) è uno studio multicentrico di fase 3, in aperto, a due coorti, in corso per valutare la sicurezza e la farmacocinetica (PK) di eliglustat da solo (Coorte 1) o in associazione con imiglucerasi (Coorte 2) in pazienti pediatrici di età compresa tra 2 e meno di 18 anni con GD1 e GD3. La coorte 1 ha arruolato pazienti con GD1 e GD3 che ricevevano ERT da almeno 24 mesi e che hanno raggiunto obiettivi terapeutici prespecificati rispetto al loro livello di emoglobina (età da 2 a

< 12 anni: ≥ 11,0 g/dL (6,827 mmol/L); per età da 12 a <18 anni: ≥ 11,0 g/dL (6,827 mmol/L) per le femmine e ≥ 12,0 g/dL (7,452 mmol/L) per i maschi), conta piastrinica (≥ 100 000/mm3) e volume della milza (<10,0 MN) e volume del fegato (<1,5 MN), e avevano assenza di malattia polmonare correlata a Gaucher, grave malattia ossea, o trombocitopenia persistente. La coorte 2 ha arruolato pazienti con GD1 e GD3 che, nonostante il trattamento in corso con ERT per ≥ 36 mesi, presentavano almeno una grave manifestazione clinica di GD (ad es. malattia polmonare, malattia ossea sintomatica o trombocitopenia persistente).

51 pazienti erano nella coorte 1 (n=46 GD1 e n=5 GD3) e 6 nella coorte 2 (n=3 GD1 e n=3 GD3). I pazienti hanno ricevuto la dose in base al fenotipo previsto CPY2D6 (EM, IM, PM) e alla categoria di peso con potenziale aumento della dose dovuto all'aumento del peso corporeo e alla minore esposizione farmacocinetica (sulla base dei risultati delle analisi farmacocinetiche individuali e di

sottogruppo). Nessun paziente di peso inferiore a 15 kg al basale è stato arruolato nello studio. Durante il periodo di 52 settimane, 28 pazienti (49,2%) hanno avuto almeno un aumento della dose.

Il profilo di sicurezza di eliglustat osservato in questo studio è coerente con il profilo di sicurezza di eliglustat negli adulti e non sono state identificate nuove reazioni avverse (vedere paragrafo 4.8).

I principali endpoint di efficacia per la coorte 1 includevano la variazione dal basale a 52 settimane (periodo di analisi primaria) per emoglobina (g/dL), piastrine (%), volume della milza (%) e volume del fegato (%). La maggior parte dei pazienti in studio (96%) in monoterapia con eliglustat ha mantenuto i parametri clinici correlati a Gaucher (Tabella 9) entro gli obiettivi terapeutici prespecificati per l'ingresso nello studio. Dei tre pazienti di età inferiore ai 6 anni in monoterapia con eliglustat, due sono passati a imiglucerasi.

Su 51 pazienti, 47 nella coorte 1 sono stati mantenuti in monoterapia con eliglustat per 52 settimane.

Quattro pazienti (n=2 GD1, n=2 GD3) hanno richiesto il passaggio a imiglucerasi a causa del declino dei parametri clinici correlati a Gaucher. Dei 4 pazienti, uno (GD3) ha interrotto lo studio e 3 hanno iniziato il trattamento di terapia di salvataggio. Inoltre, uno (GD1) dei 3 pazienti che ha iniziato la terapia di salvataggio si è ritirato dallo studio durante il periodo di analisi primaria.

Dei cinque pazienti con GD3 in monoterapia con eliglustat, uno ha interrotto lo studio a causa del COVID 19 e 2 pazienti si sono qualificati per la terapia di salvataggio; dei due che si sono qualificati per la terapia di salvataggio, un paziente ha interrotto lo studio e uno ha completato il periodo di analisi primaria (PAP) nella terapia di salvataggio come indicato sopra. I dati di efficacia di eliglustat in monoterapia in pazienti pediatrici di età inferiore ai 6 anni (n=3) e con GD3 (n=5) sono limitati; non è possibile trarre conclusioni clinicamente significative.

L’endopoint principale di efficacia per i pazienti nella coorte 2 era la percentuale di pazienti con un miglioramento delle manifestazioni gravi che avevano reso il paziente idoneo per l'inclusione nella coorte 2 dopo 52 settimane di trattamento. Per l'efficacia della terapia di associazione, 4 pazienti su 6 non hanno raggiunto l'endpoint principale; non si possono trarre conclusioni sull'uso della terapia di associazione nella popolazione pediatrica.

Tabella 9 Variazioni dal basale a 52 settimane (periodo di analisi primaria) nei pazienti con GD in monoterapia con eliglustat (Coorte 1) nello studio EFC13738

Età (anni) [n] Parametri clinici correlati a Gaucher Media (SD) al basale Media (SD) alla settimana52 Variazione media (SD)
2 a < 6 [n = 3] Livelli di emoglobina (g/dL)(mmol/L) 12,25 (0,76)7,61 (0,.47) 11,93 (0,60)7,41 (0,37) -0,32 g/dL (0,20)-0,25 mmol/L (0,01)
GD1: n = 2 GD3: n = 1 Conta piastrinica (x109/L) 261,50 (59,33) 229,33 (90,97) -12,19% (26,05)
Volume della milza (MN) 3,84 (1,37) 5,61 (2,56) 42,12% (16,64)
Volume del fegato (MN) 1,22 (0,27) 1,43 (0,02) 21,23% (26,97)
6 a < 12 [n = 15] Livelli di emoglobina (g/dL)(mmol/L) 13,70 (1,17) 13,21 (1,22) -0,49 g/dL (1,17)
8,51 (0,73) 8,2 (0,76) -0,3 mmol/L (0,73)
GD1: n = 14 GD3: n = 1 Conta piastrinica (x109/L) 216,40 (51,80) 231,73 (71,62) 7,25% (20,50)
Volume della milza (MN) 3,01 (0,86) 2,93 (0,82) 0,11% (19,52)
Volume del fegato (MN) 1,02 (0,20) 1,03 (0,16) 2,22% (13,86)
12 a < 18 [n = 33] Livelli di emoglobina (g/dL)(mmol/L) 13,.75 (0,.97) 13,.37 (1,.20) -0.,38 g/dL (1,01)
8,54 (0,60) 8,3 (0,75) -0,24 mmol/L (0,63)
GD1: n = 30 GD3: n = 3 Conta piastrinica (x109/L) 210,64 (49,73) 177,11 (50,92) -14,36% (20,67)
Volume della milza (MN) 3,48 (1,78) 3,41 (1,65) 1,79% (26,11)
Volume del fegato (MN) 0,93 (0,16) 0,92 (0,18) -1,47% (10,39)

L’Agenzia europea per i medicinali ha previsto l’esonero dall’obbligo di presentare i risultati degli studi condotti con eliglustat in tutti i sottogruppi della popolazione pediatrica per la malattia di Gaucher di tipo 2 (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).

Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento

Il tempo mediano al raggiungimento delle concentrazioni plasmatiche massime è pari a 1,5-6 ore dopo la somministrazione, con bassa biodisponibilità orale (<5%) a causa di un significativo metabolismo di primo passaggio. Eliglustat è un substrato del trasportatore di efflusso P-gp. L’assunzione di cibo non ha un effetto clinicamente rilevante sulla farmacocinetica di eliglustat. In seguito a somministrazione ripetuta di eliglustat 84 mg due volte al giorno nei non-PMs e una volta al giorno nei PMs lo stato stazionario viene raggiunto entro 4 giorni, con un tasso di accumulo di 3 volte o inferiore.

Distribuzione

Eliglustat si lega moderatamente alle proteine plasmatiche umane (dal 76 all’83%) ed è distribuito principalmente nel plasma. In seguito a somministrazione endovenosa, il volume di distribuzione è di 816 L, suggerendo un’ampia distribuzione nei tessuti nell’uomo. Studi non clinici hanno dimostrato un’ampia distribuzione di eliglustat nei tessuti, compreso il midollo osseo.

Biotrasformazione

Eliglustat viene ampiamente metabolizzato, con un’elevata clearance, principalmente dal CYP2D6 e in misura minore dal CYP3A4. Le principali vie metaboliche di eliglustat comportano l’ossidazione sequenziale della porzione ottanoil seguita da ossidazione della porzione 2,3-diidro-1,4-benzodiossano o una combinazione delle due vie, che producono vari metaboliti ossidativi.

Eliminazione

In seguito a somministrazione orale, la maggior parte della dose somministrata viene escreta nell’urina (41,8%) e nelle feci (51,4%), principalmente come metaboliti. In seguito a somministrazione endovenosa, la clearance corporea totale di eliglustat è di 86 L/h. Dopo dosi orali ripetute di 84 mg di eliglustat due volte al giorno, l’emivita di eliminazione di eliglustat è di circa 4-7 ore nei non metabolizzatori lenti (non poor metabolisers, non-PMs) e di 9 ore nei metabolizzatori lenti (poor metabolisers, PMs).

Caratteristiche in gruppi specifici

Fenotipo del CYP2D6

L’analisi farmacocinetica di popolazione indica che il fenotipo di CYP2D6 predetto in base al genotipo è il fattore più importante che influenza la variabilità farmacocinetica. I soggetti con fenotipo predetto di metabolizzatore lento per CYP2D6 (circa dal 5 al 10% della popolazione) presentano concentrazioni più alte di eliglustat rispetto ai metabolizzatori intermedi o estensivi per CYP2D6.

Sesso, peso corporeo, età ed etnia

In base all’analisi farmacocinetica di popolazione, sesso, peso corporeo, età ed etnia hanno un impatto limitato o nullo sulla farmacocinetica di eliglustat.

Popolazione pediatrica

Nei pazienti pediatrici trattati con regimi posologici differenziati in base al peso corporeo (vedere paragrafo 4.2), le esposizioni allo stato stazionario (Cmax e AUC) sono risultate comparabili e all'interno dell'intervallo osservato nei pazienti adulti.

Compromissione epatica

Gli effetti della compromissione epatica lieve e moderata sono stati valutati in uno studio di fase 1 con dose singola. Dopo una singola dose di 84 mg, la Cmax e l’AUC di eliglustat erano 1,2 e 1,2 volte maggiori nei EMs per CYP2D6 con compromissione epatica lieve, e 2,8 e 5,2 volte maggiori nei EMs per CYP2D6 con compromissione epatica moderata rispetto EMs per CYP2D6 sani.

Dopo dosi ripetute di 84 mg due volte al giorno di eliglustat, la Cmax e l’AUC0-12 sono previste essere 2,4 e 2,9 volte maggiori nei EMs per CYP2D6 con compromissione epatica lieve, e 6,4 e 8,9 volte maggiori nei EMs per CYP2D6 con compromissione epatica moderata rispetto ai EMs per CYP2D6 sani.

Dopo dosi ripetute di 84 mg una volta al giorno di eliglustat, la Cmax e l’AUC0-24 sono previste essere 3,1 e 3,2 volte maggiori nei EMs per CYP2D6 con compromissione epatica moderata rispetto ai EMs per CYP2D6 sani che ricevono eliglustat 84 mg due volte al giorno (vedere paragrafi 4.2 e 4.4).

Non è stato possibile prevedere l’esposizione farmacocinetica allo stato stazionario nei IMs e nei PMs per CYP2D6 con compromissione epatica lieve o moderata per l’assenza di dati o la presenza di dati limitati con dose singola.

Gli effetti della compromissione epatica severa non sono stati studiati in soggetti con qualsiasi fenotipo CYP2D6 (vedere paragrafi 4.2, 4.3 e 4.4).

Compromissione renale

Gli effetti della compromissione renale severa sono stati valutati in uno studio di fase 1 con dose singola. Dopo una singola dose di 84 mg, la Cmax e l’AUC di eliglustat erano simili nei EMs per CYP2D6 con compromissione renale severa rispetto ai EMs per CYP2D6 sani.

Non vi sono dati o vi sono dati limitati in pazienti con ESRD e nei IMs o nei PMs per CYP2D6 con compromissione renale severa (vedere paragrafo 4.2).

Informazioni farmaceutiche - CERDELGA 84 MG

Elenco degli eccipienti

Contenuto della capsula Cellulosa, microcristallina (E460) Lattosio monoidrato

Ipromellosa 15 mPa.S, 2910 Glicerolo dibeenato

Involucro della capsula

Capsule rigide 21 mg

Gelatina (E441)

Silicato di potassio e alluminio (E555) Diossido di titanio (E171)

Capsule rigide 84 mg

Gelatina

Silicato di potassio e alluminio (E555) Diossido di titanio (E171)

Ossido di ferro giallo (E172) Indigotina (E132)

Inchiostro di stampa Gomma lacca

Ossido di ferro nero (E172) Glicole propilenico (E1520)

Soluzione di ammoniaca concentrata (E527)

Incompatibilità

Non pertinente.

Periodo di validità

Cerdelga 21 mg capsule rigide 2 anni

Cerdelga 84 mg capsule rigide 3 anni

Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Natura e contenuto del contenitore

Blister di PETG/COC.PETG/PCTFE-alluminio Cerdelga 21 mg capsule rigide

Ogni confezione blister contiene 14 capsule rigide. Ogni confezione contiene 56 capsule rigide.

Confezione: 56 capsule rigide in 4 confezioni blister di 14 capsule ciascuna. Cerdelga 84 mg capsule rigide

Ogni confezione blister (a portafoglio) contiene 14 capsule rigide. Ogni confezione contiene 14, 56 o 196 capsule rigide.

Confezioni: 14 capsule rigide in 1 confezione blister, 56 capsule rigide in 4 confezioni blister di 14 capsule ciascuna o 196 capsule rigide in 14 confezioni blister di 14 capsule ciascuna.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

Documenti PDF

Confezione e prezzo

56 CAPSULE RIGIDE
Prezzo
31.064,00 €
Ticket
0,00 €

Classe

A – A TOTALE CARICO DEL SSN.

AIC

043869015

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