PREVYMIS 240 MG CONCENTRATO PER SOLUZIONE PER INFUSIONE
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
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Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
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RCP - PREVYMIS 240 MG
PREVYMIS è indicato per la profilassi della riattivazione e della malattia da citomegalovirus (CMV) in pazienti adulti e pediatrici di peso corporeo di almeno 5 kg che sono sieropositivi per CMV riceventi [R+] trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche (haematopoietic stem cell transplant, HSCT).
PREVYMIS è indicato per la profilassi della malattia da CMV in pazienti adulti e pediatrici di peso corporeo di almeno 40 kg sieronegativi per CMV che hanno ricevuto un trapianto di rene da un donatore sieropositivo per CMV [D+/R-].
Devono essere prese in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antivirali.
Il trattamento con letermovir deve essere iniziato da un medico esperto nella gestione di pazienti sottoposti a trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche o trapianto di rene.
Posologia
Letermovir è inoltre disponibile per la somministrazione orale (compresse rivestite con film da 240 mg e 480 mg e granulato in bustina da 20 mg e 120 mg).
Le compresse, il granulato in bustina e il concentrato per soluzione per infusione di letermovir possono essere utilizzati indistintamente a discrezione del medico. Può essere necessario un adattamento della dose per i pazienti pediatrici di peso corporeo inferiore a 30 kg quando si passa dalla formulazione orale a quella endovenosa. Fare riferimento alle informazioni sulla prescrizione di letermovir compresse rivestite con film o di letermovir granulato in bustina per infusione per le informazioni sul dosaggio.
Trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche (HSCT)
La terapia con letermovir deve essere iniziata dopo HSCT. La terapia con letermovir può essere iniziata il giorno stesso del trapianto e non oltre 28 giorni dopo HSCT. La terapia con letermovir può
essere iniziata prima o dopo l’attecchimento del trapianto. La profilassi con letermovir deve continuare
per 100 giorni dopo HSCT.
La profilassi con letermovir prolungata oltre 100 giorni dopo HSCT può apportare un beneficio ad alcuni pazienti ad alto rischio di riattivazione tardiva del CMV (vedere paragrafo 5.1). La sicurezza e
l’efficacia di letermovir quando utilizzato per più di 200 giorni non sono state studiate in studi clinici.
Pazienti adulti e pediatrici di peso corporeo di almeno 30 kg riceventi HSCT
La dose raccomandata di letermovir è di 480 mg una volta al giorno.
Adattamento della dose in pazienti adulti e pediatrici di peso corporeo di almeno 30 kg riceventi HSCT
In caso di co-somministrazione di letermovir con ciclosporina, la dose di letermovir deve essere ridotta a 240 mg una volta al giorno (vedere paragrafi 4.5 e 5.2).
-
Se la ciclosporina viene iniziata dopo l’inizio della terapia con letermovir, la dose successiva di
letermovir deve essere ridotta a 240 mg una volta al giorno.
-
Se la ciclosporina viene interrotta dopo l’inizio della terapia con letermovir, la dose successiva di letermovir deve essere aumentata a 480 mg una volta al giorno.
-
Se la somministrazione di ciclosporina viene temporaneamente sospesa a causa di livelli elevati di ciclosporina, non è necessario alcun adattamento della dose di letermovir.
Pazienti pediatrici di peso corporeo inferiore a 30 kg riceventi HSCT
Nella Tabella 1 sono riportate le dosi raccomandate di letermovir per i pazienti pediatrici di peso corporeo inferiore a 30 kg (vedere anche paragrafo 5.2). Letermovir deve essere somministrato una volta al giorno.
Adattamento della dose in pazienti pediatrici di peso corporeo inferiore a 30 kg riceventi HSCT
In caso di co-somministrazione di letermovir per via endovenosa con ciclosporina, la dose di letermovir non richiede alcun adattamento come riportato nella Tabella 1 (vedere anche paragrafi 4.5 e 5.2).
Tabella 1: Dose raccomandata di letermovir concentrato per soluzione per infusione senza o con ciclosporina in pazienti pediatrici di peso corporeo inferiore a 30 kgPeso corporeo Dose giornaliera per via endovenosa senza o con ciclosporina da 15 kg a meno di 30 kg 120 mg da 7,5 kg a meno di 15 kg 60 mg da 5 kg a meno di 7,5 kg 40 mg Trapianto di rene
La terapia con letermovir deve essere iniziata il giorno stesso del trapianto e non oltre 7 giorni post trapianto di rene e deve essere continuata per 200 giorni post trapianto.
Pazienti adulti e pediatrici di peso corporeo di almeno 40 kg riceventi trapianto di rene
La dose raccomandata di letermovir è di 480 mg una volta al giorno.
Adattamento della dose in pazienti adulti e pediatrici di peso corporeo di almeno 40 kg riceventi trapianto di rene
In caso di co-somministrazione di letermovir con ciclosporina, la dose di letermovir deve essere ridotta a 240 mg una volta al giorno (vedere anche paragrafi 4.5 e 5.2).
-
Se la ciclosporina viene iniziata dopo l’inizio della terapia con letermovir, la dose successiva di
letermovir deve essere ridotta a 240 mg una volta al giorno.
-
Se la ciclosporina viene interrotta dopo l’inizio della terapia con letermovir, la dose successiva di letermovir deve essere aumentata a 480 mg una volta al giorno.
-
Se la somministrazione di ciclosporina viene temporaneamente sospesa a causa di livelli elevati di
ciclosporina, non è necessario alcun adattamento della dose di letermovir.
Dose saltata
Se una dose viene dimenticata, deve essere somministrata al paziente appena possibile. Se è il momento di somministrare la dose successiva, saltare la dose dimenticata e tornare al normale schema posologico. Non raddoppiare la dose successiva o somministrare più della dose prescritta.
Popolazioni speciali
Anziani
Non è necessario alcun adattamento della dose di letermovir in base all’età (vedere paragrafi 5.1 e 5.2).
Compromissione epatica
In presenza di compromissione epatica di grado da lieve (Child-Pugh classe A) a moderato
(Child-Pugh classe B) non è necessario alcun adattamento della dose di letermovir. Letermovir non è raccomandato in pazienti con compromissione epatica severa (Child-Pugh classe C) (vedere paragrafo 5.2).
Compromissione epatica e renale
Letermovir non è raccomandato in pazienti con compromissione epatica moderata associata a compromissione renale moderata o severa (vedere paragrafo 5.2).
Compromissione renale
Non è raccomandato un adattamento della dose di letermovir nei pazienti con compromissione renale lieve, moderata o severa. Non possono essere formulate raccomandazioni in merito alla posologia per i pazienti con malattia renale allo stadio terminale (ESRD) sottoposti o non sottoposti a dialisi.
L’efficacia e la sicurezza non sono state dimostrate in pazienti con ESRD.
PREVYMIS concentrato per soluzione per infusione contiene idrossipropilbetadex (vedere paragrafi 4.4 e 5.3). Nei pazienti con compromissione renale moderata o severa (clearance della creatinina inferiore a 50 mL/min) o nei bambini piccoli (di età inferiore a 2 anni) che ricevono PREVYMIS, può verificarsi un accumulo di idrossipropilbetadex. In questi pazienti, i livelli di creatinina sierica devono essere attentamente monitorati.
Popolazione pediatrica
Se possibile, la somministrazione per via endovenosa non deve superare 4 settimane.
La sicurezza e l’efficacia di letermovir nei pazienti riceventi HSCT di peso corporeo inferiore a 5 kg o nei pazienti riceventi trapianto di rene di peso corporeo inferiore a 40 kg non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Nessuna raccomandazione sulla posologia per i pazienti riceventi trapianto di
rene di peso corporeo inferiore a 40 kg può essere supportata dall’estrapolazione di
farmacocinetica/farmacodinamica. Modo di somministrazione
Solo per uso endovenoso.
Letermovir concentrato per soluzione per infusione deve essere diluito prima della somministrazione (vedere paragrafo 6.6).
La soluzione diluita di letermovir deve essere somministrata attraverso un filtro in linea sterile da 0,2 micron o 0,22 micron in polietersulfone (PES). Non somministrare la soluzione diluita attraverso un filtro diverso da un filtro in linea sterile da 0,2 micron o 0,22 micron in PES.
Letermovir deve essere somministrato esclusivamente per infusione endovenosa.
Dopo la diluizione, letermovir deve essere somministrato per infusione endovenosa tramite catetere
venoso periferico o centrale per un periodo di tempo totale di circa 60 minuti. Deve essere somministrato l’intero contenuto della sacca per via endovenosa.
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Somministrazione concomitante con pimozide (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).
Somministrazione concomitante con alcaloidi derivati dalla segale cornuta (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).
Somministrazione concomitante con erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum) (vedere paragrafo 4.5).
Quando letermovir è associato a ciclosporina:
-
L’uso concomitante con dabigatran, atorvastatina, simvastatina, rosuvastatina o pitavastatina è controindicato (vedere paragrafo 4.5).
Monitoraggio del DNA del CMV nei riceventi HSCT
In uno studio di fase 3 (P001), la sicurezza e l’efficacia di letermovir sono state stabilite in pazienti
sottoposti a HSCT con un risultato negativo al test del DNA del CMV prima dell’inizio della profilassi. Il DNA del CMV è stato monitorato settimanalmente fino alla settimana 14 post trapianto e successivamente ogni due settimane fino alla settimana 24. In presenza di DNAemia o malattia da CMV clinicamente significativa, la profilassi con letermovir è stata interrotta ed è stato iniziato il trattamento o la terapia pre-emptive standard (PET). Nei pazienti in cui è stata iniziata la profilassi con letermovir e il test del DNA del CMV al basale è successivamente risultato positivo, la profilassi poteva essere proseguita se i criteri per iniziare la PET non erano stati soddisfatti (vedere
paragrafo 5.1).
Rischio di reazioni avverse o effetto terapeutico ridotto dovuti ad interazioni farmacologiche
L’uso concomitante di letermovir e di alcuni medicinali può determinare interazioni farmacologiche note o potenzialmente significative, alcune delle quali possono dar luogo a:
-
possibili reazioni avverse clinicamente significative derivanti dalla maggiore esposizione ai
medicinali concomitanti o a letermovir.
-
diminuzione significativa delle concentrazioni plasmatiche dei medicinali concomitanti che può determinare una riduzione del loro effetto terapeutico.
Vedere Tabella 2 per le procedure di prevenzione o gestione di tali interazioni farmacologiche note o potenzialmente significative, comprese le raccomandazioni sul dosaggio (vedere paragrafi 4.3 e 4.5).
Interazioni farmacologiche
Letermovir deve essere usato con cautela quando co-somministrato con medicinali che sono substrati del CYP3A con indice terapeutico ristretto (ad es., alfentanil, fentanil e chinidina), in quanto la
co-somministrazione può determinare un aumento delle concentrazioni plasmatiche dei substrati del CYP3A. Si raccomanda un attento monitoraggio e/o un adattamento della dose dei substrati del CYP3A co-somministrati (vedere paragrafo 4.5).
In generale si raccomanda un monitoraggio più intenso per ciclosporina, tacrolimus, sirolimus durante le prime 2 settimane dopo l’inizio e la fine del trattamento con letermovir (vedere paragrafo 4.5) e anche se si modifica la via di somministrazione di letermovir.
Letermovir è un induttore moderato di enzimi e trasportatori. L’induzione può dare origine a ridotte concentrazioni plasmatiche di alcuni medicinali metabolizzati e trasportati (vedere paragrafo 4.5). È pertanto raccomandato un monitoraggio terapeutico del farmaco (Therapeutic Drug Monitoring,
TDM) per voriconazolo. L’uso concomitante con dabigatran deve essere evitato a causa del rischio di
riduzione dell’efficacia di dabigatran.
Letermovir può aumentare le concentrazioni plasmatiche di medicinali trasportati da OATP1B1/3, tra i quali molte statine (vedere paragrafo 4.5 e Tabella 2).
Somministrazione attraverso un filtro in linea sterile da 0,2 o 0,22 micron in PES
PREVYMIS concentrato per soluzione per infusione può contenere alcune piccole particelle traslucide o bianche correlate al prodotto. La somministrazione di PREVYMIS soluzione diluita richiede sempre
l’utilizzo di un filtro in linea sterile da 0,2 micron o 0,22 micron in PES, indipendentemente dal fatto
che queste particelle correlate al prodotto siano visibili nel flaconcino o nella soluzione diluita (vedere paragrafi 4.2 e 6.6).
Eccipienti
Sodio
Questo medicinale contiene 23 mg (o 1 mmol) di sodio per flaconcino da 240 mg, equivalente a 1,15% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Da tenere in considerazione in pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.
Questo medicinale contiene 46 mg (o 2 mmol) di sodio per flaconcino da 480 mg, equivalente a 2,30% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Da tenere in considerazione in pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.
Ciclodestrina
Questo medicinale contiene 300 mg di idrossipropilbetadex (ciclodestrina) per dose da 40 mg. Questo medicinale contiene 450 mg di idrossipropilbetadex (ciclodestrina) per dose da 60 mg. Questo medicinale contiene 900 mg di idrossipropilbetadex (ciclodestrina) per dose da 120 mg. Questo medicinale contiene 1 800 mg di idrossipropilbetadex (ciclodestrina) per dose da 240 mg. Questo medicinale contiene 3 600 mg di idrossipropilbetadex (ciclodestrina) per dose da 480 mg.
Informazioni generali sulle differenze nell’esposizione tra diversi regimi di trattamento di letermovir
-L’esposizione plasmatica stimata di letermovir è diversa a seconda del regime posologico utilizzato (vedere tabella al paragrafo 5.2). Pertanto, le conseguenze cliniche delle interazioni farmacologiche di letermovir dipenderanno dal tipo di regime di letermovir utilizzato e se letermovir viene associato o meno a ciclosporina.
-L’associazione di ciclosporina e letermovir può determinare effetti più marcati o aggiuntivi sui
medicinali concomitanti rispetto a letermovir da solo (vedere Tabella 2). Effetto di altri medicinali su letermovir
Le vie di eliminazione di letermovir in vivo sono l’escrezione biliare e la glucuronidazione. La relativa importanza di queste vie non è nota. Entrambe le vie di eliminazione comportano il trasporto attivo negli epatociti attraverso i trasportatori attivi epatici OATP1B1/3. Dopo il trasporto attivo, la glucuronidazione di letermovir è mediata da UGT1A1 e 3. Sembra che letermovir sia anche soggetto
all’efflusso mediato dalla P-gp e BCRP nel fegato e nell’intestino (vedere paragrafo 5.2).
Induttori di farmaci che metabolizzano enzimi o trasportatori
La co-somministrazione di letermovir (con o senza ciclosporina) con induttori potenti e moderati dei trasportatori (ad es., P-gp) e/o degli enzimi (ad es., UGT) non è raccomandata, in quanto può
determinare un’esposizione subterapeutica di letermovir (vedere Tabella 2).
-Esempi di induttori potenti includono rifampicina, fenitoina, carbamazepina, rifabutina e fenobarbital.
-Esempi di induttori moderati includono tioridazina, modafinil, ritonavir, lopinavir, efavirenz ed etravirina.
La co-somministrazione di rifampicina ha determinato un aumento iniziale delle concentrazioni plasmatiche di letermovir (a causa dell’inibizione di OATP1B1/3 e/o della P-gp) non clinicamente rilevante, seguito da diminuzioni delle concentrazioni plasmatiche di letermovir clinicamente rilevanti (a causa dell’induzione della P-gp/UGT) con la co-somministrazione continuativa di rifampicina (vedere Tabella 2).
Effetti aggiuntivi di altri medicinali su letermovir rilevanti quando associato a ciclosporina
Inibitori di OATP1B1 o 3
La co-somministrazione di letermovir con medicinali che sono inibitori di OATP1B1/3 può determinare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di letermovir. Nel caso in cui letermovir venga co-somministrato con ciclosporina (potente inibitore dell’OATP1B1/3), la dose raccomandata
di letermovir è di 240 mg una volta al giorno in pazienti adulti e pediatrici di peso corporeo di almeno 30 kg (vedere Tabella 2 e paragrafi 4.2 e 5.2). Se letermovir per via endovenosa viene
co-somministrato con ciclosporina in pazienti pediatrici di peso corporeo inferiore a 30 kg, non è richiesto alcun adattamento della dose (vedere Tabella 2 e paragrafi 4.2 e 5.2). Si consiglia cautela se altri inibitori di OATP1B1/3 sono aggiunti a letermovir in associazione a ciclosporina.
-Esempi di inibitori di OATP1B1 includono gemfibrozil, eritromicina, claritromicina e diversi inibitori della proteasi (atazanavir, simeprevir).
Inibitori della P-gp/BCRP
I risultati in vitro indicano che letermovir è un substrato della P-gp/BCRP. Le variazioni delle concentrazioni plasmatiche di letermovir a causa dell’inibizione della P-gp/BCRP da itraconazolo non sono state clinicamente rilevanti.
Effetto di letermovir su altri medicinali
Medicinali principalmente eliminati attraverso metabolismo o influenzati da trasporto attivo
In vivo letermovir è un induttore generale di enzimi e trasportatori. A meno che un particolare enzima o trasportatore non venga anche inibito (vedere sotto) si prevede che ci sia induzione. Pertanto, letermovir può potenzialmente determinare una ridotta esposizione plasmatica e probabilmente una ridotta efficacia dei medicinali co-somministrati che sono principalmente eliminati attraverso metabolismo o trasporto attivo.
L’entità dell’effetto induttivo dipende dalla via di somministrazione di letermovir e se la ciclosporina viene usata in concomitanza. Si può prevedere che l’effetto della totale induzione avvenga dopo
10-14 giorni di trattamento con letermovir. Il tempo necessario a raggiungere lo stato stazionario di uno specifico medicinale interessato influenzerà anche il tempo necessario a raggiungere l’effetto totale sulle concentrazioni plasmatiche.
In vitro, letermovir è un inibitore di CYP3A, CYP2C8, CYP2B6, BCRP, UGT1A1, OATP2B1 e di OAT3 a concentrazioni rilevanti in vivo. Sono disponibili studi in vivo che valutano l’effetto netto su CYP3A4, P-gp, OATP1B1/3 oltre che su CYP2C19. Non è noto l’effetto netto in vivo su altri enzimi e
trasportatori elencati. Informazioni più dettagliate sono descritte di seguito.
Non è noto se letermovir possa influenzare l’esposizione di piperacillina/tazobactam, amfotericina B e
micafungina. La potenziale interazione tra letermovir e questi medicinali non è stata studiata. Esiste un
rischio teorico di ridotta esposizione a causa dell’induzione ma l’entità dell’effetto e quindi la
rilevanza clinica non è al momento nota.
Medicinali metabolizzati dal CYP3A
In vivo letermovir è un inibitore moderato di CYP3A. La co-somministrazione di letermovir con midazolam per via orale (un substrato del CYP3A) determina un aumento di 2-3 volte le concentrazioni plasmatiche di midazolam. La co-somministrazione di letermovir può determinare aumenti clinicamente rilevanti delle concentrazioni plasmatiche dei substrati del CYP3A
co-somministrati (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.2).
-Esempi di medicinali di questo tipo includono alcuni immunosoppressori (ad es., ciclosporina, tacrolimus, sirolimus), gli inibitori della HMG-CoA reduttasi e amiodarone (vedere Tabella 2). Pimozide e alcaloidi derivati dalla segale cornuta sono controindicati (vedere paragrafo 4.3).
L’entità dell’effetto inibitorio del CYP3A dipende dalla via di somministrazione di letermovir e se la
ciclosporina viene usata in concomitanza.
A causa dell’inibizione tempo-dipendente e della simultanea induzione, l’effetto netto inibitorio dell’enzima può non essere raggiunto prima di 10-14 giorni. Il tempo necessario a raggiungere lo stato stazionario di uno specifico medicinale interessato influenzerà anche il tempo necessario a raggiungere
l’effetto totale sulle concentrazioni plasmatiche. Dopo la fine del trattamento, occorreranno 10-14 giorni prima che l’effetto inibitorio svanisca. Se si ricorre a monitoraggio, questo è
raccomandato le prime 2 settimane dopo l’inizio e la fine del trattamento con letermovir (vedere
paragrafo 4.4) e anche se si modifica la via di somministrazione di letermovir.
Medicinali trasportati da OATP1B1/3
Letermovir è un inibitore dei trasportatori OATP1B1/3. La somministrazione di letermovir può determinare un aumento clinicamente rilevante delle concentrazioni plasmatiche dei medicinali co-somministrati che sono substrati di OATP1B1/3.
-Esempi di medicinali di questo tipo includono gli inibitori della HMG-CoA reduttasi, fexofenadina, repaglinide e gliburide (vedere Tabella 2). Confrontando regimi di letermovir somministrati senza
ciclosporina, l’effetto è più marcato dopo la somministrazione per via endovenosa rispetto alla
somministrazione orale di letermovir.
È probabile che l’entità dell’inibizione di OATP1B1/3 sui medicinali co-somministrati sia maggiore quando letermovir è co-somministrato con ciclosporina (un inibitore potente di OATP1B1/3). Ciò deve essere considerato quando il regime di letermovir viene modificato durante il trattamento con un substrato di OATP1B1/3.
Medicinali metabolizzati dal CYP2C9 e/o dal CYP2C19
La co-somministrazione di letermovir con voriconazolo (un substrato del CYP2C19) determina una riduzione significativa delle concentrazioni plasmatiche di voriconazolo, indicando che letermovir è
un induttore del CYP2C19. È probabile anche un’induzione del CYP2C9. Letermovir può ridurre
l’esposizione ai substrati del CYP2C9 e/o del CYP2C19 determinando potenzialmente livelli subterapeutici.
-Esempi di medicinali di questo tipo includono warfarin, voriconazolo, diazepam, lansoprazolo, omeprazolo, esomeprazolo, pantoprazolo, tilidina e tolbutamide (vedere Tabella 2).
Si prevede che l’effetto sia meno pronunciato per letermovir per via orale senza ciclosporina, rispetto a
letermovir per via endovenosa con o senza ciclosporina o a letermovir per via orale con ciclosporina. Ciò deve essere considerato quando il regime di letermovir viene modificato durante il trattamento con un substrato di CYP2C9 o CYP2C19. Vedere anche sopra le informazioni generali sul decorso
dell’interazione.
Medicinali metabolizzati dal CYP2C8
In vitro letermovir inibisce il CYP2C8 ma può anche indurre il CYP2C8 in base al suo potenziale di induzione. L’effetto netto in vivo non è noto.
-Un esempio di medicinale che viene principalmente eliminato dal CYP2C8 è la repaglinide (vedere Tabella 2). L’uso concomitante di repaglinide e letermovir con o senza ciclosporina non è raccomandato.
Medicinali trasportati dalla P-gp nell’intestino
Letermovir è un induttore della P-gp intestinale. La somministrazione di letermovir può determinare una diminuzione clinicamente rilevante delle concentrazioni plasmatiche dei medicinali
co-somministrati che sono trasportati in maniera significativa dalla P-gp nell’intestino come
dabigatran e sofosbuvir.
Medicinali metabolizzati da CYP2B6, UGT1A1 o trasportati da BCRP o OATP2B1
In vivo letermovir è in generale un induttore ma in vitro è stata anche osservata l’inibizione di
CYP2B6, UGT1A1, BCRP e OATP2B1. Non è noto l’effetto netto in vivo. Pertanto, le concentrazioni plasmatiche di medicinali che sono substrati di questi enzimi o trasportatori possono aumentare o diminuire quando co-somministrati con letermovir. Può essere raccomandato monitoraggio addizionale; fare riferimento alle informazioni sulla prescrizione di tali medicinali.
-
Esempi di medicinali che sono metabolizzati da CYP2B6 comprendono bupropione.
-
Esempi di medicinali metabolizzati da UGT1A1 sono raltegravir e dolutegravir.
-
Esempi di medicinali trasportati da BCRP includono rosuvastatina e sulfasalazina.
-
Un esempio di un medicinale trasportato da OATP2B1 è il celiprololo.
Medicinali trasportati dal trasportatore renale OAT3
I dati in vitro indicano che letermovir è un inibitore di OAT3; pertanto, letermovir può essere un inibitore di OAT3 in vivo. Le concentrazioni plasmatiche dei medicinali trasportati da OAT3 possono essere aumentate.
-Esempi di medicinali trasportati da OAT3 includono ciprofloxacina, tenofovir, imipenem e cilastatina.
Informazioni generali
Se l’adattamento della dose dei medicinali concomitanti viene effettuato a causa del trattamento con letermovir, le dosi devono essere rimodulate una volta che il trattamento con letermovir è stato completato. Può anche essere necessario un adattamento della dose se si modifica la via di
somministrazione o l’immunosoppressore.
La Tabella 2 fornisce un elenco delle interazioni farmacologiche stabilite o potenzialmente significative da un punto di vista clinico. Le interazioni farmacologiche descritte si basano su studi condotti con letermovir sugli adulti o rappresentano interazioni farmacologiche previste che possono verificarsi con letermovir (vedere paragrafi 4.3, 4.4, 5.1 e 5.2).
Tabella 2: Interazioni e raccomandazioni sul dosaggio con altri medicinali. Notare che la tabella non è esaustiva ma fornisce esempi di interazioni clinicamente rilevanti. Vedere anche sopra il testo generale sulle interazioni farmacologiche.Salvo diversa indicazione, gli studi di interazione sono stati effettuati sugli adulti con letermovir per via orale senza ciclosporina. Notare che la potenziale interazione e le conseguenze cliniche possono essere differenti qualora letermovir sia somministrato per via orale o per via endovenosa e se ciclosporina sia usata in concomitanza. Se si modifica la via di somministrazione
o se si modifica l’immunosoppressore, la raccomandazione relativa alla co-somministrazione
deve essere riconsiderata.
| Medicinale concomitante | Effetto sulla concentrazione† rapporto delle medie (intervallo di confidenza al 90%) per AUC, Cmax (probabile meccanismod’azione) | Raccomandazioni relative allaco-somministrazione con letermovir |
| Antibiotici | ||
| nafcillina | Interazione non studiata. Previsto:↓ letermovir(Induzione della P-gp/UGT) | Nafcillina può ridurre le concentrazioni plasmatiche di letermovir.La co-somministrazione di letermovir e nafcillina non è raccomandata. |
| Antifungini | ||
| fluconazolo | ↔ fluconazolo | Non è necessario alcun adattamento della |
| (400 mg in dose | AUC 1,03 (0,99; 1,08) | dose. |
| singola)/ letermovir | Cmax 0,95 (0,92; 0,99) | |
| (480 mg in dose | ||
| singola) | ↔ letermovir | |
| AUC 1,11 (1,01; 1,23) | ||
| Cmax 1,06 (0,93; 1,21) | ||
| Interazione allo stato | ||
| stazionario non studiata. | ||
| Previsto: | ||
| ↔ fluconazolo | ||
| ↔ letermovir | ||
| itraconazolo | ↔ itraconazolo | Non è necessario alcun adattamento della |
| (200 mg una volta al | AUC 0,76 (0,71; 0,81) | dose. |
| giorno PO)/ | Cmax 0,84 (0,76; 0,92) | |
| letermovir (480 mg | ||
| una volta al giorno | ↔ letermovir | |
| PO) | AUC 1,33 (1,17; 1,51) | |
| Cmax 1,21 (1,05; 1,39) | ||
| posaconazolo‡ | ↔ posaconazolo | Non è necessario alcun adattamento della |
| (300 mg in dose | AUC 0,98 (0,82; 1,17) | dose. |
| singola)/ letermovir | Cmax 1,11 (0,95; 1,29) | |
| (480 mg una volta al | ||
| giorno) | ||
| voriconazolo‡(200 mg due volte al giorno)/ letermovir (480 mg una volta al giorno) | ↓ voriconazoloAUC 0,56 (0,51; 0,62)Cmax 0,61 (0,53; 0,71)(Induzione di CYP2C9/19) | Se è necessaria la somministrazione concomitante, un TDM per voriconazolo è raccomandato le prime 2 settimane dopol’inizio o la fine del trattamento conletermovir, e anche se si modifica la via di somministrazione di letermovir ol’immunosoppressore. |
| Medicinale concomitante | Effetto sulla concentrazione† rapporto delle medie (intervallo di confidenza al 90%) per AUC, Cmax (probabile meccanismod’azione) | Raccomandazioni relative allaco-somministrazione con letermovir |
| Antimicobatterici | ||
| rifabutina | Interazione non studiata. Previsto:↓ letermovir(Induzione della P-gp/UGT) | Rifabutina può ridurre le concentrazioni plasmatiche di letermovir.La co-somministrazione di letermovir e rifabutina non è raccomandata. |
| rifampicina | Rifampicina in dose multipla diminuisce le concentrazioni plasmatiche di letermovir.La co-somministrazione di letermovir e rifampicina non è raccomandata. | |
| (600 mg in dose singola PO)/ letermovir (480 mg in dose singola PO) | ↔ letermovirAUC 2,03 (1,84; 2,26)Cmax 1,59 (1,46; 1,74)C24 2,01 (1,59; 2,54)(Inibizione di OATP1B1/3 e/o della P-gp) | |
| (600 mg in dose singola per via endovenosa)/ letermovir (480 mg in dose singola PO) | ↔ letermovirAUC 1,58 (1,38; 1,81)Cmax 1,37 (1,16; 1,61)C24 0,78 (0,65; 0,93)(Inibizione di OATP1B1/3 e/o della P-gp) | |
| (600 mg una volta al giorno PO)/ letermovir (480 mg una volta al giorno PO) | ↓ letermovirAUC 0,81 (0,67; 0,98)Cmax 1,01 (0,79; 1,28)C24 0,14 (0,11; 0,19)(Somma dell’inibizione di OATP1B1/3 e/o della P-gp edell’induzione dellaP-gp/UGT) | |
| (600 mg una volta al giorno PO (24 ore dopo rifampicina))§/ letermovir (480 mg una volta al giornoPO) | ↓ letermovirAUC 0,15 (0,13; 0,17)Cmax 0,27 (0,22; 0,31)C24 0,09 (0,06; 0,12)(Induzione della P-gp/UGT) | |
| Antipsicotici | ||
| tioridazina | Interazione non studiata. Previsto:↓ letermovir(Induzione della P-gp/UGT) | Tioridazina può ridurre le concentrazioni plasmatiche di letermovir.La co-somministrazione di letermovir e tioridazina non è raccomandata. |
| Antagonisti dell’endotelina | ||
| bosentan | Interazione non studiata. Previsto:↓ letermovir(Induzione della P-gp/UGT) | Bosentan può ridurre le concentrazioni plasmatiche di letermovir.La co-somministrazione di letermovir e bosentan non è raccomandata. |
| Medicinale concomitante | Effetto sulla concentrazione† rapporto delle medie (intervallo di confidenza al 90%) per AUC, Cmax (probabile meccanismod’azione) | Raccomandazioni relative allaco-somministrazione con letermovir |
| Antivirali | ||
| aciclovir‡(400 mg in dose singola)/ letermovir (480 mg una volta algiorno) | ↔ aciclovirAUC 1,02 (0,87; 1,2)Cmax 0,82 (0,71; 0,93) | Non è necessario alcun adattamento della dose. |
| valaciclovir | Interazione non studiata. Previsto:↔ valaciclovir | Non è necessario alcun adattamento della dose. |
| Medicinale concomitante | Effetto sulla concentrazione† rapporto delle medie (intervallo di confidenza al 90%) per AUC, Cmax (probabile meccanismod’azione) | Raccomandazioni relative allaco-somministrazione con letermovir |
| Prodotti a base di erbe | ||
| erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum) | Interazione non studiata. Previsto:↓ letermovir(Induzione della P-gp/UGT) | L’erba di S. Giovanni può ridurre leconcentrazioni plasmatiche di letermovir. La co-somministrazione di letermovir ed erba di S. Giovanni è controindicata. |
| Medicinali per l’HIV | ||
| efavirenz | Interazione non studiata. Previsto:↓ letermovir(Induzione della P-gp/UGT)↑ o ↓ efavirenz (Inibizione o induzione di CYP2B6) | Efavirenz può ridurre le concentrazioni plasmatiche di letermovir.La co-somministrazione di letermovir ed efavirenz non è raccomandata. |
| etravirina, nevirapina, ritonavir, lopinavir | Interazione non studiata. Previsto:↓ letermovir(Induzione della P-gp/UGT) | Questi antivirali possono ridurre le concentrazioni plasmatiche di letermovir. La co-somministrazione di letermovir con questi antivirali non è raccomandata. |
| Inibitori della HMG-CoA reduttasi | ||
| atorvastatina‡ (20 mg in dosesingola)/ letermovir (480 mg una volta al giorno) | ↑ atorvastatinaAUC 3,29 (2,84; 3,82)Cmax 2,17 (1,76; 2,67)(Inibizione di CYP3A, OATP1B1/3) | Gli eventi avversi associati alle statine quali la miopatia devono essere attentamente monitorati. Quandoco-somministrata con letermovir, la dose di atorvastatina non deve superare i 20 mg al giorno#.Benché non sia stato studiato, si prevede che, quando letermovir èco-somministrato con ciclosporina,l’entità dell’aumento delle concentrazioniplasmatiche di atorvastatina sia maggiore rispetto alla terapia con letermovir da solo.Quando letermovir è co-somministrato con ciclosporina, l’impiego diatorvastatina è controindicato. |
| simvastatina, pitavastatina, rosuvastatina | Interazione non studiata. Previsto:↑ inibitori della HMG-CoAreduttasi(Inibizione di CYP3A, OATP1B1/3) | Letermovir può aumentare sostanzialmente le concentrazioni plasmatiche di queste statine.L’uso concomitante non è raccomandatocon letermovir da solo.Quando letermovir è co-somministrato con ciclosporina, l’impiego di questestatine è controindicato. |
| Medicinale concomitante | Effetto sulla concentrazione† rapporto delle medie (intervallo di confidenza al 90%) per AUC, Cmax (probabile meccanismod’azione) | Raccomandazioni relative allaco-somministrazione con letermovir |
| fluvastatina, pravastatina | Interazione non studiata. Previsto:↑ inibitori della HMG-CoAreduttasi(Inibizione di OATP1B1/3 e/o di BCRP) | Letermovir può aumentare le concentrazioni plasmatiche di statina.Quando letermovir è co-somministrato con queste statine, può essere necessaria una riduzione della dose della statina#. Gli eventi avversi associati alle statine quali la miopatia devono essere attentamente monitorati.Quando letermovir è co-somministrato con ciclosporina, pravastatina non è raccomandata mentre per fluvastatina può essere necessaria una riduzione della dose#. Gli eventi avversi associati alle statine quali la miopatia devono essereattentamente monitorati. |
| Immunosoppressori | ||
| ciclosporina (50 mg in dosesingola)/ letermovir (240 mg una volta al giorno) | ↑ ciclosporinaAUC 1,66 (1,51; 1,82)Cmax 1,08 (0,97; 1,19)(Inibizione di CYP3A) | In caso di co-somministrazione di letermovir con ciclosporina, la dose di letermovir deve essere ridotta a 240 mg una volta al giorno negli adulti (vedere paragrafi 4.2 e 5.1) e nei pazienti pediatrici di peso corporeo di almeno 30 kg (vedere paragrafo 4.2). Se letermovir per via endovenosa vieneco-somministrato con ciclosporina nei pazienti pediatrici di peso corporeo inferiore a 30 kg, non è necessario alcun adattamento della dose (vedere paragrafo 4.2).Se si modifica la via di somministrazione di letermovir e dopo l’interruzione di letermovir deve essere eseguito unfrequente monitoraggio delle concentrazioni di ciclosporina nel sangue intero e la dose di ciclosporina deve esseremodificata di conseguenza#. |
| ciclosporina (200 mg in dosesingola)/ letermovir (240 mg una volta al giorno) | ↑ letermovirAUC 2,11 (1,97; 2,26)Cmax 1,48 (1,33; 1,65)(Inibizione di OATP1B1/3) | |
| micofenolato mofetile (1 g in dose singola)/ letermovir (480 mg una volta al giorno) | ↔ acido micofenolico AUC 1,08 (0,97; 1,20)Cmax 0,96 (0,82; 1,12)↔ letermovirAUC 1,18 (1,04; 1,32)Cmax 1,11 (0,92; 1,34) | Non è necessario alcun adattamento della dose. |
| Medicinale concomitante | Effetto sulla concentrazione† rapporto delle medie (intervallo di confidenza al 90%) per AUC, Cmax (probabile meccanismod’azione) | Raccomandazioni relative allaco-somministrazione con letermovir |
| sirolimus‡(2 mg in dose singola)/ letermovir (480 mg una volta al giorno) | ↑ sirolimusAUC 3,40 (3,01; 3,85)Cmax 2,76 (2,48; 3,06)(Inibizione di CYP3A)Interazione non studiata. Previsto:↔ letermovir | Se si modifica la via di somministrazione di letermovir e dopo l’interruzione diletermovir deve essere eseguito un frequente monitoraggio delle concentrazioni di sirolimus nel sangue intero e la dose di sirolimus deve essere modificata di conseguenza#.Un monitoraggio frequente delleconcentrazioni di sirolimus è raccomandato al momento dell’inizio o dell’interruzione dellaco-somministrazione di ciclosporina con letermovir.Quando letermovir è co-somministrato con ciclosporina, si rimanda anche alle informazioni sulla prescrizione disirolimus per specifiche raccomandazioni sul dosaggio per l’uso di sirolimus con ciclosporina.Quando letermovir è co-somministrato con ciclosporina, l’entità dell’aumentodelle concentrazioni di sirolimus può essere maggiore rispetto a letermovir dasolo. |
| tacrolimus(5 mg in dose singola)/ letermovir (480 mg una volta algiorno) | ↑ tacrolimusAUC 2,42 (2,04; 2,88)Cmax 1,57 (1,32; 1,86)(Inibizione di CYP3A) | Se si modifica la via di somministrazione di letermovir e dopo l’interruzione di letermovir deve essere eseguito unfrequente monitoraggio delle concentrazioni di tacrolimus nel sangue intero e la dose di tacrolimus deve essere modificata di conseguenza#. |
| tacrolimus(5 mg in dose singola)/ letermovir (80 mg due volte algiorno) | ↔ letermovirAUC 1,02 (0,97; 1,07)Cmax 0,92 (0,84; 1,00) |
| Medicinale concomitante | Effetto sulla concentrazione† rapporto delle medie (intervallo di confidenza al 90%) per AUC, Cmax (probabile meccanismod’azione) | Raccomandazioni relative allaco-somministrazione con letermovir |
| Contraccettivi orali | ||
| etinilestradiolo (EE) (0,03 mg)/ levonorgestrel(LNG)‡(0,15 mg) in dose singola/ letermovir (480 mg una volta al giorno) | ↔ EEAUC 1,42 (1,32; 1,52)Cmax 0,89 (0,83; 0,96)↔ LNGAUC 1,36 (1,30; 1,43)Cmax 0,95 (0,86; 1,04) | Non è necessario alcun adattamento della dose. |
| Altri steroidi contraccettivi orali con effetto sistemico | Rischio di ↓ steroidicontraccettivi | Letermovir può ridurre le concentrazioni plasmatiche di altri steroidi contraccettivi orali influenzando in tal modo la loro efficacia.Per assicurare un adeguato effetto contraccettivo con un contraccettivo orale, devono essere scelti prodotti contenentiEE e LNG. |
| Medicinali antidiabetici | ||
| repaglinide | Interazione non studiata. Previsto:↑ o ↓ repaglinide(Induzione di CYP2C8, inibizione di CYP2C8 e OATP1B) | Letermovir può aumentare o diminuire le concentrazioni plasmatiche di repaglinide.(L’effetto netto non è noto).L’uso concomitante non è raccomandato.Si prevede che, quando letermovir è co-somministrato con ciclosporina, leconcentrazioni plasmatiche di repaglinide siano maggiori a causa dell’inibizione aggiuntiva del OATP1B da parte della ciclosporina. L’uso concomitante non èraccomandato#. |
| gliburide | Interazione non studiata. Previsto:↑ gliburide(Inibizione di OATP1B1/3, inibizione di CYP3A, induzione di CYP2C9) | Letermovir può aumentare le concentrazioni plasmatiche di gliburide.Si raccomanda un monitoraggio frequente delle concentrazioni di glucosio le prime2 settimane dopo l’inizio o la fine deltrattamento con letermovir, e anche se si modifica la via di somministrazione di letermovir.Quando letermovir è co-somministrato con ciclosporina, si rimanda anche alle informazioni sulla prescrizione di gliburide per specifiche raccomandazionisul dosaggio. |
| Medicinale concomitante | Effetto sulla concentrazione† rapporto delle medie (intervallo di confidenza al 90%) per AUC, Cmax (probabile meccanismod’azione) | Raccomandazioni relative allaco-somministrazione con letermovir |
| Medicinali antiepilettici (vedere anche testo generale) | ||
| carbamazepina, fenobarbital | Interazione non studiata. Previsto:↓ letermovir(Induzione della P-gp/UGT) | Carbamazepina o fenobarbital possono ridurre le concentrazioni plasmatiche di letermovir.La co-somministrazione di letermovir e carbamazepina o fenobarbital non èraccomandata. |
| fenitoina | Interazione non studiata. Previsto:↓ letermovir(Induzione della P-gp/UGT)↓ fenitoina(Induzione di CYP2C9/19) | Fenitoina può ridurre le concentrazioni plasmatiche di letermovir.Letermovir può ridurre le concentrazioni plasmatiche di fenitoina.La co-somministrazione di letermovir e fenitoina non è raccomandata. |
| Anticoagulanti orali | ||
| warfarin | Interazione non studiata. Previsto:↓ warfarin(Induzione di CYP2C9) | Letermovir può ridurre le concentrazioni plasmatiche di warfarin.Quando warfarin viene co-somministrato con letermovir deve essere eseguito un monitoraggio frequente del rapporto internazionale normalizzato (INR)#. Si raccomanda un monitoraggio le prime2 settimane dopo l’inizio o la fine deltrattamento con letermovir, e anche se si modifica la via di somministrazione di letermovir o l’immunosoppressore. |
| dabigatran | Interazione non studiata. Previsto:↓ dabigatran(Induzione della P-gp intestinale) | Letermovir può ridurre le concentrazioni plasmatiche di dabigatran e può diminuirel’efficacia di dabigatran. L’usoconcomitante con dabigatran deve essere evitato a causa del rischio di riduzionedell’efficacia di dabigatran.Quando letermovir vieneco-somministrato con ciclosporina, l’usodi dabigatran è controindicato. |
| Medicinale concomitante | Effetto sulla concentrazione† rapporto delle medie (intervallo di confidenza al 90%) per AUC, Cmax (probabile meccanismod’azione) | Raccomandazioni relative allaco-somministrazione con letermovir |
| Sedativi | ||
| midazolam(1 mg in dose singola per via endovenosa)/ letermovir (240 mg una volta al giorno PO)midazolam (2 mg in dose singola PO)/ letermovir (240 mg una volta al giornoPO) | ↑ midazolamPer via endovenosa: AUC 1,47 (1,37; 1,58)Cmax 1,05 (0,94; 1,17)PO:AUC 2,25 (2,04; 2,48)Cmax 1,72 (1,55; 1,92)(Inibizione di CYP3A) | Durante la somministrazione di letermovir in concomitanza con midazolam si deve effettuare un attento monitoraggio clinico per depressione respiratoria e/o per sedazione prolungata. Si deve prendere in considerazione un adattamento della dosedi midazolam#. L’aumento delleconcentrazioni plasmatiche di midazolam può essere maggiore quando midazolam per via orale viene somministrato con letermovir alla dose clinica rispetto alla dose studiata. |
| Agonisti oppioidi | ||
| Esempi: alfentanil, fentanil | Interazione non studiata. Previsto:↑ oppioidi metabolizzati dalCYP3A(Inibizione di CYP3A) | Durante la co-somministrazione si raccomanda un monitoraggio frequente delle reazioni avverse correlate a questi medicinali. Può essere necessario un adattamento della dose degli oppioidi metabolizzati dal CYP3A# (vedere paragrafo 4.4).Si raccomanda un monitoraggio se si modifica la via di somministrazione. Quando letermovir è co-somministratocon ciclosporina, l’entità dell’aumentodelle concentrazioni plasmatiche degli oppioidi metabolizzati dal CYP3A può essere maggiore. Si deve effettuare un attento monitoraggio clinico per depressione respiratoria e/o per sedazione prolungata durante laco-somministrazione di letermovir in associazione a ciclosporina e alfentanil o fentanil. Si rimanda alle rispettive informazioni sulla prescrizione (vedereparagrafo 4.4). |
| Medicinali antiaritmici | ||
| amiodarone | Interazione non studiata. Previsto:↑ amiodarone(principalmente inibizione di CYP3A e inibizione o induzione di CYP2C8) | Letermovir può aumentare le concentrazioni plasmatiche di amiodarone.Durante la co-somministrazione si raccomanda un monitoraggio frequente delle reazioni avverse correlate ad amiodarone. Quando amiodarone viene co-somministrato con letermovir deve essere eseguito regolarmente un monitoraggio delle concentrazioni diamiodarone#. |
| Medicinale concomitante | Effetto sulla concentrazione† rapporto delle medie (intervallo di confidenza al 90%) per AUC, Cmax (probabile meccanismod’azione) | Raccomandazioni relative allaco-somministrazione con letermovir |
| chinidina | Interazione non studiata. Previsto:↑ chinidina(Inibizione di CYP3A) | Letermovir può aumentare le concentrazioni plasmatiche di chinidina.Si deve effettuare un attento monitoraggio clinico durante la somministrazione di letermovir con chinidina. Si rimanda allerispettive informazioni sulla prescrizione#. |
| Medicinali cardiovascolari | ||
| digossina‡(0,5 mg in dose singola)/ letermovir (240 mg due volte algiorno) | ↔ digossinaAUC 0,88 (0,80; 0,96)Cmax 0,75 (0,63; 0,89)(Induzione della P-gp) | Non è necessario alcun adattamento della dose. |
| Inibitori della pompa protonica | ||
| omeprazolo | Interazione non studiata. Previsto:↓omeprazolo(Induzione di CYP2C19)Interazione non studiata. Previsto:↔ letermovir | Letermovir può ridurre le concentrazioni plasmatiche dei substrati del CYP2C19.Possono essere necessari un monitoraggio clinico e un adattamento della dose. |
| pantoprazolo | Interazione non studiata. Previsto:↓ pantoprazolo(probabilmente dovutoall’induzione di CYP2C19)Interazione non studiata. Previsto:↔ letermovir | Letermovir può ridurre le concentrazioni plasmatiche dei substrati del CYP2C19.Possono essere necessari un monitoraggio clinico e un adattamento della dose. |
| Agenti promotori dello stato di veglia | ||
| modafinil | Interazione non studiata. Previsto:↓ letermovir(Induzione della P-gp/UGT) | Modafinil può ridurre le concentrazioni plasmatiche di letermovir.La co-somministrazione di letermovir e modafinil non è raccomandata. |
| * Questa tabella non include tutti i dati.† ↓=diminuzione, ↑=aumento↔=nessuna variazione clinicamente rilevante‡ Studio di interazione unidirezionale per la valutazione dell’effetto di letermovir sul medicinale concomitante.§ Questi dati sono l’effetto di rifampicina su letermovir 24 ore dopo la dose finale di rifampicina.# Fare riferimento alle rispettive informazioni sulla prescrizione. | ||
Popolazione pediatrica
Sono stati effettuati studi d’interazione solo negli adulti.
Gravidanza
Non vi sono dati sull’uso di letermovir in donne in gravidanza. Gli studi su animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).
Letermovir non è raccomandato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usano misure contraccettive.
Allattamento
Non è noto se letermovir sia escreto nel latte materno. I dati farmacodinamici/tossicologici disponibili sull’animale hanno dimostrato l’escrezione di letermovir nel latte (vedere paragrafo 5.3). Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso. Deve essere presa la decisione se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con letermovir tenendo in considerazione il beneficio
dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.
Fertilità
Nei ratti non è stato riscontrato alcun effetto sulla fertilità femminile. Tossicità testicolare irreversibile e compromissione della fertilità sono state osservate nei maschi di ratto, ma non nei maschi di topo o scimmia (vedere paragrafo 5.3).
Letermovir può alterare lievemente la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Durante il trattamento con letermovir sono stati riportati stanchezza e vertigini in alcuni pazienti. Ciò può influenzare la capacità dei pazienti di guidare veicoli e di usare macchinari (vedere paragrafo 4.8).
Riassunto del profilo di sicurezza
La valutazione della sicurezza di letermovir è stata basata su tre studi clinici di fase 3.
HSCT
Nello studio P001, a 565 adulti riceventi HSCT è stato somministrato letermovir o placebo fino alla settimana 14 post trapianto e sono stati seguiti per la sicurezza fino alla settimana 24 post trapianto (vedere paragrafo 5.1). Le reazioni avverse riportate più comunemente, che si sono manifestate in
almeno l’1% dei soggetti nel gruppo letermovir e con frequenza maggiore rispetto al placebo, sono
state: nausea (7,2%), diarrea (2,4%) e vomito (1,9%). Le reazioni avverse riportate più frequentemente che hanno condotto all’interruzione di letermovir sono state: nausea (1,6%), vomito (0,8%) e dolore addominale (0,5%).
Nello studio P040, a 218 adulti riceventi HSCT è stato somministrato letermovir o placebo dalla settimana 14 (circa 100 giorni) fino alla settimana 28 (circa 200 giorni) post HSCT e sono stati seguiti per la sicurezza fino alla settimana 48 post HSCT (vedere paragrafo 5.1). Le reazioni avverse riportate erano coerenti con il profilo di sicurezza di letermovir caratterizzato nello studio P001.
Trapianto di rene
Nello studio P002, a 292 adulti riceventi trapianto di rene è stato somministrato letermovir fino alla settimana 28 (circa 200 giorni) post trapianto (vedere paragrafo 5.1).
Tabella delle reazioni avverse
Nei pazienti adulti che assumevano letermovir negli studi clinici sono state identificate le reazioni
avverse indicate di seguito. Le reazioni avverse sono elencate di seguito secondo classificazione per sistemi e organi e frequenza. Le frequenze sono definite come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1 000, <1/100), raro (≥1/10 000, <1/1 000) o molto raro (<1/10 000).
Tabella 3: Reazioni avverse identificate con letermovir| Frequenza | Reazioni avverse |
| Disturbi del sistema immunitario | |
| Non comune | ipersensibilità |
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | |
| Non comune | appetito ridotto |
| Patologie del sistema nervoso | |
| Non comune | disgeusia, cefalea |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | |
| Non comune | vertigini |
| Patologie gastrointestinali | |
| Comune | nausea, diarrea, vomito |
| Non comune | dolore addominale |
| Patologie epatobiliari | |
| Non comune | alanina aminotransferasi aumentata, aspartato aminotransferasi aumentata |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | |
| Non comune | spasmi muscolari |
| Patologie renali e urinarie | |
| Non comune | creatinina ematica aumentata |
| Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | |
| Non comune | stanchezza, edema periferico |
Popolazione pediatrica
La valutazione della sicurezza di letermovir nei pazienti pediatrici dalla nascita fino a 18 anni di età è stata basata su uno studio clinico di fase 2b (P030). Nello studio P030, 63 riceventi HSCT sono stati trattati con letermovir fino alla settimana 14 post HSCT. La loro distribuzione per età è stata la seguente: 28 adolescenti, 14 bambini di età compresa tra 7 e inferiore a12 anni, 13 bambini di età compresa tra 2 e inferiore a 7 anni e 8 bambini di età inferiore a 2 anni (5 di loro di età inferiore a
1 anno). Le reazioni avverse erano coerenti con quelle osservate negli studi clinici di letermovir negli adulti.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il
sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.
Non c’è alcuna esperienza con il sovradosaggio di letermovir nell’uomo. Nel corso di studi clinici di fase 1, 86 soggetti adulti sani hanno ricevuto dosi di letermovir variabili nell’intervallo da 720 mg/die a 1 440 mg/die per un periodo massimo di 14 giorni. Il profilo delle reazioni avverse era simile a
quello della dose clinica di 480 mg/die. Non esiste alcun antidoto specifico per il sovradosaggio di letermovir. In caso di sovradosaggio, si raccomanda di monitorare il paziente per reazioni avverse e di
iniziare l’appropriato trattamento sintomatico.
Non è noto se la dialisi produca una rimozione significativa di letermovir dalla circolazione sistemica.
Proprietà farmacologiche - PREVYMIS 240 MG
Categoria farmacoterapeutica: antivirali per uso sistemico, antivirali ad azione diretta, codice ATC: J05AX18
Meccanismo d’azione
Letermovir inibisce il complesso terminasi del DNA del CMV, che è necessario per il clivaggio e impacchettamento del DNA della progenie virale. Letermovir influenza la formazione di unità genomiche di lunghezza adeguata e interferisce con la maturazione del virione.
Attività antivirale
Il valore mediano della concentrazione efficace (EC50) di letermovir nei confronti di una raccolta di isolati clinici di CMV, in un modello di coltura cellulare dell’infezione, corrispondeva a 2,1 nM (intervallo=da 0,7 nM a 6,1 nM; n=74).
Resistenza virale
In coltura cellulare
I geni UL51, UL56 e UL89 del CMV codificano le subunità della terminasi del DNA virale del CMV. In coltura cellulare sono stati confermati CMV mutanti con ridotta sensibilità a letermovir. I valori della EC50 dei mutanti ricombinanti del CMV che esprimono le sostituzioni mappate in pUL51 (P91S), pUL56 (C25F, S229F, V231A, V231L, V236A, T244K, T244R, L254F, L257F, L257I, F261C, F261L, F261S, Y321C, L328V, M329T, A365S, N368D) e pUL89 (N320H, D344E) erano da
1,6 a < 10 volte superiori a quelli relativi al virus wild-type di riferimento; è improbabile che tali sostituzioni siano clinicamente rilevanti. I valori della EC50 dei mutanti ricombinanti del CMV che esprimono in pUL51 la sostituzione A95V o in pUL56 le sostituzioni N232Y, V236L, V236M, E237D, E237G, L241P, K258E, C325F, C325R, C325W, C325Y, R369G, R369M, R369S e R369T
erano da 10 a 9 300 volte superiori a quelli relativi al virus wild-type di riferimento; alcune di queste sostituzioni sono state osservate in pazienti che hanno manifestato insuccesso della profilassi negli studi clinici (vedere sotto).
Negli studi clinici
In uno studio di fase 2b per la valutazione di dosi di letermovir da 60, 120 o 240 mg/die o placebo per un periodo massimo di 84 giorni in 131 adulti riceventi HSCT, è stata eseguita l’analisi della sequenza del DNA di una regione selezionata del gene UL56 (amminoacidi da 231 a 369) su campioni ottenuti
da 12 soggetti trattati con letermovir, che avevano manifestato insuccesso della profilassi e per i quali erano disponibili campioni per l’analisi. In un soggetto (che riceveva la dose di 60 mg/die) era presente una variante genotipica (GV) resistente a letermovir (V236M).
In uno studio di fase 3 (P001), è stata eseguita l’analisi della sequenza del DNA di intere regioni codificanti dei geni UL56 e UL89 su campioni ottenuti da 40 soggetti adulti trattati con letermovir nella popolazione di pazienti randomizzati che aveva ricevuto almeno una dose del trattamento assegnato (popolazione FAS), che avevano manifestato insuccesso della profilassi e per i quali erano
disponibili campioni per l’analisi. In due soggetti sono state rilevate GV resistenti a letermovir,
entrambe con sostituzioni mappate in pUL56. In un soggetto era presente la sostituzione V236M e nell’altro soggetto era presente la sostituzione E237G. In un ulteriore soggetto, in cui il DNA del CMV era rilevabile al basale (e quindi non compreso nella popolazione FAS) erano presenti in pUL56 le sostituzioni C325W e R369T, rilevate dopo l’interruzione di letermovir.
In uno studio di fase 3 (P040), è stata eseguita l’analisi della sequenza del DNA di intere regioni codificanti dei geni UL51, UL56 e UL89 su campioni ottenuti da 32 soggetti adulti
(indipendentemente dal gruppo di trattamento) che avevano manifestato insuccesso della profilassi o che avevano interrotto precocemente il trattamento con viremia da CMV. Non sono state rilevate sostituzioni associate a resistenza a letermovir al di sopra del limite del 5% del test validato.
In uno studio di fase 3 (P002), è stata eseguita l’analisi della sequenza del DNA di intere regioni codificanti dei geni UL51, UL56 e UL89 su campioni ottenuti da 52 soggetti adulti trattati con letermovir che avevano manifestato malattia da CMV o che avevano interrotto precocemente il trattamento con viremia da CMV. Non sono state rilevate sostituzioni associate a resistenza a letermovir al di sopra del limite del 5% del test validato.
In uno studio di fase 2b (P030), è stata eseguita l’analisi della sequenza del DNA di intere regioni codificanti dei geni UL51, UL56 e UL89 su campioni ottenuti da 10 soggetti pediatrici trattati con letermovir durante una visita per la valutazione dell’infezione da CMV. In 2 soggetti sono state rilevate un totale di 2 sostituzioni associate alla resistenza a letermovir, entrambe mappate in pUL56. In un soggetto era presente la sostituzione R369S e nell’altro soggetto era presente la sostituzione C325W.
Resistenza crociata
È improbabile che si manifesti resistenza crociata con medicinali che possiedono un meccanismo
d’azione differente. Letermovir è completamente attivo nei confronti di popolazioni virali con sostituzioni che conferiscono resistenza agli inibitori della DNA polimerasi del CMV (ganciclovir, cidofovir e foscarnet). Un gruppo di ceppi di CMV ricombinante con sostituzioni che conferiscono resistenza a letermovir era completamente sensibile a cidofovir, foscarnet e ganciclovir, ad eccezione di un ceppo ricombinante con la sostituzione E237G in pUL56 che conferisce una riduzione di
2,1 volte della sensibilità a ganciclovir rispetto al wild-type. Elettrofisiologia cardiaca
In uno studio randomizzato, monodose, controllato con placebo e con controllo attivo (400 mg di moxifloxacina per via orale) con 4 periodi di crossover, è stato valutato l’effetto di letermovir sull’intervallo QTc in 38 soggetti adulti sani, con dosi fino a 960 mg somministrate per via
endovenosa. Alla dose di 960 mg per via endovenosa, letermovir non prolunga il QTc in alcuna misura clinicamente rilevante, con concentrazioni plasmatiche circa 2 volte superiori rispetto alla dose di
480 mg per via endovenosa. Efficacia e sicurezza clinica
Adulti sieropositivi per CMV riceventi [R+] trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche
P001: Profilassi fino alla settimana 14 (circa 100 giorni) post HSCT
Al fine di valutare la profilassi con letermovir come strategia di prevenzione dell’infezione o della malattia da CMV, l’efficacia di letermovir è stata valutata in uno studio di fase 3 multicentrico, in
doppio cieco, controllato con placebo (P001) in adulti sieropositivi per CMV riceventi [R+] HSCT allogenico. I soggetti sono stati randomizzati (2:1) a ricevere letermovir a una dose di 480 mg una volta al giorno, aggiustata a 240 mg quando co-somministrato con ciclosporina, oppure placebo. La randomizzazione è stata stratificata per centro di sperimentazione e per rischio (alto vs. basso) di
riattivazione del CMV al momento dell’ingresso nello studio. La terapia con letermovir è stata iniziata
dopo HSCT (giorno 0-28 post HSCT) e continuata fino alla settimana 14 post HSCT. Letermovir è stato somministrato per via orale o per via endovenosa; la dose di letermovir era la stessa indipendentemente dalla via di somministrazione. I soggetti sono stati monitorati fino alla
settimana 24 post HSCT per l’endpoint primario di efficacia e il follow-up è proseguito fino alla
settimana 48 post HSCT.
I soggetti sono stati monitorati settimanalmente per il DNA del CMV, fino alla settimana 14 post HSCT e poi ogni due settimane fino alla settimana 24 post HSCT, con l’inizio della terapia
pre-emptive standard per il CMV se la DNAemia da CMV era considerata clinicamente significativa. I soggetti hanno proseguito il follow-up fino alla settimana 48 post HSCT.
Dei 565 soggetti trattati, 373 hanno ricevuto letermovir (di cui 99 hanno ricevuto almeno una dose per via endovenosa) e 192 hanno ricevuto il placebo (di cui 48 hanno ricevuto almeno una dose per via
endovenosa). Il tempo mediano dell’inizio del trattamento con letermovir corrispondeva a 9 giorni
dopo il trapianto. Nel trentasette per cento (37%) dei soggetti il trapianto ha attecchito al basale. L’età mediana era pari a 54 anni (intervallo: 18-78 anni); 56 (15,0%) soggetti erano di età pari o superiore a 65 anni; il 58% dei soggetti era di sesso maschile; l’82% era di etnia bianca, il 10% di etnia asiatica, il 2% di etnia nera o africana e il 7% di etnia ispanica o latina. Al basale, il 50% dei soggetti ha ricevuto
un regime mieloablativo, il 52% assumeva ciclosporina e il 42% assumeva tacrolimus. Le motivazioni principali del trapianto più comuni erano la leucemia mieloide acuta (38%), la sindrome mieloblastica (15%) e il linfoma (13%). Il dodici per cento (12%) dei soggetti era positivo per DNA del CMV al basale.
Al basale, il 31% dei soggetti era ad alto rischio di riattivazione, come definito da uno o più dei seguenti criteri: antigene leucocitario umano (Human Leucocyte Antigen, HLA) da donatore consanguineo (fratello) con almeno un mismatch in uno dei seguenti tre loci del gene HLA:
HLA-A, -B o -DR, donatore aploidentico; donatore non consanguineo con almeno un mismatch in uno dei seguenti quattro loci del gene HLA: HLA-A, -B, -C e -DRB1; impiego di sangue del cordone ombelicale come fonte di cellule staminali; impiego di innesti ex vivo con deplezione di cellule T;
malattia del trapianto contro l’ospite (GVHD) di grado 2 o superiore che richiede la somministrazione
di corticosteroidi sistemici.
Endpoint primario di efficacia
L’endpoint primario di efficacia di infezione da CMV clinicamente significativa nello studio P001 era
definito da un’incidenza di DNAemia da CMV che richiedesse una terapia pre-emptive (PET) anti-CMV o il verificarsi di una malattia da CMV con localizzazione d’organo. È stato utilizzato
l’approccio non completamento=insuccesso (NC=I), secondo il quale i soggetti che interrompevano lo studio prima della settimana 24 post HSCT o che non presentavano un esito alla settimana 24 post HSCT sono stati considerati come insuccessi terapeutici.
Nell’analisi dell’endpoint primario, letermovir ha dimostrato un’efficacia superiore rispetto al placebo, come mostrato nella Tabella 4. La differenza tra i trattamenti stimata del -23,5% era statisticamente significativa (valore p unilaterale < 0,0001).
Tabella 4: P001: Risultati di efficacia nei riceventi HSCT (approccio NC=I, popolazione FAS)| Parametro | Letermovir (N=325)n (%) | Placebo (N=170) n (%) |
| Endpoint primario di efficacia | 122 (37,5) | 103 (60,6) |
| (Percentuale di soggetti in cui si è verificato | ||
| insuccesso della profilassi entro la settimana 24) | ||
| Motivi dell’insuccesso† | ||
| Infezione da CMV clinicamente significativa | 57 (17,5) | 71 (41,8) |
| DNAemia da CMV che richiedeva la PET | 52 (16,0) | 68 (40,0) |
| Malattia da CMV con localizzazione d’organo | 5 (1,5) | 3 (1,8) |
| Interruzione dello studio | 56 (17,2) | 27 (15,9) |
| Assenza di esito | 9 (2,8) | 5 (2,9) |
| Differenza tra i trattamenti rettificata per strato | ||
| (letermovir-placebo)§ | ||
| Differenza (IC 95%) | -23,5 (-32,5; -14,6) | |
| valore p | < 0,0001 | |
| † Le categorie di insuccesso sono reciprocamente esclusive e basate sulla gerarchia delle categorienell’ordine elencato.§ Gli IC al 95% e il valore p per le differenze tra i trattamenti nella percentuale di risposta sono stati calcolati usando il metodo di Mantel-Haenszel rettificato per strati, con la differenza ponderata mediante la media armonica della dimensione del campione per braccio per ogni strato (alto o bassorischio). Per dichiarare la significatività statistica è stato utilizzato un valore p unilaterale ≤ 0,0249.FAS=Full analysis set (serie completa di analisi); la popolazione FAS include soggetti randomizzati che hanno ricevuto almeno una dose del medicinale in studio ed esclude soggetti con DNA del CMV rilevabile al basale. Approccio per la gestione di valori mancanti: approccio noncompletamento=insuccesso (NC=I). Con l’approccio NC=I, l’insuccesso è stato determinato da tutti isoggetti con un’infezione da CMV clinicamente significativa o che hanno interrotto prematuramente lo studio, o che non hanno presentato un esito nel corso della finestra temporale per la visita della settimana 24 post HSCT.N=numero di soggetti in ciascun gruppo di trattamento.n (%)=numero (percentuale) di soggetti in ciascuna sottocategoria.Nota: la percentuale dei soggetti con DNA del CMV rilevabile al giorno 1 che ha sviluppato infezione da CMV clinicamente significativa alla settimana 24 post HSCT nel gruppo letermovir è stata del 64,6% (31/48) rispetto al 90,9% (20/22) nel gruppo placebo. La differenza stimata (IC 95%per la differenza) è stata -26,1% (-45,9%; -6,3%), con un valore p nominale unilaterale < 0,0048. | ||
I fattori associati alla DNAemia da CMV dopo la settimana 14 post HSCT tra i soggetti trattati con letermovir includevano l’alto rischio di riattivazione del CMV al basale, GVHD, l’uso di corticosteroidi e lo stato sierologico del donatore negativo per CMV.
Figura 1: P001: Diagramma di Kaplan-Meier del tempo all’inizio della PET anti-CMV o all’insorgenza di malattia da CMVcon localizzazione d’organo fino alla settimana 24 post trapianto nei riceventi HSCT (popolazione FAS)Letermovir vs Placebo
Stratified log-rank test, two-sided p-value <0.0001
Letermovir vs. Placebo
Test dei ranghi logaritmici stratificato, valore p bilaterale < 0,0001
44,3%
41,3%
Placebo
18,9%
Letermovir
6,8%
Settimana 0
Settimana 14
Settimana 24
Settimane post trapianto
60
41.3%
Placebo
44.3%
Cumulative proportion of subjects
with CMV DNAemia or disease (%)
Percentuale cumulativa dei
soggetti con DNAemia o malattia da CMV (%)
50
40
30
18.9%
Letermovir
20
6.8%
10
Week 0
Weeks Post-Transplant
Week 24
Week 14
Number of Subjects at Risk
0
| 325 | 270 | 212 |
| 170 | 85 | 70 |
Letermovir
Placebo
Numero di soggetti a rischio Letermovir
Placebo
Non vi sono state differenze in termini di incidenza o di tempo dell’attecchimento tra il gruppo di letermovir e quello placebo.
L’efficacia è risultata coerentemente a favore di letermovir in tutti i sottogruppi, compresi quelli a basso e ad alto rischio di riattivazione del CMV, in regime di condizionamento e in regime immunosoppressivo concomitante (vedere Figura 2).
Figura 2: P001: diagramma di Forest della percentuale di soggetti che iniziavano la PET anti-CMVo con malattia da CMVcon localizzazione d’organo fino alla settimana 24 post HSCT per sottogruppi selezionati (approccio NC=I, popolazione FAS)Globale (N=325; 170)
Strato di rischio
Ad alto rischio (n=102; 45) A basso rischio (n=223; 125)
Fonte delle cellule staminali
Sangue periferico (n=241; 117) Midollo osseo (n=72; 43)
Mismatch dei donatori Consanguineo identico (n=108; 58)
Consanguineo non identico (n=52; 18) Non consanguineo identico (n=122; 70) Non consanguineo non identico (n=43; 24)
Donatore aploidentico Sì (n=49; 17)
No (n=276; 153)
Regime di condizionamento Mieloablativo (n=154; 85)
Condizionamento a intensità ridotta (n=86; 48) Non mieloablativo (n=85; 37)
Regime immunosoppressivo
Ciclosporina A (n=162; 90) Tacrolimus (n=145; 69)
-70 -60 -50 -40 -30 -20 -10 0 10 20
A favore di letermovir A favore del placeboDifferenza letermovir - placebo (%) e IC 95%
NC=I, non completamento=insuccesso. Con l’approccio non completamento=insuccesso (NC=I), i soggetti che interrompevano lo studio prima della settimana 24 post trapianto o che non presentavano un esito alla settimana 24 post trapianto sono stati considerati come insuccessi terapeutici.
P040: Profilassi dalla settimana 14 (circa 100 giorni) fino alla settimana 28 (circa 200 giorni) post HSCT
L’efficacia dell’estensione della profilassi con letermovir dalla settimana 14 (circa 100 giorni) fino
alla settimana 28 (circa 200 giorni) post HSCT in pazienti a rischio di infezione e malattia da CMV tardive è stata valutata in uno studio di fase 3 (P040) multicentrico, in doppio cieco, controllato con placebo in adulti sieropositivi per CMV riceventi [R+] HSCT allogenico. I soggetti idonei che avevano completato la profilassi con letermovir fino a circa 100 giorni post HSCT sono stati randomizzati (2:1) a ricevere letermovir o placebo dalla settimana 14 fino alla settimana 28 post
HSCT. I soggetti sono stati monitorati fino alla settimana 28 post HSCT per l’endpoint primario di
efficacia con follow-up continuo dopo la sospensione del trattamento fino alla settimana 48 post HSCT.
Dei 218 soggetti trattati, 144 soggetti hanno ricevuto letermovir e 74 hanno ricevuto il placebo. L’età mediana era pari a 55 anni (intervallo: da 20 a 74 anni); il 62% dei soggetti era di sesso maschile; il 79% era di etnia bianca; l’11% di etnia asiatica; il 2% di etnia nera e il 10% era di etnia ispanica o latina. Le motivazioni del trapianto più comuni erano la leucemia mieloide acuta (42%), la leucemia
linfocitica acuta (15%) e la sindrome mielodisplastica (11%).
All’ingresso nello studio, tutti i soggetti presentavano fattori di rischio per infezione e malattia da CMV tardive, con il 64% che presentava due o più fattori di rischio. I fattori di rischio comprendevano: HLA da donatore consanguineo (fratello) con almeno un mismatch in uno dei seguenti tre loci del gene HLA: HLA-A, -B o -DR; donatore aploidentico; donatore non consanguineo
con almeno un mismatch in uno dei seguenti quattro loci del gene HLA: HLA-A, -B, -C e -DRB1; impiego di sangue del cordone ombelicale come fonte di cellule staminali; impiego di innesti ex vivo
con deplezione di cellule T; trattamento con globulina anti-timociti; trattamento con alemtuzumab; impiego di prednisone sistemico (o equivalente) alla dose di ≥ 1 mg/kg di peso corporeo al giorno.
Endpoint primario di efficacia
L’endpoint primario di efficacia dello studio P040 era l’incidenza dell’infezione da CMV clinicamente significativa fino alla settimana 28 post HSCT. L’infezione da CMV clinicamente significativa è stata definita come l’insorgenza di malattia da CMV con localizzazione d’organo o l’inizio della PET
anti-CMV sulla base della viremia da CMV documentata e della condizione clinica del soggetto. È stato utilizzato l’approccio Observed Failure (OF), secondo il quale i soggetti che avevano sviluppato un’infezione da CMV clinicamente significativa o avevano interrotto prematuramente lo studio con
viremia sono stati considerati come insuccessi terapeutici.
Nell’analisi dell’endpoint primario, letermovir ha dimostrato un’efficacia superiore rispetto al placebo,
come mostrato nella Tabella 5. La differenza tra i trattamenti stimata del -16,1% era statisticamente significativa (valore p unilaterale=0,0005). L’efficacia è stata costantemente a favore di letermovir nei sottogruppi in base alle caratteristiche dei soggetti (età, sesso, etnia) e ai fattori di rischio per infezione
e malattia da CMV tardive.
| Parametro | Letermovir (circa 200 giorni diletermovir) (N=144)n (%) | Placebo (circa 100 giorni diletermovir) (N=74)n (%) | |
| Insuccessi*Infezione da CMV clinicamente significativa fino alla settimana 28†Inizio della PET sulla base della viremia da CMV documentataMalattia da CMV con localizzazioned’organoInterruzione dello studio con viremia da CMV prima della settimana 28Differenza tra i trattamenti rettificata per strato (letermovir (circa 200 giorni di letermovir)-Placebo (circa 100 giorni diletermovir))‡Differenza (IC 95%) valore p | 4 (2,8) | 14 (18,9) | |
| 2 (1,4) | 13 (17,6) | ||
| 1 (0,7) | 11 (14,9) | ||
| 1 (0,7) | 2 (2,7) | ||
| 2 (1,4) | 1 (1,4) | ||
| -16,1 | (-25,8; | -6,5) | |
| 0,0005 | |||
| * Le categorie di insuccesso sono reciprocamente esclusive e basate sulla gerarchia delle categorienell’ordine elencato.† L’infezione da CMV clinicamente significativa è stata definita come malattia da CMV conlocalizzazione d’organo (accertata o probabile) o l’inizio della PET sulla base della viremia da CMV documentata e della condizione clinica del soggetto.‡ Gli IC al 95% e il valore p per le differenze tra i trattamenti nella percentuale di risposta sono stati calcolati usando il metodo di Mantel-Haenszel rettificato per strati, con la differenza ponderata mediante la media armonica della dimensione del campione per braccio per ogni strato (donatore aploidentico sì o no). Per dichiarare la significatività statistica è stato utilizzato un valore punilaterale ≤ 0,0249.Approccio per la gestione di valori mancanti: approccio Observed Failure (OF). Con l’approccio OF, l’insuccesso è stato determinato da tutti i soggetti che hanno sviluppato un’infezione da CMV clinicamente significativa o che hanno interrotto prematuramente lo studio con viremia da CMV dallasettimana 14 (circa 100 giorni) fino alla settimana 28 (circa 200 giorni) post HSCT. | |||
N=numero di soggetti in ciascun gruppo di trattamento.
n (%)=numero (percentuale) di soggetti in ciascuna sottocategoria.
P002: Adulto sieronegativo per CMV sottoposto a un trapianto di rene da un donatore sieropositivo per CMV [D+/R-]
Per valutare la profilassi con letermovir come strategia preventiva per la malattia da CMV nei pazienti sottoposti a trapianto di rene, l’efficacia di letermovir è stata valutata in uno studio di non inferiorità di
fase 3 (P002) multicentrico, in doppio cieco, controllato con comparatore attivo in adulti ad alto rischio [D+/R-] sottoposti a trapianto di rene. I soggetti sono stati randomizzati (1:1) a ricevere letermovir o valganciclovir. Letermovir è stato somministrato in concomitanza con aciclovir.
Valganciclovir è stato somministrato in concomitanza con placebo ad aciclovir. La randomizzazione è stata stratificata in base all’uso o non uso di un’immunoterapia antilinfocitaria altamente citolitica durante l’induzione. Il trattamento con letermovir o valganciclovir è iniziato tra il giorno 0 e il
giorno 7 post trapianto di rene ed è stato proseguito fino alla settimana 28 (circa 200 giorni) post trapianto. I soggetti sono stati monitorati fino alla settimana 52 post trapianto.
Dei 589 soggetti trattati, 292 soggetti hanno ricevuto letermovir e 297 hanno ricevuto valganciclovir. L’età mediana era pari a 51 anni (intervallo: da 18 a 82 anni); il 72% dei soggetti era di sesso maschile; l’84% era di etnia bianca; il 2% di etnia asiatica; il 9% di etnia nera; il 17% era di etnia
ispanica o latina e il 60% aveva ricevuto un rene da un donatore deceduto. Le motivazioni principali del trapianto più comuni erano la malattia cistica del rene congenita (17%), l’ipertensione (16%) e il/la diabete/nefropatia diabetica (14%).
Endpoint primario di efficacia
L’endpoint primario di efficacia dello studio P002 era l’incidenza della malattia da CMV (malattia da CMV con localizzazione d’organo o sindrome da CMV, confermata da un comitato di valutazione indipendente) fino alla settimana 52 post trapianto. È stato utilizzato l’approccio OF, secondo il quale i
soggetti che avevano interrotto prematuramente lo studio per qualsiasi motivo o per i quali non vi erano dati al timepoint non sono stati considerati come insuccessi terapeutici.
Nell’analisi dell’endpoint primario, letermovir ha dimostrato una non inferiorità rispetto a valganciclovir, come mostrato nella Tabella 6.
| Parametro | Letermovir (N=289)n (%) | Valganciclovir (N=297)n (%) |
| Malattia da CMV* fino alla settimana 52 | 30 (10,4) | 35 (11,8) |
| Differenza tra i trattamenti rettificata per strato (letermovir-valganciclovir)†Differenza (IC 95%) | -1,4 (-6,5; 3,8)‡ | |
| * I casi di malattia da CMV sono stati confermati da un comitato di valutazione indipendente.† Gli IC al 95% per le differenze tra i trattamenti nella percentuale di risposta sono stati calcolati usando il metodo di Mantel-Haenszel rettificato per strati, con la differenza ponderata mediante la media armonica della dimensione del campione per braccio per ogni strato (uso/non uso diun’immunoterapia antilinfocitaria altamente citolitica durante l’induzione).‡ Sulla base di un margine di non inferiorità del 10%, letermovir è non inferiore a valganciclovir. Approccio per la gestione di valori mancanti: approccio Observed Failure (OF). Con l’approccio OF, i partecipanti che avevano interrotto prematuramente lo studio per qualsiasi motivo non sono stati considerati come insuccessi terapeutici.Nota: Ai soggetti randomizzati nel gruppo letermovir è stato somministrato aciclovir per la profilassi del virus herpes simplex (herpes simplex virus, HSV) e del virus varicella zoster (varicella zoster virus, VZV). Ai soggetti randomizzati nel gruppo valganciclovir è stato somministrato placebo adaciclovir. | ||
N=numero di soggetti in ciascun gruppo di trattamento.
n (%)=numero (percentuale) di soggetti in ciascuna sottocategoria.
L’efficacia è risultata comparabile in tutti i sottogruppi, compresi sesso, età, etnia, regione e uso/non uso di un’immunoterapia antilinfocitaria altamente citolitica durante l’induzione.
Popolazione pediatrica
P030: Pazienti pediatrici riceventi trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche
Al fine di valutare la profilassi con letermovir come strategia di prevenzione dell’infezione o della
malattia da CMV nei pazienti pediatrici sottoposti a trapianto, l’efficacia di letermovir è stata valutata in uno studio di fase 2b (P030) multicentrico, in aperto, a braccio singolo in pazienti pediatrici riceventi HSCT allogenico. La terapia con il medicinale in studio è iniziata dopo HSCT (giorno 0-28 post HSCT) e continuato fino alla settimana 14 post HSCT. Il medicinale in studio è stato somministrato per via orale o per via endovenosa; la dose di letermovir è stata basata su età, peso corporeo e formulazione.
Dei 63 soggetti trattati, 8 avevano un’età compresa tra 0 e inferiore a 2 anni, 27 avevano un’età compresa tra 2 e inferiore a 12 anni e 28 avevano un’età compresa tra 12 e inferiore a 18 anni. Al
basale, l’87% dei soggetti ha ricevuto un regime mieloablativo, il 67% assumeva ciclosporina e il 27% assumeva tacrolimus. Le motivazioni principali del trapianto più comuni erano la leucemia mieloide acuta (18%) e l’anemia aplastica (10%) nella popolazione globale e immunodeficienza combinata (37,5%) e linfoistiocitosi emofagocitica familiare (25,0%) nei bambini di età inferiore a 2 anni.
Endpoint secondario di efficacia
L’endpoint di efficacia dello studio P030 è stato secondario e includeva l’incidenza di infezione da CMV clinicamente significativa fino alla settimana 14 post HSCT e fino alla Settimana 24 post HSCT. L’infezione da CMV clinicamente significativa era definita come l’insorgenza della malattia da CMV con localizzazione d’organo o l’inizio della PET anti-CMV sulla base della viremia da CMV
documentata e della condizione clinica del soggetto. L’incidenza di infezione da CMV clinicamente
significativa è stata di 7,1% e di 10,7% rispettivamente fino alla settimana 14 post HSCT e alla settimana 24 post HSCT.
Nei soggetti adulti sani, la farmacocinetica di letermovir è stata caratterizzata in seguito alla somministrazione per via orale e per via endovenosa. L’esposizione a letermovir è aumentata in
misura superiore a quella proporzionale alla dose con entrambe le somministrazioni per via orale o per via endovenosa. È probabile che il meccanismo sia la saturazione/autoinibizione di OATP1B1/3. La farmacocinetica di letermovir è stata anche caratterizzata in seguito alla somministrazione per via orale e per via endovenosa negli adulti riceventi HSCT (vedere Tabella 7) e nei pazienti pediatrici riceventi HSCT (vedere Tabella 9 e Tabella 10) e in seguito alla somministrazione per via orale negli adulti riceventi trapianto di rene (vedere Tabella 8).
Soggetti adulti sani
La media geometrica dei valori AUC e Cmax allo stato stazionario era pari a 71 500 ng•hr/mL e 13 000 ng/mL, rispettivamente, con letermovir 480 mg assunto per via orale una volta al giorno.
Letermovir ha raggiunto lo stato stazionario in 9-10 giorni, con un tasso di accumulo di 1,2 per l’AUC
e di 1,0 per la Cmax.
Adulti riceventi HSCT
L’AUC di letermovir è stata stimata utilizzando l’analisi farmacocinetica di popolazione usando i dati dello studio di fase 3 P001 (vedere Tabella 7). Le differenze nell’esposizione tra i regimi di
trattamento non sono clinicamente rilevanti; l’efficacia è risultata coerente in tutto l’intervallo di esposizioni osservate nello studio P001.
Tabella 7: Valori dell’AUC di letermovir (ng•hr/mL) negli adulti riceventi HSCT| Regime di trattamento | Mediana (intervallo di previsione 90%)* |
| 480 mg per via orale, senza ciclosporina | 34 400 (16 900; 73 700) |
| 480 mg per via endovenosa, senza ciclosporina | 100 000 (65 300; 148 000) |
| 240 mg per via orale, con ciclosporina | 60 800 (28 700; 122 000) |
| 240 mg per via endovenosa, con ciclosporina | 70 300 (46 200; 106 000) |
| * Previsioni a posteriori per la popolazione ottenute dall’analisi farmacocinetica (Pharmacokinetics, PK) di popolazione usando i dati della fase 3 | |
Adulti riceventi trapianto di rene
L’AUC di letermovir è stata stimata utilizzando l’analisi farmacocinetica di popolazione usando i dati dello studio di fase 3 P002 (vedere Tabella 8). L’efficacia è risultata coerente in tutto l’intervallo di esposizioni osservate nello studio P002.
Tabella 8: Valori dell’AUC di letermovir (ng•hr/mL) negli adulti riceventi trapianto di rene| Regime di trattamento | Mediana (intervallo di previsione 90%)* |
| 480 mg per via orale, senza ciclosporina | 62 200 (28 900; 145 000) |
| 240 mg per via orale, con ciclosporina | 57 700 (26 900; 135 000) |
| * Le mediane e gli intervalli di previsione al 90% si basano su simulazioni che utilizzano il modello di PK di popolazione della fase 3 con variabilità interindividuale.Nota: la PK di letermovir non è stata studiata dopo la somministrazione per via endovenosa nei riceventi trapianto di rene; tuttavia, l’AUC prevista dopo la somministrazione per via endovenosa è simile al modello dell’AUC prevista dopo la somministrazione per via endovenosa nei riceventiHSCT (vedere Tabella 7). | |
Assorbimento
Nei soggetti adulti sani, letermovir è stato assorbito rapidamente con un tempo mediano alla concentrazione plasmatica massima (Tmax) da 1,5 a 3,0 ore e diminuiva con un andamento bifasico. Negli adulti riceventi HSCT, si stima che la biodisponibilità di letermovir sia circa del 35%, con letermovir alla dose di 480 mg per via orale una volta al giorno, somministrato senza ciclosporina. Si stima che la variabilità interindividuale della biodisponibilità sia circa del 37%. Negli adulti riceventi trapianto di rene, si stima che la biodisponibilità di letermovir sia circa del 60%, con letermovir alla dose di 480 mg per via orale una volta al giorno, somministrato senza ciclosporina.
Effetto della ciclosporina
Negli adulti riceventi HSCT, la co-somministrazione di ciclosporina ha determinato un aumento delle concentrazioni plasmatiche di letermovir a causa dell’inibizione del OATP1B. Nei pazienti si stima che la biodisponibilità di letermovir sia circa dell’85%, con letermovir alla dose di 240 mg per via
orale una volta al giorno, co-somministrato con ciclosporina.
Se letermovir viene co-somministrato con ciclosporina, la dose raccomandata di letermovir è di 240 mg una volta al giorno in pazienti adulti e pediatrici di peso corporeo di almeno 30 kg (vedere
paragrafo 4.2). Se letermovir per via endovenosa viene co-somministrato con ciclosporina in pazienti pediatrici di peso corporeo inferiore a 30 kg, non è richiesto alcun adattamento della dose (vedere paragrafo 4.2).
Effetto del cibo
In soggetti adulti sani, la somministrazione per via orale di una dose singola di una compressa di
letermovir da 480 mg durante un pasto standard ad alto contenuto lipidico e calorico non ha avuto alcun effetto sull’esposizione complessiva (AUC) e ha determinato un aumento dei livelli di picco
(Cmax) di letermovir di circa il 30%. Letermovir compresse può essere somministrato per via orale con o senza cibo, secondo quanto effettuato negli studi clinici (vedere paragrafo 4.2).
In soggetti adulti sani, la somministrazione per via orale di una dose singola di letermovir granulato da 240 mg con cibi morbidi (budino o purea di mela) ha determinato un aumento di circa il 13% e il 20%
dell’esposizione complessiva (AUC) e ha determinato un aumento dei livelli di picco (Cmax) di
letermovir di circa il 25% e il 33%. Letermovir granulato può essere somministrato con cibi morbidi, così come è avvenuto nello studio pediatrico (vedere paragrafo 4.2).
Distribuzione
Sulla base dell’analisi farmacocinetica di popolazione, in seguito alla somministrazione endovenosa negli adulti riceventi HSCT, si stima che il volume di distribuzione medio allo stato stazionario sia 45,5 L.
In vitro letermovir è ampiamente legato (98,2%) alle proteine plasmatiche umane, indipendentemente dall’intervallo di concentrazione (da 3 a 100 mg/L) valutato. Una certa saturazione è stata osservata a concentrazioni inferiori. La ripartizione sangue-plasma di letermovir corrisponde a 0,56 ed è indipendente dall’intervallo delle concentrazioni (da 0,1 a 10 mg/L) valutato in vitro.
Negli studi preclinici sulla distribuzione, letermovir viene distribuito a organi e tessuti, con le concentrazioni più alte osservate nell’apparato gastrointestinale, nei dotti biliari e nel fegato e con concentrazioni basse nell’encefalo.
Biotrasformazione
Nel plasma, la maggior parte dei componenti correlati a letermovir è costituita da precursori immodificati (96,6%). Non sono stati rilevati metaboliti rilevanti nel plasma. Letermovir viene parzialmente eliminato tramite glucuronidazione mediata da UGT1A1/1A3.
Eliminazione
Nei soggetti adulti sani, con la dose di 480 mg per via endovenosa l’emivita terminale media apparente di letermovir è di circa 12 ore. Le principali vie di eliminazione di letermovir sono l’escrezione biliare e la glucuronidazione diretta. Il processo coinvolge i trasportatori del trasporto attivo epatico OATP1B1 e 3, seguito dalla glucuronidazione catalizzata da UGT1A1/3.
Sulla base dell’analisi farmacocinetica di popolazione, si stima che la CL apparente di letermovir allo stato stazionario in seguito alla somministrazione endovenosa di 480 mg negli adulti riceventi HSCT sia di 4,84 L/h. Si stima che la variabilità interindividuale della CL sia del 24,6%.
Escrezione
Dopo somministrazione per via orale di letermovir radiomarcato, il 93,3% della radioattività è stata riscontrata nelle feci. La maggior parte di letermovir è stata escreta a livello biliare come precursore
immodificato, con una quantità minore (6% della dose) sotto forma del metabolita acilglucuronide nelle feci. L’acilglucuronide è instabile nelle feci. L’escrezione urinaria di letermovir è stata trascurabile (< 2% della dose).
Farmacocinetica in popolazioni speciali
Compromissione epatica
Nei soggetti adulti con compromissione epatica di grado moderato (Child-Pugh classe B [CP-B], punteggio 7-9) e severo (Child-Pugh classe C [CP-C], punteggio 10-15), l’AUC di letermovir libero è risultata rispettivamente di circa l’81% e 4 volte maggiore rispetto ai soggetti adulti sani. Le variazioni
nell’esposizione a letermovir nei soggetti adulti con compromissione epatica moderata non sono clinicamente rilevanti.
Sono previsti aumenti marcati nell’esposizione a letermovir libero nei pazienti con compromissione epatica moderata associata a compromissione renale moderata o severa (vedere paragrafo 4.2).
Compromissione renale
Studio clinico in una popolazione con compromissione renale
Nei soggetti adulti con compromissione renale di grado moderato (eGFR pari a 31,0-
56,8 mL/min/1,73m2) e severo (eGFR pari a 11,9-28,1 mL/min/1,73m2), l’AUC di letermovir libero è risultata rispettivamente di circa il 115 e l’81% maggiore rispetto ai soggetti adulti sani. Le variazioni nell’esposizione a letermovir dovute alla compromissione renale da moderata a severa non sono
clinicamente rilevanti. I soggetti con ESRD non sono stati studiati.
Post trapianto di rene (P002)
Sulla base dell’analisi farmacocinetica di popolazione, l’AUC di letermovir è risultata rispettivamente di circa il 12%, 27% e 35% più alta nei soggetti adulti con compromissione renale lieve (CrCl maggiore o uguale da 60 a meno di 90 mL/min), moderata (CrCl maggiore o uguale da 30 a meno di 60 mL/min) e severa (CrCl maggiore o uguale da 15 a meno di 30 mL/min), rispetto ai soggetti adulti con CrCl maggiore o uguale a 90 mL/min. Questi cambiamenti non sono considerati clinicamente rilevanti.
Peso
Sulla base dell’analisi farmacocinetica di popolazione nei soggetti adulti sani, si stima che l’AUC di letermovir sia inferiore del 18,7% nei soggetti con peso corporeo pari a 80-100 kg rispetto a quelli con peso pari a 67 kg. Sulla base dell’analisi farmacocinetica di popolazione negli adulti riceventi
trapianto di rene (P002), si stima che l’AUC di letermovir sia inferiore del 26% nei soggetti con peso
corporeo superiore a 80 kg rispetto a quelli con peso inferiore o pari a 80 kg. Queste differenze non sono clinicamente rilevanti.
Etnia
Sulla base dell’analisi farmacocinetica di popolazione nei soggetti adulti sani, si stima che l’AUC di letermovir sia più elevata nella misura del 33,2% nei soggetti di etnia asiatica rispetto a quelli di etnia bianca. Questa variazione non è clinicamente rilevante.
Sesso
Sulla base dell’analisi farmacocinetica di popolazione, non vi è alcuna differenza nella farmacocinetica di letermovir nelle donne adulte rispetto agli uomini.
Anziani
Sulla base dell’analisi farmacocinetica di popolazione, l’età non ha alcun effetto sulla farmacocinetica di letermovir. Non è necessario alcun adattamento della dose in base all’età.
Popolazione pediatrica
L’AUC di letermovir nei pazienti pediatrici riceventi HSCT è stata stimata mediante l’analisi
farmacocinetica di popolazione usando i dati di farmacocinetica osservati nello studio P030 (vedere Tabella 9 e Tabella 10). Le esposizioni per i pazienti pediatrici riceventi HSCT in tutte le fasce di peso
corporeo rientrano nell’intervallo di esposizioni raggiunte nelle esposizioni di riferimento per gli adulti
riceventi HSCT (vedere Tabella 7).
Tabella 9: Valori dell’AUC di letermovir (ng•hr/mL) dopo somministrazione per via orale nei pazienti pediatrici riceventi HSCT| Peso corporeo | Dose orale, senza ciclosporina | Mediana(intervallo di previsione 90%)* | Dose orale, con ciclosporina | Mediana(intervallo di previsione 90%)* |
| pari e superiore | 480 mg | 39 100 | 240 mg | 49 100 |
| a 30 kg | (18 700-81 300) | (23 200-104 000) | ||
| da 15 kg a meno | 240 mg | 38 900 | 120 mg | 51 000 |
| di 30 kg | (20 200-74 300) | (26 600-98 200) | ||
| da 7,5 kg a | 120 mg | 32 000 | 60 mg | 41 600 |
| meno di 15 kg | (16 700-59 300) | (22 300-81 100) | ||
| da 5 kg a meno | 80 mg | 30 600 | 40 mg | 39 000 |
| di 7,5 kg | (16 200-55 000) | (20 600-72 000) | ||
| * Le mediane e gli intervalli di previsione al 90% si basano su simulazioni che utilizzano il modellodi PK di popolazione pediatrica HSCT con variabilità interindividuale. | ||||
| Peso corporeo | Dose orale, senza ciclosporina | Mediana (intervallo diprevisione 90%)* | Dose orale, con ciclosporina | Mediana (intervallo diprevisione 90%)* |
| pari e superiore | 480 mg | 111 000 | 240 mg | 59 800 |
| a 30 kg | (55 700-218 000) | (28 400-120 000) | ||
| da 15 kg a | 120 mg | 57 200 | 120 mg | 61 100 |
| meno di 30 kg | (29 700-113 000) | (29 900-121 000) | ||
| da 7,5 kg a | 60 mg | 46 000 | 60 mg | 49 200 |
| meno di 15 kg | (24 300-83 900) | (25 800-93 800) | ||
| da 5 kg a meno | 40 mg | 43 400 | 40 mg | 45 900 |
| di 7,5 kg | (24 300-81 000) | (24 900-82 200) | ||
| * Le mediane e gli intervalli di previsione al 90% si basano su simulazioni che utilizzano il modellodi PK di popolazione pediatrica HSCT con variabilità interindividuale. | ||||
Informazioni farmaceutiche - PREVYMIS 240 MG
Idrossipropilbetadex (ciclodestrina) Sodio cloruro
Sodio idrossido (E524)
Acqua per preparazioni iniettabili
Medicinali incompatibili
PREVYMIS concentrato per soluzione per infusione è fisicamente incompatibile con amiodarone cloridrato, amfotericina B (liposomiale), aztreonam, cefepime cloridrato, ciprofloxacina, ciclosporina, diltiazem cloridrato, filgrastim, gentamicina solfato, levofloxacina, linezolid, lorazepam, midazolam HCl, micofenolato mofetile cloridrato, ondansetron, palonosetron.
Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.
Materiali delle sacche per infusione endovenosa e dei set per infusione incompatibili
PREVYMIS concentrato per soluzione per infusione è incompatibile con plastificanti in dietilesilftalato (DEHP) e i set di tubi per somministrazione per via endovenosa contenenti poliuretano.
Questo medicinale non deve essere utilizzato con sacche per infusione endovenosa e set per infusione in materiali diversi da quelli indicati al paragrafo 6.6.
Flaconcino non aperto: 3 anni
Dopo l’apertura: usare immediatamente Conservazione della soluzione diluita
La stabilità chimica e fisica durante l’uso è stata dimostrata per 48 ore a 25 °C e per 48 ore a 2-8 °C. Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. In caso contrario, l’utilizzatore sarà responsabile dei tempi di conservazione dopo la prima apertura e delle
modalità di conservazione prima dell’uso del prodotto, che normalmente dovrà essere utilizzato
nell’arco delle 24 ore e conservato a una temperatura di 2-8 °C, salvo il caso in cui la diluizione sia stata eseguita in condizioni asettiche controllate e validate.
Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
Per le condizioni di conservazione dopo la diluizione vedere paragrafo 6.3.
Flaconcino di vetro trasparente tipo I (30 mL) con tappo di clorobutile rivestito di fluoro da 20 mm con capsula rimovibile (flip-off) in alluminio contenente 12 mL (tappo verde) o 24 mL (tappo blu scuro) di soluzione.
Confezione: 1 flaconcino.
I flaconcini di PREVYMIS sono esclusivamente monouso. Preparazione
PREVYMIS concentrato per soluzione per infusione deve essere diluito prima dell’uso endovenoso.
Prima della diluizione esaminare il contenuto del flaconcino per escludere la presenza di particelle e alterazioni del colore. PREVYMIS concentrato per soluzione per infusione è una soluzione limpida, incolore e può contenere alcune piccole particelle traslucide o bianche correlate al prodotto. Non utilizzare il flaconcino se la soluzione è opaca, presenta alterazioni del colore o contiene particelle diverse da alcune piccole particelle traslucide o bianche.
Non utilizzare PREVYMIS concentrato per soluzione per infusione con sacche per endovena e set per infusione contenenti poliuretano o plastificanti in dietilesilftalato (DEHP). I materiali privi di ftalati sono anche privi di DEHP.
Non agitare il flaconcino di PREVYMIS.
Per la dose da 480 mg o da 240 mg, aggiungere il contenuto di un flaconcino monodose (12 mL (dose da 240 mg) o 24 mL (dose da 480 mg)) di PREVYMIS concentrato per soluzione per infusione a una sacca per endovena preriempita da 250 mL contenente soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) oppure destrosio al 5% e miscelare la soluzione diluita capovolgendola delicatamente. Non agitare. Se il contenuto di un flaconcino viene aggiunto a una sacca per endovena con diluente da
250 mL, gli intervalli di concentrazione finale di letermovir saranno pari a 0,9 mg/mL (per la dose da 240 mg) e a 1,8 mg/mL (per la dose da 480 mg).
Per la dose da 120 mg o da 60 mg, preparare PREVYMIS concentrato per soluzione per infusione secondo la Tabella 11 di seguito in soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) oppure destrosio al 5% e miscelare la soluzione diluita capovolgendola delicatamente. Non agitare.
Per la dose da 40 mg, preparare PREVYMIS concentrato per soluzione per infusione secondo la Tabella 12 di seguito in soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) oppure destrosio al 5% e miscelare la soluzione diluita capovolgendola delicatamente. Non agitare.
Tabella 11: Preparazione di PREVYMIS soluzione endovenosa per le dosi da 120 mg o da 60 mg
| Dose endovenosa | Volume di 20 mg/mL di PREVYMIS concentrato persoluzione per infusione | Volume di infusione finale | Concentrazione finale diletermovir |
| 120 mg | 6 mL di 20 mg/mL | 75 mL | 1,6 mg/mL |
| 60 mg | 3 mL di 20 mg/mL | 50 mL | 1,2 mg/mL |
Tabella 12: Preparazione di PREVYMIS soluzione endovenosa per la dose da 40 mg
| Dose endovenosa | Volume di diluizione di PREVYMIS 2 mg/mL (1:10)* | Volume di infusione finale | Concentrazionefinale di letermovir |
| 40 mg | 20 mL di 2 mg/mL | 20 mL | 2 mg/mL |
| * Per preparare la diluizione di PREVYMIS 2 mg/mL, aggiungere 5 mL di PREVYMIS 20 mg/mLconcentrato per soluzione per infusione dal flaconcino in 45 mL di diluente (soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) oppure destrosio al 5%) e miscelare delicatamente. | |||
Una volta diluita, la soluzione di PREVYMIS è limpida e presenta un colore variabile da incolore a giallo. Variazioni del colore all’interno di questa gamma non influenzano la qualità del prodotto.
Prima della somministrazione, la soluzione diluita deve essere esaminata visivamente per escludere la presenza di particelle e alterazioni del colore. Se la soluzione diluita è opaca, presenta alterazioni del colore o contiene particelle diverse da alcune piccole particelle traslucide o bianche, gettare la soluzione diluita.
Somministrazione
Vedere paragrafo 4.2.
La soluzione diluita di PREVYMIS deve essere somministrata attraverso un filtro in linea sterile da 0,2 micron o 0,22 micron in polietersulfone (PES).
Soluzioni endovenose e altri medicinali compatibili
PREVYMIS concentrato per soluzione per infusione è compatibile con soluzioni di sodio cloruro allo 0,9% e di destrosio al 5%.
PREVYMIS non deve essere co-somministrato tramite la stessa linea (o cannula) endovenosa con altri medicinali e combinazioni di diluenti diversi da quelli elencati di seguito.
Elenco dei medicinali compatibili quando PREVYMIS e i medicinali* sono preparati in sodio cloruro allo 0,9%
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Ampicillina sodica • Fluconazolo
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Ampicillina sodica/Sulbactam sodico • Insulina umana
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Globulina antitimocitaria • Magnesio solfato
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Caspofungina • Metotrexato
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Daptomicina • Micafungina
-
Fentanil citrato
* Fare riferimento alle informazioni sulla prescrizione per confermare la compatibilità della contemporanea co-somministrazione.
Elenco dei medicinali compatibili quando PREVYMIS e i medicinali* sono preparati in destrosio al 5%
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Amfotericina B (complesso lipidico)† • Idrocortisone succinato sodico
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Anidulafungina • Morfina solfato
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Cefazolina sodica • Noradrenalina bitartrato
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Ceftarolina • Pantoprazolo sodico
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Ceftriaxone sodico • Potassio cloruro
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Doripenem • Potassio fosfato
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Famotidina • Tacrolimus
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Acido folico • Telavancina
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Ganciclovir sodico • Tigeciclina
* Fare riferimento alle informazioni sulla prescrizione per confermare la compatibilità della contemporanea co-somministrazione.
† L’amfotericina B (complesso lipidico) è compatibile con PREVYMIS. Tuttavia, l’amfotericina B
(liposomiale) è incompatibile (vedere paragrafo 6.2).
Materiali delle sacche per endovena e dei set per infusione compatibili
PREVYMIS è compatibile con i seguenti materiali delle sacche per endovena e dei set per infusione. Non devono essere utilizzati sacche per endovena e set per infusione in qualsiasi materiale non elencato di seguito.
Materiali delle sacche per endovena
Cloruro di polivinile (PVC), etilene vinil acetato (EVA) e poliolefine (polipropilene e polietilene)
Materiali dei set di infusione
PVC, polietilene (PE), polibutadiene (PBD), gomma di silicone (SR), copolimero stirene-butadiene (SBC), copolimero stirene-butadiene-stirene (SBS), polistirene (PS)
Plastificanti
Tris (2-etilesil) trimellitato (TOTM), butilbenzilftalato (BBP)
Cateteri
Poliuretano radiopaco
Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.