Calcolo QTc Corretto: Formula di Bazett e Fridericia
Calcolatore dell'intervallo QT corretto secondo le linee guida cliniche per la valutazione del rischio aritmico.
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QTc
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Avvertenza
Questo strumento è stato progettato solo per fini educativi e non rappresenta un'alternativa a una consulenza professionale. Lo strumento non deve essere utilizzato per fornire diagnosi mediche e/o stabilire i trattamenti.
Descrizione generale
Il QTc è l’intervallo QT corretto, che misura la durata della depolarizzazione e della ripolarizzazione ventricolare rilevata tramite elettrocardiogramma (ECG). Il QTc viene corretto in base alla frequenza cardiaca, poiché l'intervallo QT varia inversamente rispetto alla frequenza stessa. Il prolungamento del QTc è associato a un aumento del rischio di aritmie ventricolari, torsione di punta (torsade de pointes), e di morte cardiaca improvvisa.
Due delle formule più comunemente utilizzate per calcolare il QTc sono la formula di Fridericia e quella di Bazett. Entrambe le formule sono state proposte nel 1920: la prima da Thomas Fridericia e la seconda da Henry Cuthbert Bazett. Sebbene siano ampiamente utilizzate nella pratica clinica e nella ricerca, presentano alcune limitazioni, come la sovracorrezione o la sottocorrezione dell'intervallo QT a frequenze cardiache elevate o basse. Esistono anche altre formule per il calcolo del QTc, ma non esiste un consenso su quale sia la formula migliore o la più appropriata per le diverse situazioni.
Il QTc è un parametro importante per monitorare la sicurezza cardiaca di alcuni farmaci, in particolare i farmaci psicotropi, che possono provocare un prolungamento del QT. Inoltre, il QTc può essere utile nella diagnosi e nella gestione di alcune condizioni congenite o acquisite che influenzano la ripolarizzazione cardiaca. Tuttavia, il QTc non è un predittore perfetto del rischio di aritmia, e devono essere considerati anche altri fattori, come gli squilibri elettrolitici, l'ischemia e la predisposizione genetica.
Il QTc è l’intervallo QT corretto, che misura la durata della depolarizzazione e della ripolarizzazione ventricolare rilevata tramite elettrocardiogramma (ECG). Il QTc viene corretto in base alla frequenza cardiaca, poiché l'intervallo QT varia inversamente rispetto alla frequenza stessa. Il prolungamento del QTc è associato a un aumento del rischio di aritmie ventricolari, torsione di punta (torsade de pointes), e di morte cardiaca improvvisa.
Due delle formule più comunemente utilizzate per calcolare il QTc sono la formula di Fridericia e quella di Bazett. Entrambe le formule sono state proposte nel 1920: la prima da Thomas Fridericia e la seconda da Henry Cuthbert Bazett. Sebbene siano ampiamente utilizzate nella pratica clinica e nella ricerca, presentano alcune limitazioni, come la sovracorrezione o la sottocorrezione dell'intervallo QT a frequenze cardiache elevate o basse. Esistono anche altre formule per il calcolo del QTc, ma non esiste un consenso su quale sia la formula migliore o la più appropriata per le diverse situazioni.
Il QTc è un parametro importante per monitorare la sicurezza cardiaca di alcuni farmaci, in particolare i farmaci psicotropi, che possono provocare un prolungamento del QT. Inoltre, il QTc può essere utile nella diagnosi e nella gestione di alcune condizioni congenite o acquisite che influenzano la ripolarizzazione cardiaca. Tuttavia, il QTc non è un predittore perfetto del rischio di aritmia, e devono essere considerati anche altri fattori, come gli squilibri elettrolitici, l'ischemia e la predisposizione genetica.
Formula
Formula di Fridericia:
QTc = Intervallo QT / ³√(60/Frequenza cardiaca)
Formula di Bazett:
QTc = Intervallo QT / √(60/Frequenza cardiaca)
QTc = Intervallo QT / ³√(60/Frequenza cardiaca)
Formula di Bazett:
QTc = Intervallo QT / √(60/Frequenza cardiaca)
Bibliografia
Fridericia LS. Die systolendauer im elektrokardiogramm bei normalen menschen und bei herzkranken. Acta Med Scand. 1920;53:469–486.
Bazett HC. An analysis of the time-relations of electrocardiograms. Heart 1920;7: 353–37.
Taran LM, Szilagyi N. The duration of the electrical systole (Q-T) in acute rheumatic carditis in children. American Heart Journal, 1947;33(1):14–26. doi:10.1016/0002-8703(47)90421-3
Vandenberk B, Vandael E, Robyns T, et al. Which QT Correction Formulae to Use for QT Monitoring? Journal of the American Heart Association: 2016;5:e003264
Rautaharju, Pentti M., Borys Surawicz, and Leonard S. Gettes. "AHA/ACCF/HRS recommendations for the standardization and interpretation of the electrocardiogram: part IV: the ST segment, T and U waves, and the QT interval: a scientific statement from the American Heart Association Electrocardiography and Arrhythmias Committee, Council on Clinical Cardiology; the American College of Cardiology Foundation; and the Heart Rhythm Society: endorsed by the International Society for Computerized Electrocardiology." Circulation 119.10 (2009): e241-e250.
Drew, Barbara J., et al. "Prevention of torsade de pointes in hospital settings: a scientific statement from the American Heart Association and the American College of Cardiology Foundation." Circulation 121.8 (2010): 1047-1060.
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Informazioni su questo strumento
Il QTc è l’intervallo QT corretto, che misura la durata della depolarizzazione e della ripolarizzazione ventricolare rilevata tramite elettrocardiogramma (ECG). Il QTc viene corretto in base alla frequenza cardiaca, poiché l'intervallo QT varia inversamente rispetto alla frequenza stessa. Il prolungamento del QTc è associato a un aumento del rischio di aritmie ventricolari, torsione di punta (torsade de pointes), e di morte cardiaca improvvisa.
Due delle formule più comunemente utilizzate per calcolare il QTc sono la formula di Fridericia e quella di Bazett. Entrambe le formule sono state proposte nel 1920: la prima da Thomas Fridericia e la seconda da Henry Cuthbert Bazett. Sebbene siano ampiamente utilizzate nella pratica clinica e nella ricerca, presentano alcune limitazioni, come la sovracorrezione o la sottocorrezione dell'intervallo QT a frequenze cardiache elevate o basse. Esistono anche altre formule per il calcolo del QTc, ma non esiste un consenso su quale sia la formula migliore o la più appropriata per le diverse situazioni.
Il QTc è un parametro importante per monitorare la sicurezza cardiaca di alcuni farmaci, in particolare i farmaci psicotropi, che possono provocare un prolungamento del QT. Inoltre, il QTc può essere utile nella diagnosi e nella gestione di alcune condizioni congenite o acquisite che influenzano la ripolarizzazione cardiaca. Tuttavia, il QTc non è un predittore perfetto del rischio di aritmia, e devono essere considerati anche altri fattori, come gli squilibri elettrolitici, l'ischemia e la predisposizione genetica.
