NEODUPLAMOX BAMBINI 400 MG/57 MG/5 ML POLVERE PER SOSPENSIONE ORALE (AROMA FRUTTI MISTI)
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
Ulteriori informazioni
Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
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RCP - NEODUPLAMOX 400 MG/57 MG/5 ML
Neoduplamox è indicato nel trattamento delle seguenti infezioni negli adulti e nei bambini (vedere paragrafi 4.2, 4.4 e 5.1):
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Sinusiti batteriche acute (diagnosticate in modo adeguato)
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Otite media acuta
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Esacerbazioni acute di bronchiti croniche (diagnosticate in modo adeguato)
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Polmonite acquisita in comunità
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Cistite
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Pielonefrite
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Infezioni della pelle e dei tessuti molli in particolare cellulite, morsi di animale, ascesso dentale grave con cellulite diffusa
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Infezioni ossee ed articolari, in particolare osteomielite.
Si devono tenere in considerazione le linee-guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.
Posologia
Le dosi sono espresse in termini di contenuto di amoxicillina/acido clavulanico tranne quando le dosi sono definite nei termini di un singolo componente.
La dose di Neoduplamox che viene scelta per il trattamento di ogni singola infezione deve tenere conto di:
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Patogeni attesi e loro probabile suscettibilità agli agenti antibatterici (vedere paragrafo 4.4)
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Gravità e sito dell’infezione
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Età, peso e funzionalità renale del paziente, come descritto di seguito.
Neoduplamox 875 mg/125 mg compresse
Neoduplamox 875 mg/125 mg polvere per sospensione orale in bustine
Per adulti e bambini di peso ≥ 40 kg queste formulazioni di Neoduplamox forniscono una dose totale giornaliera di 1750 mg di amoxicillina/250 mg di acido clavulanico con dosaggio di due volte al giorno e di 2625 mg di amoxicillina/375 mg di acido clavulanico per il dosaggio di tre volte al giorno, quando somministrato come raccomandato di seguito.
Per i bambini di peso < 40 kg, Neoduplamox fornisce un massimo di dose giornaliera di 1000-2800 mg di amoxicillina/143-400 mg di acido clavulanico, quando somministrata alla dose raccomandata. Se si considera necessario aumentare la dose giornaliera di amoxicillina, si raccomanda di identificare un’altra formulazione di Neoduplamox per evitare la somministrazione di dosi elevate non necessarie di acido clavulanico (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).
La durata della terapia deve essere definita in base alla risposta del paziente. Alcune infezioni (ad esempio le osteomieliti) richiedono periodi di trattamento più lunghi. Il trattamento non deve essere proseguito oltre 14 giorni senza un controllo medico (vedere paragrafo 4.4 relativamente alla terapia prolungata).
Adulti e bambini di peso ≥ 40 kg Dosi raccomandate:
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dose standard (per tutte le indicazioni): 875 mg/125 mg due volte al giorno.
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dose più alta (in particolare per infezioni quali otite media, sinusite, infezioni del tratto respiratorio inferiore ed infezioni del tratto urinario): 875 mg/125 mg tre volte al giorno.
Bambini di peso < 40 kg
I bambini devono essere trattati con Neoduplamox compresse, sospensione o bustine pediatriche.
Bambini di peso compreso fra 25 kg e 40 kg
La tabella riportata di seguito presenta la dose ricevuta (mg/kg/peso corporeo) in bambini di peso compreso tra 25 kg e 40 kg a seguito di somministrazione di una singola compressa da 875/125 mg.
Peso corporeo [kg] 40 35 30 25 Dose singola raccomandata [mg/kg/peso corporeo] (vedisopra) Amoxicillina [mg/kg/peso corporeo] per dose singola (1 compressarivestita con film) 21,9 25,0 29,2 35,0 12,5 - 22,5 (fino a35) Acido clavulanico [mg/kg/peso corporeo] per dose singola (1 compressarivestita con film) 3,1 3,6 4,2 5,0 1,8 – 3,2(fino a 5) Bambini di peso inferiore a 25 Kg
In considerazione del fatto che le compresse non possono essere divise, i bambini di peso inferiore a 25 Kg non devono essere trattati con Neoduplamox compresse, ma devono essere preferibilmente trattati con Neoduplamox sospensione o bustine pediatriche.
Neoduplamox bambini 400 mg/57 mg polvere per sospensione orale in bustine
Per i bambini di peso < 40 kg, questa formulazione di Neoduplamox fornisce una dose giornaliera massima di 1000-2800 mg di amoxicillina/143-400 mg di acido clavulanico, quando somministrata alla dose raccomandata.
Se si considera necessario aumentare la dose giornaliera di amoxicillina, si raccomanda di individuare un’altra formulazione di Neoduplamox per evitare la somministrazione di dosi giornaliere elevate non necessarie di acido clavulanico (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).
La durata della terapia deve essere definita in base alla risposta del paziente. Alcune infezioni (ad esempio le osteomieliti) richiedono periodi di trattamento più lunghi. Il trattamento non deve essere proseguito oltre 14 giorni senza un controllo medico (vedere paragrafo 4.4 relativamente alla terapia prolungata).
Bambini di peso < 40 kg
Si raccomanda che i bambini siano trattati con Neoduplamox compresse, sospensione o bustine pediatriche. Dosi raccomandate:
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da 25 mg/3,6 mg/kg al giorno a 45 mg/6,4 mg/kg al giorno assunti in due dosi suddivise;
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fino a 70 mg/10 mg/kg al giorno suddivisi in due dosi possono essere considerati per alcune infezioni (quali otite media, sinusite e infezioni del tratto respiratorio inferiore).
Non sono disponibili dati clinici su Neoduplamox relativi a dosi maggiori di 45 mg/6,4 mg per kg al giorno nei bambini di età inferiore ai 2 anni.
Non sono disponibili dati clinici su Neoduplamox nei bambini di età inferiore ai 2 mesi. Non è possibile, pertanto, fornire raccomandazioni posologiche in questa popolazione.
Neoduplamox bambini 400 mg/57 mg/5 ml polvere per sospensione orale - flacone
Bambini di peso < 40 kg
Dosi raccomandate:
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Dose più bassa: da 25 mg/3,6 mg/kg/giorno a 45 mg/6,4 mg/kg/giorno assunti in due dosi suddivise;
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Dose più alta: da 45 mg/6,4 mg/kg/giorno fino a 70 mg/10 mg/kg/giorno suddivise in due dosi; può essere presa in considerazione per alcune infezioni (quali otite media, sinusite e infezioni del tratto respiratorio inferiore).
Peso corporeo (kg) 25 mg/3,6 mg/kg/ giorno.Dose in mlda somministrare ogni 12 ore 45 mg/6,4 mg/kg/ giornoDose in mlda somministrare ogni 12 ore 70mg/10 mg/kg/ giornoDose in ml dasomministrare ogni 12 ore 4.0 0,6 1,2 NR 5,0 0,8 1,4 NR 6,0 1,0 1,8 NR 7,0 1,2 2,0 NR 8,0 1,4 2,4 NR 9,0 1,4 2,6 NR 10,0 1,6 2,8 NR 11,0 1,8 3,2 NR 12,0 2,0 3,4 5,4 Peso corporeo (kg) 25 mg/3,6 mg/kg/ giornoDose in mlda somministrare ogni 12 ore 45 mg/6,4 mg/kg/ giornoDose in mlda somministrare ogni 12 ore . 70mg/10 mg/kg/ giornoDose in ml dasomministrare ogni 12 ore 22,0 3,4 6,2 9,6 23,0 3,6 6,6 10,2 24,0 3,8 6,8 10,6 25,0 4,0 7,0 11,0 26,0 4,2 7,4 11,4 27,0 4,2 7,6 11,8 28,0 4,4 8,0 12,4 29,0 4,6 8,2 12,8 30,0 4,8 8,4 13,2 13,0 2,0 3,8 5,8 14,0 2,2 4,0 6,2 15,0 2,4 4,2 6,6 16,0 2,6 4,6 7,0 17,0 2,8 4,8 7,4 18,0 2,8 5,2 8,0 19,0 3,0 5,4 8,4 20,0 3,2 5,6 8,8 21,0 3,4 6,0 9,2 31,0 4,8 8,8 13,6 32,0 5,0 9,0 14,0 33,0 5,2 9,4 14,4 34,0 5,4 9,6 15,0 35,0 5,6 9,8 15,4 36,0 5,6 10,2 15,8 37,0 5,8 10,4 16,2 38,0 6,0 10,8 16,6 39,0 6,2 11,0 17,2 NR – Non raccomandato. Non sono disponibili dati clinici su Neoduplamox relativi a dosi maggiori di 45 mg/6,4 mg per kg al giorno nei bambini di età inferiore ai 2 anni.
Non sono disponibili dati clinici su Neoduplamox nei bambini di età inferiore ai 2 mesi. Non è possibile pertanto fornire raccomandazioni posologiche in questa popolazione.
Per fornire raccomandazioni pratiche sulla dose si devono prendere in considerazione formulazioni orali alternative di Neoduplamox.
I bambini possono essere trattati con Neoduplamox compresse o sospensione pediatrica o bustine pediatriche
I bambini di età pari o inferiore ai 6 anni devono essere preferibilmente trattati con Neoduplamox sospensione pediatrica o bustine pediatriche.
La dose (ml) da somministrare al paziente due volte al giorno può anche essere calcolata utilizzando la seguente formula:
Dose (ml) da somministrare due volte al giorno
Dose raccomandata di amoxicillina*(mg/kg/giorno) x peso (kg)
=
Amoxicillina ricostituita in sospensione*(mg/ml) x 2 (dosi divise)
* Per questo calcolo è richiesta solo la considerazione del componente amoxicillina. Per esempio, un bambino di 14 kg trattato col dosaggio 25 mg/3,6 mg/kg/giorno:
Dose (ml) da somministrare due volte al giorno
25 (mg/kg/giorno) x 14 (kg)
=
80 (mg/ml) x 2 (dosi divise)
Dose (ml) da somministrare due volte al giorno
350 (mg)
=
160 (mg/ml)
Dose (ml) da somministrare due volte al giorno
= 2,2 ml
Anziani
Non si considera necessario un aggiustamento del dosaggio. I pazienti anziani devono essere trattati con formulazioni di Neoduplamox per adulti.
Compromissione renale
Non è richiesto un aggiustamento della dose nei pazienti con clearance della creatinina (CrCl) maggiore di 30 ml/min.
Nei pazienti con clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min, le formulazioni di Neoduplamox con un rapporto amoxicillina: acido clavulanico di 7:1 non sono adeguate, in quanto non sono disponibili raccomandazioni per l’aggiustamento del dosaggio.
Compromissione epatica
Dosare con cautela e monitorare la funzionalità epatica ad intervalli regolari (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).
Modo di somministrazione Neoduplamox è per uso orale.
Somministrare all’inizio di un pasto per minimizzare la potenziale intolleranza gastrointestinale e ottimizzare
l’assorbimento di amoxicillina/acido clavulanico.
Neoduplamox 875 mg/125 mg e 400 mg/57 mg polvere per sospensione orale, in bustine
Il contenuto di una bustina a dose singola deve essere sciolto in mezzo bicchiere d’acqua prima di ingerirlo.
Neoduplamox bambini 400 mg/57 mg/5 ml polvere per sospensione orale Agitare la polvere, aggiungere acqua come indicato, capovolgere e agitare. Agitare il flacone prima di assumere ciascuna dose (vedere paragrafo 6.6).
Ipersensibilità al principio attivo, a qualsiasi penicillina o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Anamnesi positiva per gravi reazioni di ipersensibilità immediata (ad esempio anafilassi) ad altri agenti beta-lattamici (ad esempio cefalosporine, carbapenemi o monobattamici).
Anamnesi positiva per ittero/compomissione epatica dovuti ad amoxicillina/acido clavulanico (vedere paragrafo 4.8).
Prima di iniziare la terapia con amoxicillina/acido clavulanico, deve essere condotta un’indagine accurata riguardante precedenti reazioni di ipersensibiltà alle penicilline, alle cefalosporine o altri agenti beta-lattamici (vedere paragrafi 4.3 e 4.8).
In pazienti in terapia con penicillina sono state segnalate reazioni di ipersensibilità grave e occasionalmente fatale (incluse reazioni anafilattoidi e reazioni avverse cutanee severe). Le reazioni di ipersensibilità possono anche evolvere nella sindrome di Kounis, una grave reazione allergica che può provocare infarto del miocardio (vedere paragrafo 4.8). Queste reazioni è più probabile che si verifichino in soggetti con anamnesi di ipersensibilità alla penicillina e in soggetti atopici. Se compare una reazione allergica, si deve interrompere la terapia con amoxicillina/acido clavulanico e si deve istituire una appropriata terapia alternativa.
La sindrome enterocolitica indotta da farmaco (DIES) è stata segnalata principalmente in bambini che assumevano amoxicillina/clavulanato (vedere paragrafo 4.8). La DIES è una reazione allergica con il sintomo principale di vomito proungato (1-4 ore dopo somministrazione) in assenza di sintomi allergici cutanei o respiratori. Ulteriori sintomi potrebbero comprendere dolore addominale, diarrea, ipotensione o leucocitosi con neutrofilia. Si sono verificati casi severi, inclusa la progressione allo shock.
Nel caso in cui venga provato che una infezione è dovuta ad un micro-organismo amoxicillino-sensibile si deve considerare un cambio di terapia da amoxicillina/acido clavulanico ad amoxicillina in accordo con le linee-guida ufficiali.
Queste formulazioni di Neoduplamox non sono adatte per l’uso nel caso vi sia un rischio elevato che i presunti patogeni abbiano una ridotta sensibilità o resistenza agli agenti beta-lattamici, non mediata da beta-lattamasi sensibili all’inibizione da parte dell’acido clavulanico. Queste formulazioni non devono essere usate per trattare S. pneumoniae penicillino-resistente.
Si possono presentare convulsioni in pazienti con compromissione della funzionalità renale o in quelli che ricevono alte dosi (vedere paragrafo 4.8).
Si deve evitare la somministrazione di amoxicillina/acido clavulanico qualora si sospetti la mononucleosi infettiva, in quanto in questa condizione l’utilizzo di amoxicillina è stato associato alla comparsa di rash morbilliforme.
L’uso concomitante di allopurinolo durante il trattamento con amoxicillina può aumentare la probabilità di reazioni allergiche cutanee.
L'uso prolungato può causare occasionalmente lo sviluppo di microorganismi resistenti.
La comparsa di un eritema febbrile generalizzato con pustole durante la fase iniziale del trattamento, può essere un sintomo di pustolosi esantematosa generalizzata acuta (AGEP) (vedere paragrafo 4.8). Questa reazione richiede la sospensione di Neoduplamox e controindica qualsiasi successiva somministrazione di amoxicillina.
Amoxicillina/acido clavulanico deve essere usato con cautela in pazienti con evidente compromissione epatica (vedere paragrafi 4.2, 4.3 e 4.8).
Eventi epatici sono stati riportati particolarmente nei pazienti maschi ed anziani e possono essere associati al trattamento prolungato. Questi eventi sono stati raramente riportati nei bambini. In tutte le popolazioni segni e sintomi si verificano generalmente durante o subito dopo il trattamento ma in alcuni casi possono essere evidenti solo dopo parecchie settimane successive all’interruzione del trattamento. Questi eventi sono in genere reversibili. Gli eventi epatici possono essere gravi e, in circostanze estremamente rare, sono stati riportati decessi. Questi si sono verificati quasi sempre in pazienti con gravi malattie preesistenti o che stavano assumendo farmaci noti per avere potenziali effetti epatici (vedere paragrafo 4.8).
Colite associata agli antibiotici è stata segnalata con quasi tutti gli agenti antibatterici e può essere di gravità da lieve a pericolosa per la vita (vedere paragrafo 4.8). Pertanto è importante tenere in considerazione questa diagnosi nei pazienti che presentano diarrea durante o dopo la somministrazione di qualsiasi antibiotico. Se dovesse sopravvenire colite associata ad antibiotici, amoxicillina/acido clavulanico deve essere immediatamente sospeso, deve essere consultato un medico e iniziata una appropriata terapia. In questa situazione i farmaci antiperistaltici sono controindicati.
Durante una terapia prolungata si consiglia di verificare periodicamente la funzionalità sistemico-organica, compresa la funzionalità renale, epatica ed ematopoietica.
Raramente è stato segnalato prolungamento del tempo di protrombina in pazienti in trattamento con amoxicillina/acido clavulanico. Un appropriato monitoraggio deve essere effettuato nel caso di somministrazione concomitante di anticoagulanti. Per mantenere il livello desiderato di anticoagulazione possono essere necessari aggiustamenti del dosaggio degli anticoagulanti orali (vedere paragrafi 4.5 e 4.8).
Nei pazienti con compromissione renale il dosaggio deve essere aggiustato in base al grado di insufficienza (vedere paragrafo 4.2).
Nei pazienti con ridotta emissione di urina è stata osservata molto raramente cristalluria (incluso danno renale acuto), soprattutto con la terapia parenterale. Durante la somministrazione di amoxicillina a dosi elevate, si consiglia di mantenere una assunzione di liquidi ed una emissione di urina adeguate, al fine di ridurre la possibilità di cristalluria da amoxicillina. Nei pazienti con cateteri vescicali, deve essere mantenuto un controllo regolare della pervietà (vedere paragrafi 4.8 e 4.9).
Durante il trattamento con amoxicillina si devono utilizzare i metodi enzimatici con glucosio ossidasi ogni volta che si effettuano test per la presenza di glucosio nelle urine in quanto possono presentarsi risultati falsi positivi con i metodi non enzimatici.
La presenza di acido clavulanico nel Neoduplamox può causare un legame non specifico di IgG e albumina da parte delle membrane dei globuli rossi che porta a un falso positivo nel test di Coombs.
Sono stati riportati risultati di test positivi utilizzando il test Bio-Rad Laboratories Platelia Aspergillus EIA in pazienti che ricevevano amoxicillina/acido clavulanico e che sono stati conseguentemente trovati esenti da infezioni da Aspergillus. Con il test bio-Rad Laboratories Platelia Aspergillus EIA sono state riportate reazioni incrociate con polisaccaridi non-Aspergillus e polifuranosio. Pertanto risultati positivi nei test in pazienti che ricevono amoxicillina/acido clavulanico devono essere interpretati con cautela e confermati da altri metodi diagnostici.
Neoduplamox 875 mg/125 mg compresse rivestite con film
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”
Neoduplamox 875 mg/125 mg polvere per sospensione orale bustine contiene:
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24 mg di aspartame (E951) per bustina, che è una fonte di fenilalanina. Questo medicinale deve essere usato con cautela nei pazienti con fenilchetonuria; Non sono disponibili dati né pre-clinici, né clinici per valutare l’uso di aspartame nei bambini di età inferiore alle 12 settimane
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maltodestrine (glucosio). I pazienti affetti da rari problemi di raro malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.
Neoduplamox bambini 400 mg/57 mg polvere per sospensione orale bustine contiene:
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11 mg di aspartame (E951) per bustina, che è una fonte di fenilalanina. Questo medicinale deve essere usato con cautela nei pazienti con fenilchetonuria. Non sono disponibili dati né pre-clinici, né clinici per valutare l’uso di aspartame nei bambini di età inferiore alle 12 settimane
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maltodestrine (glucosio). I pazienti affetti da rari problemi di malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumer questo medicinale.
Neoduplamox bambini 400 mg/57 mg/5 ml polvere per sospensione orale contiene:
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2,5 mg di aspartame (E951) per ml. Aspartame è una fonte di fenilalanina. Questo medicinale deve essere usato con cautela nei pazienti con fenilchetonuria. Non sono disponibili dati né pre-clinici, né clinici per valutare l’uso di aspartame nei bambini di età inferiore alle 12 settimane
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maltodestrine (glucosio). I pazienti affetti da rari problemi di malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.
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Questo medicinale contiene alcol benzilico (< 0,003 mg per ogni ml di sospensione orale).
L’alcol benzilico può causare reazioni allergiche. L'alcol benzilico è stato associato al rischio di gravi effetti indesiderati, inclusi problemi respiratori (sindrome del respiro agonico) nei bambini piccoli.
Questo medicinale non deve essere somministrato a neonati (fino a 4 settimane di età) se non in caso di stretta necessità.
Questo medicinale non deve essere somministrato per più di una settimana ai bambini piccoli (di età inferiore ai 3 anni), salvo diversa indicazione medica.
Grandi volumi devono essere utilizzati con cautela e solo se necessario, soprattutto nei soggetti con compromissione epatica o renale, in gravidanza o durante l'allattamento, a causa del rischio di accumulo e tossicità (acidosi metabolica). Inoltre, vi è un rischio aumentato dovuto all'accumulo nei bambini piccoli.
Anticoagulanti orali
Gli anticoagulanti orali e le penicilline sono stati ampiamente usati nella pratica clinica senza segnalazioni di interazioni. Tuttavia in letteratura vi sono casi di aumentato rapporto internazionale normalizzato in pazienti in corso di mantenimento con acenocumarolo o warfarin ai quali era stato prescritto un trattamento con amoxicillina. Se è necessaria la co-somministrazione, il tempo di protrombina o il rapporto internazionale normalizzato devono essere attentamente monitorati nel caso di aggiunta o sospensione di amoxicillina. Inoltre possono essere necessari aggiustamenti del dosaggio degli anticoagulanti orali (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).
Metotrexato
Le penicilline possono ridurre l’escrezione di metotrexato, causando un potenziale aumento nella tossicità.
Probenecid
L’uso concomitante di probenecid non è raccomandato. Il probenecid riduce la secrezione tubulare renale di amoxicillina. Dall’uso concomitante di probenecid può conseguire un prolungato aumento dei livelli ematici di amoxicillina.
Micofenolato mofetile
Nei pazienti trattati con micofenolato mofetile, a seguito dell’inizio di trattamento con amoxicillina ed acido clavulanico orale, si è riscontrata la riduzione della concentrazione pre-dose del metabolita attivo acido micofenolico (MPA) di circa il 50%. La variazione del livello pre-dose può non rappresentare accuratamente le modifiche dell'esposizione complessiva di MPA. Pertanto, un cambiamento della dose di micofenolato mofetile non deve di norma essere necessario in assenza di segni clinici di disfunzione del trapianto.
Tuttavia, deve essere eseguito uno stretto monitoraggio clinico durante il trattamento concomitante e subito dopo il trattamento antibiotico.
Gravidanza
Studi negli animali non indicano effetti dannosi, diretti o indiretti, relativi alla gravidanza, allo sviluppo embrionale/fetale, al parto o allo sviluppo postnatale (vedere paragrafo 5.3). Dati limitati sull’uso di amoxicillina/acido clavulanico durante la gravidanza negli esseri umani non indicano un aumento nel rischio di malformazioni congenite. In un unico studio in donne con rottura prematura, pretermine, della membrana fetale è stato segnalato che il trattamento profilattico con amoxicillina/acido clavulanico può essere associato ad un aumento del rischio di enterocolite necrotizzante nei neonati. L’uso in gravidanza deve essere evitato, a meno che non sia considerato essenziale da parte del medico.
Allattamento
Entrambe le sostanze sono escrete nel latte materno (non sono noti gli effetti dell'acido clavulanico sul bambino che viene allattato). Di conseguenza, nel bambino che viene allattato sono possibili diarrea e infezioni micotiche delle mucose, così che l'allattamento debba essere interrotto. Deve essere presa in considerazione la possibilità di sensibilizzazione. Amoxicillina/acido clavulanico deve essere somministrato durante il periodo dell’allattamento con latte materno solo dopo che il rischio/beneficio sia stato valutato da parte del medico curante.
Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Tuttavia possono presentarsi effetti indesiderati (ad esempio reazioni allergiche, capogiri, convulsioni) che possono alterare la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari (vedere paragrafo 4.8).
Le reazioni avverse (ADR) più comunemente riportate sono diarrea, nausea e vomito.
Le ADRs provenienti da studi clinici e da indagini post-marketing con Neoduplamox, sono di seguito riportate secondo la classificazione MedDRA per Sistemi ed Organi
La seguente terminologia è stata utilizzata per classificare la frequenza degli effetti indesiderati. Molto comune (≥1/10)
Comune (da ≥1/100 a <1/10)
Non comune (da ≥1/1.000 a <1/100) Rara (da ≥1/10.000 a <1/1.000) Molto rara (<1/10.000)
Non nota (non può essere stimata dai dati disponibili)
Classificazione per sistemi e organi Frequenza Infezioni e infestazioni
Candidosi mucocutanea Comune
Sviluppo di organismi non-sensibili Non nota
Patologie del sistema emolinfopoietico Leucopenia reversibile (compresa neutropenia)
Rara
Trombocitopenia Rara
Agranulocitosi reversibile Non nota
Anemia emolitica Non nota
Prolungamento del tempo di sanguinamento e di protrombina1
Non nota
Disturbi del sistema immunitario10
Edema angioneurotico Non nota
Anafilassi Non nota
Sindrome simile alla malattia da siero Non nota Vasculite da ipersensibilità Non nota
Patologie del sistema nervoso
Vertigini Non comune
Cefalea Non comune
Iperattività reversibile Non nota
Convulsioni2 Meningite asettica
Non nota Non nota
Patologie cardiache
Sindrome di Kounis (vedere paragrafo 4.4) Non nota
Patologie gastrointestinali
875 mg/125 mg compresse rivestite con film
875 mg/125 mg polvere per sospensione orale in bustine
Diarrea Molto comune
Nausea3 Comune
Vomito Comune
Dispepsia Non comune
Colite associata ad antibiotici4 Non nota
Lingua nera villosa
Sindrome enterocolitica indotta da farmaco Pancreatite acuta
Non nota Non nota Non nota
400 mg/57 mg polvere per sospensione orale in bustine 400 mg/57 mg/5 ml polvere per sospensione orale
Diarrea Comune
Nausea3 Comune
Vomito Comune
Dispepsia Non comune
Colite associata ad antibiotici 4 Non nota
Lingua nera villosa
Sindrome enterocolitica indotta da farmaco Pancreatite acuta
Non nota Non nota Non nota
Alterazione del colore dei denti 11 Non nota
Patologie epatobiliari
Aumento delle AST e/o ALT5 Non comune
Epatite6 Non nota
Ittero colestatico6 Non nota
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo 7
Rash cutaneo Non comune
Prurito Non comune
Orticaria Non comune
Eritema multiforme Rara
Sindrome di Stevens-Johnson Non nota
Necrolisi epidermica tossica Non nota
Dermatite esfoliativa bollosa Non nota
Pustolosi esantematosa generalizzata acuta (AGEP)9
Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS)
Esantema simmetrico intertriginoso flessorio farmaco-correlato (SDRIFE) (sindrome del babbuino)
Malattia da IgA lineari
Non nota Non nota Non nota
Non nota
Patologie renali e urinarie
Nefrite interstiziale Non nota Cristalluria (compreso danno renale acuto)8 Non nota
1 Vedere paragrafo 4.4
2 Vedere paragrafo 4.4
3 La nausea è più spesso associata ai dosaggi orali più elevati. Se le reazioni gastrointestinali sono evidenti, queste possono essere ridotte assumendo amoxicillina/acido clavulanico
all’inizio di un pasto.
4 Incluse la colite pseudomembranosa e la colite emorragica (vedere paragrafo 4.4)
5 Un aumento moderato della AST e/o della ALT è stato osservato nei pazienti trattati con antibiotici della classe dei beta-lattamici, ma il significato di queste osservazioni non è noto. 6 Questi effetti sono stati riportati con altre penicilline e cefalosporine (vedere paragrafo 4.4).
7 Se compare qualsiasi reazione cutanea di ipersensibilità, il trattamento deve essere interrotto (vedere paragrafo 4.4).
8 Vedere paragrafo 4.9
9 Vedere paragrafo 4.4
400 mg/57 mg polvere per sospensione orale in bustine 400 mg/57 mg/5 ml polvere per sospensione orale
11 Alterazione del colore della superficie dei denti è stata segnalata molto raramente nei bambini. Una buona igiene orale può aiutare nel prevenire la variazione del colore dei denti, in quanto di solito può essere eliminata con lo spazzolamento
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Sintomi e segni di sovradosaggio
Possono essere evidenti sintomi gastrointestinali e alterazioni dell’equilibrio idro-elettrolitico. E’ stata osservata cristalluria da amoxicillina, che in alcuni casi ha portato ad insufficienza renale (vedere paragrafo 4.4).
Convulsioni possono verificarsi in pazienti con funzionalità renale compromessa o in pazienti che ricevono dosi elevate.
È stata segnalata la precipitazione dell’amoxicillina nei cateteri vescicali, prevalentemente dopo somministrazione per via endovenosa di ampie dosi. Un controllo regolare della pervietà deve essere mantenuto (vedere paragrafo 4.4).
Trattamento della intossicazione
I sintomi gastrointestinali possono essere trattati in modo sintomatico, con attenzione all’equilibrio idro-elettrolitico. Amoxicillina/acido clavulanico può essere rimosso dal circolo mediante emodialisi.
Proprietà farmacologiche - NEODUPLAMOX 400 MG/57 MG/5 ML
Categoria farmacoterapeutica: Associazione di penicilline, inclusi gli inibitori delle beta-lattamasi; codice ATC: J01CR02
Meccanismo d’azione
L’amoxicillina, una penicillina semisintetica (antibiotico beta-lattamico), inibisce uno o più enzimi (spesso riferiti come proteine leganti la penicillina, PBPs) della via biosintetica del peptidoglicano batterico, un componente strutturale integrale della parete cellulare batterica. L’inibizione della sintesi del peptidoglicano porta all’indebolimento della struttura, a cui fa seguito in genere la lisi cellulare e la morte batterica.
L’amoxicillina è suscettibile alla degradazione da parte delle beta-lattamasi e pertanto lo spettro di attività
dell’amoxicillina da sola non include microorganismi che producono tali enzimi.
L’acido clavulanico è un beta-lattamico strutturalmente correlato alle penicilline. Inattiva alcuni enzimi beta-lattamici, prevenendo di conseguenza l’inattivazione dell’amoxicillina. L’acido clavulanico da solo non esercita un effetto antibatterico clinicamente utile.
Relazione farmacocinetica/farmacodinamica
Il tempo al di sopra della minima concentrazione inibente (T > MIC) è considerato essere la determinante
maggiore dell’efficacia dell’amoxicillina.
Meccanismi di resistenza
I due principali meccanismi di resistenza ad amoxicillina/acido clavulanico sono:
-
Inattivazione da parte delle beta-lattamasi batteriche che non sono esse stesse inibite dall’acido
clavulanico, incluse le classi B, C e D.
-
Alterazione delle PBP, che riduce l’affinità dell’agente antibatterico per il bersaglio.
L’impermeabilità dei batteri o i meccanismi di pompa di efflusso possono causare o contribuire alla resistenza
batterica, particolarmente nei batteri Gram-negativi.
Valori soglia dei test di suscettibilità
I criteri interpretativi della MIC (concentrazione minima inibente) per i test di suscettibilità sono stati stabiliti dal European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing (EUCAST) per amoxicillina/acido clavulanico e sono elencati al seguente indirizzo:
https://www.ema.europa.eu/documents/other/minimum-inhibitory-concentration-mic-breakpoints_en.xlsx
La prevalenza della resistenza può variare geograficamente e con il tempo per specie selezionate ed è desiderabile una informazione locale sulla resistenza, particolarmente in caso di trattamento di infezioni gravi. Se necessario, si deve chiedere il consiglio di un esperto nel caso la prevalenza locale della resistenza sia tale che l’utilità dell’agente, in almeno alcuni tipi di infezione, sia discutibile.
Specie comunemente sensibili
Micro-organismi aerobici Gram-positivi
Enterococcus faecalis Gardnerella vaginalis
Staphylococcus aureus (meticillino-sensibili)£ Stafilococco coagulasi-negativi (meticillino sensibili) Streptococcus agalactiae
Streptococcus pneumoniae1
Streptococcus pyogenes e altri streptococchi beta-emolitici
Streptococcus viridans gruppo
Micro-organismi aerobici Gram-negativi
Capnocytophaga spp. Eikenella corrodens Haemophilus influenzae2
Moraxella catarrhalis Pasteurella multocida
Micro-organismi anaerobici Bacteroides fragilis Fusobacterium nucleatum Prevotella spp.
Specie per le quali la resistenza acquisita può essere un problema Micro-organismi aerobici Gram-positivi
Enterococcus faecium $
Micro-organismi aerobici Gram-negativi
Escherichia coli Klebsiella oxytoca Klebsiella pneumoniae Proteus mirabilis Proteus vulgaris
Organismi intrinsecamente resistenti Micro-organismi aerobici Gram-negativi Acinetobacter sp.
Citrobacter freundii Enterobacter sp.
Legionella pneumophila Morganella morganii Providencia spp.
Pseudomonas sp.
Serratia sp.
Stenotrophomonas maltophilia
Altri micro-organismi Chlamydophila pneumoniae Chlamydophila psitaci Coxiella burnetti Mycoplasma pneumoniae
$ Sensibilità intermedia naturale in assenza di meccanismi acquisiti di resistenza
£ Tutti gli stafilococchi meticillino-resistenti sono resistenti ad amoxicillina/acido clavulanico
1 Streptococcus pneumoniae che è un microorganismo resistente alla penicillina non dovrebbe essere trattato con queste presentazioni di amoxicillina/acido clavulanico (vedere paragrafi 4.2 e 4.4).
2 Ceppi con sensibilità ridotta sono stati ritrovati in molti paesi dell’EU con una frequenza più
alta del 10%
Assorbimento
L’amoxicillina e l’acido clavulanico si dissociano completamente in soluzione acquosa a pH fisiologico. Entrambi i componenti sono assorbiti rapidamente e bene con la via di somministrazione orale. L’assorbimento di amoxicillina/acido clavulanico è ottimizzato quando assunto all’inizio di un pasto. A seguito di somministrazione orale, amoxicillina e acido clavulanico sono biodisponibili per il 70% circa. I profili
plasmatici di entrambi i componenti sono simili e il tempo per raggiungere le concentrazioni plasmatiche al picco (Tmax) in ciascun caso è di circa un’ora.
Di seguito sono presentati i risultati di studi di farmacocinetica, nei quali amoxicillina e acido clavulanico (875 mg e 125 mg) sono stati somministrati singolarmente due volte al giorno come compresse, a digiuno, a gruppi di volontari sani.
| Media (±DS) dei parametri farmacocinetici | |||||
| Principio attivo somministrato | Dose | Cmax | *Tmax | AUC (0-24h) | T 1/2 |
| (mg) | (µg/ml) | (ore) | (µg.h/ml) | (ore) | |
| Amoxicillina | |||||
| AMX | 875 | 11,64 ± 2,78 | 1,50 (1,0-2,5) | 53,52 ±12,31 | 1,19 ± 0,21 |
| Acido clavulanico | |||||
| CA | 125 | 2,18 ± 0,99 | 1,25 (1,0-2,0) | 10,16 ±3,04 | 0,96 ± 0,12 |
| AMX – amoxicillina, CA – acido clavulanico* Media (range) | |||||
Le concentrazioni sieriche di amoxicillina e acido clavulanico raggiunte con la combinazione amoxicillina/acido clavulanico sono simili a quelle prodotte con la somministrazione orale di dosi singole equivalenti di amoxicillina e acido clavulanico.
Distribuzione
Circa il 25% dell’acido clavulanico nel plasma e il 18% dell’amoxicillina è legato alle proteine. Il volume
apparente di distribuzione è attorno a 0,3-0,4 l/kg per amoxicillina e attorno a 0,2 l/kg per l’acido clavulanico.
A seguito di somministrazione endovenosa, amoxicillina e acido clavulanico sono state ritrovate nella colecisti, nel tessuto addominale, nella pelle, nel grasso, nei tessuti muscolari, nel liquido sinoviale e peritoneale, bile e pus. L’amoxicillina non è adeguatamente distribuita nel fluido cerebrospinale.
Dagli studi nell’animale non si evidenzia una significativa ritenzione tissutale di materiale farmaco-derivato di entrambi i componenti. L’amoxicillina, come la maggior parte delle penicilline, può essere rilevata nel latte materno. Tracce di acido clavulanico possono essere rilevate nel latte materno (vedere paragrafo 4.6).
Sia l’amoxicillina che l’acido clavulanico hanno dimostrato di attraversare la barriera placentare (vedere
paragrafo 4.6).
Biotrasformazione
L’amoxicillina è parzialmente escreta nelle urine come acido penicilloico inattivo in quantità equivalenti fino al 10-25% della dose iniziale. L’acido clavulanico è metabolizzato in modo esteso nell'uomo ed eliminato nelle urine e nelle feci e come diossido di carbonio nell’aria espirata.
Eliminazione
La via principale di eliminazione dell’amoxicillina è quella renale, mentre per l’acido clavulanico è attraverso
meccanismi sia renali che non-renali.
L’amoxicillina/acido clavulanico ha un’emivita media di eliminazione di circa un’ora ed una clearance totale media di circa 25 l/ora in soggetti sani. Il 60-70% circa dell’amoxicillina e il 40-65% circa dell’acido clavulanico sono escreti immodificati nelle urine durante le prime 6 ore successive alla somministrazione di una singola compressa di Neoduplamox da 250 mg/125 mg o da 500 mg/125 mg. Diversi studi hanno rilevato che l’escrezione urinaria era del 50-85% per l’amoxicillina e tra 27-60% per l’acido clavulanico durante un periodo di 24 ore. Nel caso dell’acido clavulanico, la maggiore quantità di farmaco è escreta durante le prime 2 ore successive alla somministrazione.
L’uso concomitante di probenecid ritarda l’escrezione di amoxicillina ma non ritarda l’escrezione renale di
acido clavulanico (vedere paragrafo 4.5).
Età
L’emivita di eliminazione dell’amoxicillina è simile nei bambini di età compresa tra 3 mesi circa e 2 anni, nei bambini più grandi e negli adulti. Nei bambini molto piccoli (inclusi quelli nati pretermine) nella prima settimana di vita l’intervallo di somministrazione non dovrebbe esser superiore alle due somministrazioni al giorno a causa dell’immaturità del sistema renale di eliminazione. Poiché i pazienti anziani hanno più probabilmente una riduzione della funzionalità renale, può essere utile monitorare la funzionalità renale.
Genere
A seguito di somministrazione orale di amoxicillina/acido clavulanico a soggetti sani, maschi e femmine, il sesso non ha un impatto significativo sulla farmacocinetica sia di amoxicillina che di acido clavulanico.
Compromissione renale
La clearance sierica totale di amoxicillina/acido clavulanico si riduce in modo proporzionale con la riduzione della funzionalità renale. La riduzione della clearance del farmaco è più pronunciata per l’amoxicillina che per l'acido clavulanico, in quanto una maggior quantità di amoxicillina è escreta per via renale. Pertanto la posologia nella compromissione renale deve prevenire l’eccessivo accumulo di amoxicillina, mantenendo adeguati livelli di acido clavulanico (vedere paragrafo 4.2).
Compromissione epatica
I pazienti con compromissione epatica devono essere trattati con cautela e la funzionalità epatica monitorata a intervalli regolari.
Informazioni farmaceutiche - NEODUPLAMOX 400 MG/57 MG/5 ML
NEODUPLAMOX 875 mg/125 mg Compresse rivestite con film
Nucleo della compressa Magnesio stearato Carbossimetilamido sodico A Silice colloidale anidra Cellulosa microcristallina
Filmatura della compressa Titanio diossido (E171) Ipromellosa
Macrogol (4000, 6000) Dimeticone
NEODUPLAMOX 875 mg/125 mg Polvere per sospensione orale – bustine NEODUPLAMOX 400 mg/57 mg Polvere per sospensione orale - bustine Magnesio stearato
Crospovidone Biossido di silicio Aspartame (E951)
Aroma pesca-limone-fragola (contenenti maltodestrine).
NEODUPLAMOX 400 mg/57 mg/5 ml Polvere per sospensione orale - flacone
Aspartame (E951) Silice colloidale anidra Ipromellosa
Biossido di silicio Acido succinico Gomma Xantano
Aroma Golden syrup (contenente maltodestrine)
Aroma arancia 1 (contenente maltodestrine e alcol benzilico) Aroma arancia 2 (contenente maltodestrine)
Aroma lampone (contenente maltodestrine)
Compresse rivestite con film, Bustine da 875 mg/125 mg, Bustine da 400 mg/57 mg: 2 anni.
Flaconi di Polvere per sospensione orale 400 mg/57 mg/5 ml
Polvere secca: 2 anni Sospensione ricostituita: 7 giorni
Dopo ricostituzione la sospensione orale va mantenuta tra 2° e 8°C (ma non congelare) fino a 7 giorni.
Compresse rivestite con film, Bustine da 875 mg/125 mg, Bustine da 400 mg/57 mg Conservare nel contenitore originale per proteggere dall’umidità
Conservare a temperatura non superiore a 25°C.
Flaconi di Polvere per sospensione orale:
Conservare la polvere nel contenitore originale per proteggere dall’umidità
Conservare a temperatura non superiore a 25°C.
Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione vedere paragrafo 6.3
Compresse rivestite con film: Blister in laminato PVC/Alluminio/Poliammmide con foglio di copertura di alluminio fissato a freddo (CFB) contenente 12 compresse.
Bustine da:
-
875 mg/125 mg
-
400 mg/57 mg*
Bustine in laminato carta/alluminio/polietilene Confezione da 12 bustine
Flaconi di Polvere per sospensione orale 400 mg/57 mg/5 ml
Flacone di vetro trasparente contenente polvere da ricostituire a 35, 70 o 140 ml. Il flacone è fornito con siringa dosatrice.
*È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate
Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
Flaconi 400 mg/57 mg/5 ml polvere per sospensione orale
Prima dell’uso, verificare che il sigillo sul tappo sia integro. Agitare il flacone per disperdere la polvere.
Aggiungere il volume di acqua come indicato sotto. Reinserire il tappo ed agitare bene Flacone (ml) Volume di acqua da aggiungere
per la ricostituzione (ml)
35 31
70 62
140 124
In alternativa, agitare il flacone per disperdere la polvere, riempire il flacone con acqua appena al di sotto del livello riportato sull’etichetta del flacone, capovolgere, agitare bene e lasciare riposare per qualche minuto. Poi riempire con acqua esattamente al livello, capovolgere e di nuovo agitare bene.
La sospensione così ottenuta presenta il volume finale pari a 35 ml, 70 ml, o 140 ml. Agitare bene il flacone prima di assumere ciascuna dose.