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Restrizioni

Informazioni sulla prescrizione

Classe

A – A TOTALE CARICO DEL SSN.

Tipo di ricetta

RRL - Soggetto a Prescrizione Medica Limitativa

Nota AIFA

Non ci sono limiti di prescrizione.

Regime SSN

Concedibile esente

Ulteriori informazioni

Nome del farmaco

ALYFTREK 50 MG/20 MG/4 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

Glutine / Lattosio

Glutine: Nessun dato
Lattosio: Nessun dato

Forma farmaceutica

COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

Produttore

VERTEX PHARMACEUTICALS (IRELAND)

Ultimo aggiornamento del RCP

28/10/2025
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RCP - ALYFTREK 50 MG/20 MG/4 MG

Indicazioni

Alyftrek compresse è indicato per il trattamento della fibrosi cistica (FC), in pazienti di età pari o superiore a 6 anni che hanno almeno una mutazione non di Classe I del gene regolatore di conduttanza transmembrana della fibrosi cistica (CFTR) (vedere paragrafi 4.2 e 5.1).

Posologia

Alyftrek deve essere prescritto esclusivamente da operatori sanitari esperti nel trattamento della FC. Se non è noto il genotipo della persona affetta da FC, sulla base di dati clinici e/o in vitro, con un metodo di genotipizzazione accurato e validato (utilizzando un saggio di genotipizzazione) deve essere confermata la presenza di almeno una mutazione CFTR responsiva (vedere paragrafo 5.1). Alyftrek

deve essere usato solamente in pazienti con diagnosi di FC. La diagnosi di FC deve basarsi sulle linee guida diagnostiche e sul giudizio clinico.

Esiste un limitato numero di pazienti affetti da FC che presentano mutazioni non elencate nella Tabella 4, che possono essere responsive al trattamento. In tali casi, e sotto stretta supervisione medica, il trattamento può essere considerato qualora il medico ritenga che i potenziali benefici superino i potenziali rischi. Questo esclude i pazienti affetti da FC con due mutazioni di Classe I (nullo) (mutazioni note per non produrre la proteina CFTR), poiché non ci si aspetta che rispondano alla terapia con modulatori (vedere paragrafi 4.1, 4.4 e 5.1).

Per tutti i pazienti, prima di iniziare il trattamento, è raccomandato il monitoraggio delle transaminasi (ALT e AST) e della bilirubina totale, ogni 3 mesi durante il primo anno di trattamento e, successivamente, ogni anno. Per i pazienti con anamnesi positiva per malattia epatica o livelli elevati di transaminasi, deve essere considerato un monitoraggio più frequente (vedere paragrafo 4.4).

Posologia

I pazienti adulti e quelli pediatrici, di età pari o superiore a 6 anni, devono ricevere la dose indicata nella Tabella 1.

Tabella 1. Raccomandazioni posologiche per persone con FC di età pari o superiore a 6 anni
Età Peso Dose raccomandata (una volta al giorno)
≥ 6 anni < 40 kg Tre compresse di deutivacaftor 50 mg/tezacaftor 20 mg/vanzacaftor 4 mg
≥ 40 kg Due compresse di deutivacaftor 125 mg/tezacaftor 50 mg/vanzacaftor 10 mg

Ogni dose deve essere assunta integralmente, con alimenti contenenti grassi, una volta al giorno, ogni giorno approssimativamente alla stessa ora (vedere Modo di somministrazione).

Dose dimenticata

Se sono trascorse 6 ore o meno dalla dose dimenticata, la dose deve essere assunta non appena possibile e il programma originario deve essere continuato il giorno successivo.

Se sono trascorse più di 6 ore dalla dose dimenticata, questa dose deve essere saltata e il programma originario deve essere continuato il giorno successivo.

Uso concomitante di inibitori del CYP3A

In caso di somministrazione concomitante con moderati inibitori del CYP3A (ad es., fluconazolo, eritromicina, verapamil) o con forti inibitori del CYP3A (ad es., ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo, voriconazolo, telitromicina o claritromicina), la dose deve essere ridotta come raccomandato nella Tabella 2 (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).

Tabella 2. Schema posologico per l’uso concomitante con moderati o forti inibitori del CYP3A
Età Peso Moderati inibitori del CYP3A Forti inibitori del CYP3A
≥ 6 anni < 40 kg Due compresse di deutivacaftor 50 mg/tezacaftor 20 mg/vanzacaftor4 mg, a giorni alterni Due compresse di deutivacaftor 50 mg/tezacaftor 20 mg/vanzacaftor4 mg, una volta alla settimana
≥ 40 kg Una compressa di deutivacaftor 125 mg/tezacaftor 50 mg/vanzacaftor 10 mg, a giorni alterni Una compressa di deutivacaftor 125 mg/tezacaftor 50 mg/vanzacaftor10 mg, una volta alla settimana

Popolazioni speciali

Anziani

Per gli anziani non è raccomandato un adeguamento della dose (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).

Compromissione epatica

Compromissione epatica lieve (Child-Pugh Classe A)

Non è raccomandato un adeguamento della dose. Le prove di funzionalità epatica devono essere attentamente monitorate (vedere paragrafi 4.4, 4.8 e 5.2).

Compromissione epatica moderata (Child-Pugh Classe B)

Uso non raccomandato. D-IVA/TEZ/VNZ deve essere considerato solo in presenza di una chiara necessità medica e se i benefici superano i rischi. In caso di utilizzo, non è raccomandato un adeguamento della dose. Le prove di funzionalità epatica devono essere attentamente monitorate (vedere paragrafi 4.4, 4.8 e 5.2).

Compromissione epatica severa (Child-Pugh Classe C)

Non deve essere usato (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).

Compromissione renale

Per le persone affette da FC con lieve o moderata compromissione renale, non è raccomandato un adeguamento della dose. Non vi è esperienza in pazienti con compromissione renale severa o nefropatia allo stadio terminale (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di D-IVA/TEZ/VNZ nei bambini di età inferiore a 6 anni non sono state ancora stabilite. Non sono disponibili dati da sperimentazioni cliniche. D-IVA/TEZ/VNZ non deve essere usato in bambini di età inferiore a 1 anno, a causa dei risultati correlati alla sicurezza osservati negli studi in ratti giovani condotti con tezacaftor (vedere paragrafo 5.3).

Modo di somministrazione

Per uso orale. Le persone con FC devono essere informate di ingerire le compresse intere. Le compresse non devono essere masticate, frantumate o spezzate prima di essere ingerite, poiché attualmente non vi sono dati clinici disponibili a supporto di altri modalità di somministrazione.

Le compresse devono essere assunte con alimenti contenenti grassi. Esempi di pasti o spuntini contenenti grassi sono quelli preparati con burro o oli, o quelli contenenti uova, formaggi, frutta secca, latte intero o carne (vedere paragrafo 5.2).

Durante il trattamento, gli alimenti o le bevande contenenti pompelmo devono essere evitati (vedere paragrafo 4.5).

Controindicazioni

Ipersensibilità al(ai) principio(i) attivo(i) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Avvertenze

Aumento delle transaminasi e lesione epatica

Nei primi 6 mesi di trattamento sono stati segnalati casi di insufficienza epatica con conseguente trapianto, in pazienti con e senza malattia epatica avanzata preesistente, che assumevano un medicinale contenente elexacaftor, tezacaftor e ivacaftor, che contiene un principio attivo identico (tezacaftor) e uno simile (ivacaftor) ad Alyftrek. Nelle persone affette da FC è comune un aumento delle transaminasi ed è stato osservato in alcune persone affette da FC trattate con D-IVA/TEZ/VNZ (vedere paragrafo 4.8). Nei pazienti trattati con IVA/TEZ/ELX in associazione con IVA, gli aumenti delle transaminasi sono stati talvolta associati a concomitanti aumenti della bilirubina totale. Per tutte le persone con FC, sono raccomandate valutazioni delle transaminasi (ALT e AST) e della bilirubina totale prima di iniziare il trattamento, ogni 3 mesi durante il primo anno di trattamento e, successivamente, ogni anno. Per le persone affette da FC, con anamnesi positiva per malattia epatica o livelli di transaminasi elevati, deve essere considerato un monitoraggio più frequente.

Se un paziente sviluppa segni o sintomi clinici indicativi di lesione del fegato (ad es., itterizia e/o urine scure, nausea o vomito inspiegabili, dolore al quadrante addominale superiore destro o anoressia), il trattamento deve essere interrotto e le transaminasi sieriche e la bilirubina totale devono essere tempestivamente determinate. In caso di ALT o AST > 5 volte il limite superiore della norma (ULN) o di ALT o AST > 3 volte l’ULN, con bilirubina > 2 volte l’ULN, la somministrazione deve essere interrotta. Le analisi di laboratorio devono essere attentamente monitorate, fino alla risoluzione delle anomalie. Dopo la risoluzione, devono essere considerati i benefici e i rischi della ripresa del trattamento (vedere paragrafi 4.2, 4,8 e 5.2). I pazienti che riprendono il trattamento dopo un’interruzione, devono essere attentamente monitorati.

Nelle persone affette da FC, con preesistente malattia epatica avanzata (ad es., cirrosi, ipertensione portale), D-IVA/TEZ/VNZ deve essere usato con cautela e solo se i benefici attesi superano i rischi. In caso di utilizzo, dopo l’inizio del trattamento, questi pazienti devono essere attentamente monitorati (vedere paragrafi 4.2, 4.8 e 5.2).

Pazienti che hanno interrotto o sospeso un medicinale contenente tezacaftor o ivacaftor a causa di reazioni avverse

In pazienti che hanno precedentemente interrotto o sospeso il trattamento con un medicinale contenente tezacaftor o ivacaftor a causa di reazioni avverse, non sono disponibili dati di sicurezza per D-IVA/TEZ/VNZ. In tali pazienti, prima di usare D-IVA/TEZ/VNZ devono essere considerati i benefici e i rischi. Nel caso in cui D-IVA/TEZ/VNZ venga utilizzato, questi pazienti devono essere attentamente monitorati, come clinicamente appropriato.

Compromissione epatica

Il trattamento di pazienti con compromissione epatica moderata non è raccomandato. Nelle persone affette da FC, con compromissione epatica moderata, l’uso di D-IVA/TEZ/VNZ deve essere considerato solo in presenza di una chiara necessità medica e se i benefici attesi superano i rischi. In caso di utilizzo, non è necessario un adeguamento della dose.

I pazienti con compromissione epatica severa non devono essere trattati con D-IVA/TEZ/VNZ (vedere paragrafi 4.2, 4.8 e 5.2).

Depressione e altri disturbi psichiatrici

In pazienti trattati con D-IVA/TEZ/VNZ, sono state segnalate depressione e ansia. In pazienti che assumevano un medicinale contenente elexacaftor, tezacaftor e ivacaftor, che contiene un principio

attivo identico (tezacaftor) e un principio attivo simile (ivacaftor) ad Alyftrek, sono stati segnalati casi di alterazioni del comportamento e insonnia.

In alcuni casi, dopo l’interruzione del trattamento, è stato segnalato un miglioramento dei sintomi. I pazienti (e le persone che li assistono) devono essere informati della necessità di monitorare l’eventuale comparsa di umore depresso, pensieri suicidi, disturbi del sonno o insolite alterazioni del comportamento e avvertiti di informare il medico nel caso si manifestino tali sintomi (vedere paragrafo 4.8).

Compromissione renale

In persone affette da FC, con compromissione renale severa/nefropatia allo stadio terminale, non vi è esperienza con D-IVA/TEZ/VNZ. Pertanto, si raccomanda cautela in tale popolazione (vedere paragrafi 4.2 e 5.2).

Mutazioni che prevedibilmente non rispondono alla terapia con modulatori

Ci si aspetta che i pazienti con un genotipo costituito da due mutazioni CFTR note per non produrre la proteina CFTR (ossia due mutazioni di Classe I) non rispondano al trattamento.

Studi clinici che comparano D-IVA/TEZ/VNZ con TEZ/IVA o IVA

In pazienti che non presentano le varianti F508del, non sono stati condotti studi clinici per il confronto diretto di D-IVA/TEZ/VNZ con TEZ/IVA o IVA.

Pazienti sottoposti a trapianto di organo

In persone con FC sottoposte a trapianto di organo, D-IVA/TEZ/VNZ non è stato studiato. Pertanto, l’uso in pazienti sottoposti a trapianto non è raccomandato. In caso di utilizzo, vedere paragrafo 4.5 per le interazioni con gli immunosoppressori comunemente utilizzati.

Manifestazioni di eruzione cutanea

L’incidenza di manifestazioni di eruzione cutanea è stata superiore nelle donne rispetto agli uomini, in particolare nelle donne che assumono contraccettivi ormonali. Il ruolo dei contraccettivi ormonali nella comparsa di eruzione cutanea non può essere escluso. Nelle persone con FC che assumono contraccettivi ormonali e che sviluppano eruzione cutanea, deve essere considerata l’interruzione del trattamento con D-IVA/TEZ/VNZ e dei contraccettivi ormonali. Una volta risolta l’eruzione cutanea, deve essere valutato se considerare appropriata la ripresa del trattamento con D-IVA/TEZ/VNZ senza contraccettivi ormonali. Se l’eruzione cutanea non ricompare, può essere considerata la ripresa dei contraccettivi ormonali (vedere paragrafi 4.5 e 4.8).

Anziani

Gli studi clinici condotti su D-IVA/TEZ/VNZ non includevano un numero sufficiente di persone affette da FC di età pari o superiore a 65 anni per determinare se la risposta in questi pazienti sia diversa da quella degli adulti più giovani. Le raccomandazioni posologiche si basano sul profilo farmacocinetico e sulla conoscenza derivata da studi condotti con tezacaftor/ivacaftor (TEZ/IVA) in associazione con ivacaftor (IVA), e con ivacaftor (IVA) in monoterapia (vedere paragrafi 4.2 e 5.2).

Interazioni con medicinali

Induttori del CYP3A

Con l’uso concomitante di moderati o forti induttori del CYP3A, è prevista una riduzione dell’esposizione a vanzacaftor (VNZ), tezacaftor (TEZ) e deutivacaftor (D-IVA), con una conseguente

potenziale riduzione dell’efficacia di D-IVA/TEZ/VNZ; pertanto, la somministrazione concomitante con moderati o forti induttori del CYP3A non è raccomandata (vedere paragrafo 4.5).

Inibitori del CYP3A

In caso di somministrazione concomitante con moderati o forti inibitori del CYP3A, le esposizioni a VNZ, TEZ e D-IVA risultano aumentate. Pertanto, in caso di uso concomitante con moderati o forti inibitori del CYP3A, la dose deve essere ridotta (vedere paragrafi 4.2 e 4.5).

Cataratta

In persone affette da FC di età inferiore a 18 anni, trattate con regimi contenenti ivacaftor (IVA), sono stati segnalati casi di opacità del cristallino non congenita, senza impatto sulla vista. Sebbene in alcuni casi fossero presenti altri fattori di rischio (quali uso di corticosteroidi, esposizione a radiazioni), un possibile rischio, imputabile al trattamento con IVA, non può essere escluso. Poiché D-IVA è un isotopologo deuterato di IVA, nelle persone affette da FC, di età inferiore a 18 anni, che iniziano il trattamento con D-IVA/TEZ/VNZ, sono raccomandati esami oftalmologici, al basale, e di controllo (follow-up), (vedere paragrafo 5.3).

Eccipienti con effetti noti

Sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Interazioni

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Medicinali che influiscono sulla farmacocinetica di D-IVA/TEZ/VNZ

Induttori del CYP3A

VNZ, TEZ e D-IVA sono substrati del CYP3A. VNZ e D-IVA sono substrati sensibili del CYP3A. L'uso concomitante di induttori del CYP3A può comportare una riduzione dell’esposizione e quindi una riduzione dell’efficacia di D-IVA/TEZ/VNZ. La somministrazione concomitante con moderati o forti induttori del CYP3A non è raccomandata (vedere paragrafo 4.4).

Esempi di moderati o forti induttori del CYP3A sono:

  • rifampicina, rifabutina, fenobarbital, carbamazepina, fenitoina, erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) ed efavirenz

    Inibitori del CYP3A

    La somministrazione concomitante con itraconazolo, un forte inibitore del CYP3A, ha aumentato l’AUC di VNZ di 10,5 volte, l’AUC di TEZ da 4,0 a 4,5 volte e l’AUC di D-IVA di 11,1 volte. In caso di somministrazione concomitante con forti inibitori del CYP3A, la dose di D-IVA/TEZ/VNZ deve essere ridotta (vedere paragrafi 4.2 e 4.4).

    Esempi di forti inibitori del CYP3A sono:

  • ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo e voriconazolo

  • telitromicina e claritromicina

    Le simulazioni hanno indicato che la somministrazione concomitante con moderati inibitori del CYP3A può aumentare l’AUC di VNZ, TEZ e D-IVA, rispettivamente, da 2,4 a 3,9 volte, di 2,1 volte e da 2,9 a 4,8 volte. In caso di somministrazione concomitante con moderati inibitori del CYP3A, la dose di D-IVA/TEZ/VNZ deve essere ridotta (vedere paragrafi 4.2 e 4.4).

    Esempi di moderati inibitori del CYP3A sono:

  • fluconazolo

  • eritromicina

  • verapamil

    La somministrazione concomitante di D-IVA/TEZ/VNZ con succo di pompelmo, che contiene uno o più componenti che inibiscono moderatamente il CYP3A, può aumentare l’esposizione a VNZ, TEZ e D-IVA. Durante il trattamento, gli alimenti o le bevande contenenti pompelmo devono essere evitati (vedere paragrafo 4.2).

    Ciprofloxacina

    D-IVA/TEZ/VNZ non è stato valutato per l’uso concomitante con ciprofloxacina. Tuttavia, ciprofloxacina non ha avuto un effetto clinicamente rilevante sull’esposizione a TEZ o IVA e non ci si aspetta che abbia un effetto clinicamente rilevante sull’esposizione a VNZ o D-IVA. Pertanto, durante la somministrazione concomitante di D-IVA/TEZ/VNZ con ciprofloxacina, non è necessario un adeguamento della dose.

    Medicinali influenzati da VNZ, TEZ e D-IVA

    Substrati del CYP2C9

    D-IVA può inibire il CYP2C9, pertanto, durante la somministrazione concomitante di D-IVA/TEZ/VNZ con warfarin, si raccomanda il monitoraggio del Rapporto Internazionale Normalizzato (INR – international normalised ratio). Altri medicinali per i quali l’esposizione può risultare aumentata da D-IVA/TEZ/VNZ includono glimepiride e glipizide; questi medicinali devono essere usati con cautela.

    Potenziale interazione con trasportatori

    D-IVA/TEZ/VNZ non è stato valutato per l’uso concomitante con substrati della glicoproteina-P (gp-P). Tuttavia, la somministrazione concomitante di tezacaftor/ivacaftor (TEZ/IVA) con digossina, un substrato sensibile della P-gp, ha aumentato l’AUC di digossina di 1,3 volte. La somministrazione di D-IVA/TEZ/VNZ può aumentare l’esposizione sistemica ai medicinali che sono substrati sensibili della gp-P, e ciò può aumentarne o prolungarne l’effetto terapeutico e le reazioni avverse. In caso di impiego concomitante con digossina o altri substrati della gp-P con indice terapeutico ristretto, quali ciclosporina, everolimus, sirolimus e tacrolimus, si deve usare cautela e prevedere un appropriato monitoraggio.

    Sulla base dei dati in vitro, a concentrazioni clinicamente rilevanti, VNZ, TEZ e D-IVA hanno un basso potenziale di inibizione di OATP1B1. In vitro, D-IVA ha un potenziale di inibizione di OATP1B1 simile a quello di IVA. La somministrazione concomitante di TEZ/IVA e pitavastatina, un substrato di OATP1B1, non ha avuto alcun effetto clinicamente rilevante sull’esposizione a pitavastatina.

    Substrati della proteina di resistenza del cancro della mammella (BCRP)

    In vitro, VNZ e D-IVA sono inibitori della BCRP. L’uso concomitante di D-IVA/TEZ/VNZ con substrati della BCRP può aumentare l’esposizione a tali substrati. Tuttavia, questo aspetto non è stato studiato dal punto di vista clinico. In caso di somministrazione concomitante con substrati della BCRP, si deve usare cautela e prevedere un appropriato monitoraggio.

    Contraccettivi ormonali

    D-IVA/TEZ/VNZ non è stato valutato per l’uso concomitante con contraccettivi orali. TEZ in associazione con IVA e IVA in monoterapia, sono stati studiati con etinilestradiolo/noretindrone e non hanno evidenziato alcun effetto clinicamente rilevante sull’esposizione al contraccettivo orale.

    In vitro, VNZ, TEZ e D-IVA hanno un basso potenziale di indurre o inibire il CYP3A. Non si prevede che D-IVA/TEZ/VNZ influisca sull’efficacia dei contraccettivi orali.

    Popolazione pediatrica

    Sono stati effettuati studi d’interazione solo negli adulti.

Gravidanza

Gravidanza

I dati relativi all’uso di D-IVA/TEZ/VNZ in donne in gravidanza non esistono o sono limitati (meno di 300 gravidanze esposte). Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di Alyftrek durante la gravidanza.

Allattamento

Dati limitati mostrano che TEZ è escreto nel latte umano ed è stato rilevato nel plasma di neonati/lattanti allattati da donne trattate. VNZ è escreto nel latte di femmine di ratto. L’effetto di D-IVA non è stato valutato. Comunque, dati limitati mostrano che IVA è escreto nel latte umano ed è stato rilevato nel plasma di neonati/lattanti allattati da donne trattate.

Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso. Deve essere presa la decisione se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con Alyftrek tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.

Fertilità

Negli esseri umani non sono disponibili dati relativi all’effetto di VNZ, TEZ e D-IVA sulla fertilità. Nei ratti, non sono stati valutati gli effetti di D-IVA sulla fertilità. Tuttavia, IVA ha avuto un effetto sulla fertilità nelle femmine e nei maschi di ratto. VNZ e TEZ non hanno avuto effetti sugli indici di fertilità e prestazioni riproduttive nei maschi e nelle femmine di ratto (vedere paragrafo 5.3).

Effetti sulla guida

D-IVA/TEZ/VNZ altera lievemente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. È stato segnalato capogiro in persone affette da FC trattate con TEZ/IVA in associazione con IVA, così come con IVA in monoterapia (vedere paragrafo 4.8). I pazienti che manifestano capogiro devono essere avvertiti di non guidare veicoli o usare macchinari fino alla risoluzione dei sintomi.

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

Nelle persone affette da FC di età pari e superiore a 12 anni, trattate con Alyftrek, le reazioni avverse più comuni hanno incluso cefalea (15,8%) e diarrea (12,1%). Nelle sperimentazioni cliniche, la frequenza di interruzione del trattamento dovuta a reazioni avverse è stata del 3,8%. Le reazioni avverse più comuni che hanno portato a un’interruzione del trattamento sono state alanina aminotransferasi aumentata (1,5%) e aspartato aminotransferasi aumentata (1,3%).

Le reazioni avverse gravi più comuni che si sono manifestate con Alyftrek sono ALT aumentata (0,4%) e AST aumentata (0,4%).

Tabella delle reazioni avverse

La Tabella 3 riporta le reazioni avverse osservate con D-IVA/TEZ/VNZ, TEZ/IVA in associazione con IVA e IVA in monoterapia. Le reazioni avverse sono riportate sulla base della classificazione di frequenza secondo MedDRA: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune

(≥1/1 000, <1/100); raro (≥1/10 000, <1/1 000); molto raro (<1/10 000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Tabella 3. Reazioni avverse da farmaci per termine preferito, incidenza e frequenza
Classificazione per sistemi e organi Reazioni avverse Frequenza
Infezioni ed infestazioni Infezione delle vie respiratoriesuperiori molto comune
Nasofaringite molto comune
Influenza* molto comune
Rinite comune
Disturbi psichiatrici Depressione* comune
Ansia* comune
Patologie del sistema nervoso Cefalea* molto comune
Capogiro molto comune
Patologie dell’orecchio e del labirinto Dolore all’orecchio comune
Fastidio auricolare comune
Tinnito comune
Iperemia della membrana timpanica comune
Disturbo vestibolare comune
Congestione auricolare non comune
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dolore orofaringeo molto comune
Congestione nasale molto comune
Congestione sinusale comune
Eritema della faringe comune
Patologie gastrointestinali Dolore addominale molto comune
Diarrea* molto comune
Nausea comune
Patologie epatobiliari Aumenti delle transaminasi molto comune
Alanina aminotransferasi aumentata* comune
Aspartato aminotransferasi aumentata* comune
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea* comune
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Massa in sede mammaria comune
Infiammazione mammaria non comune
Ginecomastia non comune
Patologia del capezzolo non comune
Dolore del capezzolo non comune
Esami diagnostici Batteri nell’escreato molto comune
Creatinfosfochinasi ematica aumentata* comune

* Reazioni avverse osservate durante gli studi clinici con deutivacaftor/tezacaftor/vanzacaftor. Descrizione di reazioni avverse selezionate

Aumenti delle transaminasi

Negli studi 121-102 e 121-103, con D-IVA/TEZ/VNZ, l’incidenza di valori massimi di transaminasi (ALT o AST) > 8 volte, > 5 volte o > 3 volte l’ULN, è stata dell’1,3%, 2,5% e 6,0%. Con

D-IVA/TEZ/VNZ, l’incidenza di reazioni avverse di aumenti delle transaminasi è stata del 9,0%. Dei pazienti trattati con D-IVA/TEZ/VNZ, l’1,5% ha interrotto il trattamento per transaminasi elevate.

Nello studio 121-105, coorte B1, in persone con FC di età compresa tra 6 e meno di 12 anni, l’incidenza di valori massimi di transaminasi (ALT o AST) > 8 volte, > 5 volte e > 3 volte l’ULN è stata, rispettivamente, dello 0%, 1,3% e 3,8%.

Manifestazioni di eruzione cutanea

Negli studi 121-102 e 121-103, con D-IVA/TEZ/VNZ, l’incidenza di manifestazioni di eruzione cutanea (ad es., eruzione cutanea, eruzione cutanea pruriginosa) è stata dell’11,0%. Le manifestazioni di eruzione cutanea sono state in genere di severità da lieve a moderata. L’incidenza delle manifestazioni di eruzione cutanea è stata del 9,4% nei maschi e del 13,0% nelle femmine (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).

Creatinfosfochinasi aumentata

Negli studi 121-102 e 121-103, con D-IVA/TEZ/VNZ, l’incidenza di livelli massimi di creatinfosfochinasi > 5 volte l’ULN è stata del 7,9%. Dei partecipanti trattati con D-IVA/TEZ/VNZ, lo 0,2% ha interrotto il trattamento per creatinfosfochinasi aumentata.

Popolazione pediatrica

Nello studio 121-105, coorte B1, i dati di sicurezza di D-IVA/TEZ/VNZ, sono stati valutati in 78 persone con FC di età compresa tra 6 e meno di 12 anni. Nello studio 121-102 e nello

studio 121-103, i dati di sicurezza di D-IVA/TEZ/VNZ sono stati valutati in 67 persone con FC di età compresa tra 12 e meno di 18 anni. Generalmente il profilo di sicurezza è coerente fra i pazienti pediatrici e i pazienti adulti.

Aumenti delle transaminasi

Nello studio 121-105, coorte B1, in pazienti con FC di età compresa tra 6 e meno di 12 anni, l’incidenza di valori massimi di transaminasi (ALT o AST) > 8 volte, > 5 volte e > 3 volte l’ULN è stata, rispettivamente, dello 0,0%, 1,3% e 3,8%. Nessun paziente trattato con Alyftrek ha manifestato un aumento di transaminasi > 3 volte l’ULN associato ad un aumento della bilirubina totale > 2 volte l’ULN, né ha interrotto il trattamento a causa di aumenti delle transaminasi (vedere paragrafo 4.4).

Eruzione cutanea

Durante lo studio 121-105, in pazienti di età compresa tra 6 e meno di 12 anni, 4 (5,1%) soggetti hanno avuto almeno una manifestazione di eruzione cutanea. Le manifestazioni di eruzione cutanea sono state di severità lieve. Queste eruzioni cutanee non hanno comportato l’interruzione o la sospensione del trattamento.

Opacità lenticolare

Durante lo studio 121-105, in pazienti di età compresa tra 6 e meno di 12 anni, 1 (1,3%) soggetto con FC ha avuto una manifestazione di opacità lenticolare.

Altre popolazioni speciali

Il profilo di sicurezza di D-IVA/TEZ/VNZ è risultato generalmente simile in tutti i sottogruppi di pazienti, inclusa l’analisi per età, genere, percentuale del valore previsto del Volume Espiratorio Forzato in un secondo (ppFEV1), al basale, e regioni geografiche.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio di Alyftrek, non sono disponibili antidoti specifici. Il trattamento del sovradosaggio consiste in generali misure di supporto che includono il monitoraggio dei parametri vitali e l’osservazione dello stato clinico del paziente.

Proprietà farmacologiche - ALYFTREK 50 MG/20 MG/4 MG

Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: altri preparati per il sistema respiratorio, codice ATC: R07AX33 Meccanismo d’azione

VNZ and TEZ sono correttori di CFTR, che, sulla proteina CFTR, si legano a siti diversi e hanno un effetto additivo nell’agevolare l’elaborazione e il traffico (trafficking) cellulare di forme mutanti selezionate di CFTR (inclusa F508del-CFTR), per aumentare la quantità di proteina CFTR rilasciata alla superficie della cellula, rispetto a ciascuna delle molecole da sole. D-IVA potenzia la probabilità di apertura del canale (gating) della proteina CFTR sulla superficie della cellula.

In persone affette da FC, l’effetto combinato di VNZ, TEZ e D-IVA è un aumento della quantità e della funzione di CFTR sulla superficie della cellula, con conseguente aumento dell’attività di CFTR misurata sia, in vitro, dal trasporto di cloruro mediato da CFTR che dal cloruro nel sudore (sweat chloride, SwCl).

Test di trasporto del cloruro attraverso CFTR in cellule di tiroide di ratto Fischer (FRT) che esprimono CFTR mutante

La risposta, in termini di trasporto del cloruro, della proteina CFTR mutante, a D-IVA/TEZ/VNZ è stata determinata in studi di elettrofisiologia con camera di Ussing, utilizzando delle linee cellulari FRT trasfettate con singole mutazioni del CFTR. D-IVA/TEZ/VNZ ha aumentato il trasporto del cloruro nelle cellule FRT che esprimevano selezionate mutazioni del CFTR.

In vitro, la soglia di risposta di trasporto del cloruro di CFTR è stata definita come un aumento netto di almeno il 10% del normale al disopra della linea basale, perché è predittivo, o ci si aspetta che sia ragionevolmente predittivo, di una risposta clinica. Per le mutazioni individuali, in vitro, l’entità della variazione netta del trasporto di cloruro mediato da CFTR, rispetto al basale, non è correlata all’entità della risposta clinica.

Sulla base dei dati in vitro nelle cellule FRT, nella FC, è probabile che la presenza di una mutazione

CFTR responsiva a D-IVA/TEZ/VNZ produca una risposta clinica.

La Tabella 4 elenca le mutazioni CFTR incluse nell’indicazione per il trattamento con Alyftrek. La presenza di mutazioni CFTR elencate in questa tabella non deve essere utilizzata in sostituzione della diagnosi di fibrosi cistica, né come unico fattore determinante, ai fini della prescrizione.

Tabella 4. Mutazioni CFTR identificate come responsive a D-IVA/TEZ/VNZ, sulla base dei dati clinici e/o dei dati in vitro
1140-1151dup E116Q H147del N1088D S1118F
1461insGAT E1221V H147P N1195T S1159F*
1507_1515del9 E1228K H199Q N1303I S1159P#
2055del9 E1409K H199R N1303K S1188L
2183A→G E1433K H199Y N186K S1251N*
2789+5G→A† E193K# H609L N187K S1255P
2851A/G E217G H609R N396Y S13F
293A→G E264V H620P N418S S13P
3007del6 E282D H620Q N900K S158N
3131del15 E292K H939R# P1013H S182R
3132T→G E384K H939R;H949L P1013L S18I
3141del9 E403D# ‡ P1021L S18N
3143del9 E474K H954P P1021T S308P
314del9 E527G I1023R P111L S341P
3195del6 E56K# I105N P1372T S364P
3199del6 E588V# I1139V# P140S S434P
3272-26A→G† E60K# I1203V P205S# S492F
3331del6 E822K# I1234L P439S S50P
3410T→C E831X† I1234Vdel6aa P499A S519G
3523A→G E92K# I125T P574H S531P
3601A→C F1016S# I1269N# P5L# S549I
3761T→G F1052V# I1366N# P67L# S549N*
3791C/T F1074L# I1366T P750L S549R*
3849+10kbC→T† F1078S I1398S P798S S557F
3850G→A F1099L# I148L P988R S589I
3978G→C F1107L I148N P99L S589N#
4193T→G F191V# I148T;H609R‡ Q1012P S624R
546insCTA# F200I I175V# Q1100P S686Y
548insTAC F311del# I331N Q1209P S737F#
711+3A→G† F311L# I336K* Q1291H S821G
A1006E# F312del I336L Q1291R# S898R
A1025D F433L I444S Q1313K S912L#
A1067P F508C;S1251N‡ I497S Q1352H S912L;G124
A1067T# # I502T* Q151K 4V‡
A1067V F508del* I506L Q179K S912T
A107GA1081V F508del;R1438W‡ I506TI506V Q237E#Q237H# S945L*S955P
A1087P A120T#A1319E F575Y# F587IF587L I506V;D1168G‡I521S Q237P Q30PQ359K/T360K‡ S977F# S977F;R1438W‡
A1374D F693L(TTG) I530N Q359R# T1036N#
A141D F87L I556V Q372H T1057R
A1466S F932S I586V Q452P T1086A
A155P G1047D I601F# Q493L T1086I
A234D# G1047R I601T Q493R T1246I
A234V G1061R I618N Q552P T1299I
A238V G1069R# I618T# Q98P T1299K
A309D G1123R I86M Q98R# T164P
A349V# G1173S I980K# R1048G T338I#
A357T G1237V K1060T# R1066C T351I
A455E* G1244E* K162E R1066G T351S
A455VA457T G1244RG1247R K464EK464N R1066H⁎R1066L T351S;R851L‡
A462P G1249E K522E R1066M T388M
A46D G1249R# K522Q R1070P T465I
Tabella 4. Mutazioni CFTR identificate come responsive a D-IVA/TEZ/VNZ, sulla base dei dati clinici e/o dei dati in vitro
A534E G1265V K951E R1070Q# T465N
A554E# G126D# L1011S R1070W# T501A
A559T G1298V L102R R1162Q T582S
A559V G1349D# L102R;F1016S R117C T604I
A561E A566D G149R G149R;G576A; ‡L1065P R117C;G576A;R668C‡ T908N T990I
A613T R668C‡ L1065R R117G# V1008D
A62P G178E# L1077P* R117H V1010D
A72D G178R# L1227S R117L# V1153E#
A872E G194R# L1324P# R117L;L997F‡ V11I
c.1367_1369dupTTG G194V# L1335P# R117P# V1240G#
C225R G213E L137P R1239S V1293G#
C491R G213E;R668C‡ L137R R1283G V1293I
C590Y G213V L1388P R1283M# V1415F
C866Y G226R L1480P# R1283S# V201M#
D110E# G239R L159S R1438W V232A
D110H# G253R L15P# R248K V232D#
D110N G27E L15P;L1253F‡ R258G# V317A
D1152A G27R L165S R297Q V322M
D1152H* G314E# L167R R31L# V392G
D1270N# G314R L206W* R334L# V456A
D1270Y G424S L210P R334Q# V456F
D1312G G437D L293P R347H# V520F
D1377H G451V L327P R347L# V520I
D1445ND192G# G461RG461V L32PL333F R347P*R352Q* V562I;A1006E‡
D192N G463V L333H R352W# V562L
D373N G480C L346P# R516G V591A
D426N G480D L441P R516S V603F
D443Y# G480S L453S R553Q# V920L
D443Y;G576A;R668C‡# G500D G545R L467F L558F R555G R560S V920M V93D
D513G G551A L594P R560T W1098C*
D529G G551D* L610S R600S W1282G
D565G G551R L619S R709Q W1282R*
D567N G551S# L633P R74Q# W202C
D572N G576A;R668C‡# L636P R74Q;R297Q‡ W361R
D579G# G576A;S1359Y L88S R74Q;V201M;D127 W496R
D58H ‡ L927P 0N‡ Y1014C#
D58V G622D# L967F;L1096R R74W# Y1032C#
D614G# G622V ‡ R74W;D1270N‡# Y1032N
D651H G628A L973F R74W;R1070W;D12 Y1073C
D651N G628R M1101K* 70N‡ Y1092H
D806G G85E* M1101R R74W;S945L‡ Y109C
D924N# G85V M1137R R74W;V201M‡# Y109H
D979AD979V# G91RG930E M1137VM1210K R74W;V201M;D1270N‡# Y109N#Y122C
D985H D985Y G970D# G970S M150K M150R R74W;V201M;L997F‡ Y1381H Y161C
D993A G970V M152L R751L# Y161D
D993G H1054D* M152V# R75L Y161S#
D993Y H1079P M265R# R75Q;L1065P‡ Y301C
E1104K H1085P M348K R75Q;N1088D‡ Y517C
E1104V H1085R M394L R75Q;S549N‡ Y563N*
E1126K H1375N M469V R792G# Y569C
Tabella 4. Mutazioni CFTR identificate come responsive a D-IVA/TEZ/VNZ, sulla base dei dati clinici e/o dei dati in vitro
E116K# H1375P# M498I R792Q Y89C
H139L M952I# R810G Y913C
H139R M952T# R851L Y913S
H146R M961L R933G# Y919C
S1045Y
S108F
Esistono persone affette da FC che presentano due mutazioni CFTR non-F508del rare, non elencate nella Tabella 4. Queste possono rispondere al trattamento, a condizione che non presentino due mutazioni di Classe I (nullo) (mutazioni note per non produrre la proteina CFTR) (vedere paragrafo 4.1). In tali casi, Alyftrek può essere considerato qualora il medico ritenesse che i potenziali benefici superino i potenziali rischi e sotto stretta supervisione medica.La diagnosi individuale di FC deve basarsi sulle linee guida diagnostiche e sul giudizio clinico, poiché esiste, per i pazienti che presentano lo stesso genotipo, una notevole variabilità nel fenotipo.* Mutazioni supportate da dati clinici.† Mutazioni di splicing non canoniche, in cui l’efficacia è estrapolata dai dati clinici derivati da altri modulatori del CFTR, poiché tali mutazioni non sono idonee al test FRT.‡ Mutazioni complesse/composte, dove un singolo allele del gene CFTR presenta più mutazioni; queste esistono indipendentemente dalla presenza di mutazioni sull’altro allele.¶ La mutazione N1303K è estrapolata dai dati clinici derivati da IVA/TEZ/ELX in associazione con IVA ed è supportata dai dati del test su cellule epiteliali bronchiali umane (HBE).# Le mutazioni sono estrapolate dai dati FRT con TEZ/IVA o IVA in monoterapia, in cui una risposta positiva è indicativa di una risposta clinica.Le mutazioni non annotate sono incluse sulla base del test FRT con D-IVA/TEZ/VNZ, in cui una risposta positiva è indicativa di una risposta clinica.

Effetti farmacodinamici

Effetti sul cloruro nel sudore

Nello studio 121-102 (persone affette da FC eterozigote per una mutazione F508del e una mutazione CFTR predittiva di una mancata produzione di una proteina CFTR o una proteina CFTR che non trasporta cloruro e non risponde, in vitro, ad altri modulatori del CFTR (IVA e TEZ/IVA), la differenza di trattamento di D-IVA/TEZ/VNZ, rispetto a IVA/TEZ/ELX per la variazione assoluta media dell’SwCl, dal basale fino alla 24a settimana inclusa, è stata pari a -8,4 mmol/L (IC al

95%: -10,5; -6.3; p < 0,0001).

Nello studio 121-103 (persone affette da FC omozigote per la mutazione F508del, eterozigote per la mutazione F508del e una mutazione di gating o con funzione minima residua, o almeno una mutazione che risponda a IVA/TEZ/ELX senza mutazione F508del), la differenza di trattamento di D-IVA/TEZ/VNZ rispetto a IVA/TEZ/ELX per la variazione assoluta media dell’SwCl, dal basale fino alla 24a settimana inclusa, è stata pari a -2,8 mmol/L (IC al 95%: -4,7; -0,9; p < 0,0034).

Nello studio 121-105, coorte B1 (persone affette da FC di età compresa tra 6 e meno di 12 anni, con almeno una mutazione che risponda a IVA/TEZ/ELX), la variazione assoluta media dell’SwCl, dal basale fino alla 24a settimana inclusa, è stata pari -8,6 mmol/L (IC al 95 %: -11,0; -6,3).

Effetti cardiovascolari

Effetto sull’intervallo QT

In soggetti sani, con esposizioni corrispondenti fino a 6 volte quelle osservate con la dose massima raccomandata di VNZ, e dosi fino a 3 volte le dosi massime raccomandate di TEZ e D-IVA, l’intervallo QT/QTc non è risultato prolungato in misura clinicamente rilevante.

Efficacia e sicurezza clinica

In persone affette da FC, di età pari e superiore a 12 anni, l’efficacia di D-IVA/TEZ/VNZ è stata valutata in due studi di fase 3, randomizzati, in doppio cieco, controllati con IVA/TEZ/ELX

(studi 121-102 e 121-103). Profilo farmacocinetico, sicurezza ed efficacia di D-IVA/TEZ/VNZ, in persone affette da FC di età compresa tra 6 e meno di 12 anni, sono supportati dalle evidenze derivate dagli studi condotti con Alyftrek in persone affette da FC, di età pari o superiore a 12 anni (studi

121-102 e 121-103), e da dati supplementari derivati da uno studio di fase 3, in aperto (studio 121-105, coorte B1).

Studi 121-102 e 121-103

Lo studio 121-102 era uno studio randomizzato, in doppio cieco, della durata di 52 settimane, controllato con IVA/TEZ/ELX, condotto in persone affette da FC eterozigote per la mutazione F508del e una mutazione CFTR predittiva di una mancata produzione di una proteina CFTR o una proteina CFTR che non trasporta cloruro e non risponde, in vitro, ad altri modulatori del CFTR (IVA e TEZ/IVA). In totale, 398 persone affette da FC, di età pari e superiore a 12 anni, hanno ricevuto IVA/TEZ/ELX per un periodo iniziale di 4 settimane e sono state quindi randomizzate a ricevere D-IVA/TEZ/VNZ o IVA/TEZ/ELX, durante il periodo di trattamento di 52 settimane. L’età media era di 30,8 anni (intervallo: 12,2 anni; 71,6 anni; 14,3% di età inferiore a 18 anni); il 41% era di sesso femminile e il 59% di sesso maschile. Dopo il periodo iniziale di 4 settimane, al basale, la ppFEV1 media era pari a 67,1 punti percentuali (intervallo: 28,0; 108,6); al basale il punteggio medio del

CFQ-R RD era 84,4 (intervallo: 22,2; 100) e, al basale, l’SwCl medio era 53,9 mmol/L (intervallo: 10,0 mmol/L; 113,5 mmol/L).

Lo studio 121-103 era uno studio randomizzato, in doppio cieco, della durata di 52 settimane, controllato con IVA/TEZ/ELX, condotto in persone affette da FC che avevano uno dei seguenti genotipi: omozigoti per la mutazione F508del, eterozigoti per la mutazione F508del e una mutazione di gating o con funzione minima residua, o almeno una mutazione responsiva a IVA/TEZ/ELX, senza mutazione F508del. In totale, 573 persone affette da FC, di età pari e superiore a 12 anni, hanno ricevuto IVA/TEZ/ELX durante un periodo iniziale 4 settimane e sono state quindi randomizzate a ricevere D-IVA/TEZ/VNZ o IVA/TEZ/ELX, durante il periodo di trattamento di 52 settimane. L’età media era di 33,7 anni (intervallo da 12,2 anni a 71,2 anni; 13,8% di età inferiore a 18 anni); il 48,9% era di sesso femminile e il 51,1% di sesso maschile. Dopo il periodo iniziale di 4 settimane, al basale, la ppFEV1 media era pari a 66,8 punti percentuali (intervallo: 36,4; 112,5); al basale, il punteggio medio del CFQ-R RD era 85,7 (intervallo: 27,8; 100) e, al basale, l’SwCl medio era 42,8 mmol/L (intervallo: 10,0 mmol/L; 113,3 mmol/L).

In entrambi gli studi, l’obiettivo primario (primary endpoint) ha valutato la non-inferiorità nella variazione assoluta media della ppFEV1, dal basale fino alla 24asettimana inclusa. L’obiettivo secondario (secondary endpoint) chiave ha valutato la superiorità nella variazione assoluta media dell’SwCl, dal basale fino alla 24a settimana inclusa.

Vedere la Tabella 5 per una sintesi degli esiti di efficacia chiave per gli studi 121-102 e 121-103.

Tabella 5. Analisi di efficacia dello studio 121-102 e dello studio 121-103
Analisi* Statistica Studio 121-102 Studio 121-103
D-IVA/TEZ/V NZN = 196 IVA/TEZ/ELX N = 202 D-IVA/TEZ/ VNZN = 284 IVA/TEZ/ELX N = 289
Primaria
ppFEV1, al basale (punti percentuali) Media (DS) 67,0 (15,3) 67,2 (14,6) 67,2 (14,6) 66,4 (14,9)
Variazione assoluta della ppFEV1, dal basale fino alla 24a settimana inclusa (punti percentuali) n 187 193 268 276
Media LS (ES) 0,5 (0,3) 0,3 (0,3) 0,2 (0,3) 0,0 (0,2)
Differenza media LS (IC al 95%) 0,2 (-0,7; 1,1) 0,2 (-0,5; 0,9)
Valore-p (p-value) (unilaterale) per la non inferiorità† < 0,0001 < 0,0001
Chiave Secondaria
SwCl, al basale (mmol/L) Media (DS) 53,6 (17,0) 54,3 (18,2) 43,4 (18,5) 42,1 (17,9)
Variazione assoluta dell’SwCl, dal basale fino alla 24a settimana inclusa (mmol/L) n 185 194 270 276
Media LS (ES) -7,5 (0,8) 0,9 (0,8) -5,1 (0,7) -2,3 (0,7)
Differenza media LS (IC al 95%) -8,4 (-10,5; -6,3) -2,8 (-4,7; -0,9)
Valore p (p-value)(bilaterale) < 0,0001 0,0034
Altre secondarie §
Numero di esacerbazioni polmonari, fino alla 52a settimana inclusa Numero di eventi 67 90 86 79
Tasso di eventi per anno 0,32 0,42 0,29 0,26
Differenza nei tassi, IC al 95% -0,10 (-0,24; 0,04) 0,03 (-0,07; 0,13)
Variazione assoluta del punteggio del CFQ-R RD dal basale fino alla24a settimana inclusa (punti) n 186 192 268 270
Media LS (ES) 0,5 (1,1) -1,7 (1,0) -1,2 (0,8) -1,2 (0,8)
Differenza media LS (IC al 95%) 2,3 (-0,6; 5,2) -0,1 (-2,3; 2,1)
ppFEV1: percentuale attesa del valore del volume espiratorio forzato in 1 secondo; IC: intervallo di confidenza; DS: deviazione standard; ES: errore standard; CFQ-R RD: questionario della fibrosi cistica rivisto (dominio respiratorio); SwCl: cloruro nel sudore Nota: le analisi si basano sul set di dati per l’analisi completa (Full Analysis Set, FAS). Il FAS è stato definito come tutti i soggetti randomizzati che presentano la mutazione prevista dell’allele del CFTR e hanno ricevuto almeno 1 dose del trattamento in studio.* Il periodo iniziale con IVA/TEZ/ELX di 4 settimane è stato eseguito per stabilire un basale sotto trattamento.† Il margine di non-inferiorità prespecificato era pari a -3,0 punti percentuali§ Non controllato per la molteplicità.

Negli studi 121-102 e 121-103, la variazione assoluta media della ppFEV1, rispetto al basale, e la variazione assoluta media del cloruro nel sudore, dal basale alla 24a settimana inclusa, sono state mantenute fino alla 52a settimana inclusa.

Studio 121-105

Lo studio 121-105 era uno studio in aperto, condotto in persone affette da FC con almeno una mutazione che risponde a IVA/TEZ/ELX. La coorte B1 ha valutato sicurezza, tollerabilità ed efficacia di D-IVA/TEZ/VNZ in un totale di 78 persone affette da FC, di età compresa tra 6 e meno di 12 anni (età media 9,1 anni (intervallo da 6,2 anni a 12,0 anni), 43,6% di sesso femminile, 56,4% di sesso maschile), durante un periodo di trattamento di 24 settimane. Nella coorte B1, al basale, tutti i partecipanti furono trattati con IVA/TEZ/ELX. Al basale, durante il trattamento con IVA/TEZ/ELX, la ppFEV1 media era pari a 99,7 punti percentuali (intervallo: 29,3; 146,0), il punteggio medio del

CFQ-R RD, al basale, durante il trattamento con IVA/TEZ/ELX, era 84,8 (intervallo: 16,7; 100) e l’SwCl medio, al basale, durante il trattamento con IVA/TEZ/ELX, era 40,4 mmol/L (intervallo: 11,5 mmol/L; 109,5 mmol/L).

Nello studio 121-105, coorte B1, gli obiettivi primari (primary endopoints) erano sicurezza e tollerabilità. Gli obiettivi di efficacia (efficacy endopoints) includevano la variazione assoluta della ppFEV1, la variazione assoluta dell’SwCl, la variazione assoluta del punteggio del dominio respiratorio del CFQ-R e il numero di esacerbazioni polmonari (PEx), fino alla 24a settimana inclusa.

Vedere la Tabella 6 per una sintesi degli esiti di efficacia.

Tabella 6. Analisi di efficacia, studio 121-105 (coorte B1)
Analisi Statistica D-IVA/TEZ/VNZ N = 78
Efficacia secondaria
ppFEV1, al basale Media (DS) 99,7 (15,1)
SwCl, al basale Media (DS) 40,4 (20,9)
Variazione assoluta della ppFEV1, dal basale fino alla 24a settimana inclusa (puntipercentuali) Media LS (IC al 95%) 0,0 (-2,0; 1,9)
Variazione assoluta dell’SwCl, dal basale fino alla 24a settimana inclusa (mmol/L) Media LS (IC al 95%) -8,6 (-11,0; -6,3)
Variazione assoluta del punteggio del dominio respiratorio del CFQ-R, dal basalefino alla 24a settimana inclusa (punteggio) Media LS (IC al 95%) 3,9 (1,5; 6,3)
Numero di esacerbazioni polmonari fino alla 24a settimana inclusa Tasso di eventi per anno 0,15
IC: intervallo di confidenza; ppFEV1: percentuale attesa del valore del volume espiratorio forzato in 1 secondo; DS: deviazione standard; CFQ-R: questionario della fibrosi cistica rivisto.

Popolazione pediatrica

L’Agenzia europea per i medicinali ha rinviato l’obbligo di presentare i risultati degli studi con

D-IVA/TEZ/VNZ in uno o più sottogruppi della popolazione pediatrica per la fibrosi cistica (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).

Proprietà farmacocinetiche

La farmacocinetica di VNZ, TEZ e D-IVA è simile tra soggetti adulti sani e persone con FC. All’inizio della somministrazione, una volta al giorno, di D-IVA/TEZ/VNZ, le concentrazioni plasmatiche raggiungono lo stato stazionario (steady state) entro 20 giorni per VNZ, entro 8 giorni per TEZ ed entro 8 giorni per D-IVA.

Con la somministrazione di D-IVA/TEZ/VNZ allo stato stazionario (steady state), il rapporto di accumulo sulla base dell’AUC è circa 6,09 per VNZ, 1,92 per TEZ e 1,74 per D-IVA. I parametri farmacocinetici chiave per D-IVA/TEZ/VNZ allo stato stazionario (steady state), in persone con FC di età pari o superiore a 12 anni, sono riportati nella Tabella 7.

Tabella 7. Parametri farmacocinetici medi (DS) di VNZ, TEZ e D-IVA allo stato stazionario(steady state) nelle persone con FC di età pari o superiore a 12 anni
Dose Principio attivo Cmax (mcg/mL) AUC0-24h (mcg∙h/mL)
D-IVA 250 mg /TEZ100 mg /VNZ 20 mg VNZ 0,812 (0,344) 18,6 (8,08)
TEZ 6,77 (1,24) 89,5 (28,0)
D-IVA 2,33 (0,637) 39,0 (15,3)
DS: deviazione standard; Cmax: concentrazione massima osservata; AUC0-24h: area sotto la curva concentrazione/tempo allo stato stazionario (steady state).

Assorbimento

VNZ, TEZ e D-IVA vengono assorbiti con un tempo mediano (intervallo), alla concentrazione massima (tmax), rispettivamente, di circa 7,80 ore (da 3,70 a 11,9 ore), 1,60 ore (da 1,40 a 1,70 ore) e 3,7 ore (da 2,7 ore a 11,4 ore).

In caso di somministrazione con pasti contenenti grassi, l’esposizione a VNZ (AUC) aumenta di circa 4-6 volte, rispetto alla somministrazione in condizioni di digiuno. In caso di somministrazione con pasti contenenti grassi, l’esposizione a D-IVA aumenta di circa 3-4 volte, rispetto alla somministrazione in condizioni di digiuno, mentre il cibo non ha alcun effetto clinicamente significativo sull’esposizione a TEZ (vedere paragrafo 4.2).

Distribuzione

VNZ e D-IVA si legano per > 99% alle proteine plasmatiche, principalmente all’albumina e all’alfa-1 glicoproteina acida. TEZ si lega per circa il 99% alle proteine plasmatiche, principalmente all’albumina.

Dopo somministrazione orale di D-IVA/TEZ/VNZ, il volume di distribuzione apparente medio (DS) di VNZ, TEZ e D-IVA è stato, rispettivamente, 90,4 L (31,3), 123 L (43,2) e 157 L (47,3). VNZ, TEZ e D-IVA non si ripartiscono in maniera preferenziale negli eritrociti umani.

Biotrasformazione

VNZ è ampiamente metabolizzato nell’uomo, principalmente dal CYP3A4/5. VNZ non ha metaboliti principali circolanti.

TEZ è ampiamente metabolizzato nell’uomo, principalmente dal CYP3A4/5. In soggetti maschi sani, a seguito della somministrazione orale di una dose singola di 100 mg di 14C-TEZ, M1-TEZ, M2-TEZ e M5-TEZ sono risultati i tre principali metaboliti di TEZ circolanti nell’uomo. M1-TEZ ha una potenza simile a quella di TEZ ed è considerato farmacologicamente attivo. M2-TEZ è molto meno attivo farmacologicamente di TEZ o di M1-TEZ, mentre M5-TEZ è considerato non farmacologicamente attivo. Un altro metabolita minore circolante, M3-TEZ, si forma per glucuronidazione diretta di TEZ.

D-IVA è principalmente metabolizzato dal CYP3A4/5 a formare due metaboliti circolanti principali, M1-D-IVA e M6-D-IVA. M1-D-IVA ha circa un quinto della potenza di D-IVA ed è considerato farmacologicamente attivo. M6-D-IVA è considerato non farmacologicamente attivo.

Eliminazione

Dopo la somministrazione orale di D-IVA/TEZ/VNZ, i valori medi (DS) di clearance apparente di VNZ, TEZ e D-IVA sono stati, rispettivamente, 1,18 (0,455) L/h, 0,937 (0,338) L/h e 6,52 (2,77) L/h. Dopo somministrazione delle compresse di D-VA/TEZ/VNZ in associazione a dose fissa, le emivite terminali medie (DS) di VNZ, TEZ e D-IVA sono, rispettivamente, di circa 54,0 (10,1) ore, 92,4 (23,1) ore e 17,3 (2,67) ore. Sulla base di un’analisi farmacocinetica di popolazione, in persone affette da FC, dopo somministrazione delle compresse di D-IVA/TEZ/VNZ in associazione a dose fissa, le

emivite effettive medie (DS) di VNZ, TEZ e D-IVA sono, rispettivamente, di circa 92,8 (30,2) ore, 22,5 (5,85) ore e 19,2 (8,71) ore.

Escrezione

A seguito della somministrazione orale di 14C-VNZ da solo, la maggior parte della radioattività (91,6%) viene eliminata con le feci, principalmente sotto forma di metaboliti.

A seguito della somministrazione orale di 14C-TEZ da solo, la maggior parte della dose (72%) è stata escreta nelle feci (immodificata o come metabolita M2-TEZ) e circa il 14% è stato recuperato nelle urine (prevalentemente come metabolita M2-TEZ), con conseguente recupero complessivo medio dell’86% fino a 26 giorni dopo la dose.

I dati preclinici indicano che la maggior parte di 14C-D-IVA è escreta nelle feci. I metaboliti principali escreti di D-IVA erano M1-D-IVA e M6-D-IVA. Sulla base della struttura analoga (isotopologo deuterato) e dei dati preclinici ,si prevede che, nell’uomo, l’escrezione di D-IVA sia simile a quella di IVA.

Dopo la somministrazione orale di 14C-IVA da solo, dopo conversione metabolica, la maggior parte di IVA (87,8%) viene eliminata con le feci. L’eliminazione di IVA e dei suoi metaboliti nelle urine è stata minima (solo il 6,6% di IVA è stato recuperato nelle urine).

Compromissione epatica

D-IVA/TEZ/VNZ non è stato studiato in soggetti con compromissione epatica severa (Child-Pugh Classe C). I soggetti con compromissione epatica moderata, dopo una dose singola di D-IVA/TEZ/VNZ, hanno evidenziato esposizioni totali a VNZ di circa il 30% inferiori, esposizioni totali a TEZ comparabili ed esposizioni totali a D-IVA del 20% inferiori, rispetto ai soggetti sani comparati per caratteristiche demografiche.

Compromissione renale

L’escrezione urinaria di VNZ, TEZ e D-IVA è trascurabile (vedere Eliminazione).

VNZ da solo o in associazione con TEZ e D-IVA, non è stato studiato in persone affette da FC con compromissione renale severa (eGFR inferiore a 30 mL/min) o in persone affette da FC con nefropatia allo stadio terminale. Sulla base di un’analisi farmacocinetica (PK) di popolazione, l’esposizione a VNZ appare simile nei pazienti con lieve compromissione renale (N = 126; eGFR da 60 a meno di

90 mL/min/1,73 m2) e compromissione renale moderata (N = 2; eGFR da 30 a meno di

60 mL/min/1,73 m2), rispetto a quelli con funzionalità renale nella norma (N = 580; eGFR 90 mL/min/1,73 m2 o superiore).

Sulla base di un’analisi farmacocinetica (PK) di popolazione, l’esposizione a TEZ è risultata simile nei pazienti con lieve compromissione renale (N = 172; eGFR da 60 a meno di 90 mL/min/1,73 m2) e compromissione renale moderata (N = 8; eGFR da 30 a meno di 60 mL/min/1,73 m2), rispetto a quelli con funzionalità renale nella norma (N = 637; eGFR 90 mL/min/1,73 m2 o superiore).

Sulla base di un’analisi farmacocinetica (PK) di popolazione, l’esposizione a D-IVA è risultata simile nei pazienti con lieve compromissione renale (N = 132; eGFR da 60 a meno di 90 mL/min/1,73 m2) e compromissione renale moderata (N = 2; eGFR da 30 a meno di 60 mL/min/1,73 m2), rispetto a quelli con funzionalità renale nella norma (N = 577; eGFR 90 mL/min/1,73 m2 o superiore) (vedere paragrafo 4.2).

Etnia

Sulla base di un’analisi PK di popolazione, nei soggetti bianchi (N = 664) e non bianchi (N = 44), l’etnia non ha avuto un effetto clinicamente significativo sull’esposizione a VNZ. I gruppi etnici non

bianchi erano costituiti da 9 soggetti neri o afroamericani, 7 asiatici, 7 di varie origini etniche, 2 nativi americani o nativi dell’Alaska, 2 di altra origine etnica, mentre per 17 soggetti il dato non è stato raccolto.

Dati PK di popolazione, molto limitati, indicano un’esposizione comparabile a TEZ, nei soggetti bianchi (N = 652) e non bianchi (N = 8). I gruppi etnici non bianchi erano costituiti da 5 soggetti neri o afroamericani e 3 nativi delle Hawaii o di altre isole del Pacifico.

Sulla base di un’analisi PK di popolazione, nei soggetti bianchi (N = 670) e non bianchi (N = 41), l’etnia non ha avuto un effetto clinicamente significativo sulla PK di D-IVA. I gruppi etnici non bianchi erano costituiti da 18 soggetti neri o afroamericani, 2 asiatici, 3 di varie origini etniche, 1 di altra origine etnica, mentre per 17 soggetti il dato non è stato raccolto.

Sesso

Sulla base di un’analisi PK di popolazione, tra uomini e donne, non vi sono differenze clinicamente rilevanti nell’esposizione a VNZ (433 uomini rispetto a 275 donne), TEZ e D-IVA.

Anziani

Gli studi clinici condotti su D-IVA/TEZ/VNZ hanno incluso 2 persone affette da FC di età pari o superiore a 65 anni. Questo numero non è sufficiente a determinare se la risposta in tali pazienti sia diversa da quella di persone affette da FC più giovani (vedere paragrafi 4.2 e 4.4).

Persone in età pediatrica affette da FC (da 6 a meno di 18 anni)

Le esposizioni a VNZ, TEZ e DIVA osservate negli studi di fase 3, determinate mediante l’analisi PK di popolazione, sono presentate per fascia d’età nella Tabella 8. Le esposizioni a VNZ, TEZ e D-IVA osservate nella fascia d’età da 6 a meno di 18 anni rientrano nell’intervallo osservato negli adulti con FC.

Tabella 8. Esposizione media (DS) a vanzacaftor, tezacaftor e deutivacaftor, per fascia d'età
Fascia d’età Peso Dose VNZ AUC0-24h(mcg∙h/mL) TEZ AUC0-24h(mcg∙h/mL) M1-TEZ AUC0-24h, ss(μg∙h/mL) D-IVA AUC0-24h(mcg∙h/mL)
da 6 a< 12 anni < 40 kg(N = 70) VNZ 12 mg qd/ TEZ 60 mg qd/ D-IVA 150 mgqd 13,0 (4,90) 69,1 (20,7) 163 (42,2) 30,2 (11,6)
≥ 40 kg(N = 8) VNZ 20 mg qd/ TEZ 100 mg qd/ D-IVA 250 mgqd 18,6 (7,49) 101 (33,7) 162 (51,5) 48,5 (18,7)
da 12 a< 18 anni -(N = 66) VNZ 20 mg qd/ TEZ 100 mg qd/ D-IVA 250 mgqd 15,8 (6,52) 93,0 (32,5) 149 (41,2) 37,1 (15,3)
≥ 18 anni -(N = 414) 19,0 (8,22) 89,0 (27,2) 130 (35,2) 39,3 (15,3)
DS: deviazione standard; AUC0-24h: area sotto la curva concentrazione/tempo allo stato stazionario (steady state); qd: una volta al giorno.

Informazioni farmaceutiche - ALYFTREK 50 MG/20 MG/4 MG

Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa

Croscarmellosa sodica (E468) Ipromellosa (E464) Ipromellosa acetato succinato Magnesio stearato (E470b)

Cellulosa microcristallina (E460(i)) Sodio laurilsolfato (E487)

Film di rivestimento della compressa

Acido carminico (E120)

Blu brillante FCF, lacca di alluminio (E133) Idrossipropilcellulosa (E463)

Ipromellosa (E464)

Ferro ossido rosso (E172) Talco (E553b)

Titanio diossido (E171)

Incompatibilità

Non pertinente.

Periodo di validità

2 anni

Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Natura e contenuto del contenitore

Blister termoformato costituito da un film di policlorotrifluoroetilene (PCTFE) unito ad un film di PVC (polivinile cloruro) e sigillato con foglio (di alluminio) di copertura del blister.

Confezioni

Deutivacaftor 125 mg/tezacaftor 50 mg/vanzacaftor 10 mg compresse rivestite con film

Alyftrek confezione da 56 compresse (4 blister in pellicola di alluminio, ciascuno da 14 compresse)

Deutivacaftor 50 mg/tezacaftor 20 mg/vanzacaftor 4 mg compresse rivestite con film

Alyftrek confezione da 84 compresse (4 blister in pellicola di alluminio, ciascuno da 21 compresse)

Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

Documenti PDF

Confezione e prezzo

84 compresse
Prezzo
29.432,44 €
Ticket
0,00 €

Classe

A – A TOTALE CARICO DEL SSN.

AIC

052341017

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